LUCA-LUCA: IO IN POLITICA? NO, SOLO PRANZI - BERLUSCONI: PIDÌ PUÒ STACCARE LA SPINA AL GOVERNO - CALDEROLI: SICUREZZA CRIMINALE - DI PIETRO CORTEGGIA DE MAGISTRIS - QUIRINALISTI VS MONDADORI.

1 - FINI: CON MONTEZEMOLO PARLATO DI RIFORME CHE SERVONO A ITALIA.
(Agi) -
Si e' concluso dopo oltre due ore e trenta il pranzo tra Gianfranco Fini, Pierferdinando Casini e Luca Cordero di Montezomolo. Durante l'incontro si e' discusso di legge elettorale, riforme istituzionali e class-action.
Il leader di An, conversando con i cronisti, ha spiegato che con il presidente di Confindustria sono state affrontate "le questioni connesse alle riforme. Non e' un mistero - ha sottolineato Fini - che Confindustria da tempo chiede alla politica di farsi carico dell'efficienza del sistema Italia, di un assetto di stato, di una forma di governo e di legge elettorale".

2 - MONTEZEMOLO: DISCESA IN POLITICA? SOLO UN PRANZO CON DUE PERSONE.
(Agi) -
"Questa storia della politica sta diventando...". Cosi' il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se durante il pranzo con Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini si fosse parlato di una sua discesa in politica. "Non e' che ogni volta che vedo due persone, devo parlare con voi - ha aggiunto a margine di una conferenza alla Luiss - e allora l'altra volta che ho visto Veltroni? Domani vedro' altre persone. Ci stiamo confrontando".

3 - MONTEZEMOLO: SE NECESSARIO, UN PIACERE INCONTRARE BERLUSCONI.
(Ansa) -
'Se avra' piacere e se sara' necessario, con molto piacere'. Cosi' il presidente di Confindustria risponde a chi gli domanda se dopo Veltroni, Fini e Casini, incontrera' sui grandi temi delle riforme anche Silvio Berlusconi.

4 - MONTEZEMOLO: ISTITUZIONI SIANO DISTACCATE DA PARTITOCRAZIA.
(Agi) -
"Preferisco non fare nessun commento, ma credo che chi ha ruoli istituzionali dovrebbe avere un certo distacco dalla partitocrazia". Cosi' il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, commenta lo scontro tra la presidenza della Camera e Palazzo Chigi".

5 - BERLUSCONI: VELTRONI E' DETERMINATO, SU RIFORME SI VA AVANTI.
(Agi) -
"Il dialogo con Veltroni non si e' interrotto. Era nel conto che questa nostra iniziativa avrebbe suscitato reazioni a catena, ma questa non sarebbe certo una buona ragione per interrompere un dialogo che sta a cuore ad entrambe le parti. Veltroni ha piu' problemi di quanti ne abbia io, ma mi pare determinato. Credo davvero che si vada avanti". E' quanto afferma Silvio Berlusconi in un'intervista al 'Giornale della Liberta'', in edicola domani come supplemento del 'Giornale'.
"Il percorso e' complesso, come e' inevitabile in un sistema democratico nel quale convivono ben 55 partiti. I tempi sono stretti se vogliamo evitare il referendum. Ma sono convinto - prosegue - che la ragione alla fine prevarra'. Ormai e' chiaro a tutti i leader politici piu' responsabili che cosi' non si puo' proprio andare avanti. Un sistema politico paralizzato, basato su coalizioni litigiose e disomogenee non ha futuro. E conta anche il fatto che oggi milioni e milioni di cittadini condividano questa opinione".

6 - BERLUSCONI: GOVERNO? PD NON FARA' ACCANIMENTO TERAPEUTICO.
(Agi) -
"Credo che il suo percorso politico sia ampiamente esaurito. Lo dicono ormai esplicitamente i suoi principali alleati. Lo ha sancito a chiare lettere il presidente della Camera. E non credo che il Pd possa ne' voglia ostinarsi in un accanimento terapeutico per tenere in vita un governo senza speranze". Lo afferma Silvio Berlusconi, intervistato dal 'Giornale della liberta''.

7 - CALDEROLI: DECRETO SICUREZZA CRIMINALE, APRE PORTE A TUTTI.
(Agi) -
"Quello che hanno fatto con questo decreto e' un crimine. Viene modificata la legge sulla immigrazione e si apre la strada ad una invasione di stranieri, comunitari e non". Questo e' il parere del vice presidente del Senato Roberto Calderoli sul decreto sicurezza. "Aver posto la fiducia - aggiunge l'esponente della Lega Nord - e' servito per mettere a tacere i mal di pancia di Rifondazine e dei Comunisti Italiani".

8 - RUSSO SPENA: DECRETO DEPURATO DA VENATURE RAZZISTE.
(Agi) -
"Il maxiemendamento sul quale il governo ha posto la fiducia - afferma il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena - riprende fedelmente tutti gli emendamenti sui quali in commissione era stata raggiunta un'intesa nella maggioranza. Il risultato e' un testo equilibrato, che contempera le esigenze della sicurezza e la tutela dei diritti".
"Restiamo contrari - specifica Russo Spena - all'uso di uno strumento emergenziale come il decreto, perdiu' deciso sull'onda emotiva di un tragico fatto di cronaca. Riteniamo tuttavia che, grazie al paziente intervento della sinistra unita, un testo originariamente incostituzionale e venato da componenti razziste e xenofobe sia stato correttamente ricondotto nell'alveo costituzionale e al rispetto delle direttive europee".



9 - GIORDANO: MAGARI BERTINOTTI LEADER DELLA SINISTRA, MA LUI NON CI STA.
(Adnkronos) -
"Fosse per me, magari. Sarebbe molto bello, ma so che anche lui e' indisponibile". Franco Giordano esclude che Fausto Bertinotti possa prendere la leadership della Sinistra e l'arcobaleno, il nuovo soggetto unitario della sinistra che nascera' nel prossimo week end con l'assemblea fondativa alla nuova fiera di Roma. "Per capacita', autorevolezza e forza Bertinotti sarebbe il piu' indicato, ma e' evidente che troveremo forme di partecipazione che innoveranno come il coordinamento o l'investimento sulle donne -spiega il segretario del Prc-. Per questo dico assolutamente no anche alle primarie, perche' scartiamo ipotesi plebiscitarie".

10 - MANCINO A PLENUM CSM: MANTENERE RISERBO SU ATTI RISERVATI.
(Agi) -
Un richiamo a togati e laici al "dovere del riserbo su tutti gli atti del Consiglio e dei suoi organi che, finche' non sono ancora pubblici, devono rimanere riservati". A farlo e' stato il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, in apertura del plenum di stamattina, prendendo spunto dalla pubblicazione su alcuni organi di stampa di verbali di audizioni della Prima Commissione sui quali era stata disposta la secretazione, nonche' di bozze di documenti ancora non ufficiali e neppure depositati presso la stessa Commissione, e quindi del tutto privi di valore.

"Abbiamo - ha detto Mancino - una responsabilita' peculiare, legata alla natura dell'organo di cui facciamo parte, che e' di rilievo costituzionale e non a caso e' presieduto dal Capo dello Stato. Siamo noi per primi a doverci attenere a comportamenti e giudizi che devono rimanere riservati, fino a quando le pratiche non hanno ancora una loro definizione". Le considerazioni svolte dal vicepresidente sono state condivise dal presidente della Prima commissione, Antonio Patrono, e dai componenti, togati e laici, del Consiglio intervenuti numerosi in un breve dibattito che si e' aperto nel plenum.

11 - "LA PROVINCIA COSENTINA": IDV CORTEGGIA DE MAGISTRIS.
(Adnkronos) -
'Luigi De Magistris potrebbe essere candidato alle prossime elezioni politiche con l'Italia dei Valori'. Secondo 'La Provincia cosentina' 'e' pronto un collegio sicuro in parlamento per il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro e l'offerta e' stata gia' avanzata direttamente da Di Pietro al magistrato partenopeo'.
'Non e' entusiasta dell'ipotesi, De Magistris, ma sa perfettamente che un trasferimento da Catanzaro, decisione che il Consiglio Superiore della Magistratura potrebbe prendere a breve, potrebbe significare per lui l'inizio di un declino nella prospettiva di carriera giudiziaria', spiega 'La Provincia cosentina'.

12 - NAPOLITANO A MILANO: INCIDENTE QUIRINALISTI-MONDADORI.
(Ansa) -
Piccolo incidente stamani durante la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla Mondadori di Segrate. I quirinalisti, i giornalisti cioe' accreditati in modo permanente presso il Quirinale, si sono lamentati perche' non sono stati ammessi nella grande sala, oltre 500 posti, gremita dai dipendenti Mondadori dove si svolgeva l'incontro con il Presidente. All'inizio i quirinalisti sono stati invitati a prendere posto in piedi in fondo alla sala, poi alcuni di loro sono stati invitati ad uscire dal servizio d'ordine, mentre altri, che hanno cercato di entrare nella sala mentre Napolitano interveniva sono stati allontanati dalle guardie giurate.

Dopo aver tentato di chiarire verbalmente l'incidente, molti quirinalisti della tv e della carta stampata se ne sono andati. Successivamente si sono riuniti e hanno scritto questa nota: 'I quirinalisti accreditati per seguire la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla Mondatori di Segrate chiedono a quale strategia di comunicazione appartiene la scelta di tenerli fuori dalla sede in cui si e' svolto l'incontro pubblico con l'ausilio delle guardie giurate. Chiedono a quale strategia di comunicazione appartiene la scelta di diffondere, dopo l'incontro, una nota in cui si afferma che l'Auditorium era 'gremito di dipendenti della casa editrice, giornalisti, fotografi e troupe televisive'.




Dagospia 06 Dicembre 2007