LE BORSE EUROPEE APRONO DEBOLI, MILANO PERDE LO 0,3% CON I PETROLIFERI SOTTO SCACCO - IL GREGGIO ANCORA IN FORTE RIBASSO: 44,4 DOLLARI

1.BORSA: EUROPA APRE IN CALO, MILANO -0,3% CON PETROLIFERI KO

PETROLIOPETROLIO

Radiocor - Avvio di seduta negativo per le Borse europee dopo che ieri, con uno scatto sul finale, i listini erano riusciti a chiudere in buon rialzo una giornata incerta. A Piazza Affari il Ftse All Share cede lo 0,27% e il Ftse Mib lo 0,33%. Scende dello 0,38% Parigi, cosi' come Londra, mentre Francoforte si mantiene attorno alla parita' (-0,13%). Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, i nuovi minimi toccati dal petrolio penalizzano il settore energetico, dove continua a perdere terreno Saipem (-1,2% dopo il -10% di ieri) e le vendite colpiscono anche Tenaris (-2,3%) ed Eni (-1,97%).

 

Si confermano invece gli acquisti su Fiat dopo le indicazioni dell'a.d. Sergio Marchionne sulla chiusura del 2014 e i target 2015, quando il gruppo conta di vendere 5 milioni di vetture. Sul mercato dei cambi, l'euro consolida le posizioni sopra 1,18 dollari a 1,1835 (1,1816 ieri in chiusura) e scambi a anche a 140,03 yen (140,08). Il rapporto fra dollaro e yen si attesta a 118,35 (118,52). Nuovi minimi da marzo 2009, infine, per il prezzo del petrolio: il future febbraio sul Wti cede il 3,34% a 44,53 dollari al barile, mentre l'analoga consegna sul Brent perde il 4,11% a 45,48 dollari.

 

sergio marchionnesergio marchionne

2.PETROLIO: ANCORA GIU', NUOVI MINIMI PER WTI (44,43 $) E BRENT (45,23 $)

Radiocor - Petrolio ancora in forte ribasso in avvio di seduta sui mercati europei, dopo avere aggiornato nella mattinata in Asia i nuovi minimi da meta' marzo 2009, sia per quanto riguarda il greggio statunitense qualita' Wti (a 44,43 dollari/barile) sia per il petrolio del Mare del Nord (45,23). Nei primi scambi sui circuiti elettronici il future febbraio del Wti quota in calo del 3,41% a 44,50 dollari/barile e l'analoga consegna di riferimento sul Brent scambia in calo del 4,20% a 45,44 dollari.

 

A penalizzare i corsi sempre l'abbondante offerta registrata a livello mondiale rispetto a una domanda che soffre la fragilita' della ripresa economica. Ieri la Banca d'affari Goldman Sachs ha stimato il Wti a 41 dollari entro i prossimi tre mesi, a 39 dollari in sei mesi e un rimbalzo, verso la seconda parte dell'anno, in area 65 dlr (contro stime precedenti che parlavano rispettivamente di 70, 75 e 8 0 dollari).

 

3.BORSA TOKYO: NIKKEI CHIUDE A -0,64% PER RISALITA DELLO YEN E WALL STREET

Radiocor - Seduta in calo per la Borsa di Tokyo, chiusa ieri per festivita'. Alla chiusura degli scambi, l'indice Nikkei ha lasciato sul terreno lo 0,64% attestandosi a 17.087 punti, dopo avere segnato fino a -2,15% in avvio. L'indice esteso Topix ha ceduto lo 0,43% a 1.374 punti. Sostenuti i volumi, con 2,2 miliardi di azioni scambiate. A pesare sui listini la rimonta dello yen e la debolezza di Wall Street.

WALL STREET BORSA NEW YORK STOCK EXCHANGE WALL STREET BORSA NEW YORK STOCK EXCHANGE

 

4.ALCOA: COLOSSO DELL'ALLUMINIO DA' IL VIA STAGIONE TRIMESTRALI, BATTE LE ATTESE

Radiocor - Alcoa, il colosso Usa dell'alluminio che per consuetudine da' il via alla stagione delle trimestrali americane, batte le previsioni degli analisti con profitti per 159 milioni di dollari nel quarto trimestre dell'anno scorso, pari a 11 centesimi per azione. Esclusi oneri straordinari i profitti sarebbero stati di 432 milioni, 33 centesimi per azione contro i 28 pronosticati. Nello stesso trimestre del 2013 l'azienda aveva sofferto perdite per 2,3 miliardi e i profitti operativi si erano fermati a soli 40 milioni.

 

Il giro d'affari negli ultimi tre mesi e' contemporaneamente aumentato del 14% a 6,4 miliardi di dollari, oltre i 6,04 miliardi indicati in media dagli esperti di Wall Street. Per l'intero anno gli utili netti si sono attestati a 268 milioni, equivalenti a 21 centesimi per azione, contro il passivo a sua volta di 2,3 miliardi subito nel 2013. E sono lievitati a 1,1 miliardi, 92 centesimi per azione, una volta sottratti costi eccezionali, triplicando rispetto all'anno precedente. Le entrate annuali sono salite del 4% a 23,9 miliardi. Nel dopo mercato la sorpresa positiva sugli utili ha spinto il titolo in rialzo dell'1 per cento.

tokyo-borsatokyo-borsa

 

5.MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI QUOTIDIANI

Radiocor - Fca: stop alla cassa e fino a 1.500 assunzioni a Melfi (dai giornali)

 

Ue: piu' flessibilita' per chi fa le riforme (Il Sole 24 Ore pagg. 2-3); pronti gli acquisti di titoli di Stato da parte della Bce, si parte con 500 miliardi (La Repubblica pag. 28)

 

Francia: 'Una nuova Europa contro il nuovo terrorismo' (editoriale del direttore de 'Il Sole 24 Ore' Roberto Napoletano pag. 1)

 

Quirinale: attese domani le dimissioni di Napolitano (dai giornali)

 

Padoan: 'la recessione e' finita' (dai giornali)

 

Mercati: Bot ai minimi, effetto petrolio sulle Borse (Il Sole 24 Ore pag. 8)

 

Tlc: vendita Portugal Tel in bilico; Telecom Italia va avanti su Oi (Il Sole 24 Ore pag. 27)

 

marco patuano ad telecom italiamarco patuano ad telecom italia

Finmeccanica: Insigma chiede l'esclusiva su AnsaldoBreda (Il Sole 24 Ore pag. 27)

 

Unicredit: bond da un miliardo (Il Sole 24 Ore pag. 29)

 

Carige: crolla in Borsa dopo l'intervento Consob sul bilancio 2013 (Il Sole 24 Ore pag. 27)

 

E.on: vara lo spezzatino in Italia, vende le centrali ai cechi di Eph (dai giornali)

 

Giochi: scontro sul prelievo, il Tesoro rischia 700 milioni (Il Messaggero pagg. 1 e 9)

 

Risparmio: a dicembre altri record per la raccolta fondi (dai giornali); M. Doris: 'E' ora di rischiare per guadagnare' (intervista di Libero all'ad di Mediolanum a pag. 20)

 

Consob: Apponi nominato nuovo direttore generale (dai giornali)

 

6.MORNING NOTE: L'AGENDA DI MARTEDI' 13 GENNAIO

Radiocor - Roma - il Tesoro offre in asta BTp triennali tra 2,5 e 3 miliardi, BTp settennali tra 2 e 2,5 miliardi e BTp a quindici anni tra 1 e 1,5 miliardi.

E ON ENERGIAE ON ENERGIA

 

Roma - l'Istat rende noti i dati della produzione industriale relativi a novembre 2014.

 

Tolosa - conferenza annuale di bilancio di Airbus. Partecipano, tra gli altri, Fabrice Bregier, Airbus President e Ceo; John Leahy, Airbus Chief Operating Officer, Customers.

 

Detroit - nell'ambito dell'Auto Show, conferenza stampa con Sergio Marchionne, ceo Fca.

 

 

Ultimi Dagoreport

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI…

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...

renzo ulivieri

DAGOREPORT - AIAC, CHE MALE PER ULIVIERI! NELLA BATTAGLIA MALAGÒ-GALLIANI PER LA GUIDA DELLA FIGC, SCOPPIA UN BUBBONE NELL’ASSOALLENATORI, GUIDATA DA 20 ANNI DALL'85ENNE “COMPAGNO” ULIVIERI: DOPO 20 ANNI DI PUGNO DI FERRO STALINIANO ALL'AIAC, IL "MATUSA" DELLA PANCHINA E' DIVENTATO SPONSOR DEL FORZISTA GALLIANI – IL CASO LOZZI, OPPOSITORE DI ULIVIERI, E IL COMMISSARIAMENTO DEL GRUPPO REGIONALE DEL LAZIO (SCONFESSATO DA UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE) PONGONO QUESTIONI DI TRASPARENZA E SULLA GESTIONE DEL DISSENSO INTERNO - COME PUÒ LA FIGC ACCETTARE UNA SIMILE SITUAZIONE?