DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."
lapo elkann e joana lemos a una notte di cuore a pompei 4
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Poiché la vita, come ben sappiamo, è un’autostrada zeppa di buche e pedaggi da pagare, tutti, nessuno escluso, sentono il bisogno prima o poi di definire la propria identità nei confronti della madre. Al di là di quanti pecche abbia, di quanti scazzi siano avvenuti, anche quando tutto si sta spezzando, di “mamma ce n’è una sola”, “i figli so’ piezze ‘e core”, eccetera eccetera.
E’ ciò che deve essere successo nell’animo e nel cuore di Lapo Elkann che dopo innumerevoli e vivacissime vicissitudini mondane, una volta trovato il karma giusto con la moglie Joana Lemos prima in Portogallo ed oggi in Svizzera, in quel di Lucerna, ha riallacciato il rapporto con la madre Margherita Agnelli, incarognitosi con l’ultra-ventennale e complessa disputa sull’eredità Agnelli che la vede contrapposta ai suoi primi tre figli: John, Lapo e Ginevra.
DICEMBRE Poteri a John Elkann 24 marzo 1999
Al telefono il 48enne Lapo conferma a Dagospia di aver incontrato Margherita più volte negli ultimi tempi raggiungendola nella sua residenza svizzera, a pochi minuti di macchina da Ginevra. E sottolinea che il suo obiettivo è di recuperare il legame familiare per eccellenza, l'amore più forte che c'è al mondo: “L’affetto è una cosa, le problematiche giudiziarie sono un’altra”, afferma. “Le priorità della mia vita sono cambiate dopo il mio matrimonio con Joana; con mia madre, voglio ricostruire un sentimento sano per ricomporre un rapporto di armonia e di serenità”.
“Vaste programme”, direbbe con elegante scetticismo il generale De Gaulle: perché poi il buon proposito “peace & love” di Lapo si preannuncia complicato quando, per trovare una soluzione alla faida famigliare, che ha in ballo una torta di miliardi, occorre mettere seduti intorno a un tavolo quattro caratteri diversi e contrari.
DICEMBRE Poteri a John Elkann 24 marzo 1999
Se Ginevra descrive la madre come “una donna dai nervi fragili”, John nel 2024 rilascia una durissima intervista al settimanale francese “Le Point” descrivendo così Margherita: "È una persona naturalmente violenta, intrisa di risentimento. Ha denigrato nostro padre. Con lei il dialogo è impossibile. Di fronte a questa incapacità precipita nella violenza, verbale o fisica".
"Non sopporta di non avere ragione. La minima opposizione finiva con una punizione", aggiunge Elkann descrivendo l'infanzia dove, lascia trapelare, il patrigno russo ortodosso Serge De Phalen avrebbe soprannominato lui e suoi fratelli Lapo e Ginevra "i tre piccoli ebreucci". Una battuta pesantissima e legata alla famiglia paterna degli Elkann, il cui nonno Jean-Paul è stato negli anni Ottanta presidente del ‘’Conseil représentatif des institutions juives de France”.
john elkann margherita agnelli
In merito al durissimo attacco di John, Lapo ha preferito non fare dichiarazioni "Se John e Ginevra vogliono parlarne sono liberi di farlo, ovviamente. Preferisco tenerlo per me".
"Ho sempre provato pari affetto per ciascuno dei miei figli", è stata la riposta della primogenita dell’Avvocato tramite Dario Trevisan, l’avvocato che la difende nelle cause civili sull'eredità Agnelli in Svizzera e Italia e ha fatto partire anche l'inchiesta penale a Torino.
Contezioso che, secondo Trevisan, Margherita “non ha avviato per prima nei confronti dei suoi figli”.che definisce "singolare" che "queste presunte violenze siano denunciate dopo non meno di quarant'anni e, guarda caso, in coincidenza con il contezioso legale".
margherita agnelli e gianni agnelli 1
Da parte sua, Margherita Agnelli contessa De Paheln ha una fortuna stimata in 2 o 3 miliardi di franchi svizzeri. Di professione "casalinga" - come annotato, tanti anni fa, in uno dei documenti ora al centro della sanguinosa guerra per l'Eredità Agnelli -, alla morte del padre Gianni avrebbe dovuto ereditare a metà con sua madre una fortuna difficile da stimare: nel senso che lei ritiene ci fosse un tesoro "in nero" nascosto all'estero.
In ogni caso, all'epoca, firmò un patto successorio con cui incassò un forfait e rinunciò al resto, compresa la Fiat che davano per spacciata. Quella somma, mai rivelata, sarebbe di 1 miliardo e 300 milioni di euro, circa (da cui detrarre la "pensioncina" da 7 milioni di euro che dava a mamma Marella).
marella agnelli john elkann margherita
In seguito, Margherita ha impugnato quegli accordi e i successivi testamenti della madre Marella (deceduta nel 2019). La sua strategia punta a far valere l'invalidità dei patti successori (vietati dalla legge italiana) dimostrando che la madre risiedeva effettivamente in Italia (a Villa Frescot, Torino) e non in Svizzera.
EREDITÀ AGNELLI, MARGHERITA ALL’ASSALTO DELLA CASSAFORTE DELL’IMPERO EXOR
Fabrizio Massaro per www.milanofinanza.it – 8 maggio 2026
Si avvicina l’udienza preliminare del 22 giugno che potrebbe portare a un rinvio a giudizio per John Elkann e i professionisti a lui legati come il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio Remo Morone a vario titolo per dichiarazione fraudolenta, truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico.
JOHN ELKANN MARGHERITA AGNELLI ALBERTO LEONARDIS
E nello stesso tempo comincia a dipanarsi anche l’intreccio delle varie cause civili incastrate l’una con l’altra tra Italia e Svizzera che vedono da anni contrapposti Margherita Agnelli e i suoi primi tre figli John, Lapo e Ginevra per l’eredità della nonna Marella Caracciolo e indirettamente, per quella di Gianni Agnelli.
La sentenza di Thun e l’attacco al cuore dell'impero
È la recente sentenza del tribunale elvetico di Thun emessa lo scorso 7 aprile ad assestare un colpo alla linea di resistenza degli Elkann e contemporaneamente ad aggiudicare un punto importante a favore di Margherita.
MARGHERITA AGNELLI E SERGE DE PAHLEN IN TENDER ALL ISOLA DI CAVALLO - FOTO CHI
Che ora, dopo anni di lotta nei tribunali, vede la strada più spianata per aggredire il cuore dell’impero lasciato dall’Avvocato: la Dicembre società semplice, e da lì la Giovanni Agnelli bv e poi Exor e tutte le società che possiede, da Stellantis a Ferrari, da Philips a Cnh, Lingotto, Juventus, The Economist per citare le più noti. Totale del patrimonio: circa 33 miliardi di euro.
Il controllo della Dicembre e la strategia legale di John Elkann
Che sia la Dicembre la vera posta in gioco lo dimostra il botta e risposta con tanto di repliche e controrepliche, durato quasi un mese, tra i legali del presidente di Stellantis e ceo di Exor con un sito torinese di informazione, «Lo Spiffero»: un caso pressoché unico nel basso profilo che il fronte Elkann ha tenuto in anni di scontro legale, con lettere di precisazioni e successive risposte puntigliose con al centro appunto il controllo della Dicembre.
margherita agnelli 100 minuti la7 2
Comunque vadano i processi civili, è in sostanza la linea degli avvocati di John Elkann, l’assetto della cassaforte con il maggiore degli Elkann «quale azionista di maggioranza non potrebbe mai essere messo in discussione» dalla madre Margherita.
Per vari motivi: John è azionista di maggioranza (oggi al 60%) per una donazione effettuata dal nonno Gianni negli anni Novanta e poi da un’altra del 2003 della nonna Marella, che non possono essere invalidate; in particolare quest’ultima donazione «non può essere invalidata perché i beni che compongono l’asse ereditario di Donna Marella sarebbero in ogni caso più che sufficienti a soddisfare eventuali diritti successori di Margherita de Pahlen nei confronti della madre».
MARGHERITA AGNELLI - JOHN ELKANN - EDOARDO AGNELLI - MARELLA CARACCIOLO - GIANNI AGNELLI
C’è poi lo statuto della stessa Dicembre che attribuisce tutti i poteri a John Elkann fin dal 1999, quando anche Margherita era socia, e non può essere modificato senza il suo consenso.
Infine c’è l’elemento più rilevante anche dal punto di vista morale: «Margherita Agnelli nel 2004 cedette liberamente le sue quote della Dicembre. Era un momento molto grave per il Gruppo Fiat e i figli Elkann fecero la scelta opposta sostenendo insieme a tutto il resto della famiglia Agnelli il rilancio della Fiat», scrivono i legali di John Elkann, «ma Margherita Agnelli decise di vendere: questa compravendita non può essere annullata perché liberamente stipulata dalle parti e indipendente dalle pattuizioni di Ginevra».
L'accordo transattivo del 2004 e la questione della residenza
MARGHERITA AGNELLI JOHN ELKANN - ILLUSTRAZIONE DEL FATTO QUOTIDIANO
Quali pattuizioni? Il riferimento è all’accordo transattivo del febbraio 2004 e al patto successorio del marzo successivo, entrambi di diritto svizzero, che definirono l’eredità di Gianni e quella futura di Marella.
Allora Margherita accettò 1,3 miliardi di euro circa compresi immobili e opere d’arte chiudendo ogni questione sull’eredità del padre e rinunciando alla futura eredità della madre, poi scomparsa nel 2019.
La validità di questi patti in Svizzera è oggetto di discussione da dieci anni davanti a un giudice civile di Ginevra. Una decisione è attesa per il prossimo anno. Ma in ogni caso, secondo Margherita, un’eventuale sconfitta non pregiudicherebbe la sua causa in Italia.
JOHN ELKANN E MARGHERITA AGNELLI
La madre di John sa di avere in mano buone carte da giocare. Grazie alla decisione della giudice svizzera di Thun che ha escluso la sua competenza a giudicare sulla validità del testamento di Marella che nel 2011 nominò eredi i tre Elkann, il suo ruolo da qui in avanti non sarà più quello di inseguitrice ma di lepre:
dovranno essere i suoi tre figli a provare che le carte e gli accordi che fin dal 2004 reggono l’attuale assetto di potere nella dinastia Agnelli sono validi ed efficaci in Italia. Questo perché la pronuncia della giudice rimette in discussione il presupposto sul quale l’intera costruzione si regge: l’effettiva residenza di Marella Caracciolo in Svizzera.
gianni agnelli al matrimoni della figlia margherita con alain elkann
Le indagini sulla residenza di Marella Caracciolo
Ormai ci sono molte prove che smonterebbero questa affermazione: la giudice di Thun, sebbene ancora non siano pubbliche le motivazioni della sua decisione, riconosce implicitamente la giurisdizione italiana, e quindi che Marella risiedesse effettivamente a Torino.
Le indagini della procura piemontese arrivano alla stessa conclusione non solo relativamente agli ultimi anni di Marella ma anche a ritroso fino al 2004. E le carte del penale sono state riversate, e accolte, nel procedimento civile a Torino.
Davanti alla giudice Nicoletta Aloj, Margherita sostiene che il testamento di Marella è invalido, che l’accordo transattivo non aveva la forma notarile e comunque anche per altri motivi non formali è invalido ai sensi della legge italiana, che lei è quindi l’unica erede e che ha diritto anche ai soldi dell’eredità nascosta all’estero.
MARGHERITA AGNELLI E JOHN ELKANN
Per di più Margherita ha recentemente rivendicato anche il risarcimento dei danni nei confronti di John per il mancato godimento dei beni ereditari per tutti questi anni. Partendo appunto dalla residenza italiana di Marella.
Le pendenze fiscali e l’imputazione coatta
La difesa degli Elkann sostiene invece, fra le altre cose, che anche la verifica fiscale sull’eredità Agnelli avvenuta anni fa affermò che Marella era residente in Svizzera. Resta tuttavia che John Elkann ha pagato, sia pure in ritardo, all’Agenzia delle Entrate le tasse sul patrimonio della nonna per gli ultimi anni di vita, riconoscendo di conseguenza che era residente in Italia, e ha chiuso poi le pendenze fiscali versando 183 milioni di euro, che però non gli hanno evitato l’indagine penale e il probabile processo, avendo un gip imposto l’imputazione coatta.
gianni agnelli con la moglie marella e i figli edoardo e margherita
Il possibile ribaltamento dei pesi nella Dicembre
Davanti al giudice civile di Torino le conseguenze a cascata della residenza italiana di Marella, se tutte si muovessero nella direzione voluta da Margherita, potrebbero portare, secondo la difesa della figlia di Agnelli (l’avvocato Dario Trevisan), al ribaltamento dei pesi dentro la Dicembre. Come?
Se fossero annullati gli accordi del 2004, il 37,5% della Dicembre in origine di proprietà di Margherita tornerebbe a lei. Se venissero annullate le vendite del 41,29% della Dicembre dalla nonna ai tre nipoti – delle quali, sostiene, mancherebbero documenti certi anche sul pagamento – quella quota rientrerebbe nell’asse ereditario di Marella. Se poi anche il testamento svizzero venisse dichiarato nullo, l’unica erede sarebbe Margherita e quindi quel 41,29% passerebbe a lei. Margherita poi, quale erede, avrebbe diritto anche a metà del 25% donato dalla madre a John, ovvero il 12,6%.
Risultato? Margherita avrebbe in mano almeno il 53,9% della Dicembre. Se poi venisse cancellato anche il cosiddetto «accrescimento» di John nella Dicembre seguito alla morte del nonno nel 2003 (come accade nelle società di persone), Margherita salirebbe addirittura al 58%.
Nell’ipotesi in cui invece il testamento svizzero restasse valido ma tutte le altre richieste venissero accolte, Margherita salirebbe comunque al 51%.
Questo è il convincimento dei legali di Margherita: nel giudizio torinese, spiegano, sono state formulate richieste di annullamento e invalidazione che, se accolte (e lo ritengono probabile), indipendentemente dai giudizi svizzeri porterebbero a tali risultati. Uno scenario insomma del tutto opposto a quello tracciato dai legali di Elkann. E che rivoluzionerebbe l’intero impianto di governance dell’impero.
john donna marella lapo funerali gianni agnelli
lapo elkann joana lemos foto chi
gianni agnelli john elkann
JOHN, LAPO, ALAIN E GINEVRA ELKANN
MARGHERITA AGNELLI IN TRIBUNALE A GINEVRA
john donna marella lapo funerali gianni agnelli
lapo e joana
Dagostino e Lapo
lapo elkann 2005
LAPO ELKANN ALPINO
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john elkann lavinia borromeo
GIANNI AGNELLI E JOHN ELKANN ALLO STADIO NEGLI ANNI 90
lapo e john elkann
john elkann - exor
JOHN ELKANN E MARELLA CARACCIOLO
L INVENTARIO DELL EREDITA DI MARELLA CARACCIOLO AGNELLI
DAGO E LAPO A TORINO

