BORSE EUROPEE AL RIBASSO, MILANO LA PEGGIORE (-1,5%) - IN GERMANIA NON SI FERMANO I RUMOR SU FIAT-VW, E IL TITOLO SOFFRE - BUNDESBANK: “L’ECONOMIA TEDESCA HA PERSO SLANCIO” - GORNO TEMPINI VENDE UN PEZZO DI CDP RETI, CHE INTERA “VALE 6,8 MLD”

Jens Weidmann Jens Weidmann

  1. BORSE EUROPEE CAUTE A METÀ SEDUTA, PIAZZA AFFARI È LA PEGGIORE

Finanza.com – Le principali Borse europee si muovono in ribasso a metà seduta, con Piazza Affari che indossa la maglia di peggiore, appesantite dalle tensioni geopolitiche. A Parigi il Cac40 cede lo 0,39%, mentre il Dax segna un -0,82 per cento. Giù anche il Ftse 100 di Londra che lascia sul terreno lo 0,33 per cento. Tra i peggiori del Vecchio continente spicca il listino milanese Ftse Mib che perde l'1% a 20.530,75 punti. Una giornata caratterizzata dai cali dei bancari: Ubi Banca (-2,45%), Banca Popolare dell'Emilia Romagna (-2,20%) e Mps (-1,97%).

 

  1. FIAT IN ROSSO MALGRADO I NUOVI RUMORS

SERGIO MARCHIONNE E JOHN ELKANN SERGIO MARCHIONNE E JOHN ELKANN

Davide Pantaleo -Trend Online - Le vendite che stanno interessando quest’oggi Piazza Affari non risparmiano Fiat che, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un progresso di quasi un punto e mezzo percentuale, quest’oggi restituisce al mercato tale vantaggio. Il titolo negli ultimi minuti passa di mano a 7,695 euro, con una flessione dell‘1,47% e oltre 7,3 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 13 milioni di pezzi.

 

La stampa tedesca ha riportato ulteriori indiscrezioni sulle ipotesi speculative partite giovedì scorso con i rumors di Manager Magazin. Secondo il Frankfurter Allgemeine Zeitung le indiscrezioni sono confermate da fondi ben informate. Stando a quanto riportato da Handelsblatt, ci sarebbe l’intenzione della famiglia Agnelli di vendere, soprattutto i marchi di massa, Fiat e Chrysler e i colloqui sarebbero stati avviati non solo con Volkswagen.

 

PIECH, RESIDENTE VOLKSWAGENPIECH, RESIDENTE VOLKSWAGEN

Roland Berger viene indicato come advisor incaricato e data la vicinanza al gruppo Fiat, Equita SIM non esclude che abbia un mandato.Come già segnalato in passato, gli analisti credono probabile plausibile che Exor abbia interesse a ridurre o uscire dal mass-market, ma allo stato attuale la visibilità sui possibili scenari è bassa. In attesa di novità non cambia la view su Fiat che resta un titolo da acquistare con un prezzo obiettivo a 9,4 euro.

 

  1. CDP RETI, GORNO TEMPINI: VALE ALMENO 6,8 MILIARDI

 (Reuters) - Il valore di Cdp Reti, di cui Cassa Depositi e Prestiti sta cercando di vendere una quota di minoranza, è di almeno 6,8 miliardi di euro, secondo l'AD di Cdp, Giovanni Gorno Tempini.

 

Giovanni Gorno Tempini Giovanni Gorno Tempini

"Il valore è relativamente facile da determinare perché è il 30% di due società quotate, quindi il 100% di Cdp Reti vale almeno quello", ha spiegato Gorno Tempini a margine di una presentazione Expo a Milano.

 

Cdp Reti detiene una quota pari a circa il 30% di Terna e di Snam.

Ai valori attuali di Borsa la capitalizzazione di Terna si aggira sui 7,8 miliardi mentre quella di Snam sui 14,7 miliardi.

 

La cessione della quota di minoranza di Cdp Reti potrebbe concretizzarsi entro poche settimane. In pole position c'è, tra l'altro, la cinese State Grid Corporation.

"E' una trattativa complessa perché stiamo cedendo una minoranza di una minoranza, peraltro non quotata" ha affermato Gorno Tempini.

 

"Abbiamo dei tempi che abbiamo indicato come target, che sono entro l'estate. C'è ancora qualche settimana, vi assicuro che non stiamo perdendo tempo e speriamo di poter dare notizie più definite entro quel periodo".

(Giulio Piovaccari)

 

  1. BUNDESBANK: L'ECONOMIA TEDESCA HA PERSO MOLTO DEL SUO SLANCIO

BANCA CARIGE BANCA CARIGE

Borsainside – L'economia tedesca ha perso molto del suo slancio nel secondo trimestre. Lo afferma la Bundesbank nel suo bollettino mensile.

"L'industria ha messo una marcia in meno", osserva la Banca Centrale della Germania. Anche il settore delle costruzioni ha rallentato dopo gli alti ritmi di crescita raggiunti nei mesi invernali. A frenare la dinamica congiunturale sono stati inoltre i ponti festivi e l'incertezza legata alle tensioni geopolitiche.

 

Visto che il settore dei servizi ha registrato un'ulteriore espansione la Bundesbank si attende tuttavia per il secondo trimestre una stagnazione dell'economia.

Nel primo trimestre il PIL tedesco era aumentato dello 0,8%. I dati preliminari per il secondo trimestre saranno pubblicati il prossimo 14 agosto.

 

  1. BANCA CARIGE: MEDIOBANCA AL 7,037% (CONSOB)

Alberto Nagel article Alberto Nagel article

Finanza.com – Mediobanca attesta la propria partecipazione nel capitale sociale di Banca Carige al 7,037%. E' quanto si legge nelle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti delle società quotate, in cui viene riportata come data dell’operazione lo scorso 14 luglio, data del deposito presso il registro delle imprese dell'aumento di capitale di Banca Carige.

 

 

  1. DA “IL GIORNALE”

 

ASSAEREO (SOCIO UNICO È ALITALIA) TRATTA MA È SENZA PRESIDENTE

Assaereo (Associazione nazionale vettori e operatori del trasporto aereo) continua a non avere un presidente dopo la polemica uscita di scena di Lupo Rattazzi (nella foto), numero uno anche di Neos, seguito dalle altre società «minori» che lavorano in Italia: Meridiana, Blue Panorama e Air Dolomiti, oltre a Neos. Ecco allora che solo Alitalia fa attualmente parte di Assaereo.

 

ALITALIAALITALIA

E proprio l'intenzione dei sindacati di categoria di adeguare alle compagnie più piccole il contratto nazionale di settore, in questi giorni al centro dell'attenzione, ha di fatto costretto le altre compagnie ad abbandonare Assaereo. «C'è stato, da parte sindacale, il classico avvelenamento dei pozzi», afferma Rattazzi. Come a far intendere la volontà di fare il vuoto attorno ad Alitalia, pretendendo di imporre ai «piccoli» un contratto capestro. Resta da vedere se Assaereo avrà ancora senso di esistere con un unico, seppur grande, socio.

 

«PROGETTO MIRAFIORI-VIA PLAVA HOUSE 82» ELKANN E MARCHIONNE AL TAGLIO DEL NASTRO

John Elkann e Sergio Marchionne, presidente e ad di Fiat Chrysler Automobiles, negli stessi giorni che li vedono al centro dell'attenzione per possibili (e già smentiti) pourparler con i «nemici» di Volksawgen, si preparano a dare un nuovo importante segnale in direzione del rilancio di Mirafiori, a Torino. Mercoledì mattina, infatti, presenzieranno al taglio del nastro del «Progetto Mirafiori-Via Plava House 82»: la ristrutturazione e riqualificazione di un'area del polo torinese dove sono già stati trasferiti circa 2mila impiegati del gruppo.

 

LOGO BBVALOGO BBVA

BBVA PUNTA SUGLI CHEF STELLATI PER CONQUISTARE L'AMERICA

Chef pluristellati meglio delle rock star. La banca iberica Bbva lancia il Roca&Roll World Tour 2014. Per deliziare il palato dei suoi migliori clienti in Usa e in Sud America, l'istituto ha deciso di portare in tournée «attiva», negli Stati Uniti, i fratelli Jordi, Joan e Josep Roca, e i loro 30 addetti alla cucina, del famoso El Celler di Can Roca, a Girona, vicino a Barcellona. La partnership di Bbva con i fratelli Roca va anche oltre. In settembre partiranno anche stage, al ristorante, per sei giovani chef. Con finanziamento finale per aprire un proprio ristorante.

 

  1. PARTERRE

Da “Il Sole 24 Ore”

 

MANDATO A ROTHSCHILD PER LE SCARPE PITTAROSSO

La 21 Investimenti di Alessandro Benetton sarebbe pronta a valutare soci per la Pittarosso, l'azienda attiva nel canale distributivo retail di calzature per tutta la famiglia. Malgrado la smentita dell'azienda, secondo i rumors sarebbe stato affidato un incarico alla banca d'affari Rothschild.

 

alessandro benetton jpegalessandro benetton jpeg

 La ricerca di nuovi azionisti potrebbe avvenire dopo il rilancio dell'azienda, avvenuto anche con la metamorfosi nel logo (da Pittarello a Pittarosso), sorretta da importanti investimenti in marketing e comunicazione e dall'apertura di nuovi punti vendita (arrivati a oltre 100 negozi). L'azienda, dal 2011 (anno in cui è entrata 21 Investimenti) è passata da 116 milioni di euro di giro d'affari per passare poi ai 150 milioni del 2012 e 200 milioni nel 2013. In crescita anche l'Ebitda con un risultato di 21 milioni nel 2013 contro i 10,2 milioni del 2011 e i 16 milioni del 2012. Insomma, un rilancio che ora potrebbe essere suggellato dall'arrivo di nuovi soci. (C.Fe.)

 

MARINER E PRIVATE EQUITY USA VERSO UN'ALLEANZA CON SACE

I grandi private equity Usa aprono il dossier della Sace, la società statale attiva nel credito per l'esportazione controllata dalla Cdp. Questa volta a muoversi, secondo i rumors, sarebbe stato il gruppo americano Mariner: a rappresentarlo nei contatti con la società italiana sarebbe lo studio legale Franzo Grande Stevens. Tuttavia i manager di Mariner, un colosso finanziario i cui interessi spaziano dal private equity agli strumenti derivati, avrebbero avuto un incontro con l'Ad di Sace, Giovanni Castellaneta, per proporre per ora solo un'alleanza commerciale nei prodotti di copertura assicurativa.

 

Di sicuro, la Sace resta una realtà ben nota tra gli investitori internazionali che stanno seguendo con attenzione gli incontri (assieme agli advisor SocGen, Goldman e Chiomenti) tra Cdp e la controllata (rilevata dal Mef per sei miliardi due anni fa) per cominciare a delineare il percorso di apertura del capitale a soci terzi. La strada maestra sembra ancora l'Ipo nel 2015, ma viste le condizioni dei mercati non è da escludere che venga aperto il capitale a un partner finanziario. E i private equity Usa sono tra i maggiori candidati. (C.Fe.)

 

SE IL CONVERTENDO «SALVA» GLI EX PATTI

ALIERTA ALIERTA

Liberare pacchetti ritenuti non più strategici ma preservare gli equilibri e i corsi azionari delle società partecipate. Per diversi mesi molte società sono rimaste al bivio. La scioglimento dei patti di sindacato ha infatti imposto riflessioni sul futuro di quelle stesse partecipazioni per anni immobilizzate. Tant'è che tra i soci anche chi si era dichiarato venditore ha preferito temporeggiare per salvaguardare i delicati equilibri proprietari. Ma da qualche mese sembra che una nuove opzione stia riscuotendo successo a piazza Affari. Si tratta delle emissioni obbligazionarie convertibili.

 

Gli spagnoli di Telefonica, soci di Telco al 66%, lo hanno annunciato solo qualche giorno fa. In questo caso la vendita, per circa il 6% del gruppo tlc, risponde sostanzialmente all'esigenza dettata dagli obblighi imposti dalle Autorità brasiliane. Ma a ben vedere anche la famiglia Benetton, sciolto il patto Pirelli in cui deteneva il 4,77%, ha lanciato una emissione convertibile nel 3% di Pirelli a fine 2016. Senza contare che la stessa Telecom Italia, seppur per esigenze diverse, ha sfruttato tale strumento. (Mar. Man.)

 

ERMOTTI, PER LA SVIZZERA FOCUS SUL PRIVATE BANKING

Il private banking ? È ancora un motore principale per la Svizzera. La vendita di Bsi alla brasiliana Btg Pactual, da parte di Generali? Un'operazione positiva. Parola di Sergio Ermotti, ceo Ubs. In un incontro promosso a Lugano dall'associazione Insead Alumni, a cui ha partecipato anche Fabio Cannnavale, presidente di Bravofly, il numero uno del big bancario elvetico ha fatto il punto sulla competitività del sistema Svizzera.

Sergio Ermotti Sergio Ermotti

 

Nessun dubbio per Ermotti: la gestione di patrimoni resta capitolo di primo piano per le banche rossocrociate: «è importante come business in sé e consente di portare in Svizzera capitali che contribuiscono al finanziamento dell'economia». Quanto a Bsi, attiva soprattutto nel private banking, il passaggio a Pactual «mantiene un centro di competenza del settore bancario in Ticino e apre anche la possibilità di contatti con mercati emergenti interessanti». L'Italia resterà un mercato rilevante per Bsi, ha detto Ermotti, ma una maggiore diversificazione a questo punto è una carta da giocare. (L.Te.)

 

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....