MA IL "COMPAGNO" NEGRI NON DOVREBBE RIFIUTARE LA PENSIONE? - "TRAVAGLIZZATO" E FIERO DI ESSERLO - IN BIRMANIA CI VADANO GLI USA, NON I PACIFISTI - OCCHIO ALLA SOGLIA DEI 5000 EURO - LA DOPPIA VITA DELLA BORROMEO - IL CONFLITTO DELLA PALOMBA.
Riceviamo e pubblichiamo
Lettera 1
Da Dagospia: Fassino a Casini "Nessun italiano capirebbe crisi...". Capiremmo, capiremmo... Quasi il 60% degli italiani capirebbero!
A.B.
Lettera 2
Caro D'Agostino, sono un giovane lavoratore autonomo del settore editoriale. Con le "prestazioni occasionali" che svolgo quest'anno supererò "abbondantemente" i cinquemila euro LORDI di tetto previsti dallo stato per la no-tax area. Di conseguenza sarò costretto a pagare - oltre alla ritenuta d'acconto al 20% - anche l'Inps - pari al 18,5 del reddito - e ad aprirmi una partita Iva, che prevede spese fisse, circa 500 euro all'anno, e un forfetario mensile sia che abbia incamerato qualcosa oppure che abbia preso denti di gallina.
Alla fine, calcolatrice alla mano, ho scoperto che se non avessi superato i 5000 euro di reddito, avrei avuto 4000 euro netti all'anno e dalla dichiarazione dei redditi avrei anche recuperato - a credito, l'anno venturo - qualche centinaia di euro sulla ritenuta d'acconto. Così ho lavorato di più e mi ritroverò con meno di 3000 euro di netto all'anno. Ovvero meno di 280 euro al mese. E solo di telefono ed internet pago 42 euro. fortunatamente non ho l'affitto da pagare, ma con l'ICI se ne vanno altri bei soldini... Non facevo prima a smettere di lavorare a 4999 euro e grattarmi per il resto dell'anno? campavo ugualmente a pane e cipolla, ma almeno mi riposavo e andavo a spasso.
Desty - Roma
Lettera 3
Caro dago, tale catilina, nella piccola posta di ieri, ti invita a fare un appello ai pacifisti distratti che non manifesterebbero per la Birmania. In Birmania, non c'è una guerra, ma c'è sicuramente un regime tirannico e dispotico, quindi l'appello non dovrebbe essere fatto ai pacifisti, ma ai liberatori di popoli e agli esportatori di democrazia. Forse sono loro, oltre catilina, a non essere informati.
Mic
Lettera 4
Non una manifestazione, nessun sit-in e, nemmeno, uno pseudo digiuno per quanto accade nel Myanmar, o Birmania, ad opera di una Giunta militare comunista, appoggiata dalla Cina. Come volevasi dimostrare, ai nostri prezzolati e/o acefali "pacifinti" di tutto ciò che di brutto accade nel mondo non frega assolutamente nulla. A meno che non ci siano di mezzo l'odiata America e l'odiatissimo Bush. Il Calvino Italo e l'ex Calvino di Arcore chiamerebbero questo tipo ipocrita di manifestante :"Il Pacifista dimezzato".
Natalino Russo Seminara
Lettera 5
Caro Dago, sul Foglio di Giuliano Ferrara, ci si lamenta della "travaglizzazione" del Paese. Io non vedo questo, semplicemente il buon Marcolino sta acquistando piu' fama e quindi lo si vede un po' piu' spesso in TV e anche sui giornali sta avendo ancora piu' successo. Forse perche' e' una persona onesta e' capace??! Forse un po' di invidia nei confronti del giornalista??! Comunque se il Paese fosse veramente "travaglizzato" saremmo un paese modello, per quanto mi riguarda poi sono felicissimo di esserlo!!
anonimo
Lettera 6
Caro Dago,apprendo oggi con grande interesse che l'ex-parlamentare Prof. Tony Negri, brigatista condannato, è il beneficiario di una pensione mensile di oltre Euro 3.000. Non sono scandalizzato perché lo Stato lo paga (visto che la legge vale per tutti gli ex-parlamentari), quanto piuttosto perché zitto zitto il nostro "amico", che contro questo stato ha lottato e da quel che mi risulta continua a lottare, accetti tutta questa manna! Compagno Tony, per dirla con Grillo, vaff...
Guido Romano
Lettera 7
I cambiamenti di stagione sono importanti. Prendete la contessina Beatrice Borromeo che, a ''12.mo Round'', ha confessato d'andare pazza per Michele Santoro, d'aver sognato da sempre di poter lavorare un giorno al suo fianco. Lavoro stagionale, come per i braccianti del caporalato. Perchè d'estate la ragazza con i severi cardinali nell'album di famiglia se la spassa altrove. Quest'anno è stata segnalata a Saint Tropez con Stavros Niarchos, uno dei ragazzi più ricchi e più belli del mondo. Flute di champagne, yacht e Ferrari rosse.
Cena all'esclusivo ''Les caves du Roi''. Poi quando l'estate finisce se ne torna in tv dall'amor suo dei sogni da bambina a fare la sans papier in prima serata. E con grande sprezzo del pericolo magari le capita pure, come disse, di arrivare qualche volta a Milano la sera tardi, alla Stazione Centrale, tutta sola. Senza nemmeno un Sandro Ruotolo che le dia un passaggio fino a casa.
Gino Roca
Lettera 8
Caro Dago, ho trovato una strana incongruenza nell'articolo apparso ieri su il Riformista a firma Paolo Rodari e da voi riportato:
"...papa Giovanni lesse il messaggio due volte, una prima nel '63, una seconda nel '65. Un'ammissione che suona come un autogol per lo stesso Vaticano secondo il quale, invece, il segreto sarebbe stato letto dal papa soltanto nel '65. Una contraddizione inspiegabile e che dimostra che in realtà nel '63 e nel '65 il papa lesse due testi differenti..."
Chi ha voglia di spiegare a Paolo Rodari o al Vaticano che Papa Giovanni XXIII morì il 3 giugno 1963, e che quindi non potè leggere il messaggio nel 1965?
MaX Proca
Lettera 9
Che le vendite di Panorama non decollino non mi pare sia grande notizia.
Suo vecchio abbonato ho deciso di rinnovare l'abbonamento spinto solo dalla offerta promozionale. Il restyling del settimanale è stata infatti una pessima idea che ha partorito una (brutta) copia di Sorrisi e Canzoni e tre mesi sono bastevoli perché il fetore della decomposizione ammorbi l'aria (in realtà se il buongiorno si vede dal mattino bastava il primo numero del settimanale per capire come sarebbe andata l'operazione). La direzione Calabrese non ha infatti brillato né per spessore né per autorevolezza e il buon Direttore torni a dirigere un Capital qualsiasi i cui argomenti gli sono probabilmente più vicini.
Ben venga il Direttore del Giornale Belpietro a risollevare le sorti di un settimanale che autorevole è stato e deve tornare ad essere e pazienza se ci dovremo sorbire i comunicati dei vari comitati di redazione (minuscolo) con le loro proteste e difese del loro concetto di democrazia e (sic) tutela dei lettori e della obiettività del magazine: basterà evitare di leggerli (tanto letto uno letti tutti..).
Avv. Carlo Magi
Lettera 10
Su panorama n. 39 del 27 settembre 2007, a pagina 81 viene pubblicata la foto della denuncia ai due ragazzi baciatisi (o che altro) nei pressi del Colosseo. Violazione della privacy, forse: comunque, un rischio serio per i due ragazzi, esposti a ritorsioni. Nella denuncia ci sono i loro indirizzi di casa: complimenti al settimanale!
Marco
Lettera 11
Caro Dago, prima di iniziare l'articolo della Palombelli su Miss Italia, ho pensato che sarebbe stato il solito pezzo dell'intellettuale (o presunta tale) che deve difendere qualcosa di popolare per far vedere quanto è democratica. In effetti, le perplessità non mancano, considerando che la Palombelli dà per scontato che tutte le ragazze che fanno questi concorsi siano grandi studentesse (come se a qualcuno importasse) e che tutte queste vetrine siano 'pulite'. Ma è l'inizio del pezzo che mi lascia sbigottito, ossia "Tornando da Salsomaggiore, dov'ero nella giuria della finale del concorso".
Insomma, la Palombelli ha collaborato (presumo non a gratis) con Miss Italia e 'casualmente' difende Miss Italia. Francamente, ormai non sono neanche tanto sbigottito dalla giornalista (e da quelli che partecipano a trasmissioni che devono giudicare), né dagli autori dello spettacolo (che così possono contare su un parere favorevole di un'illustre firma). Ma i direttori dei quotidiani non hanno nessuna riserva a pubblicare pareri così poco obiettivi?
Colinmckenzie
Lettera 12
MGM all'Isola dei penosi è davvero insopportabile con le sue continue risatelle strozzate. Gliel'ha ordinato il medico di andarci? E' a disagio, si sente giudicata (male) e cerca di riempire l'agghiacciante nulla con sghignazzi forzati che svolazzano come pipistrelli nelle volte vuote del programma. Malgioglio, Cecchi Paone, Coco, il finanziere palestrato, è evidente il tentativo di puntare quest'anno sull'ambiguità mascolina. Gli autori sognano una love-story trasgressiva? Anche le femmine sembrano ben divise in femminucce e femminacce, le prime dolci e peccaminose, le seconde palestrate e con le palle. Madonna che brividi caldi!
Un'altra cosa, sempre a proposito di horror-tv. Aldo Grasso, di Miss Italia, salva solo Mike Bongiorno. Continua la leggenda del Mike grande professionista. Ma de che? Non guarda mai la camera, tutt'al più sopra per leggere il gobbo, ma il suo sguardo di solito tende a terra, la voce viene da non si sa dove e lui ha sempre l'aria di trovarsi lì perchè si trovava a passare ma poi se ne andrà state tranquilli. Comunicazione, zero. Un maggiordomo impacciato e sbrigativo che voleva fare altro nella vita. Ma che si è trovato a diventare un mito per aver condotto il primo quiz della TV italiana. Culo. Nient'altro, caro Grasso. E Miss Italia, per favore, ridiamola a Frizzi. Non sarà Arbore (che non sarebbe niente male), ma è vivo e rispettoso. Contentiamoci.
Aldo Petrocchi
Lettera 13
Caro direttore, è vero, è vero quello che scrive Nat nella sua lettera, segnalando che ha scritto dieci lettere, di cui sei pubblicate e quattro, con critiche alla MG Maglie, censurate. Si può parlare e criticare su tutti ma la Maglie no. A me è succeso lo stesso: decine di mie lettere (niente di particolarmente intelligente) pubblicate sul tuo sito, e di ciò sinceramente ringrazio, ma diverse mai apparse, guarda caso tutte quelle che criticavano la Maglie. D'altronde mi sta bene, quello che si deve fare è semplicemente non leggerla.
Roberto da Riftedi
Dagospia 28 Settembre 2007
Lettera 1
Da Dagospia: Fassino a Casini "Nessun italiano capirebbe crisi...". Capiremmo, capiremmo... Quasi il 60% degli italiani capirebbero!
A.B.
Lettera 2
Caro D'Agostino, sono un giovane lavoratore autonomo del settore editoriale. Con le "prestazioni occasionali" che svolgo quest'anno supererò "abbondantemente" i cinquemila euro LORDI di tetto previsti dallo stato per la no-tax area. Di conseguenza sarò costretto a pagare - oltre alla ritenuta d'acconto al 20% - anche l'Inps - pari al 18,5 del reddito - e ad aprirmi una partita Iva, che prevede spese fisse, circa 500 euro all'anno, e un forfetario mensile sia che abbia incamerato qualcosa oppure che abbia preso denti di gallina.
Alla fine, calcolatrice alla mano, ho scoperto che se non avessi superato i 5000 euro di reddito, avrei avuto 4000 euro netti all'anno e dalla dichiarazione dei redditi avrei anche recuperato - a credito, l'anno venturo - qualche centinaia di euro sulla ritenuta d'acconto. Così ho lavorato di più e mi ritroverò con meno di 3000 euro di netto all'anno. Ovvero meno di 280 euro al mese. E solo di telefono ed internet pago 42 euro. fortunatamente non ho l'affitto da pagare, ma con l'ICI se ne vanno altri bei soldini... Non facevo prima a smettere di lavorare a 4999 euro e grattarmi per il resto dell'anno? campavo ugualmente a pane e cipolla, ma almeno mi riposavo e andavo a spasso.
Desty - Roma
Lettera 3
Caro dago, tale catilina, nella piccola posta di ieri, ti invita a fare un appello ai pacifisti distratti che non manifesterebbero per la Birmania. In Birmania, non c'è una guerra, ma c'è sicuramente un regime tirannico e dispotico, quindi l'appello non dovrebbe essere fatto ai pacifisti, ma ai liberatori di popoli e agli esportatori di democrazia. Forse sono loro, oltre catilina, a non essere informati.
Mic
Lettera 4
Non una manifestazione, nessun sit-in e, nemmeno, uno pseudo digiuno per quanto accade nel Myanmar, o Birmania, ad opera di una Giunta militare comunista, appoggiata dalla Cina. Come volevasi dimostrare, ai nostri prezzolati e/o acefali "pacifinti" di tutto ciò che di brutto accade nel mondo non frega assolutamente nulla. A meno che non ci siano di mezzo l'odiata America e l'odiatissimo Bush. Il Calvino Italo e l'ex Calvino di Arcore chiamerebbero questo tipo ipocrita di manifestante :"Il Pacifista dimezzato".
Natalino Russo Seminara
Lettera 5
Caro Dago, sul Foglio di Giuliano Ferrara, ci si lamenta della "travaglizzazione" del Paese. Io non vedo questo, semplicemente il buon Marcolino sta acquistando piu' fama e quindi lo si vede un po' piu' spesso in TV e anche sui giornali sta avendo ancora piu' successo. Forse perche' e' una persona onesta e' capace??! Forse un po' di invidia nei confronti del giornalista??! Comunque se il Paese fosse veramente "travaglizzato" saremmo un paese modello, per quanto mi riguarda poi sono felicissimo di esserlo!!
anonimo
Lettera 6
Caro Dago,apprendo oggi con grande interesse che l'ex-parlamentare Prof. Tony Negri, brigatista condannato, è il beneficiario di una pensione mensile di oltre Euro 3.000. Non sono scandalizzato perché lo Stato lo paga (visto che la legge vale per tutti gli ex-parlamentari), quanto piuttosto perché zitto zitto il nostro "amico", che contro questo stato ha lottato e da quel che mi risulta continua a lottare, accetti tutta questa manna! Compagno Tony, per dirla con Grillo, vaff...
Guido Romano
Lettera 7
I cambiamenti di stagione sono importanti. Prendete la contessina Beatrice Borromeo che, a ''12.mo Round'', ha confessato d'andare pazza per Michele Santoro, d'aver sognato da sempre di poter lavorare un giorno al suo fianco. Lavoro stagionale, come per i braccianti del caporalato. Perchè d'estate la ragazza con i severi cardinali nell'album di famiglia se la spassa altrove. Quest'anno è stata segnalata a Saint Tropez con Stavros Niarchos, uno dei ragazzi più ricchi e più belli del mondo. Flute di champagne, yacht e Ferrari rosse.
Cena all'esclusivo ''Les caves du Roi''. Poi quando l'estate finisce se ne torna in tv dall'amor suo dei sogni da bambina a fare la sans papier in prima serata. E con grande sprezzo del pericolo magari le capita pure, come disse, di arrivare qualche volta a Milano la sera tardi, alla Stazione Centrale, tutta sola. Senza nemmeno un Sandro Ruotolo che le dia un passaggio fino a casa.
Gino Roca
Lettera 8
Caro Dago, ho trovato una strana incongruenza nell'articolo apparso ieri su il Riformista a firma Paolo Rodari e da voi riportato:
"...papa Giovanni lesse il messaggio due volte, una prima nel '63, una seconda nel '65. Un'ammissione che suona come un autogol per lo stesso Vaticano secondo il quale, invece, il segreto sarebbe stato letto dal papa soltanto nel '65. Una contraddizione inspiegabile e che dimostra che in realtà nel '63 e nel '65 il papa lesse due testi differenti..."
Chi ha voglia di spiegare a Paolo Rodari o al Vaticano che Papa Giovanni XXIII morì il 3 giugno 1963, e che quindi non potè leggere il messaggio nel 1965?
MaX Proca
Lettera 9
Che le vendite di Panorama non decollino non mi pare sia grande notizia.
Suo vecchio abbonato ho deciso di rinnovare l'abbonamento spinto solo dalla offerta promozionale. Il restyling del settimanale è stata infatti una pessima idea che ha partorito una (brutta) copia di Sorrisi e Canzoni e tre mesi sono bastevoli perché il fetore della decomposizione ammorbi l'aria (in realtà se il buongiorno si vede dal mattino bastava il primo numero del settimanale per capire come sarebbe andata l'operazione). La direzione Calabrese non ha infatti brillato né per spessore né per autorevolezza e il buon Direttore torni a dirigere un Capital qualsiasi i cui argomenti gli sono probabilmente più vicini.
Ben venga il Direttore del Giornale Belpietro a risollevare le sorti di un settimanale che autorevole è stato e deve tornare ad essere e pazienza se ci dovremo sorbire i comunicati dei vari comitati di redazione (minuscolo) con le loro proteste e difese del loro concetto di democrazia e (sic) tutela dei lettori e della obiettività del magazine: basterà evitare di leggerli (tanto letto uno letti tutti..).
Avv. Carlo Magi
Lettera 10
Su panorama n. 39 del 27 settembre 2007, a pagina 81 viene pubblicata la foto della denuncia ai due ragazzi baciatisi (o che altro) nei pressi del Colosseo. Violazione della privacy, forse: comunque, un rischio serio per i due ragazzi, esposti a ritorsioni. Nella denuncia ci sono i loro indirizzi di casa: complimenti al settimanale!
Marco
Lettera 11
Caro Dago, prima di iniziare l'articolo della Palombelli su Miss Italia, ho pensato che sarebbe stato il solito pezzo dell'intellettuale (o presunta tale) che deve difendere qualcosa di popolare per far vedere quanto è democratica. In effetti, le perplessità non mancano, considerando che la Palombelli dà per scontato che tutte le ragazze che fanno questi concorsi siano grandi studentesse (come se a qualcuno importasse) e che tutte queste vetrine siano 'pulite'. Ma è l'inizio del pezzo che mi lascia sbigottito, ossia "Tornando da Salsomaggiore, dov'ero nella giuria della finale del concorso".
Insomma, la Palombelli ha collaborato (presumo non a gratis) con Miss Italia e 'casualmente' difende Miss Italia. Francamente, ormai non sono neanche tanto sbigottito dalla giornalista (e da quelli che partecipano a trasmissioni che devono giudicare), né dagli autori dello spettacolo (che così possono contare su un parere favorevole di un'illustre firma). Ma i direttori dei quotidiani non hanno nessuna riserva a pubblicare pareri così poco obiettivi?
Colinmckenzie
Lettera 12
MGM all'Isola dei penosi è davvero insopportabile con le sue continue risatelle strozzate. Gliel'ha ordinato il medico di andarci? E' a disagio, si sente giudicata (male) e cerca di riempire l'agghiacciante nulla con sghignazzi forzati che svolazzano come pipistrelli nelle volte vuote del programma. Malgioglio, Cecchi Paone, Coco, il finanziere palestrato, è evidente il tentativo di puntare quest'anno sull'ambiguità mascolina. Gli autori sognano una love-story trasgressiva? Anche le femmine sembrano ben divise in femminucce e femminacce, le prime dolci e peccaminose, le seconde palestrate e con le palle. Madonna che brividi caldi!
Un'altra cosa, sempre a proposito di horror-tv. Aldo Grasso, di Miss Italia, salva solo Mike Bongiorno. Continua la leggenda del Mike grande professionista. Ma de che? Non guarda mai la camera, tutt'al più sopra per leggere il gobbo, ma il suo sguardo di solito tende a terra, la voce viene da non si sa dove e lui ha sempre l'aria di trovarsi lì perchè si trovava a passare ma poi se ne andrà state tranquilli. Comunicazione, zero. Un maggiordomo impacciato e sbrigativo che voleva fare altro nella vita. Ma che si è trovato a diventare un mito per aver condotto il primo quiz della TV italiana. Culo. Nient'altro, caro Grasso. E Miss Italia, per favore, ridiamola a Frizzi. Non sarà Arbore (che non sarebbe niente male), ma è vivo e rispettoso. Contentiamoci.
Aldo Petrocchi
Lettera 13
Caro direttore, è vero, è vero quello che scrive Nat nella sua lettera, segnalando che ha scritto dieci lettere, di cui sei pubblicate e quattro, con critiche alla MG Maglie, censurate. Si può parlare e criticare su tutti ma la Maglie no. A me è succeso lo stesso: decine di mie lettere (niente di particolarmente intelligente) pubblicate sul tuo sito, e di ciò sinceramente ringrazio, ma diverse mai apparse, guarda caso tutte quelle che criticavano la Maglie. D'altronde mi sta bene, quello che si deve fare è semplicemente non leggerla.
Roberto da Riftedi
Dagospia 28 Settembre 2007