DEAD MEN WALKING - ARAFAT "RIVOLUZIONARIO INCOMPETENTE" PER UN MINISTRO PALESTINESE - LA STORIA DEL FIGLIO DI STALIN LASCIATO IN MANO NAZISTA - ANCORA UN LUTTO NELLA MUSICA: TOCCA A JOHNNY CASH.

1 - SEI "IL PIÙ INCOMPETENTE LEADER RIVOLUZIONARIO DELLA STORIA". MINISTRO PALESTINESE FA INFURIARE ARAFAT.
Nel giorno dell'editoriale che auspica la morte violenta di Yasser Arafat e che ha fatto il giro del mondo, il Jerusalem Post (ma noi ci arriviamo attraverso il Washington Times, che lo cita) ci informa anche delle serie frizioni all'interno della Leadership palestinese. Secondo il quotidiano israeliano, Arafat si sarebbe infuriato durante una riunione del consiglio centrale nel suo bunker di Ramallah, dopo che il generale Nasser Youssef, appena nominato ministro dell'interno del nuovo governo guidato da Abu Ala, lo ha definito "Il più incompetente leader rivoluzionario della storia". Arafat sarebbe uscito dalla stanza gridando insulti in direzione del generale.
L'episodio conferma se ce ne fosse bisogno le tensioni all'interno dell'autorità palestinese; la notizia di un ministro (per giunta un militare) che si rivolge con questi toni al vecchio leader, è abbastanza straordinaria.


2 - CONSEGNATI ALLA NIPOTE I DOCUMENTI CHE PROVANO COME STALIN LASCIÒ IL FIGLIO NELLE MANI DEI NAZISTI.
Proprio l'undici settembre, un rappresentante delle forze armate americane, ha consegnato alla nipote di Stalin Galina Dzhugashvili (il vero cognome di Stalin), i documenti che attestano le circostanze della morte del padre Yakov Dzhugashvili, figlio del dittatore sovietico. Circostanze che, malgrado l'ormai nota fama del baffone, non possono non sorprendere.
Secondo le carte (gli originali sono tornati in Germania, ma ne esistevano copie nell'Archivio Nazionale a Washington), Yakov venne ucciso nel campo di concentramento nazista di Sachsenhausen, mentre cercava di fuggire. Ma l'elemento più straordinario, è che il figlio del leader comunista avrebbe potuto fare ritorno in patria se solo il padre avesse accettato di scambiarlo con un generale tedesco catturato. Il rifiuto di Stalin di liberare il suo stesso figlio di fatto ne causò la morte.
Secondo quanto riporta l'Associated Press, i documenti consegnati a Galina sarebbero: una copia del protocollo dell'interrogazione di Yakov da parte dei nazisti, la notifica della morte firmata da Heinrich Himmler in persona e le testimonianze delle guardie e del medico del campo.
Non va inoltre dimenticato che Stalin considerò spesso i soldati sovietici catturati dai nazisti come dei traditori. E molti di quei poveretti passarono direttamente dai campi di sterminio nazisti ai gulag sovietici.




3 - MUORE ANCHE JOHNNY CASH. SETTEMBRE NERO PER LA MUSICA AMERICANA.
Per un'ora soltanto non è morto l'undici settembre. Johnny Cash si è spento all'una del mattino del 12, all'età di 71 anni, a causa di una crisi respiratoria dovuta ad una complicazione del suo stato clinico, debilitato da una grave forma di diabete. E così, dopo Warren Zevon e a pochi mesi dalla morte dell'amata moglie June Carter Cash, anche "The Man in Black" lascia questa valle di lacrime nelle mani di Britney Spears e Cristina Aguilera.
Con Zevon, Cash aveva in comune proprio la capacità di parlare della morte in modo diretto, apparentemente cinico, spesso dalla parte di chi la morte la portava: "Sparai ad un uomo a Reno/ solo per vederlo morire", diceva nel suo capolavoro "Folsom Prison Blues", oppure i versi pre-pulp di "Delia's Gone" nel magnifico "American Recordings": "La prima volta che le sparai/ la colpii sul fianco/ era duro vederla soffrire/ ma col secondo sparò morì/ Delia è andata.". Oggi è andato anche John.


Dagospia.com 12 Settembre 2003