AVVIO PIATTO PER LE BORSE EUROPEE: MILANO +0,1% - BENE ENEL GREEN POWER (+2,2%), FIAT (+1%) E UNICREDIT (+0,5%) SOFFRE MPS (-1%) - SAN RAFFAELE: FIRMATO ACCORDO, EVITATI 244 LICENZIAMENTI - CINA: PECHINO 'ORDINA' CONCENTRAZIONE INDUSTRIALE SETTORI STRATEGICI - CLESSIDRA RESTA IN ATTESA SU LA 7 - IL FONDATORE DI EASYJET MINACCIA DI USCIRE DAL CAPITALE - GIAPPONE: CONFERMA TASSI, TARGET INFLAZIONE AL 2%...

1 - BORSA: EUROPA PIATTA IN AVVIO, A MILANO (+0,1%) BENE ENEL GP E FIAT
Radiocor - Avvio incolore per i mercati azionari europei che mostrano indici sostanzialmente piatti. Piazza Affari, pur mostrandosi la migliore, segna un timido +0,11% nel Ftse Mib e +0,10% nel Ftse All Share. Nelle prime battute in evidenza Enel Green Power (+2,2%) e Fiat (+1%).

Contrastati i bancari con Unicredit (+0,5%) in rialzo, mentre soffrono Mps (-1%), dopo le indiscrezioni di stampa su irregolarita' in una operazione di ristrutturazione del debito avvenuta nel 2009, e Ubi Banca (-0,8%) che paga le notizie di contestazioni di Banca d'Italia sulla controllata Ubi Leasing. In discesa Pirelli (-1,3%) ieri brillante per i contatti con potenziali nuovi partner industriali. Euro in rafforzamento sul dollaro a 1,3357 (1,3317 ieri), ma ripiega sullo yen a 118,91 (119,62 ieri). Petrolio in rialzo dello 0,25% a 96,09 dollari al barile nel contratto di riferimento del Wti.

2 - EUROGRUPPO: DIJSSELBLOEM PRESIDENTE PER UNIONE BANCARIA, RIGORE E CRESCITA
Radiocor - Completare l'unione bancaria; proseguire nel consolidamento dei bilanci, che resta 'un pilastro per recuperare la fiducia dei mercati, dei consumatori e delle imprese'; politiche economiche per la crescita riconoscendo la necessita' di avere disciplina e nello stesso tempo solidarieta'. E' questo il 'programma' del nuovo presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, ministro olandese, che ha ottenuto stanotte il consenso di tutti i ministri finanziari dell'unione monetaria tranne che dello spagnolo Luis de Guindos. E il neopresidente ha annunciato, pur senza sbilanciarsi, che i ministri discuteranno della 'velocita'' del consolidamento dei bilanci pubblici.

3 - SAN RAFFAELE: FIRMATO ACCORDO, EVITATI 244 LICENZIAMENTI
(ANSA) - E' stato firmato all'alba, presso il ministero del Lavoro, l'accordo tra sindacati e proprietà dell'ospedale San Raffaele di Milano che consente di evitare 244 licenziamenti. Lo conferma Angelo Mulé, coordinatore Rsu.

4 - BORSA TOKYO: CEDE 0,40% DELUSA DA BOJ E DAL RECUPERO DELLO YEN
Radiocor - Chiusura di segno negativo per la Borsa di Tokyo, al termine di una seduta contrastata. Inizialmente il mercato e' apparso sotto tono, nel l'attesa di conoscere le decisioni in materia monetaria della Banca centrale. L'annuncio da parte della BoJ di un obiettivo dell'inflazione al 2%, della deludente conferma del programma di acquisti di titoli e del contestuale recupero dello yen ha tolto resistenza al listino, che ha bruscamente virato al ribasso. L'indice, che nel durante e' arrivato a perdere piu' dell'1,2%, ha concluso la seduta a 10.709,93 punti, in calo dello 0,40% sulla vigilia. Volume di scambi ancora una volta piuttosto vivace, con oltre 3,92 miliardi di pezzi passati di mano solo sul mercato primario.

5 - GIAPPONE: CONFERMA TASSI, TARGET INFLAZIONE AL 2%
Radiocor - La Banca centrale giapponese (BoJ) ha confermato la propria politica monetaria, lasciando il tasso di riferimento nella forchetta da zero allo 0,1%. Lo ha reso noto lo stesso Istituto di emissione che, in sintonia con la volonta' del Governo, ha contestualmente fissato al 2% l'obiettivo di inflazione del Paese. Il Comitato di politica monetaria della BoJ ha inoltre deciso di aumentare l'ammontare degli acquisti di titoli per la seconda volta consecutiva, senza limiti di tempo.

La Banca centrale si e' inoltre impegnata, come auspicato dal Governo di Shinzo Abe, di combattere con piu' forza contro la deflazione. La BoJ ha quindi rivisto in rialzo le proprie stime sulla crescita economica del Giappone per l'esercizio fiscale aprile 2013-marzo 2014: a 2,3% contro l'1,6% indicato in precedenza. Per contro per l'anno in corso (a tutto il prossimo marzo) la Banca ha rivisto in calo la crescita del Pil: a +1% da +1,5%. Per il prossimo esercizio l'Istituto stima un'inflazi one dello 0,4%.

6 - CINA: PECHINO 'ORDINA' CONCENTRAZIONE INDUSTRIALE SETTORI STRATEGICI
Radiocor - Il ministero dell'Industria e dell'Informazione tecnologia cinese ha rinnovato l'invito ad accelerare il consolidamento di una dozzina di settori industriali, tra cui siderurgia, tecnologia e cantieristica. Il dipartimento ha spiegato che tra gli obiettivi c'e' anche quello di aumentare i livelli di concentrazione industriale di un'ampia gamma delle maggiori produzioni, comprese quelle dell'industria automobilistica, del cemento, della logistica-spedizione, dell'alluminio, delle terre rare, della medicina e del comparto agricolo.

Il livello di consolidamento in questi settori, ha spiegato, non e' particolarmente alta: 'le imprese sono piccole e frammentate, con bassi livelli di specializzazione' e con problemi 'di sovrapproduzione'. Il Ministero si e' detto quindi pronto a incoraggiare fusioni, acquisizioni e 'alleanze strategiche' in questi settori, cosi' come a contribuire alla nascita di un gruppo di grandi imprese 'globalmente competitive'.

Sono stati fatti alcuni esempi degli obiettivi che intende perseguire Pechino: nel settore della siderurgia il Ministero punta ad avere 10 top player con circa il 60% della produzione totale di acciaio entro il 2015 e a formare tre-cinque societa' competitive a livello mondiale. Nelle tecnologie dell'informazione, sempre entro due anni, dovrebbero invece nascere cinque-otto imprese con un fatturato di piu' di 100 miliardi yuan.

Nell'alluminio, nello stesso periodo, i 10 maggiori produttori dovranno coprire il 90% della produzione del settore. Nella logistica-spedizione i 10 maggiori costruttori di navi top dovranno coprire il 70% o piu' della produzione cantieristica totale. Nell'auto, ai 10 maggiori produttori dovra' fare capo il 90% della produzione del settore.

7 - CLESSIDRA RESTA IN ATTESA SU LA 7
A.Ol. per il "Sole 24 Ore" - Clessidra: un destino in un marchio. Il fondo di private equity di Claudio Sposito resterà in paziente attesa anche sulla partita di La 7. Ieri è scaduta l'esclusiva per l'offerta da 300-330 milioni presentata a Telecom per rilevare tutto il pacchetto Ti media. Nel frattempo il fondo Equinox, che si era aggregato a Clessidra, ha deciso di sfilarsi. Ma Sposito non si ritira. Visto che la proposta non può più ritenersi vincolante, non si sa se l'offerta, dovesse andare avanti, sarà confermata negli attuali termini o subirà modifiche.

Intanto è da affinare la proposta, che non è ancora diventata vincolante, di Urbano Cairo per la sola emittente tv La 7. Altri contendenti non si profilano all'orizzonte. Anche se c'è chi pensa che all'ultimo potrebbe rispuntare il gruppo L'Espresso, il presidente Carlo De Benedetti non pare avere ripensamenti in merito. L'ipotesi era già stata scartata nella fase di avvio della procedura di vendita, e da allora la situazione si è solo deteriorata allargando il passivo nei conti della società che ha in pancia La 7.

8 - GRANDI VIAGGI MA BORSA PICCOLA
Fa.P. per il "Sole 24 Ore" - Non ha partecipato al recente rally di Piazza Affari. E non per sbadataggine degli investitori. I dati del bilancio 2012 de I Grandi Viaggi dicono di una società che vive più di un affanno. Il gruppo turistico presieduto da Luigi Clementi ha perso ricavi per il 7% fermatisi a quota 67,5 milioni. Certo non è buon momento in generale per chi opera nel settore turistico, ma il gruppo italiano non ha solo perso fatturato ma ha visto aumentare anche i costi. Il risultato è che rispetto al 2011, I Grandi Viaggi ha segnato un «rosso» di bilancio già a livello di margine operativo lordo che è stato di -2,5 milioni rispetto ai +4,4 milioni di 12 mesi addietro. E così la perdita netta si è accentuata chiudendo a 6 milioni dai 2,4 del 2011. Ovvio che in queste condizioni non ci si poteva aspettare un premio da parte della Borsa.

Il titolo ieri ha bucato al ribasso la soglia dei 40 centesimi, quando solo un anno fa quotava a 70 centesimi. Non che abbia mai brillato anche prima dato che la discesa è pressochè costante dal maggio del 2011. Grandi Viaggi, Borsa piccola.

9 - IL FONDATORE DI EASYJET E LA MINACCIA DI USCIRE
R.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Turbolenze ai piani alti di easyJet. Stelios Haji-Ioannou, l'uomo d'affari che nel 1995 ha fondato Easyjet e che ancora oggi è l'azionista di riferimento del gruppo britannico con il 37%, ha lanciato ieri un nuovo avvertimento al board della compagnia aerea di non pensare a nuovi programmi di espansione. In una lettera aperta ai vertici di easyJet, Stelios avverte che «se verranno sprecati altri dei nostri soldi», allora la sua famiglia venderà la sua partecipazione che ha un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di sterline.

Nei giorni scorsi, per mandare «un chiaro messaggio», Stelios ha già venduto 200mila azioni raccogliendo 1,8 milioni di sterline. easyJet possiede una flotta di 214 vettori ma il management ritiene necessaria un'espansione ed è intenzionato a fare valere il diritto di opzione su altri 73 Airbus, che hanno un prezzo unitario di 57,9 milioni di sterline. Un piano strategico oggi compromesso dalla lettera di Stelios: ora è difficile realizzare gli acquisti, in contrasto con il socio di controllo, quanto problematico spiegare al mercato che non si faranno più.

10 - CATERPILLAR NON SCAVA A FONDO IN CINA
S.Car. per il "Sole 24 Ore" - Occhio allo shopping societario in Cina: è bene non fidarsi di quello che è scritto nei libri contabili e fare analisi ben più approfondite prima di comprare. Ne sa qualcosa l'americana Caterpillar, che avrebbe dovuto scavare più a fondo non tanto con le macchine movimento terra che produce quanto con i suoi ispettori e contabili. Il gruppo ha annunciato ieri che contabilizzerà in perdita nel bilancio del quarto trimestre 580 milioni di dollari relativamente alla società cinese Era Mining Machinery che aveva acquistato alla fine del secondo trimestre per l'equivalente di 653 milioni di dollari (più debito, per un totale di 800 milioni). Si è infatti accorta troppo tardi di una vasta serie di trucchi contabili «intenzionali e coordinati, condotti in un periodo di molti anni» da parte di vari senior manager della Siwei, una controllata di Era. Una vicenda che rilancia alla grande i dubbi sulla corporate governance e e la contabilità societaria in Cina.

11 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano: primi Stati Generali del Marketing Territoriale di Regione Lombardia. Partecipano, tra gli altri, Diana Bracco, presidente Expo 2015; Alberto Meomartini, presidente Assolombarda; Michele Perini, presidente Fiera Milano; Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia; Mario Boselli, presidente Camera Nazionale della Moda Italiana; Giuseppe Sala, a.d. Expo 2015; Claudio Artusi, presidente Citylife; Giuseppe Bonomi, presidente Sea.

Milano: conferenza stampa 'Fiat Likes U'.

Roma: conferenza stampa, promossa da Ryanair, per illustrare i dati riguardanti il traffico e il turismo a Roma e in Italia. Partecipa Michael O'Leary, a.d. Ryanair.

Bruxelles: riunione dei ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Unione Europea (Ecofin).

Francoforte: intervento di Mario Draghi, presidente Bce, alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Francoforte.

CRISI: Grilli, 'Crescita debole ma non serve un'altra manovra' (dai giornali). Kockerbeck (ex Moody's): 'Quel rating l'Italia non lo meritava' (Il Sole 24 Ore, pag. 4). Casa, BoT e redditi, riccometro piu' severo (Il Sole 24 Ore, pag. 3). Eurogruppo, via libera all'olandese Dijsselbloem (dai giornali)

BANCHE: Fmi avvia l'ispezione sulle banche italiane (dai giornali). L'accusa di Bankitalia su Ubi leasing: troppe operazioni disinvolte (Il Messaggero, pag.14). Banco Popolare, tutto esaurito nel piazzamento del bond (dai giornali). Bpm e Corallo trattano per 25 milioni (Corriere della Sera, pag. 26). Offerta per la Bsi da Banca Safra (Il Sole 24 Ore, pag. 24). La Lgt di Vaduz tratta le gestioni di Morgan Stanley in Europa (Il Sole 24 Ore, pag. 24)

MPS: i conti truccati e il contratto nascosto. Dossier Alexandria: trovato in una cassaforte l'accordo tra Mussari e la banca giapponese Nomura (Il Fatto pag 1)

ENERGIA: Edf, maxi-bond per investimenti (Il Sole 24 Ore, pag. 27). Campagna di Francia per Snam, offerta su Tigf (Corriere della Sera, pag. 27). Hera da' mandato alle banche per un'emissione benchmark (Il Sole 24 Ore, pag. 29). Finmeccanica, accelera la vendita di Ansaldo energia (La Repubblica, pag. 22)

COMPAGNIE AEREE: Alitalia, soci a confronto dopo il lock up, all'ordine del giorno lo spin off delle Mille Miglia (dai giornali). E ora aumentano le quotazioni di Fiumicino e Malpensa (Il Giornale, pag. 19). Easyjet, il fondatore minaccia di uscire (Il Sole 24 Ore, pag. 25)

PIRELLI: Allo studio nuove alleanze nei camion. Il dossier sul tavolo di Qatar e Singapore, in passato contatti con tre fondi sovrani (Il Sole 24 Ore, pag. 25)

ANSALDO: Il treno perde pezzi, contratti a rischio in Olanda e Belgio (dai giornali)

ILVA:Sblocco delle merci, oggi la decisione del gip (dai giornali)

BANDA LARGA: Dossier Telecom, in Italia digitale al palo (Il Sole 24 Ore, pag.39). Metroweb, Bassanini lascia il posto a Boselli (Il Messaggero, pag. 14)

TI MEDIA: Clessidra resta in attesa di La7 (Il Sole 24 Ore, pag. 25)

 

 

SPREAD CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOenel green powernuovo logo fiatUNICREDITmonte dei paschi di sienaSAN RAFFAELE XI JINPING jpegLOGO FONDO CLESSIDRAla7 easyjet

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…