dario nardella matteo renzi bernabo bocca

FIRENZE DI…BOCCA BUONA - BERNABÒ BOCCA, SOSTENUTO DA RENZI, VIENE ELETTO ALLA PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE CR FIRENZE - L’ENTE TOSCANO HA UN PATRIMONIO DI CIRCA 1,7 MILIARDI E UNA QUOTA DELL’1,7% DI INTESA SANPAOLO E DELLO 0,6% DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI - E’ UN GANCIO AL MENTO PER IL SINDACO NARDELLA CHE PER QUEL POSTO AVEVA IN MENTE FRANCESCO ROSSI FERRINI, EX JP MORGAN - MA È SOLO L'INIZIO: RENZIANI E CENTRODESTRA HANNO VINTO LA PARTITA A FIRENZE, MA IN PROSPETTIVA C'È IL NUOVO ASSETTO AL VERTICE DI ACRI...

Estratto dell’articolo di Andrea Ducci per il “Corriere della Sera”

 

bernabo bocca foto di bacco (5)

Una volata al fotofinish. È una votazione a scrutinio segreto terminata 7 a 5 ad avere decretato l’elezione di Bernabò Bocca alla presidenza della Fondazione Cr Firenze. La vittoria non era scontata. Dario Nardella, sindaco del capoluogo toscano, aveva in mente un altro disegno per l’ente con un patrimonio di circa 1,7 miliardi e una quota dell’1,7% di Intesa Sanpaolo e dello 0,6% di Cassa depositi e prestiti, tanto da avere puntato sulla nomina di Francesco Rossi Ferrini, banker di lungo corso ai vertici di Jp Morgan.

 

A spuntarla è stato invece Bocca […] Poche settimane fa Bocca ha compiuto sessanta anni e a Roma a celebrarne l’anniversario c’era, tra gli altri, l’ex premier ed ex sindaco di Firenze, Matteo Renzi […] Bocca […] ha capacità […] di tessere solidi rapporti trasversali.

Ne è un esempio la consuetudine con Carlo Cimbri, dominus di Unipol gruppo un tempo storica roccaforte della finanza di sinistra, che ha voluto Bocca come consigliere di amministrazione di UnipolSai Assicurazioni.

 

dario nardella

Un incarico simile a quello rivestito per dieci anni nel board di Findomestic Banca, la finanziaria del gruppo Bnl Bnp Paribas, dove a chiamare Bocca era stato l’allora amministratore delegato di Bnl BnpParibas, Fabio Gallia. I legami di Bocca con il mondo bancario assicurativo sono, peraltro, anche di natura familiare: nel 2007 ha sposato Benedetta Geronzi, figlia di Cesare già presidente di Capitalia, Mediobanca e Generali. Bocca è torinese di nascita, ma per metà vanta origini milanesi: sua madre era Ida Visconti di Modrone, cugina del regista Luchino.

 

La famiglia del padre è stata a lungo, prima di cederla a Carlo De Benedetti, proprietaria di Cir, una holding quotata in borsa che in origine operava con successo nel settore conciario, tanto che Ferdinando Bocca (fratello del nonno di Bocca) ha ricoperto il ruolo di presidente di Confindustria dal 1914 al 1918. Il legame con Firenze discende dalla decisione del padre Ernesto Bocca di installare negli anni settanta la sede di Sina Hotels nel capoluogo toscano, dove Bernabò, pur vivendo a Roma, passa parte della settimana.

 

conferenza stampa di matteo renzi al senato 1

[…] A inquietare Nardella è l’attivismo di Marco Carrai, socio della Fondazione e da sempre l’uomo più vicino a Renzi, che alla vigilia del voto non ha fatto mistero di puntare sull’elezione di Bocca. […]

marco carrai bernabo boccabernabo bocca

Ultimi Dagoreport

francesco milleri andrea orcel carlo messina nagel donnet generali caltagirone

DAGOREPORT - COSA FRULLA NELLA TESTA DI FRANCESCO MILLERI, GRAN TIMONIERE DEGLI AFFARI DELLA LITIGIOSA DINASTIA DEL VECCHIO? RISPETTO ALLO SPARTITO CHE LO VEDE DA ANNI AL GUINZAGLIO DI UN CALTAGIRONE SEMPRE PIÙ POSSEDUTO DAL SOGNO ALLUCINATORIO DI CONQUISTARE GENERALI, IL CEO DI DELFIN HA CAMBIATO PAROLE E MUSICA - INTERPELLATO SULL’OPS LANCIATA DA MEDIOBANCA SU BANCA GENERALI, MILLERI HA SORPRESO TUTTI RILASCIANDO ESPLICITI SEGNALI DI APERTURA AL “NEMICO” ALBERTO NAGEL: “ALCUNE COSE LE HA FATTE… LUI STA CERCANDO DI CAMBIARE IL RUOLO DI MEDIOBANCA, C’È DA APPREZZARLO… SE QUESTA È UN’OPERAZIONE CHE PORTA VALORE, ALLORA CI VEDRÀ SICURAMENTE A FAVORE” – UN SEGNALE DI DISPONIBILITÀ, QUELLO DI MILLERI, CHE SI AGGIUNGE AGLI APPLAUSI DELL’ALTRO ALLEATO DI CALTARICCONE, IL CEO DI MPS, FRANCESCO LOVAGLIO - AL PARI DELLA DIVERSITÀ DI INTERESSI BANCARI CHE DIVIDE LEGA E FRATELLI D’ITALIA (SI VEDA L’OPS DI UNICREDIT SU BPM), UNA DIFFORMITÀ DI OBIETTIVI ECONOMICI POTREBBE BENISSIMO STARCI ANCHE TRA GLI EREDI DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO RISPETTO AL PIANO DEI “CALTAGIRONESI’’ DEI PALAZZI ROMANI…

sergio mattarella quirinale

DAGOREPORT - DIRE CHE SERGIO MATTARELLA SIA IRRITATO, È UN EUFEMISMO. E QUESTA VOLTA NON È IMBUFALITO PER I ‘’COLPI DI FEZ’’ DEL GOVERNO MELONI. A FAR SOBBALZARE LA PRESSIONE ARTERIOSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SONO STATI I SUOI CONSIGLIERI QUIRINALIZI - QUANDO HA LETTO SUI GIORNALI IL SUO INTERVENTO A LATINA IN OCCASIONE DEL PRIMO MAGGIO, CON LA SEGUENTE FRASE: “TANTE FAMIGLIE NON REGGONO L'AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA. SALARI INSUFFICIENTI SONO UNA GRANDE QUESTIONE PER L'ITALIA”, A SERGIONE È PARTITO L’EMBOLO, NON AVENDOLE MAI PRONUNCIATE – PER EVITARE L’ENNESIMO SCONTRO CON IL GOVERNO DUCIONI, MATTARELLA AVEVA SOSTITUITO AL VOLO ALCUNI PASSI. PECCATO CHE IL TESTO DELL’INTERVENTO DIFFUSO ALLA STAMPA NON FOSSE STATO CORRETTO DALLO STAFF DEL COLLE, COMPOSTO DA CONSIGLIERI TUTTI DI AREA DEM CHE NON RICORDANO PIU’ L’IRA DI MATTARELLA PER LA LINEA POLITICA DI ELLY SCHLEIN… - VIDEO

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - BUM! ECCO LA RISPOSTA DI CALTAGIRONE ALLA MOSSA DI NAGEL CHE GLI HA DISINNESCATO LA CONQUISTA DI GENERALI - L’EX PALAZZINARO STA STUDIANDO UNA CONTROMOSSA LEGALE APPELLANDOSI AL CONFLITTO DI INTERESSI: È LEGITTIMO CHE SIA IL CDA DI GENERALI, APPENA RINNOVATO CON DIECI CONSIGLIERI (SU TREDICI) IN QUOTA MEDIOBANCA, A DECIDERE SULLA CESSIONE, PROPRIO A PIAZZETTA CUCCIA, DI BANCA GENERALI? - LA PROVA CHE IL SANGUE DI CALTARICCONE SI SIA TRASFORMATO IN BILE È NELL’EDITORIALE SUL “GIORNALE” DEL SUO EX DIPENDENTE AL “MESSAGGERO”, OSVALDO DE PAOLINI – ECCO PERCHÉ ORCEL HA VOTATO A FAVORE DI CALTARICCONE: DONNET L’HA INFINOCCHIATO SU BANCA GENERALI. QUANDO I FONDI AZIONISTI DI GENERALI SI SONO SCHIERATI A FAVORE DEL FRANCESE (DETESTANDO IL DECRETO CAPITALI DI CUI CALTA È STATO GRANDE ISPIRATORE CON FAZZOLARI), NON HA AVUTO PIU' BISOGNO DEL CEO DI UNICREDIT – LA BRUCIANTE SCONFITTA DI ASSOGESTIONI: E' SCESO IL GELO TRA I GRANDI FONDI DI INVESTIMENTO E INTESA SANPAOLO? (MAGARI NON SI SENTONO PIÙ TUTELATI DALLA “BANCA DI SISTEMA” CHE NON SI SCHIERERÀ MAI CONTRO IL GOVERNO MELONI)

giorgia meloni intervista corriere della sera

DAGOREPORT - GRAN PARTE DEL GIORNALISMO ITALICO SI PUÒ RIASSUMERE BENE CON L’IMMORTALE FRASE DELL’IMMAGINIFICO GIGI MARZULLO: “SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA” -L’INTERVISTA SUL “CORRIERE DELLA SERA” DI OGGI A GIORGIA MELONI, FIRMATA DA PAOLA DI CARO, ENTRA IMPERIOSAMENTE NELLA TOP PARADE DELLE PIU' IMMAGINIFICHE MARZULLATE - PICCATISSIMA DI ESSERE STATA IGNORATA DAI MEDIA ALL’INDOMANI DELLE ESEQUIE PAPALINE, L’EGO ESPANSO DELL’UNDERDOG DELLA GARBATELLA, DIPLOMATA ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE AMERIGO VESPUCCI, È ESPLOSO E HA RICHIESTO AL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO DUE PAGINE DI ‘’RIPARAZIONE’’ DOVE SE LA SUONA E SE LA CANTA - IL SUO EGO ESPANSO NON HA PIÙ PARETI QUANDO SI AUTOINCORONA “MEDIATRICE” TRA TRUMP E L'EUROPA: “QUESTO SÌ ME LO CONCEDO: QUALCHE MERITO PENSO DI POTER DIRE CHE LO AVRÒ AVUTO COMUNQUE...” (CIAO CORE!)

alessandro giuli bruno vespa andrea carandini

DAGOREPORT – CHI MEGLIO DI ANDREA CARANDINI E BRUNO VESPA, GLI INOSSIDABILI DELL’ARCHEOLOGIA E DEL GIORNALISMO, UNA ARCHEOLOGIA LORO STESSI, POTEVANO PRESENTARE UN LIBRO SULL’ANTICO SCRITTO DAL MINISTRO GIULI? – “BRU-NEO” PORTA CON SÉ L’IDEA DI AMOVIBILITÀ DELL’ANTICO MENTRE CARANDINI L’ANTICO L’HA DAVVERO STUDIATO E CERCA ANCORA DI METTERLO A FRUTTO – CON LA SUA PROSTRAZIONE “BACIAPANTOFOLA”, VESPA NELLA PUNTATA DI IERI DI “5 MINUTI” HA INANELLATO DOMANDE FICCANTI COME: “E’ DIFFICILE PER UN UOMO DI DESTRA FARE IL MINISTRO DELLA CULTURA? GIOCA FUORI CASA?”. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI – VIDEO