LUIGINO ABETE HA FRETTA DI FONDERE TMNEWS E ASCA. MA LUI CHE NON E' "CATTIVO" COME MARRA NON LICENZIA NESSUNO. SOLO VUOLE IMPORRE A TUTTI I DIPENDENTI STIPENDI DECURTATI DEL 33% E CONTINUARE A PORTARE A CASA 5 MILIONI DI EURO L'ANNO DA PALAZZO CHIGI. MA COSÌ SON BUONI TUTTI

DAGONEWS

C'è grande subbuglio nel mondo delle agenzie di stampa. Dopo il caso dell'Adnkrons, adesso è il turno di TMNews e Asca. Chissà perché l'editore Luigino Abete si è fatto venire una gran fretta di procedere alla fusione delle due agenzie. Il presidente della Bnl, infatti, sa bene che - in cambio di iniziative di razionalizzazione del settore - Palazzo Chigi eviterà tagli alle convenzioni, confermando per il 2015 la somma delle cifre prese da entrambe le agenzie (circa cinque milioni di euro).

Il fatto è che Luigino ha pensato bene di far pagare la fusione ai lavoratori e visto che a lui non va di fare la figuraccia del cattivo come Pippo Marra (che all'Adnkronos ha annunciato all'improvviso 23 licenziamenti) ha proposto ai suoi giornalisti un piano che prevede una solidarietà al 33%. Prendere i soldi del governo, continuare a non cacciare un centesimo di tasca propria e far pagare i lavoratori. Vabbé, così son buoni tutti!


Comunicato assemblea TMNews:

L'Assemblea di redazione di TMNews ha esaminato l'ipotesi di fusione della testata con l'agenzia Asca, presentata dall'editore e amministratore delegato Luigi Abete ai Cdr delle due agenzie e ha approvato all'unanimità il seguente documento: L'assemblea condivide e fa proprio l'obiettivo di realizzare, tramite aggregazione TMNews-Asca, la seconda agenzia di stampa nazionale. Proprio per questo considera inaccettabile e totalmente irricevibile la richiesta di un accordo di solidarietà al 33% , a coprire la collocazione in esubero di oltre trenta tra giornalisti e poligrafici. Richiesta realisticamente incompatibile con l'ambizione dichiarata.

L'assemblea sottolinea con forza la necessità di arrivare alla presentazione di un progetto editoriale e industriale dettagliato e credibile, fondato sull'analisi puntuale della composizione dei ricavi, sulle previsioni di mercato e su tutti i costi, nonché su previsioni concrete che riguardino il prodotto e l'organizzazione del lavoro.

Nessuna forzatura nei tempi e nelle modalità nella procedura di aggregazione potrà essere imposta prima che tutte le verifiche vengano completate.

I giornalisti di TMNews ricordano all'editore di aver già contribuito con un pesante sacrificio sul costo del lavoro all'obiettivo dell'avvicinamento di un equilibrio dei conti finalizzato a rendere possibile l'aggregazione TMNews-Asca.

L'Assemblea incarica il Cdr di mantenere lo stretto rapporto di consultazione avuto finora con la FNSI e con le associazioni regionali competenti e di sottoporre ai colleghi dell'Asca l'ipotesi di convocare un'assemblea comune.

L'Assemblea aderisce all'iniziativa lanciata dal coordinamento dei Cdr delle agenzie di stampa e impegna il Cdr a partecipare e rendere TMNews protagonista in tutte le iniziative legate alla ridefinizione delle norme nazionali sul settore agenzie di stampa allo studio del Governo e del Parlamento. Richiama in particolare il Governo, principale committente del comparto dell'informazione d'agenzia, alle sue responsabilità in relazione alla tutela dell'occupazione e del pluralismo. Per questa ragione i redattori di TMNews aderiscono al presidio organizzato per domani nei pressi di Palazzo Chigi in occasione del tavolo convocato dal sottosegretario all'editoria Giovanni Legnini con le rappresentanze degli editori. I redattori di TMNews esprimono la massima solidarietà ai colleghi della Adnkronos colpiti da un'iniziativa violentemente intimidatoria e inaccettabile da parte del suo editore.

L'Assemblea assegna al Cdr un pacchetto di cinque giorni di sciopero e lo incarica di assumere ogni altra forma di iniziativa, di protesta o di comunicazione pubblica eventualmente necessaria.

Comunicato assemblea ASCA:

L'Assemblea dei redattori dell'Asca giudica del tutto inadeguato e incongruente il documento presentato dall'Editore circa un'ipotesi di integrazione con Tm
News. Pur comprendendo le ragioni del prospettato consolidamento del panorama delle agenzie nazionali, l'assemblea rileva che il progetto presentato non appare supportato da alcuna visione strategica da parte degli azionisti, non prevede obiettivi editoriali ne' di bilancio e, in particolare, non si ravvisano ipotesi di investimento al fine di un vero rilancio delle due agenzie, mentre si scaricano in toto sui lavoratori gli oneri dell'operazione.

Si ipotizza la fusione tra due realta', una delle quali in forte disequilibrio finanziario, prevedendo il rientro attraverso esuberi e contratti di solidarieta' da applicare in maniera indiscriminata. Si ripropone infine un modello dimostratosi economicamente insostenibile. In considerazione di cio', l'Assemblea dei redattori dell'Asca, all'unanimita', chiede all'Editore di elaborare una proposta che vada nella direzione di un vero rilancio attraverso investimenti e non inaccettabili tagli al costo del lavoro.

L'Assemblea affida al Cdr un pacchetto di 10 giorni di sciopero (cinque + cinque) da attuare nel caso in cui l'Editore, unilateralmente, intendesse procedere all'attuazione del Piano cosi' come proposto.

 

Luigi Abete ed Enrico Vanzina Foto Gio Conrad Luigi Abete e Aurelio Regina Luigi Abete Dante Ferretti e Carlo Rossella Luigi Abete ASCA logo

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