conti singer genish tim

LA BORSA NON CREDE AL RILANCIO DI TIM PER 3 MOTIVI: TIM BRASIL NON È PIÙ LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO, ILIAD CON LE SUE TARIFFE LOW-COST FA IL PIENO DI ABBONATI, LA GESTIONE DELL’AD AMOS GENISH NON STA DANDO RISULTATI - LE PROSSIME ORE SARANNO DECISIVE ANCHE PERCHÉ VIVENDI SEMBRA CHE ABBIA TROVATO UN MANAGER PER SOSTITUIRLO - LUNEDÌ IL CONSIGLIO

DAGONEWS

La Borsa non crede al rilancio per 3 motivi:

AMOS GENISH

1 . La situazione politica in Brasile sta peggiorando e Tim Brasil non è più la gallina dalle uova d’oro.

2. Iliad con le sue tariffe low-cost fa il pieno di abbonati. Come in Francia, intanto fidelizza il cliente poi inizierà a far pagare tutto, come Ryanair.

3. La gestione dell’Ad Amos Genish, dal punto di vista della competizione con gli altri player telefonici, non sta dando risultati.

 

C’è stato un incontro degli uomini del fronte Elliott con il presidente Fulvio Conti e gli altri azionisti e il succo della discussione è stato questo: noi non siamo abituati a perdere tutti questi soldi, occorre trovare un accordo per sostituire Genish. I contatti con l’ex braccio destro di Marchionne, Altavilla, non sono andati a buon fine: mi sono occupato sempre di automobili.

singer fondatore fondo elliott

 

Le prossime ore saranno decisive anche perché il gruppo Vivendi sembra che abbia trovato un manager per sostituire Genish.

 

IL CERCHIO INIZIA A STRINGERSI.

Federico De Rosa per il Corriere della Sera

 

Il cerchio inizia a stringersi.

Anche se per ora nessuno parla di redde rationem, la posizione di Amos Genish al vertice di Tim si sta facendo sempre più a rischio. Il prossimo consiglio, convocato il 10 settembre, potrebbe dare il via al conto alla rovescia per l' uscita del manager israeliano che, nonostante gli sforzi e un piano strategico di grande visione, non sta portando i risultati attesi.

FULVIO CONTI PAOLO SCARONI

La difficoltà è evidente. Ieri i titoli di Tim sono scesi al nuovo minimo di 0,52 euro, chiudendo la seduta in ribasso del 5,41%. Gli operatori sono tutti (o quasi) «corti» sul titolo, segno che la fase ribassista è destinata a proseguire complice anche l' avversione degli investitori al «rischio Italia». Ovviamente Genish non ci crede e ieri ha comprato 1 milione di azioni Tim investendo 523 milioni. A Vivendi, Elliott e Cdp tocca invece contare le minusvalenze. Per la Cassa, che ad aprile ha comprato il 4,2%, si parla di circa 200 milioni.

 

Ad accelerare ieri il calo in Borsa ha contribuito anche un report di Exane (Bnp Paribas) dal titolo «Cacciatori di affari attenzione», che in 50 pagine analizza il piano Genish, in relazione al contesto di mercato e a quello specifico dall' Italia, arrivando a tagliare a 0,38 euro (-30%) il prezzo obiettivo di Tim.

altavilla - marchionne

 

Secondo Exane, mentre il business di linea fissa declina rapidamente e Iliad conquista nuovi clienti nel mobile, Tim sembra in balia degli eventi («una trappola di valore» la definisce Exane). Proprio ieri la compagnia guidata da Xavier Niel ha comunicato di aver raggiunto 1,5 milioni di abbonati con Iliad in Italia e che è pronta a partecipare alla gara per le frequenze 5G.

 

Oltre alla concorrenza di Iliad, secondo Exane è stata sottostimata anche l' entità dei ricavi che Open Fiber sottrarrà a Tim sul business della banda larga e le prospettive per Tim Brasil, più difficili del previsto.

iliad sim

 

A questo punto al board di lunedì può succedere tutto. Il clima in consiglio è tutt' altro che sereno. La conflittualità, portata dalla vittoria di Elliott in assemblea resta alta e Vivendi non ha rinunciato alla rivalsa. Tra ottobre e novembre si dovrebbe tenere l' assemblea per la nomina dei revisori e i francesi potrebbero cogliere l' occasione per chiedere di integrare l' ordine del giorno con la revoca del board.

 

Genish, scelto dai francesi e confermato con da Elliott, si trova preso nel mezzo. Se non fosse stato per la mediazione del presidente Fulvio Conti, il manager probabilmente sarebbe già fuori. Ma, visti i numeri della semestrale e le vendite in Borsa, questa volta Conti potrebbe avere difficoltà a frenare una richiesta di discontinuità. Il 24 settembre ci sarà un altro consiglio.

 

vincent bollore

Il board del 10 settembre è stato convocato per decidere se partecipare all' asta per il 5G, da cui il governo si aspetta di incassare almeno 2,5 miliardi, che senza l' offerta di Tim difficilmente arriveranno. A quanto risulta né Genish né Conti hanno avuto ancora modo di incontrare il nuovo ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che invece si è mostrato interessato alle vicende di Tim in chiave rete, nell' ottica della società unica per la banda larga con Open Fiber.

 

Il piano di societarizzazione dell' infrastruttura proposta da Genish è all' esame dell' AgCom, ma i tempi si stanno allungando e ieri si è saputo che l' Authority si è presa altri 90 giorni per concludere il lavoro.

 

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…