AGGIO AGGIO, SENTO ODOR DI AGGIOTAGGIO - SALINI INDAGATO PER UN IPOTETICO “CONCERTO” SULLA SCALATA A IMPREGILO, COMPIUTA QUEST’ESTATE DOPO MESI E ASSEMBLEE DI FUOCO, DENUNCE E CAUSE INCROCIATE CON LA FAMIGLIA GAVIO - L’INDAGINE SI ALLARGA ANCHE AL FONDO AMERICANO AMBER, CHE HA APPOGGIATO IL SORPASSO DI SALINI SUL GRUPPO RIVALE GAVIO…

Simone Filippetti per "Il Sole 24 Ore"

Una nuova tegola giudiziaria cade sul gruppo Salini. E riapre in qualche modo la battaglia per Impregilo. Pietro Salini, l'imprenditore e costruttore romano che ha conquistato il colosso lombardo delle grandi opere, finisce sotto indagine per la seconda volta a pochi mesi dal suo insediamento ai vertici. Stavolta per presunto aggiotaggio in merito a un ipotetico concerto sulla scalata Impregilo. La prima volta era accaduto a settembre quando era stato aperto un fascicolo per il nodo del conflitto di interesse di Salini, ad della Salini e di Impregilo, per la vicenda di una gara d'appalto in Romania dove le due società erano entrambe concorrenti.

Ora gli inquirenti hanno aperto un secondo fascicolo per una questione più spinosa: aggiotaggio. Oltre a Pietro Salini sarebbe indagato anche il dg Massimo Ferrai (a cui peraltro al momento non risulta essere stato comunicato nulla). Stavolta, però, il cerchio si è allargato anche ad Amber, il fondo americano terzo azionista di Impregilo (alle spalle di Gavio e Salini che hanno due pacchetti del 29,9%): sotto indagine sono finiti anche Joseph Oughurlian, il finanziere armeno-americano fondatore di Amber, e Umberto Mosetti, il pro-console per l'Italia del fondo.

È la prima volta, dopo mesi di battaglie legali tra i due rivali Salini e Gavio, attacchi reciproci e aule di Tribunale, che viene tirato anche in ballo anche il fondo che ha giocato un ruolo determinante nella vittoria di Salini. Senza il pacchetto degli americani, infatti, (ufficialmente il 7,2% ma in realtà ci sarebbe anche un altro 1,5% distribuito in diverse società riconducibili o in qualche modo legate ad Amber), Salini non avrebbe vinto all'assemblea del 17 luglio che ha sancito la vittoria dei romani. Ora sarà il pm Isidoro Palma, lo stesso che ha aperto anche il primo fascicolo, a stabilire se effettivamente c'è stato un patto occulto tra Salini e Amber per la vittoria. Non è escluso che i due filoni possano confluire in un'unica indagine.

A Tortona non commentano mai le iniziativa giudiziarie, ma è innegabile che la notizia è un jolly per il gruppo che ora può tornare alla carica, proprio quando sembrava ormai "rassegnato" alla sconfitta come lo stesso Beniamino Gavio aveva fatto trapelare in un'intervista alla Stampa di due giorni fa. Immediata, invece, la replica di Salini. L'ad ha ricordato che finora l'unica cosa concreta è che giustizia ha dato ragione a lui: ai primi di novembre il Tribunale ha rigettato il ricorso di Gavio che chiedeva la sospensiva dell'assemblea.

Ora però si tratterebbe, se venisse provato, di un grave reato finanziario. Per Salini, tuttavia, è la conseguenza della continua guerra di esposti e denunce che Gavio sta portando avanti. E che, accusando Salini di falsità, danneggia la società e indirettamente lo stesso Gavio che di Impregilo è azionista. «Constato ancora una volta la diffusione di notizie afferenti ad indagini, ovvero ad accertamenti di Autorità, su pedissequo impulso di esposti e denunce ad opera di Igli, Astm e, in definitiva, del gruppo Gavio» è stato il commento a caldo di Salini, affidato a un comunicato.

La diffusione di notizie riguardanti Impregilo sono «irresponsabili e lesive dell'interesse di tutti i soci e della credibilità internazionale della società». In effetti la nuova indagine nasce dall'esposto che Gavio ha presentato alla Consob con l'accusa di un concerto tra Salini e Amber nella fatidica assemblea di luglio. Peraltro un analogo esposto è stato fatto da Salini contro Gavio, accusato di aver votato in combutta con Mediobanca, Carige e altri soci sotto il 2%.

La Consob ha con ogni probabilità inviato l'incartamento alla Procura che ha avviato le sue indagini. E siccome quando si ipotizza che ci sia stato un concerto, e che quindi alcuni soci in maniera occulta si siano accordati, si presuppone che ci sia stata anche una manipolazione del mercato, ecco dove nasce l'ipotesi di aggiotaggio.

 

PIETRO SALINIsalini costruttoribeniamino gavioGRUPPO GAVIOBeniamino GavioFABRIZIO PALENZONA alessandro ovi claudio costamagna lap

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…