MOHAMED ATTA INCONTRÒ BIN LADEN ALLA FINE DEL 1999. È NATO LÌ, L'UNDICI SETTEMBRE?
In un lungo articolo sul numero odierno del New York Times, Richard Bernstein (attenzione: non è il suo omonimo Carl dello scandalo Watergate), mette in fila tutte le ultime fonti investigative su Al Qaeda e Osama Bin Laden, ad un anno di distanza dagli attentati.
Le fonti sono principalmente gli interrogatori con i molti membri di Al Qaeda arrestati in questi mesi tra l'Afghanistan e il Pakistan. Sono loro a riempire i vuoti di conoscenza degli investigatori americani, anche se uno di loro non teme di affermare: "alcune cose non le sapremo mai, a meno che non si riesca a scovare e a far parlare qualcuno che ha avuto un ruolo operativo dall'inizio alla fine dell'operazione."
E il viaggio comincia forse con la notizia più interessante, la scoperta di un incontro tra Mohamed Atta e Osama Bin Laden. Atta è il leader dei dirottatori dell'undici settembre, ed è proprio camminando a ritroso dalle ceneri del World Trade Center fino a ricostruire i suoi spostamenti degli ultimi anni che si è arrivati alla scoperta del loro incontro.
Atta avrebbe preso il volo 1662 della compagnia di bandiera turca, diretto da Istanbul a Karachi, in Pakistan. Era il 29 novembre del 1999. Da lì, avrebbe impiegato almeno un paio di giorni per raggiungere un campo di addestramento di Al Qaeda in Afghanistan dove era atteso dal grande capo in persona: Osama Bin Laden. Con lui ed altri leader del network terrorista, avrebbe cominciato a prendere forma il più grande attentato della storia.
Un attentato costato anni di preparazione, addestramento in tre continenti, ma che alla fine ha richiesto solo 19 uomini, un pugno di coltelli e circa mezzo milione di dollari.
Atta era il leader di un gruppo di fanatici di stanza ad Amburgo che, già dal 1996, non avevano idee troppo chiare ma la certezza che bisognava fare qualcosa contro gli americani e il giudaismo internazionale.
A quanto sembra, tutta la cellula tedesca, passò i mesi tra la fine del 1999 e l'inizio del 2000 in un campo di addestramento afgano. Ed è forse con quel viaggio che tutto è cominciato.
Dagospia.com 10 Settembre 2002
Le fonti sono principalmente gli interrogatori con i molti membri di Al Qaeda arrestati in questi mesi tra l'Afghanistan e il Pakistan. Sono loro a riempire i vuoti di conoscenza degli investigatori americani, anche se uno di loro non teme di affermare: "alcune cose non le sapremo mai, a meno che non si riesca a scovare e a far parlare qualcuno che ha avuto un ruolo operativo dall'inizio alla fine dell'operazione."
E il viaggio comincia forse con la notizia più interessante, la scoperta di un incontro tra Mohamed Atta e Osama Bin Laden. Atta è il leader dei dirottatori dell'undici settembre, ed è proprio camminando a ritroso dalle ceneri del World Trade Center fino a ricostruire i suoi spostamenti degli ultimi anni che si è arrivati alla scoperta del loro incontro.
Atta avrebbe preso il volo 1662 della compagnia di bandiera turca, diretto da Istanbul a Karachi, in Pakistan. Era il 29 novembre del 1999. Da lì, avrebbe impiegato almeno un paio di giorni per raggiungere un campo di addestramento di Al Qaeda in Afghanistan dove era atteso dal grande capo in persona: Osama Bin Laden. Con lui ed altri leader del network terrorista, avrebbe cominciato a prendere forma il più grande attentato della storia.
Un attentato costato anni di preparazione, addestramento in tre continenti, ma che alla fine ha richiesto solo 19 uomini, un pugno di coltelli e circa mezzo milione di dollari.
Atta era il leader di un gruppo di fanatici di stanza ad Amburgo che, già dal 1996, non avevano idee troppo chiare ma la certezza che bisognava fare qualcosa contro gli americani e il giudaismo internazionale.
A quanto sembra, tutta la cellula tedesca, passò i mesi tra la fine del 1999 e l'inizio del 2000 in un campo di addestramento afgano. Ed è forse con quel viaggio che tutto è cominciato.
Dagospia.com 10 Settembre 2002