POLLARI, PRANZO CON COSSIGA: PARLO SOLO SE PRODI AUTORIZZA - CATANZARO, ANNULLATI I SEQUESTRI. ALTOLÀ ALL'INCHIESTA SU AFFARI E POLITICA - BOSSI: MIO FIGLIO SULL'"ISOLA"? A CALCI NEL SEDERE -- BROGLI: CLD SCATENATA, UNIONE: PERCHÉ SOLO ORA?...
1 - CATANZARO: ANNULLATI I SEQUESTRI. ALTOLÀ ALL'INCHIESTA SU AFFARI E POLITICA.
R. F. per "Libero" - Il tribunale del Riesame di Catanzaro ha deciso di annullare il sequestro di computer, cellulari, fogli, carta, tanta carta che era stata voluta dal pm Luigi De Magistris. Ricordate? C'erano trecento pagine che motivavano le perquisizioni di uffici e imprenditori, politici, generali della Finanza e colonnelli del Sismi. La "cupola" delle raccomandazioni. Un calderone dove sobbollivano in un mare di intercettazioni i soliti ingredienti dell'indagine universale da piccola Procura con desideri di pulizia nel mondo.Le accuse erano cosi' vaste e imprecise da lasciare interdetti. Ora il Tribunale del Riesame -che è magistratura giudicante - ha dato un altolà assai significativo all'inchiesta.
2 - BOSSI: MIO FIGLIO A ISOLA DEI FAMOSI? UN CALCIO NEL SEDERE...
(Apcom) - Niente 'Isola' per il figlio del leader della Lega: "Mio figlio Riccardo all'Isola dei Famosi? Ma gli tiro un calcio nel sedere...", dice Umberto Bossi, intervistato dal settimanale 'Gente', commentando l'indiscrezione che vorrebbe il suo primogenito tra i protagonisti del prossimo reality di Raidue condotto di Simona Ventura. Rai due è diretta dal leghista Antonio Marano.
3 - POLLARI A PRANZO CON COSSIGA: PARLO SOLO SE PRODI AUTORIZZA.
(Adnkronos) - ''Sono un uomo delle istituzioni, non rivelero' mai il Segreto di Stato a meno che non mi autorizzi il Presidente del Consiglio''. L'ex direttore del Sismi, generale Nicolo' Pollari, spiega, entrando in un ristorante del centro della Capitale per una colazione di lavoro con l'ex Capo dello Stato, Francesco Cossiga, che ha ''direttive e doveri da rispettare. Questi doveri li rispettero' sempre -aggiunge Pollari- perche' sono un uomo delle istituzioni. Se il Presidente del Consiglio riterra', nelle sue attribuzioni, di svincolarmi da qualche segreto, e mi autorizzera' a farlo, state tranquilli che saro' estremamente esaustivo. Rispettero' sempre la legge, come sempre ho fatto in vita mia e parlero' -ha inoltre detto il generale Pollari- in tutti i contesti in cui Presidente del Consiglio mi autorizzera' a farlo''.
Il presidente emerito della Repubblica. Francesco Cossiga, caldeggia l'istituzione di un organismo bicamerale sui dossier illeciti. Perche', spiega, "c'e' il settore deviato della magistratura milanese e romana che farebbe le manipolazioni di quanto viene detto, cercando di pubblicare quello che gli piace e non pubblicare quello che non gli piace. Incitando al segreto quando gli fa comodo e lottando contro il segreto quando non gli fa comodo. E il Copaco come sempre cercherebbe la soluzione". Invece, ritiene il presidente emerito della Repubblica, "facciamo una bella commissione parlamentare d'inchiesta, presieduta da una che da garanzie, per esempio Lidia Menapace. Verrebbe abolito qualunque segreto, compresi quelli UEO e Nato, compresi quelli relativi ai siti nucleari e agli accordi tra noi, gli altri stati e gli Stati Uniti e dove chi depone -sottolinea Cossiga- non e' punibile, salvo il falso, anche se ha rubato documenti segreti per portarli alla commissione. Cosi' non ne parliamo piu'''. ''Scompaiono i servizi segreti, li rifacciamo da zero, rifacciamo da zero le norme sul segreto di Stato -conclude Cossiga- Proporro' una legge per la quale il presidente del Consiglio non potra' piu' imporre il segreto a nessuno e se lo impone commette un reato contro la sicurezza dello Stato". (il video dell'incontro al Bolognese sul Tg5 di stasera)
4 - MASTELLA: DA DOMANI MIO BLOG CI SARA' DA DIVERTIRSI.
(Adnkronos) - La 'rivalita'' tra Clemente Mastella e Antonio Di Pietro corre anche sul web. Dopo il blog del ministro delle Infrastrutture da domani sara' infatti in rete anche quello del Guardasigilli. "Ci sara' da divertirsi -scherza Mastella- i blog servono a questo, no? A me la parola 'blog', del resto, ha sempre ricordato 'Blob'".
5 - CASAGRANDE (FI OCEANIA): PERSI PER 2000 VOTI SU SFONDO VOCI BROGLI.
(Adnkronos) - Non agguanto' il seggio a palazzo Madama per appena 2000 voti e ora, raggiunto a Brisbane dall'ADNKRONOS, in Australia, Luigi Casagrande non si mostra sorpreso dal clamore suscitato dalla video-denuncia dei brogli pubblicata da 'Repubblica.it'. "Avevo avuto notizia di qualcosa che non andava gia' appena due settimane dopo il voto. Erano circolate delle fotografie. Ma se non si hanno prove concrete, e' difficile puntare il dito accusatore contro qualcuno," dice il candidato di Forza Italia per il Senato alle politiche dell'anno scorso. "Fra le irregolarita' -aggiunge- c'era la faccenda dei plichi elettorali: oltre alle schede, dentro c'era il volantino elettorale del candidato".
6 - BONDI: VOTO ALL'ESTERO VA ANNULLATO.
(Adnkronos) - "Le rivelazioni comparse sul sito de 'La Repubblica' confermano che il voto all'estero e' stato cosi' chiaramente e inconfutabilmente caratterizzato da irregolarita' e da veri e propri brogli da richiedere di essere annullato". Lo afferma il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi. "Questo fatto conferma che l'esito delle elezioni dello scorso anno e' da riconsiderare. Nessuno puo' governare il Paese con il dubbio fondato della legittimita' delle elezioni. E' comunque necessario questo punto e non piu' rinviabile procedere a ricontare tutte le schede elettorali per fugare ogni possibile vizio d'origine sulla legittimita' di questa legislatura", conclude Bondi.
7 - TREMAGLIA (AN): SONO SCANDALIZZATO GOVERNO RIFERISCA AL SENATO.
(Adnkronos) - ''Non sono stupito da questo video. Era ben nota la situazione degli imbrogli consumati in occasione delle elezioni politiche del 2006. Sono solo scandalizzato. E' vergognoso quello che e' capitato sulla pelle degli italiani all'estero, che per la prima volta andavano a votare''. A parlare e' Mirko Tremaglia, parlamentare di An, che commenta cosi' il video-denuncia girato da un candidato a Sydney in cui le schede riguardanti il Senato sono gia' pre-compilate con una croce nel simbolo dell' Unione. L'ex ministro per gli Italiani nel mondo chiede al governo di riferire in Parlamento e ricorda la battaglia da lui portata avanti contro le presunte irregolarita' alle elezioni politiche del 2006: ''Non sono affatto meravigliato di quanto accaduto. I presunti brogli elettorali sono stati oggetto di denunce fatte a suo tempo, anche da me quando ero ministro del governo Berlusconi, e consegnate alla Procura della Repubblica di Roma e alla Camera dei deputati, affinche' indagassero a fondo sul caso''.
8 - FEDI (UNIONE): STRANO CHE LA DENUNCIA BROGLI ARRIVI UN ANNO DOPO.
(Adnkronos) - "Sono sorpreso che una testimonianza del genere venga fuori a un anno dalle elezioni. Se io fossi stato in possesso di materiale di questo tipo, avendone accertata la veridicita', avrei denunciato la cosa. Il fatto che non si sia agito cosi' mi offende in primo luogo come cittadino". Cosi' dall'Australia il parlamentare Marco Fedi, eletto alla Camera nella circoscrizione Australia, Africa, Asia e Oceania, commenta all'ADNKRONOS il video reso pubblico da Paolo Rajo e che compare su ''Repubblica.it'' e che riguarderebbe delle irregolarita' nelle elezioni politiche italiane del 2006. Nel video, girato in una casa di Sidney, qualcuno compila un mucchio di schede elettorali, assegnando in massa i voti a Randazzo per il Senato e a Fedi per la Camera.
"In Australia, come in tutta la Circoscrizione di mia competenza, il sostegno ai candidati dell'Unione e' stato onesto e sincero, basato esclusivamente sui programmi e sulle proposte - ha spiegato Fedi - Ora questo video e l'appello dell'opposizione a cancellare il voto degli italiani all'estero, offende molti. Non spetta a me giudicare la veridicita' del filmato, ma ho notato che nel video non si vedono i certificati elettorali che dovrebbero accompagnare le schede e mi sembra anche molto strano che le schede siano tutte allineate in quel modo, pronte per essere filmate".
9 - MALAN E CARRARA (FI): GIUNTA SENATO ACQUISISCA VIDEO SU BROGLI.
(Adnkronos) - "Il video di 'Repubblica.it' sui presunti brogli avvenuti in Australia va acquisito dalla Giunta per le elezioni per accertarne la portata. Va ricordato infatti che il candidato di Forza Italia e' stato battuto per meno di cinquemila voti. Se dovesse risultare vincitore ci sarebbe un saldo di due senatori a favore dell'opposizione, uno in meno all'Unione e uno in piu' alla Cdl". Lo hano dichiarato i senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Valerio Carrara, capogruppo e segretario nella Giunta per le elezioni di palazzo Madama.
10 - DANIELI SU BROGLI: CHI HA QUALCOSA DA DIRE SI RIVOLGA A MAGISTRATURA.
(Adnkronos) - "Non ho alcuna dichiarazione da rilasciare in merito a questa vicenda. Se qualcuno ha qualcosa da dire si rivolga alla magistratura". Lo ha detto all'ADNKRONOS, il vice ministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, Franco Danieli, in merito al video che documenterebbe presunti brogli elettorali commesi a Sydney, in Australia, nelle elezioni politiche del 2006 e pubblicato da 'Repubblica.it
11 - UE: SI' A IMMUNITA' MUSSOLINI PER QUERELA PISANU.
(Ansa) - L'aula del Parlamento europeo ha confermato l'immunita' parlamentare di Alessandra Mussolini, sostenendo che copre ''interamente'' le dichiarazioni fatte nel marzo 2005 per l'esclusione della sua lista 'Alternativa sociale' dalle elezioni regionali del Lazio e per le quali e' stata querelata per diffamazione da Giuseppe Pisanu, all'epoca ministro dell'Interno. In quella occasione Mussolini aveva accusato Pisanu di essere coinvolto in un sabotaggio informatico per escludere la sua lista della consultazione elettorale. La richiesta di una pronuncia da parte dell'euroassemblea e' venuta dal giudice istruttore Anna Maria Pagliari del tribunale di Roma, presso il quale l'esponente di Forza Italia ha presentato la sua querela.
12 - AGENZIA VESCOVI: REFERENDUM E' UN CONTINUO RITORNO AL PASSATO.
(Apcom) - L'agenzia dei vescovi italiani, il Sir, dedica la nota di questa settimana al tema del referendum. "L'impressione - scrive - è quella di un continuo ritorno". "Pochissime cose sembrano certe nell`intrico di una politica italiana ancora ben lontana dalle meritate vacanze - sottolineano i vescovi - tra queste forse la data di chiusura della raccolta di firme per l`ennesima proposta di referendum elettorale di questa interminata transizione, tra meno di due settimane". "Certo, le regole sono decisive - scandisce il Sir - ma, in una democrazia matura, ancora di più lo sono il tono e la qualità dell`offerta politica e degli attori della stessa: non solo i leader, ma anche e soprattutto forze politiche e relativi programmi". Non aiuta nemmeno l'Europa: "Il processo, troppo ambiziosamente definito costituente a causa anche dell''ingorgo istituzionale' determinato dall'allargamento - affermano i vescovi - si è arenato". "E' insomma - conclude il Sir - una situazione che dimostra la fondatezza di coloro che da tempo studiano l''ambivalente stabilità' delle democrazie contemporanee. L'accumulo di quelle che Linz ha definito le 'frustrazioni politiche' nei cittadini, di cui è specchio evidente oggi la trasversale denuncia dei costi, degli sprechi, dei privilegi della politica, esige delle risposte".
Dagospia 10 Luglio 2007
R. F. per "Libero" - Il tribunale del Riesame di Catanzaro ha deciso di annullare il sequestro di computer, cellulari, fogli, carta, tanta carta che era stata voluta dal pm Luigi De Magistris. Ricordate? C'erano trecento pagine che motivavano le perquisizioni di uffici e imprenditori, politici, generali della Finanza e colonnelli del Sismi. La "cupola" delle raccomandazioni. Un calderone dove sobbollivano in un mare di intercettazioni i soliti ingredienti dell'indagine universale da piccola Procura con desideri di pulizia nel mondo.Le accuse erano cosi' vaste e imprecise da lasciare interdetti. Ora il Tribunale del Riesame -che è magistratura giudicante - ha dato un altolà assai significativo all'inchiesta.
2 - BOSSI: MIO FIGLIO A ISOLA DEI FAMOSI? UN CALCIO NEL SEDERE...
(Apcom) - Niente 'Isola' per il figlio del leader della Lega: "Mio figlio Riccardo all'Isola dei Famosi? Ma gli tiro un calcio nel sedere...", dice Umberto Bossi, intervistato dal settimanale 'Gente', commentando l'indiscrezione che vorrebbe il suo primogenito tra i protagonisti del prossimo reality di Raidue condotto di Simona Ventura. Rai due è diretta dal leghista Antonio Marano.
3 - POLLARI A PRANZO CON COSSIGA: PARLO SOLO SE PRODI AUTORIZZA.
(Adnkronos) - ''Sono un uomo delle istituzioni, non rivelero' mai il Segreto di Stato a meno che non mi autorizzi il Presidente del Consiglio''. L'ex direttore del Sismi, generale Nicolo' Pollari, spiega, entrando in un ristorante del centro della Capitale per una colazione di lavoro con l'ex Capo dello Stato, Francesco Cossiga, che ha ''direttive e doveri da rispettare. Questi doveri li rispettero' sempre -aggiunge Pollari- perche' sono un uomo delle istituzioni. Se il Presidente del Consiglio riterra', nelle sue attribuzioni, di svincolarmi da qualche segreto, e mi autorizzera' a farlo, state tranquilli che saro' estremamente esaustivo. Rispettero' sempre la legge, come sempre ho fatto in vita mia e parlero' -ha inoltre detto il generale Pollari- in tutti i contesti in cui Presidente del Consiglio mi autorizzera' a farlo''.
Il presidente emerito della Repubblica. Francesco Cossiga, caldeggia l'istituzione di un organismo bicamerale sui dossier illeciti. Perche', spiega, "c'e' il settore deviato della magistratura milanese e romana che farebbe le manipolazioni di quanto viene detto, cercando di pubblicare quello che gli piace e non pubblicare quello che non gli piace. Incitando al segreto quando gli fa comodo e lottando contro il segreto quando non gli fa comodo. E il Copaco come sempre cercherebbe la soluzione". Invece, ritiene il presidente emerito della Repubblica, "facciamo una bella commissione parlamentare d'inchiesta, presieduta da una che da garanzie, per esempio Lidia Menapace. Verrebbe abolito qualunque segreto, compresi quelli UEO e Nato, compresi quelli relativi ai siti nucleari e agli accordi tra noi, gli altri stati e gli Stati Uniti e dove chi depone -sottolinea Cossiga- non e' punibile, salvo il falso, anche se ha rubato documenti segreti per portarli alla commissione. Cosi' non ne parliamo piu'''. ''Scompaiono i servizi segreti, li rifacciamo da zero, rifacciamo da zero le norme sul segreto di Stato -conclude Cossiga- Proporro' una legge per la quale il presidente del Consiglio non potra' piu' imporre il segreto a nessuno e se lo impone commette un reato contro la sicurezza dello Stato". (il video dell'incontro al Bolognese sul Tg5 di stasera)
4 - MASTELLA: DA DOMANI MIO BLOG CI SARA' DA DIVERTIRSI.
(Adnkronos) - La 'rivalita'' tra Clemente Mastella e Antonio Di Pietro corre anche sul web. Dopo il blog del ministro delle Infrastrutture da domani sara' infatti in rete anche quello del Guardasigilli. "Ci sara' da divertirsi -scherza Mastella- i blog servono a questo, no? A me la parola 'blog', del resto, ha sempre ricordato 'Blob'".
5 - CASAGRANDE (FI OCEANIA): PERSI PER 2000 VOTI SU SFONDO VOCI BROGLI.
(Adnkronos) - Non agguanto' il seggio a palazzo Madama per appena 2000 voti e ora, raggiunto a Brisbane dall'ADNKRONOS, in Australia, Luigi Casagrande non si mostra sorpreso dal clamore suscitato dalla video-denuncia dei brogli pubblicata da 'Repubblica.it'. "Avevo avuto notizia di qualcosa che non andava gia' appena due settimane dopo il voto. Erano circolate delle fotografie. Ma se non si hanno prove concrete, e' difficile puntare il dito accusatore contro qualcuno," dice il candidato di Forza Italia per il Senato alle politiche dell'anno scorso. "Fra le irregolarita' -aggiunge- c'era la faccenda dei plichi elettorali: oltre alle schede, dentro c'era il volantino elettorale del candidato".
6 - BONDI: VOTO ALL'ESTERO VA ANNULLATO.
(Adnkronos) - "Le rivelazioni comparse sul sito de 'La Repubblica' confermano che il voto all'estero e' stato cosi' chiaramente e inconfutabilmente caratterizzato da irregolarita' e da veri e propri brogli da richiedere di essere annullato". Lo afferma il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi. "Questo fatto conferma che l'esito delle elezioni dello scorso anno e' da riconsiderare. Nessuno puo' governare il Paese con il dubbio fondato della legittimita' delle elezioni. E' comunque necessario questo punto e non piu' rinviabile procedere a ricontare tutte le schede elettorali per fugare ogni possibile vizio d'origine sulla legittimita' di questa legislatura", conclude Bondi.
7 - TREMAGLIA (AN): SONO SCANDALIZZATO GOVERNO RIFERISCA AL SENATO.
(Adnkronos) - ''Non sono stupito da questo video. Era ben nota la situazione degli imbrogli consumati in occasione delle elezioni politiche del 2006. Sono solo scandalizzato. E' vergognoso quello che e' capitato sulla pelle degli italiani all'estero, che per la prima volta andavano a votare''. A parlare e' Mirko Tremaglia, parlamentare di An, che commenta cosi' il video-denuncia girato da un candidato a Sydney in cui le schede riguardanti il Senato sono gia' pre-compilate con una croce nel simbolo dell' Unione. L'ex ministro per gli Italiani nel mondo chiede al governo di riferire in Parlamento e ricorda la battaglia da lui portata avanti contro le presunte irregolarita' alle elezioni politiche del 2006: ''Non sono affatto meravigliato di quanto accaduto. I presunti brogli elettorali sono stati oggetto di denunce fatte a suo tempo, anche da me quando ero ministro del governo Berlusconi, e consegnate alla Procura della Repubblica di Roma e alla Camera dei deputati, affinche' indagassero a fondo sul caso''.
8 - FEDI (UNIONE): STRANO CHE LA DENUNCIA BROGLI ARRIVI UN ANNO DOPO.
(Adnkronos) - "Sono sorpreso che una testimonianza del genere venga fuori a un anno dalle elezioni. Se io fossi stato in possesso di materiale di questo tipo, avendone accertata la veridicita', avrei denunciato la cosa. Il fatto che non si sia agito cosi' mi offende in primo luogo come cittadino". Cosi' dall'Australia il parlamentare Marco Fedi, eletto alla Camera nella circoscrizione Australia, Africa, Asia e Oceania, commenta all'ADNKRONOS il video reso pubblico da Paolo Rajo e che compare su ''Repubblica.it'' e che riguarderebbe delle irregolarita' nelle elezioni politiche italiane del 2006. Nel video, girato in una casa di Sidney, qualcuno compila un mucchio di schede elettorali, assegnando in massa i voti a Randazzo per il Senato e a Fedi per la Camera.
"In Australia, come in tutta la Circoscrizione di mia competenza, il sostegno ai candidati dell'Unione e' stato onesto e sincero, basato esclusivamente sui programmi e sulle proposte - ha spiegato Fedi - Ora questo video e l'appello dell'opposizione a cancellare il voto degli italiani all'estero, offende molti. Non spetta a me giudicare la veridicita' del filmato, ma ho notato che nel video non si vedono i certificati elettorali che dovrebbero accompagnare le schede e mi sembra anche molto strano che le schede siano tutte allineate in quel modo, pronte per essere filmate".
9 - MALAN E CARRARA (FI): GIUNTA SENATO ACQUISISCA VIDEO SU BROGLI.
(Adnkronos) - "Il video di 'Repubblica.it' sui presunti brogli avvenuti in Australia va acquisito dalla Giunta per le elezioni per accertarne la portata. Va ricordato infatti che il candidato di Forza Italia e' stato battuto per meno di cinquemila voti. Se dovesse risultare vincitore ci sarebbe un saldo di due senatori a favore dell'opposizione, uno in meno all'Unione e uno in piu' alla Cdl". Lo hano dichiarato i senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Valerio Carrara, capogruppo e segretario nella Giunta per le elezioni di palazzo Madama.
10 - DANIELI SU BROGLI: CHI HA QUALCOSA DA DIRE SI RIVOLGA A MAGISTRATURA.
(Adnkronos) - "Non ho alcuna dichiarazione da rilasciare in merito a questa vicenda. Se qualcuno ha qualcosa da dire si rivolga alla magistratura". Lo ha detto all'ADNKRONOS, il vice ministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, Franco Danieli, in merito al video che documenterebbe presunti brogli elettorali commesi a Sydney, in Australia, nelle elezioni politiche del 2006 e pubblicato da 'Repubblica.it
11 - UE: SI' A IMMUNITA' MUSSOLINI PER QUERELA PISANU.
(Ansa) - L'aula del Parlamento europeo ha confermato l'immunita' parlamentare di Alessandra Mussolini, sostenendo che copre ''interamente'' le dichiarazioni fatte nel marzo 2005 per l'esclusione della sua lista 'Alternativa sociale' dalle elezioni regionali del Lazio e per le quali e' stata querelata per diffamazione da Giuseppe Pisanu, all'epoca ministro dell'Interno. In quella occasione Mussolini aveva accusato Pisanu di essere coinvolto in un sabotaggio informatico per escludere la sua lista della consultazione elettorale. La richiesta di una pronuncia da parte dell'euroassemblea e' venuta dal giudice istruttore Anna Maria Pagliari del tribunale di Roma, presso il quale l'esponente di Forza Italia ha presentato la sua querela.
12 - AGENZIA VESCOVI: REFERENDUM E' UN CONTINUO RITORNO AL PASSATO.
(Apcom) - L'agenzia dei vescovi italiani, il Sir, dedica la nota di questa settimana al tema del referendum. "L'impressione - scrive - è quella di un continuo ritorno". "Pochissime cose sembrano certe nell`intrico di una politica italiana ancora ben lontana dalle meritate vacanze - sottolineano i vescovi - tra queste forse la data di chiusura della raccolta di firme per l`ennesima proposta di referendum elettorale di questa interminata transizione, tra meno di due settimane". "Certo, le regole sono decisive - scandisce il Sir - ma, in una democrazia matura, ancora di più lo sono il tono e la qualità dell`offerta politica e degli attori della stessa: non solo i leader, ma anche e soprattutto forze politiche e relativi programmi". Non aiuta nemmeno l'Europa: "Il processo, troppo ambiziosamente definito costituente a causa anche dell''ingorgo istituzionale' determinato dall'allargamento - affermano i vescovi - si è arenato". "E' insomma - conclude il Sir - una situazione che dimostra la fondatezza di coloro che da tempo studiano l''ambivalente stabilità' delle democrazie contemporanee. L'accumulo di quelle che Linz ha definito le 'frustrazioni politiche' nei cittadini, di cui è specchio evidente oggi la trasversale denuncia dei costi, degli sprechi, dei privilegi della politica, esige delle risposte".
Dagospia 10 Luglio 2007