blackrock

ITALIANS DO IT BETTER - AGLI AMERICANI DI BLACKROCK FA PIÙ GOLA IL DEBITO ITALIANO DI QUELLO TEDESCO - DOPO LE RASSICURAZIONI DI DRAGHI SULL’AZIONE FUTURA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA E IL CALO DELLA TENSIONE TRA ROMA E BRUXELLES, IL COLOSSO USA COMPRA BTP, CHE RENDONO MOLTO, E VENDE BUND (CHE RENDONO QUASI NULLA)

Camilla Conti per “il Giornale”

 

L'intervento di giovedì scorso del presidente della Bce, Mario Draghi, è andato a segno.

BlackRock

Perchè ai piani alti di Blackrock è partito il «contrordine, compagni»: comprare Btp, vendere Bund tedeschi. Parliamo della più grossa società di investimento al mondo, capace di spostare masse di miliardi di dollari con un clic. Una sorta di esploratore del mercato che, quando suona la carica, viene seguito a ruota dagli altri investitori internazionali, ma anche un interlocutore strategico di governi e autorità.

 

Il gigante guidato da Larry Fink ha in gestione oltre 6mila miliardi di dollari in fondi comuni e dopo Draghi ha aggiornato il mercato il mercato circa i suoi investimenti futuri sui debiti sovrani nel mondo. Nella sua nota sul reddito fisso emessa dopo il meeting di giovedì a Francoforte: «In termini di posizionamento, manteniamo una piccola posizione lunga in titoli di Stato italiani, una corta invece sui Bund tedeschi e deteniamo posizioni selezionate in obbligazioni societarie europee».

mario draghi

 

Ma perché il colosso Usa ha cambiato strategia? Il governatore della Bce ha confermato la politica monetaria con la chiusura del programma di Quantitative Easing e il riacquisto dei titoli già in portafoglio (2.600 miliardi di euro in totale) per un periodo che gli analisti hanno interpretato in due anni, a fine 2020. Inoltre Draghi ha detto che la Bce «possiede strumenti per affrontare qualunque rovescio futuro», una frase ripresa subito dai siti finanziari americani.

spread btp bund

 

Blackrock ritiene quindi che l'Eurotower terrà «un approccio cauto e misurato prima di ritirarsi in maniera definitiva dalla politica monetaria espansiva». Certo, Draghi ha anche rivisto al ribasso le stime sulla crescita europea, ma gli investitori americani (e non solo) hanno apprezzato il calo di tensione tra Roma e Bruxelles sul rapporto deficit/pil che riduce il rischio di una Italexit dall'euro.

 

Meglio tardi che mai. Considerando che in pochi mesi lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi a dieci anni era schizzato da 120 a 300 con l'effetto che i Btp sono stati oggetto di grosse vendite sul mercato, soprattutto da parte dei big esteri che hanno temuto un'uscita del Paese dall'Eurozona. Da maggio in poi, stando ai dati di Bankitalia, la loro esposizione in Bot e Btp risulta diminuita di 68 miliardi.

 

spread btp bund

La stessa musica è suonata tra i piccoli risparmiatori privati - famiglie e imprese - la cui esposizione è scesa di circa 5 miliardi. Perché i rialzi dei rendimenti sono associati a una maggiore volatilità che potrebbe incidere negativamente sulla redditività se il cliente volesse smobilizzare l' investimento prima della scadenza.

 

Ieri mattina, però, il rendimento del Btp biennale è arrivato a toccare un minimo allo 0,45% riportandosi su livelli che non si vedevano proprio da fine maggio, con lo spread chiuso a 270 punti. Resta sotto la soglia del 3% il rendimento del decennale che ha terminato la seduta al 2,95 per cento.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)