ARRIVA IL TAPIRO! ARRIVA IL TAPIRO!
INCUBO AD ALVITO, TERRA NATIA E DI RESIDENZA DEL PIO FAZIO
IL SINDACO GUIDA I CIOCIARI IN RIVOLTA CONTRO IL GOVERNATORE
I CONTROLLI DELLA SCORTA: PERQUISITA AUTO CON DECESPUGLIATORE

Caro Dagospia,
in allegato invio copia degli articolo apparsi sui quotidiani di Frosinone "La Provincia" 4 novembre, "Il Messaggero" ed. Frosinone 5 novembre e "Ciociaria Oggi" 6 novembre, sulle eclatanti polemiche sollevate dai controlli operati nei confronti di semplici cittadini dalle guardie del corpo del governatore Antonio Fazio, ad Alvito, sui paese natio e di residenza, in occasione della sua permanenza in quel comune in occasione dello scorso week-end per evitare ogni eventuale incursione di STRISCIA LA NOTIZIA! Il sindaco del paese è stato costretto a protestare con i carabinieri.
Sherlock

1 - STRISCIA IL TAPIRO AD ALVITO
Francesco Perrelli per Ciociaria Oggi - del 6 novembre

Gli incubi si sa sono brutti.
Di solito si sognano mostri, fantasmi, serial killer, suocere stizzite e soprattutto creditori. Fortuna che svaniscono all'alba, con la luce del nuovo giorno.
Un nuovo tipo di incubo, non notturno, sta però facendo capolino nella industriosa società alvitana: il tapiro. Si badi bene non parliamo dell'innocuo perissodattilo americano dal pelo bruno allevato a mo' di boa e fuggito dalla casa di qualche appassionato di animali esotici, ma della famigerata creatura di polistirolo dorato, divenuta simbolo di sconfitta o gaffe, creata dalla nota trasmissione di Canale 5 «Striscia la notizia».

II tapiro d'oro di ricciana genesi è riuscito a scavalcare, almeno per ora, l'incubo della inflazione, della crisi monetaria, della crescita del PIL e della riforma delle pensioni dalla mente del più illustre cittadino alvitano e cominense: Antonio Fazio, Governatore della Banca d'Italia, la cui scorta s'è notevolmente irrigidita, dopo la recente e fallita, almeno per il momento, incursione del tapirofaro Valerio Staffelli. Fazio, è noto, ama la sua terra. Spesso è ad Alvito, nella sua casa, a pregare nella sua parrocchia. La sua presenza è fonte d'onore per gli alvitani e per tutti i cominensi.

Tra le prime vittime dell'«incubite tapirofora», c'è nientemeno che il primo cittadino di Alvito, Giovanni Diego Ferrante, che si è dovuto accollare tutte le lamentele dei cittadini vittime degli intensificati controlli della scorta del Governatore.
Sì - ha detto il primo cittadino alvitano -da quando è nata la storia del tapiro d'oro di «Striscia» Ia scorta di Fazio s'è irretita ed abbiamo notato un rafforzamento dei controlli. Tanti cittadini si sono lamentati con me poiché fermati per strada o in macchina senza nessun motivo. Siamo del parere che la sicurezza è necessaria, ma nemmeno si può bloccare la libertà di movimento dei cittadini che è sacrosanta. Noi - specifica il sindaco - siamo orgogliosi della presenza del Governatore della Banca d'Italia ad Alvito, ma in questo modo il comportamento della sua scorta può rovinare la sua immagine, soprattutto agli occhi dei cittadini. Quello che è accaduto giorni fa - chiosa Ferrante - ha dell'incredibile: un contadino è stato fermato dalla scorta di Fazio e perquisito solo perché nella sua auto è stato rinvenuto un decespugliatore smontato. O come quei cittadini che si recavano al cimitero del Castello, provenienti da Roma, che sono stati bloccati e controllati per molto tempo. Sicurezza sì, ma non violazione del movimento e della privacy. Occorre quindi conciliare le due esigenze, magari inserendo nella scorta di Fazio qualche carabiniere o poliziotto locale che sappia riconoscere la gente del posto.

Un suggerimento che potrebbe risultare prezioso se venisse accolto, evitando così che avvengano episodi a volte sconcertanti.

2 - FERMATE IL DECESPUGLIATORE
Cesidio Vano per La Provincia - del 4 novembre



Alvito, paese blindato per rischio 'tapiro'. Arriva il governatore Fazio e scatta il piano 'anti-Striscia': cittadini fermati dalle forze dell'ordine, identificati ed invitati a spiegare dove andassero. Quasi un "trauma" per un paesino tranquillissimo come Alvito. Più di qualcuno si é rivolto al sindaco del paese, Giovanni Ferrante, per protestare, anche perché i controlli hanno complicato la viabilità sull'unica strada che, transitando davanti alla residenza dell'illustre alvìtano, conduce alla parte alta del paese, in questo fine settimana ripopolato da molti villeggianti, tornati per Ognissanti e il 2 novembre. Un fine settimana del tutto particolare quello appena trascorso per il piccolo centro della Valcomino, che tra i suoi vanti può annoverare quello di città natia e di residenza del governatore di Bankitalia, Antonio Fazio.

Per le festività del 1° e 2 novembre, infatti, il capo di palazzo Koch è tornato ad Alvito, come solitamente fa, tra l'altro, anche nei normali fine settimana Ma dopo i tentativi falliti - due per ora - dell'inviato di "Striscia la notizia", Valerio Staffelli, di consegnargli il 'Tapiro d'oro', a seguito della infelice vicenda dei bond della Cirio. le misure di sicurezza per tenere a riparo il governatore da ulteriori incursioni della banda di Striscia sono state potenziate. Più agenti di scorta e un controllo più serrato.

Anche perché tutti si attendevano che la troupe della redazione di Antonio Ricci si precipitasse ad Alvito per tentare ancora una volta di consegnare il famigerato riconoscimento, tributato, a Fazio, lo scorso 16 ottobre, ma non ancora giunto tra le mani del governatore. Tanto che sabato mattina, ad Alvito, si era anche diffusa la voce, poi dimostratasi infondata, secondo cui Staffelli era già in paese, pronto ad "assaltare", armato di Tapiro, il capo di Bankitalia. Non è stato cosi, anche perché Staffelli è stato immobilizzato per un paio di giorni dopo esser stato investito da un'auto blindata proprio mentre tentava di raggiungere Fazio, ma i controlli non sono mancati.
Un agricoltore di Sora, armato di 'decespugliatore', che a bordo della sua auto si stava recando a curare un oliveto poco distante dalla residenza di Fazio, è stato fermato per accertare cosa dovesse fare con quell'arnese. Altre persone che passeggiavano a piedi per i vicoli del centro storico sono state a loro volta fermate ed identificate dal personale delle forze dell'ordine dislocato, ad ampio raggio, attorno alla celebre abitazione.

Problemi anche per chi risiedeva a monte del paese e che ha dovuto superare l'improprio check-in di Corso SiIvio Castrucci. Qualcuno, però, alla fine ha sbottato e le proteste sono giunte in buon numero al sindaco di Alvito, Giovanni Ferrante, che domenica sera ha avuto una discussione, piuttosto animata, con i responsabili territoriali delle forze dell'ordine.

«Non è la prima volta che raccolgo simili lamentele - ci ha detto ieri il primo cittadino - a volte gli agenti di scorta sono un po' esuberanti ed Alvito è un paese tranquillo, poco caotico e abituato a tutt'altro clima».
L'argomento é stato nella giornata di ieri al centro delle chiacchiere di paese, mentre, alla sera, tutti seguono ormai costantemente la trasmissione di Antonio Ricci per vedere se l'illustre concittadino accetterà di ricevere quel "premio" da altri tanto ambito.


Dagospia.com 7 Novembre 2003