BAUDO FOR PRESIDENT - LEZIONE A PRODI: "PECORARO E' UN IMBECILLE. QUELLO CHE È SUCCESSO OGGI IN CAMPANIA A BERTOLASO È G-R-A-V-I-S-S-I-MO - IN RAI ORMAI SI VA AVANTI A FORZA DI APPALTI" - "VERRÒ A TROVARTI A PALAZZO CHIGI, COSÌ PARLIAMO..."
1 - E IN STRADA BAUDO DÀ LEZIONI A PRODI
Da "Il Giornale" - Imprevisto faccia a faccia ieri in strada tra Romano Prodi e Pippo Baudo. Il premier stava passeggiando, cronisti al seguito, nel centro della capitale in compagnia del presidente dell'Enel Piero Gnudi quando ha incrociato il Pippo nazionale. Parlando a voce alta il presentatore ha subito affrontato il tema della Rai. «Non è possibile continuare così - dice Baudo - ormai si va avanti a forza di appalti... Addirittura il programma dell'Annunziata è un format... Ma il format cosa sarebbe? L'orologio?».
Prodi, a voce bassa, replica qualcosa ma Baudo è un fiume in piena e continua: «Quello che è successo oggi in Campania a Bertolaso è g-r-a-v-i-s-s-i-mo. E quell'imbecille di Pecoraro dà pure loro ragione...». Qui la voce di Prodi si fa ancora più bassa. Ma Baudo non demorde: «E poi Bassolino non è più spendibile...». Poi il presentatore saluta il premier: «Verrò a trovarti a Palazzo Chigi, così parliamo...».
2 - HA RAGIONE PECORARO SCANIO. MA QUALE?
Sebastiano Messina per "la Repubblica" - Quando ci vuole ci vuole. «Invece di pensare a discutere, i ministri pensino a fare le leggi» ha ammonito ieri Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell´Ambiente. Ce l´aveva con Clemente Mastella, ministro della Giustizia, che ha minacciato per la centoventisettesima volta di lasciare il governo. Non ho sondaggi cui attingere, ma credo che il 95 per cento degli italiani la pensi come lui: se invece di cercare spazio sui giornali i ministri pensassero a governare, questo Paese funzionerebbe un po' meglio.
I nostri complimenti, dunque, a Pecoraro Scanio. Al quale segnaliamo l´iperattivismo mediatico di un altro ministro, che solo negli ultimi sette giorni ha rilasciato con cadenza implacabile dichiarazioni, commenti e interviste su: lo scalone delle pensioni, la contestazione a Bush, l´asse con i sindacati, la spallata del centro-destra, l´imbrattamento della lapide di via Fani, le minacce a Bagnasco, le comunali di Taranto, la Tav in Val di Susa, i termovalorizzatori siciliani, il caso Visco-Speciale, il patto di consultazione della sinistra plurale e il Gay Pride. Voi vorrete sapere il nome, di questo ministro. Ebbene, non ci crederete: per un beffardo capriccio della sorte, anche lui si chiama Alfonso Pecoraro Scanio.
Dagospia 15 Giugno 2007
Da "Il Giornale" - Imprevisto faccia a faccia ieri in strada tra Romano Prodi e Pippo Baudo. Il premier stava passeggiando, cronisti al seguito, nel centro della capitale in compagnia del presidente dell'Enel Piero Gnudi quando ha incrociato il Pippo nazionale. Parlando a voce alta il presentatore ha subito affrontato il tema della Rai. «Non è possibile continuare così - dice Baudo - ormai si va avanti a forza di appalti... Addirittura il programma dell'Annunziata è un format... Ma il format cosa sarebbe? L'orologio?».
Prodi, a voce bassa, replica qualcosa ma Baudo è un fiume in piena e continua: «Quello che è successo oggi in Campania a Bertolaso è g-r-a-v-i-s-s-i-mo. E quell'imbecille di Pecoraro dà pure loro ragione...». Qui la voce di Prodi si fa ancora più bassa. Ma Baudo non demorde: «E poi Bassolino non è più spendibile...». Poi il presentatore saluta il premier: «Verrò a trovarti a Palazzo Chigi, così parliamo...».
2 - HA RAGIONE PECORARO SCANIO. MA QUALE?
Sebastiano Messina per "la Repubblica" - Quando ci vuole ci vuole. «Invece di pensare a discutere, i ministri pensino a fare le leggi» ha ammonito ieri Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell´Ambiente. Ce l´aveva con Clemente Mastella, ministro della Giustizia, che ha minacciato per la centoventisettesima volta di lasciare il governo. Non ho sondaggi cui attingere, ma credo che il 95 per cento degli italiani la pensi come lui: se invece di cercare spazio sui giornali i ministri pensassero a governare, questo Paese funzionerebbe un po' meglio.
I nostri complimenti, dunque, a Pecoraro Scanio. Al quale segnaliamo l´iperattivismo mediatico di un altro ministro, che solo negli ultimi sette giorni ha rilasciato con cadenza implacabile dichiarazioni, commenti e interviste su: lo scalone delle pensioni, la contestazione a Bush, l´asse con i sindacati, la spallata del centro-destra, l´imbrattamento della lapide di via Fani, le minacce a Bagnasco, le comunali di Taranto, la Tav in Val di Susa, i termovalorizzatori siciliani, il caso Visco-Speciale, il patto di consultazione della sinistra plurale e il Gay Pride. Voi vorrete sapere il nome, di questo ministro. Ebbene, non ci crederete: per un beffardo capriccio della sorte, anche lui si chiama Alfonso Pecoraro Scanio.
Dagospia 15 Giugno 2007