bamboccione bamboccioni

BAMBOCCIONI ’STO CAZZO! – L’80% DEI GIOVANI ITALIANI DI ETÀ COMPRESA TRA I 20 E I 29 ANNI VIVE A CASA CON I GENITORI. UN DATO ALLARMANTE, CHE NASCONDE PROBLEMI PROFONDI, DAL CARO AFFITTI AI COSTI DEI MUTUI E DEGLI IMMOBILI – SECONDO LO STUDIO OCSE PRESENTATO AL PARLAMENTO UE, ITALIA È SECONDA PER INCIDENZA DI VENTENNI CHE NON POSSONO (O NON VOGLIONO) VIVERE DA SOLI, DIETRO SOLO ALLA COREA DEL SUD – IL GOVERNO CHE COSA PENSA DI FARE? NEL PIANO CASA IN PREPARAZIONE SONO PREVISTI AIUTI PER I GIOVANI?

Estratto dell’articolo di Giuseppe Latour per “Il Sole 24 Ore”

 

giovani che vivono ancora a casa con i genitori

Circa l’80% dei giovani italiani di età compresa tra i 20 e i 29 anni vive a casa con i genitori. È un dato che rivela un fenomeno tutt’altro che sorprendente, che però ha assunto una dimensione fuori scala, rilevatrice di problemi molto profondi, dal caro affitti ai costi dei mutui e degli immobili, ai quali il Governo dovrà guardare con attenzione nella preparazione del suo nuovo piano casa.

 

L’Italia è, infatti, il secondo paese sviluppato al mondo in questa speciale classifica, dietro soltanto alla Corea del Sud. A mettere in fila questi durissimi numeri è l’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in un documento depositato presso la commissione Casa del Parlamento europeo, presieduta dall’italiana Irene Tinagli […]

 

GIOVANI CHE VIVONO A CASA CON I GENITORI - DISAGIO ABITATIVO NEL MONDO - IL SOLE 24 ORE

Tornando al documento dell’Ocse, qui si ricavano elementi particolarmente eloquenti. Sono solo sette i paesi sviluppati in tutto il mondo nei quali la quota di giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni che vive con i genitori supera il 70%: in ordine crescente sono Slovenia, Polonia, Grecia, Slovacchia, Spagna, Italia e Corea del Sud. Queste ultime due, in particolare, viaggiano intorno alla sorprendente quota dell’80 per cento.

 

Tradotto (e semplificato): solo un under 30 su cinque in Italia riesce a permettersi di vivere da solo o, nei casi più fortunati, avendo i mezzi per farlo sceglie comunque di stare con i genitori.

Siamo lontanissimi dalle medie dei paesi sviluppati: attualmente quella Ocse è intorno al 50%, leggermente sotto la media europea, che si avvicina al 55%, comunque lontanissima dal picco italiano.

 

Per dare un riferimento, le punte più avanzate in tutto il mondo riguardano i paesi del Nord Europa: Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia sono in testa alla classifica. I primi due paesi viaggiano intorno al 10%, mentre gli altri due intorno al 20 per cento. La Germania è poco sopra il 30% di ventenni in casa con i genitori.

 

giovani che vivono ancora a casa con i genitori

Per trovare un esempio di paese assimilabile in qualche modo all’Italia bisogna guardare alla Francia, che però in questa classifica ci lascia molto indietro e si attesta poco sopra il 40 per cento. Il Regno Unito viaggia intorno al 50 per cento. […]

 

Non sorprende, allora, un altro dato, presente sempre nella ricerca dell’Ocse. Se guardiamo alla fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, in Italia è particolarmente alta la preoccupazione di non riuscire a trovare una casa adeguata nell’arco dei prossimi due anni. Qui le differenze sono più sfumate, perché questo tipo di ansia tra i più giovani è trasversale a molti paesi.

 

bamboccione 3

L’Italia, però, si colloca anche in questo caso nella fascia più alta, intorno al 60% di giovani preoccupati dal loro futuro alloggio. Stavolta, Grecia e Spagna sono messe molto peggio di noi e superano addirittura il 70 per cento, mentre la media Ocse è di poco inferiore al 60 per cento. Pesano certamente problemi come il caro affitti e il costo delle case, che stanno generando un’emergenza abitativa comune a molte parti del mondo.

bamboccione 130ENNE non vuole lasciare la casa dei genitori

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)