PIAZZA AFFARI NON RISALE DAL BARATRO DEL -4% - UNICREDIT -7,8%, INTESA -6,6% - SPREAD A 375 - OGGI L’OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA SPECULAZIONE SONO LE BANCHE FRANCESI (CARICHE DI TITOLI GRECI): LA BORSA DI PARIGI PERDE IL 4,66% - LA COMMISSIONE EUROPEA: “NO A DEFAULT DI ATENE” - ANCHE WALL ST. SI PREPARA AD APRIRE NEGATIVA - 8 PAESI BOCCIANO IL BILANCIO UE - APPLE VINCE: VIA DAI NEGOZI IL TABLET SAMSUNG - RICUCCI PROVA A VENDERE VILLA FELTRINELLI…

1 - BORSA: LISTINO SUI MINIMI DI SEDUTA (FTSE MIB -4%)...
(ASCA)
- Piazza Affari resta sui minimi di seduta con l'indice Ftse Mib in calo del 4% e l'indice Ftse all share che lascia sul terreno il 3,55%. Solo Parigi fa peggio in Europa con il Cac -40 che accusa uno scivolone di quasi il 5%. A Piazza Affari le vendite sono generalizzate anche se i rumors di un possibile declassamento delle banche francesi penalizza maggiormente il settore del credito dove Unicredit cede il 7,80% e Intesa Sanpaolo accusa un calo del 6,65%. Male anche Fonsai che cede il 7% e ribassi oltre il 5% per Fiat Industrial, Buzzi e Tod's.

2 - BORSE EUROPEE IN ROSSO: LA PEGGIORE È PARIGI...
finanza.com
- Le vendite continuano a bersagliare le Borse europee, con Parigi che rimane la peggiore. Poco prima delle 13 il Cac40 cede il 4,66% a 2.836 punti, mentre il Dax scivola a 5.022,9 punti. Forti ribassi anche per il Ftse 100 che registra un calo del 2,27% a 5.095 punti. Le preoccupazioni legate a un possibile default della Grecia rimangono alte sul mercato.

3 - TITOLI STATO: RENDIMENTO BUND A MINIMI RECORD; SPREAD A 375...
(AGI)
- Il rendimento dei Bund, i decennali tedeschi, scende al minimo record dell'1,709%, mentre lo spread tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi si attesta a 375 punti base, dopo aver toccato i 380 punti. Il rendimento dei Btp e' al 5,46%. Avanza a 351 punti anche il differenziale sui decennali spagnoli. .

4 - BOT: ASSEGNATI ANNUALI PER 7,5 MLD, RENDIMENTO SALE A OLTRE IL 4%...
Radiocor -
Buona domanda e rendimenti in rialzo per i BoT assegnati oggi in asta dal Tesoro. Il BoT trimestrale, che non veniva offerto in asta dallo scorso marzo, e' stato collocato per l'intero importo offerto (4 miliardi) con un rendimento lordo pari all'1,907%. Buona la domanda, pari a 7,4 miliardi di euro. Il BoT annuale, offerto per 7,5 miliardi, ha totalizzato richieste per 11,4 miliardi e' stato collocato con un rendimento lordo pari al 4,153% (in rialzo di oltre un punto percentuali): il Buono annuale e' cosi' tornato oltre la soglia del 4% per la prima volta dal settembre del 2008.

5 - GRECIA: COMMISSIONE UE, NON LAVORIAMO A SCENARIO DI DEFAULT...
(AGI)
- La commissione Ue non sta lavorando a uno scenario che preveda un default della Grecia. Il portavoce della commissione Ue, Amadeu Altafai a chi gli chiede se l'esecutivo stia lavorando in questo senso, risponde: "No" .

6 - BANCHE FRANCESI SOTTO PRESSIONE, BARNIER PROVA A RASSICURARE
mf - dowjones
- "Sangue freddo", raccomanda il commissario europeo al mercato interno, il francese Michel Barnier, cercando di lanciare messaggi rassicuranti mentre le banche francesi sono al centro delle tensioni di mercato, accusando pesanti cadute in Borsa, a causa delle loro elevate esposizioni ai titoli di Stato della Grecia e per i timori di declassamenti di rating da parte dell'agenzia Moody's.

L'area euro sta facendo tutto il possibile per evitare un'insolvenza sui pagamenti di un suo Paese membro, ha affermato Barnier, mentre questo scenario torna a incombere sulla Grecia dopo il congelamento della prossima tranche di aiuti da parte della troika composta da Fmi, Bce e Commissione Ue. Il commissario, che ha riaffermato la sua "fiducia" sulla solidità delle banche, ha rilevato la necessità di mantenere la calma.

Le principali banche francesi sono ancora sotto pressione. Societe Generale, Credit Agricole e Bnp Paribas, le prime tre banche francesi in termini di asset, stanno subendo cali superiori al 10% a causa delle indiscrezioni sul possibile taglio del rating da parte di Moody's. Secondo rumors l'agenzia di rating potrebbe tagliare i giudizi assegnati ai tre istituti nel corso della settimana proprio a causa dell'esposizione al debito sovrano della Grecia. L'ipotesi di un downgrade scaturisce dalla decisione di Moody's del 15 giugno di porre i giudizi delle 3 società sotto osservazione con implicazioni negative e dalla prossima scadenza del periodo di 3 mesi necessario all'agenzia per annunciare le proprie decisioni definitive.

A metà giugno Moody's aveva annunciato la possibilità di un downgrade di Bnp Paribas e Credit Agricole di un notch e aveva anche posto sotto revisione Societe Generale per un potenziale taglio di 2 notch. Tuttavia la mossa potrebbe alimentare le preoccupazioni sulla capacità delle banche europee di limitare i danni del dilagare della crisi del debito sovrano dell'eurozona. La decisione di Moody's non sarebbe sorprendente.

7 - SCIVOLONE FUTURES USA, SI SCONTANO PROBLEMI EUROPEI...
wallstreetitalia
- I mercati americani si allineano alla performance al ribasso delle borse europee e segnano cali percentuali tra l'1,4% e l'1,8% (vedi grafico in fondo pagina). Non sono attesi dati economici rilevanti nella giornata di oggi. Anche gli Stati Uniti continuano a scontare i problemi europei, che si sono acuiti con le dimissioni, lo scorso venerdi', di Juergen Stark, membro della Bce.

Stark ha chiaramente espresso il proprio dissenso sulla decisione dell'istituto di acquistare bond italiani e spagnoli sbattendo letteralmente la porta. Il futuro dell'Europa, con il default della Grecia ormai scontato, mette sotto pressione l'azionario globale e scatena l'avversione al rischio, come dimostrato anche dal tonfo dell'euro, che ora cerca pero' il recupero.

Vittima dello spettro di un default della Grecia e di un acuirsi dell'attacco speculativo contro l'Italia e' infatti proprio l' euro, che continua il suo crollo scendendo anche al di sotto di quota $1,36, e poi recuperare a quota $1,3621; la moneta unica perde anche contro lo yen, attestandosi sui minimi degli ultimi 10 anni, a 104,93, con una flessione dell'1% circa, cedendo anche sul franco a CHF 1,2049 (-0,13%).

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio scendono dell'1,64%, a quota $85,81 al barile, mentre le quotazioni dell'oro arretrano a $1.843,60 l'oncia, in flessione dello 0,86%.

Intanto alle 12.35(le 6.35 ora di New York) il future sull'indice S&P500 scende di 20,10 punti (-1,74%), a quota 1.132. Il contratto sull'indice Nasdaq 100 e' in ribasso di 31,25 punti (-1,44%), a 2.132,75. Il contratto sull'indice Dow Jones arretra di 179 punti (-1,63%), a 10.770. I rendimenti dei Treasury a 10 anni sono in calo all'1,910%, dunque ai minimi storici.

8 - UE: OTTO PAESI FRA CUI L'ITALIA BOCCIANO BILANCIO 2014-2020...
(AGI)
- Otto paesi fra i quali anche l'Italia "bocciano" il bilancio pluriennale dell'Unione europea proposto dalla Commissione per il periodo 2014-2020. Secondo i paesi che hanno aderito all'iniziativa, la proposta di Bruxelles "e' troppo alta" in un momento in cui tutti gli Stati europei "stanno facendo sforzi finanziari considerevoli". L'opposizione al bilancio Ue verra' presentata in occasione del consiglio affari generali, come ha anticipato al suo arrivo a Bruxelles il sottosegretario agli esteri, Alfredo Mantica. .

9 - EDISON: BAIGUERA, 'RAPPORTI TRA SOCI DELMI PIU' SERENI'...
Radiocor
- 'I rapporti tra i soci di Delmi sono piu' sereni', in particolar modo quelli tra A2A e Iren. Lo ha dichiarato a Radiocor all'uscita dal Consiglio di amministrazione di Delmi (la holding che raggruppa i soci italiani di Edison), il presidente Franco Baiguera. La riunione ha rappresentato piu' che altro un passaggio formale con la conferma delle deleghe ai vertici della societa' per firmare la proroga dei patti con EdF al prossimo 30 ottobre.

La diversita' di vedute tra gli azionisti italiani aveva rappresentato, insieme con la mancata definizione di una put su Edison con EdF, uno degli elementi che aveva spinto il ministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, a chiedere una proroga dei patti oltre la scadenza fissata del 15 settembre. 'L'ipotesi all'esame per il riassetto di Edison resta sempre quella di marzo - ha aggiunto Baiguera - se possibile con qualche miglioramento e al proposito ci sono delle soluzioni attualmente allo studio'.

Baiguera ha poi concluso sottolineando ch e il Consiglio di Delmi si riaggiornera' a breve, non appena ci saranno novita' nelle trattative su Foro Bonaparte. Delmi vede come azionista di maggioranza A2A (51%), Iren (15%), Sel e Dolomiti Energia (con il 10% a testa), e Mediobanca, Crt e Bpm con quote minori.

10 - OCSE: SUPERINDICE IN CALO PER QUARTO MESE CONSECUTIVO, A 101,6 PT...
Radiocor
- Nei paesi dell'area Ocse continuano a registrarsi segali di un rallentamento dell'attivita' economica. E' quanto emerge dal superindice calcolato dall'organizzazione di Parigi, che in luglio ha fatto registrare la quarta flessione mensile consecutiva, scendendo di 0,5 punti a 101,6. Unico Paese a fare eccezione e' il Giappone, il cui indice e' rimasto invariato per il secondo mese di fila, indicando un possibile recupero dell'attivita'. Il trend di frenata, in ogni caso, e' condiviso anche dalle principali economie non Ocse.

11 - APPLE VINCE IN GERMANIA: VIA IL SAMSUNG GALAXY DAI NEGOZI...
F.d.r. per il "Corriere della Sera"
- Ormai non è solo questione di innovazione e tecnologia. La sfida tra Apple e Samsung sembra sempre più materia per i tribunali. La casa di Cupertino, si sa, vede come fumo negli occhi i rivali dell'iPad e in particolare il Galaxy Tab, la tavoletta made in Corea del Sud, che gli esperti ritengono l'unica alternativa credibile a quella della Apple. Prima di mollare Steve Jobs aveva presentato un maxiricorso negli Stati Uniti per inibire la vendita dei Galaxi. E ha fatto causa anche in Germania, chiedendo che la tavoletta coreana venisse ritirata dal mercato, non solo quello interno ma in tutta Europa.

Ad agosto la corte di Düsseldorf gli aveva dato ragione bloccando la vendita del Galaxy Tab 10.1 e, sentenza alla mano, Job era riuscito anche a far rimuovere il nuovo tablet di Samsung dall'Ifa di Berlino, la più importante fiera hi-tech d'Europa. Ieri la sentenza è stata confermata: in Germania nessuno potrà vendere i Galaxy Tab. Non tanto per violazione di brevetti tecnologici, ma perché a prima vista il design è troppo simile a quello dell'iPad. Secondo i giudici tedeschi «il design minimale della Apple - protetto da brevetto - non è l'unica soluzione tecnica per realizzare un tablet».

ZONIN E LA BANCA DEL MEZZOGIORNO...
F. Ca per il "Corriere della Sera"
- L'inaugurazione della nuova sede della direzione generale di Banca Nuova a Palermo offre a Gianni Zonin, presidente della capogruppo, la Banca Popolare di Vicenza (Bpvi), l'occasione per un bilancio su questo istituto che ormai conta 95 filiali, 17 negozi finanziari, 4 uffici di private banking, una rete di circa mille dipendenti sparsi tra Sicilia e Calabria e, presto, nuove sedi in altre regioni del Sud, cominciando dalla Puglia, a Bari: «Possiamo dirlo, siamo noi la vera Banca del Mezzogiorno».

Un modo per sfidare con i dati concreti gli annunci senza seguito della politica che Zonin bacchetta con forza passando all'attualità, al balletto delle misure proposte, ritirate e corrette: «Una manovra rigirata in modo vergognoso che non fa che confondere gli italiani». Ed ancora: «Gli imprenditori sono avviliti dal disagio, dalle decisioni che non si prendono, da idee che muoiono in un giorno... Fate una scelta, anche con qualche errore, ma importante è andare avanti. E per andare avanti occorre mettere benzina, non solo aumentare le imposte...». Il monito echeggia dalla "Fabbrica della luce", come i palermitani chiamavano l'edificio costruito nel 1912 per ospitare la centrale elettrica.

Un complesso di oltre 4 mila metri quadrati in via Cusmano, nel cuore della città, in anni recenti totalmente abbandonato, adesso trasformato nel centro operativo di Banca Nuova dove il direttore generale, Francesco Maiolini, è fiero dei risultati: «Dopo la fusione del Banco di Sicilia con Unicredit siamo l'unica banca ad avere sede legale a Palermo e per questo sentiamo una grande responsabilità per un bacino dove finanziamo 22 mila aziende». L'obiettivo è quello di agevolare le fusioni delle aziende, come spiega Zonin: «Si resiste e si vince solo con le esportazioni. Per questo, mentre l'Istituto per il commercio con l'estero, l'Ice, finisce in un binario morto, puntiamo sui nostri uffici di rappresentanza a Hong Kong, Shanghai, New Delhi, New York e San Paolo di Brasile».

RICUCCI RIPROVA A VENDERE LA VILLA...
F.d.r. per il "
Corriere della Sera" - Nell'estate dei «furbetti del quartierino» sembrava il centro del mondo. Di sicuro era il gioiello più prezioso di Stefano Ricucci, che a Villa Feltrinelli impalmò Anna Falchi e, per la gioia degli abitanti di Porto Santo Stefano, regalò al paesino dell'Argentario un magaparty con fuochi d'artificio e giochi d'acqua. Passata la stagione delle scalate pericolose la casa è finita nel calderone dei beni della Magiste Real Estate messi all'asta.

Per ben tre volte non si è presentato nessuno. Ora il tribunale fallimentare ci riprova: è stata indetta una nuova asta e il 18 ottobre verranno aperte le buste. La cifra di partenza è decisamente più bassa, non solo di quella che era stata dichiarata nei bilanci della Magiste, 34,8 milioni di euro, ma anche della prima vendita giudiziaria che partiva da 29 milioni. Prezzo sceso poi a 24 milioni per arrivare a 21 l'anno scorso. In entrambi i casi l'asta è andata deserta. Adesso l'asticella è scesa a 19 milioni. Chi vuol partecipare oltre all'offerta deve depositare il 10%. Che sia la volta buona per i creditori di Ricucci?

12 - CONSULENZE AL SAN RAFFAELE...
Walter Galbiati per "la Repubblica"
- Uno scontro tra consulenti. Si prospetta così il prossimo appuntamento del San Raffaele, l´ospedale fondato da Don Luigi Verzè. Inizierà il 15 settembre quando è prevista la consegna al Tribunale fallimentare di Milano da parte del nuovo consiglio di amministrazione di marca vaticana del piano che dovrebbe portare al concordato preventivo per sanare un buco di bilancio da 210 milioni di euro e debiti per 1,5 miliardi. E la procura avrebbe nominato i propri consulenti per analizzare punto per punto quel piano. Una contro consulenza, in base alla quale i pubblici ministeri potrebbero chiedere il fallimento. A scriverla sarà probabilmente lo studio Arcuri, un tempo vicino a Giovanni La Croce, ex consulente del San Raffaele nel piano presentato a suo tempo dalle banche.

 

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