sabrina benetton crollo ponte morandi

UNITED DOLORS OF BENETTON –  LA FIGLIA DI GILBERTO, SABRINA, SI È DIMESSA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ATLANTIA, NEL QUALE ERA ENTRATA DOPO LA MORTE DEL PADRE: ERA L’UNICA DELLA FAMIGLIA A FARNE PARTE E SPINGEVA PER UN ACCORDO SUL DOSSIER ASPI, MENTRA GLI ESPONENTI DEI FONDI DI INVESTIMENTO CONTINUANO A SOLLEVARE LA QUESTIONE DEL PREZZO – IL DISAGIO E IL TURBAMENTO PER LE INTERCETTAZIONI DEGLI EX MANAGER E L’ARRESTO DI CASTELLUCCI

sabrina e gilberto benetton

1 – ATLANTIA: SABRINA BENETTON SI DIMETTE DAL CDA

(ANSA) - ROMA, 14 MAR - Sabrina Benetton, consigliera di amministrazione non esecutiva e non indipendente di Atlantia, il 13 marzo ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato. E' quanto si legge in un comunicato della società. Tale decisione, secondo quanto riportato nella comunicazione ricevuta, è "maturata anche alla luce degli accadimenti (recenti e meno recenti) relativi alla controllata Autostrade per l'Italia S.p.A. e al disagio, anche reciproco, che, in considerazione delle complesse tematiche agli stessi sottese, la mia posizione di azionista di rilievo del socio di maggioranza relativa della Società, necessariamente determina".

crollo ponte morandi

 

Sabrina, figlia di Gilberto Benetton, era entrata nel Cda della holding circa un anno e mezzo fa, il 31 ottobre 2019. "La Dott.ssa Benetton - si legge nella nota di Atlantia - non ricopriva ruoli in alcuno dei comitati endoconsiliari, non percepiva alcun emolumento ulteriore rispetto a quello previsto per la carica e non possiede direttamente azioni di Atlantia S.p.A.". La Società "esprime, a nome del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, il proprio ringraziamento alla Dott.ssa Benetton per il contributo prestato in questi anni nella Società".

 

sabrina benetton

2 – ATLANTIA, LASCIA L’ULTIMA BENETTON

Teodoro Chiarelli per “La Stampa”

 

Le voci di differenti visioni e disagi all'interno del consiglio di amministrazione di Atlantia circolavano da un po' di tempo. Ieri il colpo di scena. Sabrina Benetton, figlia dello scomparso Gilberto, consigliera di amministrazione non esecutiva e non indipendente della holding controllata dalla famiglia di Ponzano Veneto, ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato.

 

una veduta del moncone del ponte morandi da una finestra di via fillak

Ad annunciarlo è un comunicato della stessa società. Tale decisione, secondo quanto riportato nella comunicazione ricevuta, è «maturata anche alla luce degli accadimenti (recenti e meno recenti) relativi alla controllata Autostrade per l'Italia e al disagio, anche reciproco, che, in considerazione delle complesse tematiche agli stessi sottese, la mia posizione di azionista di rilievo del socio di maggioranza relativa della Società, necessariamente determina».

 

Sabrina Benetton, era entrata nel consiglio di amministrazione della holding circa un anno e mezzo fa, poco dopo la morte della padre, uno dei quattro fratelli fondatori del gruppo Veneto. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, Sabrina Benetton viveva ormai con disagio la propria posizione di consigliera di amministrazione di Atlantia, unica esponente della famiglia con quel ruolo.

il crollo del ponte morandi a genova

 

Come è noto i Benetton sono da lunghi mesi nel mirino per il loro ruolo di azionisti di Aspi dopo il vergognoso crollo del ponte Morandi il 14 luglio 2018. E sicuramente non hanno aiutato le intercettazioni degli ex manager sulle mancate manutenzioni per non intaccare i profitti del concessionario e, quindi degli azionisti. Proprio il nome di Gilberto Benetton è stato uno di quelli finiti nel tritacarne mediatico, con evidente turbamento della figlia.

 

Secondo quanto risulta, Sabrina Benetton all'interno sosteneva che bisognasse arrivare a un accordo per sistemare la questione Aspi, mentre altri consiglieri, espressione dei fondi di investimento, erano su posizioni più intransigenti. Certamente la presenza di un esponente dei Benetton finiva per essere, diciamo così, un po' ingombrante. Da qui la decisione della consigliera, una volta approvato il bilancio 2020, di farsi da parte

sabrina con gilberto benetton

ponte morandi a genovail ponte morandi a genovavigili del fuoco a lavoro sulle macerie del ponte morandi a genova genova ponte morandiil crollo del ponte morandi a genova le macerie dopo il crollo del ponte morandi a genovail crollo del ponte morandi a genova

ERMANNO BOFFA E SABRINA BENETTONgilberto benetton con la figlia sabrina

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)