SALVATE LA CANDIDATA MARIANNA - PRIMA USCITA PUBBLICA DELLA CAPOLISTA PD NEL LAZIO: APPENA 71 PIDDINI, NONOSTANTE LA PRESENZA DI CERAMI, MANNONI E REALACCI - LO SFOGO DELLA MADIA: "MI HANNO CROCIFISSA".
Giovanna Vitale per La Repubblica
Salvate la candidata Marianna. La prescelta a guidare la lista del Pd alla Camera nel Lazio, colei che avrebbe dovuto mobilitare le giovani coscienze e far tornare gli under 30 alla politica, alla sua prima uscita pubblica fa flop: appena 71 militanti all´inizio del dibattito, una decina in più alla fine e almeno una cinquantina fuori dal Teatro dell´Angelo, in attesa che vada in scena lo spettacolo previsto al termine della kermesse elettorale.
E questo nonostante nomi di sicuro richiamo tra gli oratori: lo scrittore premio Oscar Vincenzo Cerami, il presidente di Legambiente Roberto Della Seta ed Ermete Realacci, uno dei motori del new deal veltroniano. «E´ giovedì sera, piove e poi Roma in questo periodo pullula di iniziative» si giustifica la bruna animatrice. Cerami ricorda Pasolini, Della Seta parla di ambiente, quindi tocca a lei. «Siamo tutti solidali con te», la presenta Mannoni, paterno.
«A memoria mia mai nessuna candidatura è stata più vivisezionata della tua: se avessero fatto lo stesso con qualche affiliato alla camorra o alla `ndrangheta, forse questo sarebbe un Paese migliore». La Madia sorride e spiega: «Per aver detto che avrei portato in Parlamento la mia straordinaria inesperienza politica sono stata crocefissa. E invece lo ribadisco perché oggi la politica ha bisogno di trasformarsi. Non deve essere un mestiere ma un impegno sociale e civile a termine.
Esattamente quello che farò io. Chiamata dal Pd non solo a rappresentare una generazione ma il dialogo fra sensibilità diverse». Fine. Domande dal pubblico. L´ultima è per Marianna. Qual è il tuo sogno? In sintesi: «Creare nuovi equilibri per un´economia più giusta». Qualcosa di più realizzabile? «Vincere le elezioni». E tutti ridono.
Dagospia 07 Marzo 2008
Salvate la candidata Marianna. La prescelta a guidare la lista del Pd alla Camera nel Lazio, colei che avrebbe dovuto mobilitare le giovani coscienze e far tornare gli under 30 alla politica, alla sua prima uscita pubblica fa flop: appena 71 militanti all´inizio del dibattito, una decina in più alla fine e almeno una cinquantina fuori dal Teatro dell´Angelo, in attesa che vada in scena lo spettacolo previsto al termine della kermesse elettorale.
E questo nonostante nomi di sicuro richiamo tra gli oratori: lo scrittore premio Oscar Vincenzo Cerami, il presidente di Legambiente Roberto Della Seta ed Ermete Realacci, uno dei motori del new deal veltroniano. «E´ giovedì sera, piove e poi Roma in questo periodo pullula di iniziative» si giustifica la bruna animatrice. Cerami ricorda Pasolini, Della Seta parla di ambiente, quindi tocca a lei. «Siamo tutti solidali con te», la presenta Mannoni, paterno.
«A memoria mia mai nessuna candidatura è stata più vivisezionata della tua: se avessero fatto lo stesso con qualche affiliato alla camorra o alla `ndrangheta, forse questo sarebbe un Paese migliore». La Madia sorride e spiega: «Per aver detto che avrei portato in Parlamento la mia straordinaria inesperienza politica sono stata crocefissa. E invece lo ribadisco perché oggi la politica ha bisogno di trasformarsi. Non deve essere un mestiere ma un impegno sociale e civile a termine.
Esattamente quello che farò io. Chiamata dal Pd non solo a rappresentare una generazione ma il dialogo fra sensibilità diverse». Fine. Domande dal pubblico. L´ultima è per Marianna. Qual è il tuo sogno? In sintesi: «Creare nuovi equilibri per un´economia più giusta». Qualcosa di più realizzabile? «Vincere le elezioni». E tutti ridono.
Dagospia 07 Marzo 2008