giancarlo giorgetti giorgia meloni ita lufthansa

IL DISPETTO DI BRUXELLES ALL’ITALIA: TARPA LE ALI ALLE NOZZE ITA-LUFTHANSA – L'EUROPA SI PRENDE ALTRI TRE MESI (LAVORATIVI) PER L’ESAME DELLA FUSIONE. L'OK POTREBBE ARRIVARE SOLO DOPO IL VOTO DELLE EUROPEE – UN PROBLEMA PER I CONTI DELLA COMPAGNIA ITALIANA (CHE NON HA PIÙ FINANZIAMENTI PUBBLICI) E PER LA PROGRAMMAZIONE DELLA STAGIONE ESTIVA – L’ACCORDO SIGLATO TRA IL MEF E IL COLOSSO TEDESCO DOVRA’ ESSERE “AGGIORNATO” – GIORGETTI ACIDO: “ABBIAMO FATTO ESATTAMENTE TUTTO QUELLO CHE ERA STATO PRESCRITTO DALLA COMMISSIONE UE…”

Estratto dell’articolo di Leonard Berberi per “L’Economia – Corriere della Sera”

 

ita airways 1

Le nozze Ita Airways-lufthansa s’hanno da fare o no? La posizione di Bruxelles sull’operazione arriverà tra pochi giorni. Ma l’esito di quella che è la «fase 1» — dopo la notifica ufficiale il 30 novembre — è (quasi) scontato: la Direzione generale della Concorrenza Ue dovrebbe portare il dossier alla «fase 2», chiedendo così altri tre mesi — lavorativi — per l’esame di una fusione destinata a cambiare gli equilibri nei cieli europei e tra il Vecchio continente e il Nord America.

 

È stato lo stesso ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, ad anticipare le prossime tappe: «L’Europa ci ha messo un altro stop — ha commentato —, quindi serviranno altri mesi di approfondimenti, dopo aver fatto esattamente tutto quello che era stato prescritto, sempre dalla stessa Commissione europea. Il fatto che si perda altro tempo non è positivo». […]

 

Le tre criticità

paolo gentiloni giancarlo giorgetti

Calendario alla mano tre elementi giocano a sfavore dell’iniziativa del Tesoro che vuole rilanciare il vettore tricolore con la gestione operativa e commerciale di Lufthansa. Il primo: la fine della «fase 2» è pericolosamente vicina a quel 6-9 giugno delle elezioni europee che porteranno al rinnovo della Commissione e magari a un nuovo capo — e approccio — dell’antitrust Ue. Il rischio, spiegano gli addetti ai lavori, è che il dossier venga riesaminato dalla nuova gestione, quindi a settembre. Da Bruxelles fanno però sapere che le varie pratiche non si congelano e che vanno avanti grazie ai tecnici.

 

lufthansa

Il secondo elemento: con il passaggio alla «fase 2» Ita — nel frattempo sempre più emarginata dagli (ex) alleati transatlantici (Delta Air Lines, Air France-klm) e dai soci di Skyteam — si ritroverà ad affrontare in solitaria la stagione estiva, il periodo più redditizio nel trasporto aereo che per la Iata va da fine marzo agli ultimi giorni di ottobre.

 

La compagnia che il 15 ottobre 2021 ha preso il posto di Alitalia non può più contare sugli investimenti pubblici dal momento che il Mef ha erogato tutti gli 1,35 miliardi di euro autorizzati dalla Commissione europea. […]

 

CARSTEN SPOHR - CEO LUFTHANSA 1

Il terzo elemento: tra maggio e giugno l’accordo siglato tra il Mef e il colosso europeo dei cieli avrà bisogno di un «aggiornamento». Quando il Corriere a novembre ha chiesto al ceo di Lufthansa, Carsten Spohr, se lo slittamento al 2024 per l’ingresso porterà a una riduzione dell’iniezione di capitale concordata per il 41% del vettore tricolore (325 milioni di euro) il manager ha risposto che la tempistica rientrava in quello che è stato concordato con il Tesoro e che quindi non c’era bisogno di rivedere le cifre. Ma allora l’attesa era per un via libera Ue a gennaio 2024.

 

L’accordo

GIORGIA MELONI E ursula von der leyen A ROMA 1

Lo scorso maggio Ita aveva un valore di 793 milioni di euro, assieme a un indebitamento di un miliardo per il leasing operativo degli aerei. Secondo l’intesa italotedesca dopo l’ingresso nell’aviolinea tricolore il vettore di Francoforte dovrebbe poi salire al 90% di Ita pagando per l’altro 49% altri 325 milioni di euro più 100 milioni di «bonus» al raggiungimento di alcuni risultati intermedi.

 

Quindi dovrebbe rilevare anche il restante 10% «entro il 2033» con altri 79 milioni, per un’iniezione complessiva di 829 milioni. In Lufthansa stanno attenti a mantenere «civili» i rapporti con l’antitrust Ue. «Il tempo è sì cruciale, ma la qualità è ancora più importante», ha sottolineato Spohr a proposito delle interlocuzioni con l’ue. Assicurando che «sia Roma sia Francoforte sono molto presenti a Bruxelles per assicurare che questa transazione sia approvata il più rapidamente possibile».

 

Le conseguenze

ita airways 9

Secondo uno dei documenti depositati alla Direzione genera della Concorrenza Ue — dov’è tornata la commissaria Margrethe Vestager dopo la candidatura fallita alla Banca europea per gli investimenti — le nozze tra Ita Airways e Lufthansa da un punto di vista puramente di mercato darebbero luogo ad alcune «criticità» su cinque fronti: alcuni voli intra-europei, certi collegamenti intercontinentali, il cargo, un po’ di manutenzione e i servizi di terra. Il documento cita «sovrapposizioni dirette/indirette sulle rotte a medio e lungo raggio dall’italia e dalla Svizzera verso America, Africa e Asia».

 

I tecnici dell’antitrust Ue ritengono che l’unione tra i due vettori farà sorgere monopoli su sei collegamenti. Tra Milano e Francoforte, Düsseldorf, Stoccarda, e tra Roma e Francoforte, Monaco e Zurigo. Oltre alle rotte in posizione dominante, come Milano-bruxelles (95% in mano a Italufthansa), Roma-bruxelles (74%), Milano-amburgo (65%).

CARSTEN SPOHR - CEO LUFTHANSA

 

Gli slot di Linate, insomma, faranno parte dei sacrifici richiesti. Le nozze porterebbero poi anche a una «marginale sovrapposizione sul mercato del trasporto merci» e «potenziali legami in relazione a ulteriori servizi (come manutenzione e l’handling) dove è attiva solo Lufthansa». […]

ita airways 7URSULA VON DER LEYEN GIORGIA MELONI VIKTOR ORBAN - CONSIGLIO EUROPEO 15 DICEMBRE 2022ita airways 8

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...