AL GRIDO, "IO STO CON CIARRAPICO / SO' FASCIO E TE LO DICO", LA MEJO SATIRA BY FIORELLO: "COMBATTENTI DI CIELO, DI MARE, DI TERRA E. DELLE ACQUE MINERALI È L'ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI. OGGI NASCE LA NUOVA POTENZA IMPERIALE: LA CIOCIARIA".
È il personaggio del giorno, il camerata "Ciarra": si fa intervistare, precisa, sbaglia di nuovo, sfancula, chiede scusa, e intanto dà a Fini dell'"islamico-sionista" e dello "sguattero", poi smentisce ancora, dopo aver riconosciuto che "il fascismo mi ha dato sofferenze e gioia". Poteva Giuseppe Ciarrapico detto Peppino non finire nel mirino di Fiorello & Baldini?
No, infatti ieri a "VivaRadio2" il duo, preparando l'evento con la solita furbizia mediatica, ha immaginato un'intervista telefonica con il 74enne imprenditore ciociaro, non dissimile - alla resa dei conti - da quella che diede inizio a tutta la bagarre. Naturalmente, il tono era ilare, da parodia frescona, in linea con il tono allegramente goliardico tipico della trasmissione, pronta a cogliere ovunque, sia che si tratti di Berlusconi "smemorato di Cologno" sia di Veltroni in gita scolastica sul pullman verde, il lato comico-grottesco della politica italiana - trattasi della sola satira politica mediatica che la penisola propone.
E dunque, se Berlusconi, provando a derubricare la polemica, aveva definito Ciarrapico "un signore di mondo che sprizza la simpatia di Fabrizi", ecco Fiorello pronto a prendere la palla al balzo, richiamando idealmente in vita il mitico Romolo Catenacci di "C'eravamo tanto amati", film di Scola, ovvero il palazzinaro fascistone che Fabrizi cesellò con cura, facendone un nostalgico grintoso e spregiudicato, ricco come un Creso, la cui frase preferita - quasi un manifesto filosofico - era: "Chi vince la battaglia con la propria coscienza vince la guerra dell'esistenza".
Di sicuro è sembrato di riascoltare le "tirate" di Catenacci verso l'opportunista genero Gassman nel collegamento radiofonico. Con Baldini, nella realtà comunista tutto d'un pezzo, diserato per la scomparsa di falce & martello, che finge di chiamare casa Ciarrapico e il centralinista che risponde burinamente: "Sua maestà è occupato in questo momento". Però, poi, "il re dell'editoria, delle cliniche e dell'acqua minerale" si fa raggiungere "da quelli della Rai": stava "affacciato al balcone", per questo non sentiva.
Molto Fabrizi (e un po' anche Costanzo), il "Ciarra" di Fiorello biascica le parole, il suono si impasta, ogni tanto il tono si impenna: "Combattenti di cielo, di mare, di terra e. delle acque minerali è l'ora delle decisioni irrevocabili", grida imperioso. "Oggi nasce la nuova potenza imperiale: la Ciociaria".
Al grido, "Io sto con Ciarrapico / so' fascio e te lo dico", il candidato della Pdl si definisce "moderato e fascista", assicura che "Ce vedemo è un saluto romano" e aggiunge: "Sia chiara una cosa. Ho sudato 7 camicie nere per arrivare fin dove sono arrivato. Ma ora sono un moderato, e con molta moderazione chiedo la castrazione chimica per tutti i pedofili e la cacciata di tutti i clandestini".
In sala la gente ride. Come per Nanni Moretti, Tony Sperandeo, Gianni Minà, Enrico Rava e tanti altri potrebbe essere l'inizio di un tormentone che durerà almeno fino al 13 aprile.
Dagospia 12 Marzo 2008
No, infatti ieri a "VivaRadio2" il duo, preparando l'evento con la solita furbizia mediatica, ha immaginato un'intervista telefonica con il 74enne imprenditore ciociaro, non dissimile - alla resa dei conti - da quella che diede inizio a tutta la bagarre. Naturalmente, il tono era ilare, da parodia frescona, in linea con il tono allegramente goliardico tipico della trasmissione, pronta a cogliere ovunque, sia che si tratti di Berlusconi "smemorato di Cologno" sia di Veltroni in gita scolastica sul pullman verde, il lato comico-grottesco della politica italiana - trattasi della sola satira politica mediatica che la penisola propone.
E dunque, se Berlusconi, provando a derubricare la polemica, aveva definito Ciarrapico "un signore di mondo che sprizza la simpatia di Fabrizi", ecco Fiorello pronto a prendere la palla al balzo, richiamando idealmente in vita il mitico Romolo Catenacci di "C'eravamo tanto amati", film di Scola, ovvero il palazzinaro fascistone che Fabrizi cesellò con cura, facendone un nostalgico grintoso e spregiudicato, ricco come un Creso, la cui frase preferita - quasi un manifesto filosofico - era: "Chi vince la battaglia con la propria coscienza vince la guerra dell'esistenza".
Di sicuro è sembrato di riascoltare le "tirate" di Catenacci verso l'opportunista genero Gassman nel collegamento radiofonico. Con Baldini, nella realtà comunista tutto d'un pezzo, diserato per la scomparsa di falce & martello, che finge di chiamare casa Ciarrapico e il centralinista che risponde burinamente: "Sua maestà è occupato in questo momento". Però, poi, "il re dell'editoria, delle cliniche e dell'acqua minerale" si fa raggiungere "da quelli della Rai": stava "affacciato al balcone", per questo non sentiva.
Molto Fabrizi (e un po' anche Costanzo), il "Ciarra" di Fiorello biascica le parole, il suono si impasta, ogni tanto il tono si impenna: "Combattenti di cielo, di mare, di terra e. delle acque minerali è l'ora delle decisioni irrevocabili", grida imperioso. "Oggi nasce la nuova potenza imperiale: la Ciociaria".
Al grido, "Io sto con Ciarrapico / so' fascio e te lo dico", il candidato della Pdl si definisce "moderato e fascista", assicura che "Ce vedemo è un saluto romano" e aggiunge: "Sia chiara una cosa. Ho sudato 7 camicie nere per arrivare fin dove sono arrivato. Ma ora sono un moderato, e con molta moderazione chiedo la castrazione chimica per tutti i pedofili e la cacciata di tutti i clandestini".
In sala la gente ride. Come per Nanni Moretti, Tony Sperandeo, Gianni Minà, Enrico Rava e tanti altri potrebbe essere l'inizio di un tormentone che durerà almeno fino al 13 aprile.
Dagospia 12 Marzo 2008