coronavirus donald trump xi jinping

BORSE DI POCA FED – LA BANCA CENTRALE AMERICANA HA PRATICAMENTE AZZERATO I TASSI E GARANTITO ACQUISTI DI TITOLI PER 700 MILIARDI DI DOLLARI, MA AI MERCATI NON BASTA: TUTTI I LISTINI EUROPEI SONO IN ROSSO. MILANO CHIUDE A -6,2% NONOSTANTE IL DECRETONE DI CONTE & GUALTIERI – L’ANALISI CHOC DI GOLDMAN SACHS: IL PIL USA CROLLERÀ DEL 5% NEL SECONDO TRIMESTRE A CAUSA DEL CORONAVIRUS

 

 

Raffaele Ricciardi per www.repubblica.it

 

coronavirus mercati 2

La mossa a sorpresa della Federal Reserve, che nella serata italiana di domenica ha praticamente azzerato i tassi e garantito acquisti di titoli per 700 miliardi di dollari nei prossimi mesi, non sortisce gli effetti desiderati sui mercati: in una ennesima giornata volatile, i listini europei arrivano a crollare in doppia cifra percentuale salvo poi recuperare in piccola parte. Una risalita che non basta per salvare la seduta, che resta profondamente deficitaria.

 

coronavirus mercati 3

Anche il Fondo monetario internazionale ha fatto sentire la sua voce e assicurato - attraverso la direttrice Kristalina Georgieva - di esser pronto a mobilitare mille miliardi attraverso le sue linee di credito.

 

KRISTALINA GEORGIEVA E CHRISTINE LAGARDE

Dopo aver superato un ribasso anche superiore al 10%, Milano ha parzialmente recuperato fino al -3%, salvo poi chiudere in calo del 6,2%. Seduta difficile in particolare per Fca, che ha annunciato la chiusura forzata di molti stabilimenti Ue fino alla fine di marzo. Tra quelle che reggono meglio c'è Diasorin: la società del biomedicale sta portando a compimento la realizzazione di un test per diagnosticare in poco tempo la positività al COVID-19.

 

DONALD TRUMP JEROME POWELL

Dinamica simile a Milano sulle altre Piazze europee, che fanno meglio di Piazza Affari: Parigi perde il 5,75%, Londra il 4,13% mentre la Borsa di Francoforte cede il 5,26 per cento. Wall Street ha segnato un avvio choc, con  il Dow Jones in calo di quasi dieci punti percentuali e conseguente congelamento d'emergenza degli scambi. Poi ha leggermente recuperato, pur restando ampiamente in rosso: alla chiusura in Europa, l'indice delle blue chip segna un ribasso del 7,9% e il Nasdaq è al -7,4 per cento.

 

mercato di wuhan

Pesano tremendamente le preoccupazioni legate alla diffusione del coronavirus, che secondo gli esperti di Goldman Sachs porterà il Pil Usa a scendere del 5% nel secondo trimestre dell'anno, dopo la crescita piatta dei primi tre mesi: il consuntivo per il 2020 rischia a questo punto di essere uno striminzito +0,4%, dall'1,2% inizialmente stimato. Grave anche l'allarme lanciato da easyJet, che si fa portavoce delle difficoltà delle compagnie aeree e parla di "un futuro incerto" e di assenza di garanzia sul fatto che "potranno sopravvivere".

 

giuseppe conte roberto gualtieri

"La Fed ha optato per un intervento d'emergenza nel fine settimana: credo che significhi che sono realmente preoccupati per l'andamento dell'economia" nel suo complesso, ha commentato a Bloomberg Kim Forrest, a capo degli investimenti di Bokeh Capital Partners. "In circostanze normali, una simile risposta di politica monetaria porrebbe un limite alle vendite sugli asset rischiosi e darebbe spinta per una risalita", ha scritto in una nota lo strategist di Société Générale, Jason Daw.

 

Ma questa volta sembra impossibile affidarsi alle tradizionali convinzioni: "Lo choc sulla crescita economica sta diventando esponenziale e giustamente gli investitori si chiedono cosa altro possano fare le Banche centrali" per evitare una spirale recessiva: le loro armi sono ormai tutte sul campo.

 

coronavirus gli effetti sul mercato delle auto

Nel giorno del Cdm che in Italia ha lanciato il piano da 25 miliardi di aiuti per l'economia, l'euro chiude in rialzo a circa 1,1160. Sui mercati valutari continua intanto l'ascesa dello yen, considerato una 'moneta rifugio'. La divisa giapponese ha guadagnato terreno sia nei confronti dell'euro a circa 118 che del dollaro in zona 105,80.. Anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che aveva chiuso a venerdì a 233 punti base, ha vissuto una giornata di alti e bassi: alla fine la giornata si è chiusa con un valore in netta crescita a 262 punti con un rendimento vicino al 2,2 per cento. A detta dei broker si è visto attivismo della Bce sul mercato secondario. Istat ha certificato che a febbraio l'inflazione si è fermata allo 0,3%, meno dello 0,4% stimato in via preliminare: un rallentamento rispetto a gennaio, quando i prezzi annui erano saliti dello 0,5%. La variazione mensile dei prezzi è stata negativa, sempre a febbraio, dello 0,1 per cento. Bankitalia ha invece censito un innalzamento del debito pubblico, a gennaio.

 

Le vendite sulle Borse asiatiche

coronavirus e mercati

Questa notte, la Borsa di Sydney ha chiuso la seduta con la peggiore perdita registrata in un singolo giorno dal 1987: l'indice S%P/ASX 200 brucia 537,3 punti, a quota 5.002 (-9,70%). Solo Tokyo ha segnato un breve rialzo in avvio, dopo l'annuncio che la Boj, la Banca del Giappone ha anticipato ad oggi il meeting previsto per mercoledì e giovedì, per aumentare la gamma d'interventi a supporto all'economia con l'incremento degli acquisti annui di titoli di Stato e fondi comuni. Il Nikkei è poi però tornato in calo per chiudere a -2,46 per cento, mentre Hong Kong ha ceduto il 4,03%, Shanghai il 3,4% e Singapore il 3,7%.

 

fila al supermercato per il coronavirus

I numeri che stanno uscendo in Cina danno la misura della portata economica del virus, con un tracollo del 24,5% annuo - nel primo bimestre del 2020 - degli investimenti delle attività fisse. Tra gennaio e febbraio, le vendite al dettaglio della seconda economia al mondo sono calate del 20,5% rispetto al 2019: il primo tonfo mai registrato dalla statistica di Pechino. Nello stesso periodo, la produzione industriale è scesa del 13,5 per cento: un dato che non si vedeva dai primi anni Novanta.

 

Petrolio di nuovo in caduta, giù anche l'oro

corona virus 1

Tra le materie prime, il petrolio a New York è scivolato brevemente sotto i 29 dollari al barile, perdendo oltre il 9%, a causa della continua diffusione del coronavirus e ai timori per i suoi effetti sul commercio globale e sull'industrie turistica e dei trasporti. Nella seconda parte di giornata, il Wti è leggermente risalito sopra quota 30 dollari. La settimana scorsa sia il petrolio Wti che il Brent avevano perso oltre il 23%, mettendo a segno la loro peggiore settimana dalla crisi finanziaria del 2008.

 

Pesante correzione al ribasso anche per l'oro, che nella prima parte di giornata passa fin sotto i 1.500 dollari l'oncia. Il lingotto limita poi le perdite e alla chiusura dei mercati europei quota a 1.509 dollari.

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