UN'ESTATE IN BOCCA AL PUPO - TRONCHETTI L'HA DETTO, PROVERA L'HA CONFERMATO: AFEF, PREPARA LA CULLA E I PANNOLINI.(LETTERINA DI SCUSE AD AFEF)

Di solito, quando ci si avvicina ad agosto, mese più picchiatello dell'anno, la gente si comporta in modo strano, c'è abulia senza utopia, eccitazione senza soddisfazione, can-can senza guinzaglio, i giovani si comportano così, prevedibili e svalvolati come un Festivalbar.

Del resto, non se ne può più del divertimentificio (ballare!), del solificio (abbronzarsi!), dell'erotificio (trombare!). Quando il piacere diventa un dovere, la seduzione diventa uno stress, il turismo diventa un'odissea nello strazio. Mille volte meglio approfittare dell'ozio per diventare moglie, diventare mamma, diventare papà. E' quello che deve essere passato per la testa a Marco Tronchetti Provera. A Milano, durante una cena con amici, Afef inclusa, il presidente della Telecom ha stordito tutti sussurrando la fatidica frase: "voglio un figlio". Il punto esclamativo non c'era ma è spuntato sul volto dei presenti.



Così una storia - tra l'imprenditore più ganzo d'Italia e la modella tunisina Afef - che ha infiammato serate di pettegolezzi sull'asse Milano-Roma (Dagospia ne sa qualcosa, e al termine del pezzo c'è una nostra letterina di scuse ad Afef) potrebbe concludersi con un trionfale bebè e un biberon sulla torta. Del resto che Tronchetti sia strafelice di aggiungere un altro nome allo stato di famiglia era ben evidente sbirciando sul molo di Saint Tropez la fiancata del suo nuovo tender Wally dove è ben stampata la scritta araba "Nmutalik", vale dire "ti amo fino alla morte".

POST SCRIPTUM
Cara Afef,
Con l'occasione, ti ripeto quello che ti ho già dichiarato durante una puntata del "Chiambretti c'è". A nome di Dagospia, chiedo scusa se in passato siamo stati scortesi con te. Se abbiamo scritto qualcosa che si è rivelato infondato, perdonaci. Anche le spie possono commettere un errore.
Ciao. E in bocca al pupo.
Roberto D'Agostino



Dagospia.com 23 Luglio 2003