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LE BORSE RIMBALZANO SPERANDO NEL GREGGIO (MILANO +2,5%). MA L'IRAN NON SI TAGLIERÀ LE PALLE PER FAR FELICE L'ARABIA - TOSI VUOLE BUTTARE ANCHE POP.VICENZA E VENETO BANCO NELLA FUSIONE BPM-BANCO POPOLARE

1.BORSA: IL RIMBALZO PRENDE CORPO NEL SEGNO DEL PETROLIO, +2,5% MILANO

il presidente iraniano rohani  si gode l iran ai mondialiil presidente iraniano rohani si gode l iran ai mondiali

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Prende corpo il rimbalzo delle Borse europee alimentato ancora dal recupero dei prezzi del petrolio. Gli indici azionari continentali infilano il terzo rialzo nelle ultime quattro sedute e l'Eurostoxx50 torna ai valori del 4 febbraio supportando le posizioni di chi inizia a intravedere una stabilizzazione sui mercati finanziari.

 

Il 'faro' di questo recupero parziale e' il greggio: il Wti aprile sale del 5,4% a 32,65 dollari al barile e il Brent aprile del 6% a 34,11 dollari al barile dopo il ministro iraniano del petrolio ha lasciato la porta aperta a interventi da parte dell'Opec e di altri produttori che favoriscano la risalita dei prezzi. In questo scenario, i titoli minerari sono stati i protagonisti assoluti sull'azionario (+7% l'indice di settore).

 

shale oil estrazione  petrolioshale oil estrazione petrolio

Parigi la piazza migliore in Europa (+3%). Milano ha guadagnato il 2,48% nel Ftse Mib con l'exploit di Ferrari (+10,4%), grazie alla presenza di George Soros tra gli investitori della Rossa, e lo scatto di Saipem (+9,2%) e Tenaris (+6%). Brillanti il risparmio gestito, Fiat Chrysler (+5,1%) e il lusso. Sul mercato valutario, euro scambiato a 1,1143 dollari (1,1147 ieri). Euro/yen a 127,35 (126,77 ieri sera). Dollaro/yen a 114,26 da 113,73.

 

2.PETROLIO: RALLY A NY DOPO INCONTRO PAESI OPEC IN IRAN, +6,3% A 30,87 DLR/B (RCOP)

shale oil  estrazione  petrolioshale oil estrazione petrolio

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Il petrolio al Nymex allunga il passo con decisione dopo il meeting che si e' svolto oggi a Teheran (Iran) tra alcuni Paesi parte dell'Opec. L'Iran, stando al sito Shana, ha fatto sapere attraverso il suo ministro petrolifero che e' disposto a sostenere ogni azione volta a risollevare le quotazioni. L'incontro c'e' stato all'indomani dell'accordo di principio raggiunto tra Arabia Saudita, Qatar e Venezuela (membri del cartello dei Paesi produttori) e Russia (che non ne fa parte) su un congelamento della produzione ai livelli di giugno.

 

ALI NAIMI MINISTRO DEL PETROLIO ARABIA SAUDITAALI NAIMI MINISTRO DEL PETROLIO ARABIA SAUDITA

Gli analisti ieri avevano temuto che Paesi come Iran e Iraq non avrebbero fatto altrettanto e su questo fronte ancora non c'e' alcuna certezza. Il ministro iraniano Bijan Zanganeh ha detto che altri produttori capiscono le circostanze speciali in cui si trova Teheran, che da inizio anno non e' piu' sotto il peso delle sanzioni (rimosse come parte dell'accordo sul nuclea re raggiunto lo scorso luglio con le principali potenze mondiali).

 

3.BANCO POPOLARE: TOSI, OK FUSIONE BPM, SPERO SI ALLARGHI A VICENZA E VENETO

 (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - L'attesa fusione tra Banco Popolare e Bpm 'e' quello che ho sempre auspicato, ritenendo che la cosa migliore fosse un'alleanza lombardo-veneta. Per quello che ho potuto come sindaco mi sono adoperato in tal senso e il fatto che il Banco si allei con Milano e' un'ottima prospettiva per entrambi gli istituti'. L'accordo per l'aggregazione tra Banco e Bpm non e' ancora chiuso, ma il sindaco di Verona, Flavio Tosi, in un colloquio con Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, non si tira indietro e non esita a dare la propria benedizione alle nozze che lo stesso a.d. dell'istituto scaligero, Pier Francesco Saviotti, ha definito a piu' riprese 'vicine'.

FLAVIO TOSI MATTEO SALVINI ROBERTO MARONI jpegFLAVIO TOSI MATTEO SALVINI ROBERTO MARONI jpeg

 

'In prospettiva - prosegue Tosi - la speranza e' che questo tipo di matrimonio si possa allargare andando a coinvolgere magari altri istituti veneti'. Il riferimento e' natural mente alla Popolare di Vicenza e a Veneto Banca: 'L'auspicio e' che questa alleanza si possa allargare a entrambe - conferma Tosi - e prima di quello, oltre ovviamente alle operazioni che stanno facendo, che 'Vicenza e Veneto Banca possano agire 'anche sulle sofferenze cedendole a chi si occupa di comprarle, gestirle e fare recupero crediti', diventando cosi' 'piu' appetibili'. In base alle indiscrezioni, l'istituto che nascera' dalla fusione Banco-Bpm avra' sede legale a Milano e sede operativa a Verona: 'Un buon equilibrio - approva Tosi - un equilibrio intelligente'.

Pier Francesco SaviottiPier Francesco Saviotti

 

4.BANCO POPOLARE: SAVIOTTI, 'PROSSIMI A CONCLUSIONE' CON BPM

 (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - 'Siamo prossimi alla conclusione, prima o poi concludiamo'. Lo ha detto Pier Francesco Saviotti, amministratore delegato del Banco Popolare, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine della riunione del Comitato esecutivo dell'Abi a Milano, in merito ai tempi della fusione con Bpm.

 

Sui tempi per la convocazione dei consigli delle due banche che dovranno avallare l'operazione, Saviotti ha risposto: 'non so dire' se si potra' fare entro la fine della settimana. In quanto alla necessita' di un aumento di capitale per concludere l'integrazione, Saviotti ha ribadito di averlo 'gia' detto centomila volta. Non esiste aumento di capitale, se ci fosse un aumento non si farebbe l'operazione. Sono stato chiaro?'. Anche sulle analisi secondo le quali il 'Texas ratio' della banca non sarebbe adeguato, Saviotti ha rispost o che 'n on esiste'.

giuseppe castagnagiuseppe castagna

 

5.PRADA: RICAVI 2015 STABILI A 3,54 MLD, RETAIL SOSTIENE CALO WHOLESALE (RCOP)

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Il gruppo Prada ha chiuso l'esercizio 2015 con ricavi a 3,54 miliardi di euro, stabili rispetto al precedente esercizio (3,55 miliardi), grazie all'espansione del retail che ha compensato la flessione delle vendite wholesale, 'in coerenza con il gia' previsto programma volto a valorizzare il network retail rispetto al canale wholesale'. Lo comunica la societa'. In dettaglio le vendite wholesale sono calate di 88 milioni a 444 milioni, mentre i ricavi retail (618 Dos, Directly owned stores, al 31 Gennaio 2016) salgono di 76 milioni a 3,06 miliardi.

patrizio bertelli e miuccia prada (2)patrizio bertelli e miuccia prada (2)

 

Per area geografica in Europa le vendite sono cresciute del 6% a cambi correnti (+5% a cambi costanti) e negli Usa del 5% (-9% in termini reali per il forte apprezzamento della valuta statunitense). In Cina il gruppo rileva che 'permane una situazione congiunturale negativa, anche se si puo' segnalare un ultimo trimestre in miglioramento'. Il risultato comples sivo in Asia Pacific (escluso il Giappone) segna una flessione del 4% a cambi correnti e del 16% a cambi costanti. Nel Middle East un buon quarto trimestre permette di chiudere l'esercizio con una crescita dell'11% a cambi correnti e di limitare la flessione a cambi costanti al 5%.

 

6.BOMBARDIER: LANCIA PROGRAMMA PER AEREO A TURBOELICA PIU' GRANDE DA 90 POSTI

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bombardier lancia una versione piu' grande a 90 posti del proprio aereo a turboelica Q400. 'Come parte del nostro continuo impegno sul programma Q400 - dichiara il presidente di Bombardier Commercial Aircrraft Fred Cromer - siamo entusiasti di offrire ai nostri clienti un aumento di capacita' sulle rotte regionali con un'alta domanda di passeggeri e un potenziale di crescita per incrementare la profittabilita''.

Bombardier AerospaceBombardier Aerospace

 

'Stiamo assistendo a una crescita del numero di passeggeri per partenza nel mercato dei turboelica e Bombardier risponde con gli aerei Q400 da 90 posti - dice a sua volta Patrick Baudis, vice presidente, Marketing, Bombardier Commercial Aircraft - una nuova soluzione ideale per i mercati dei voli a corto raggio e ad alta domanda attuale e futura. Ancora una volta Bombardier guida l'innovazione. I player del settore - sottolinea - hanno parlato dello sviluppo di un turboelica da 90 posti, e oggi, solo Bombardier trasforma quella visione in realta''.

 

Il riferimento neanche troppo velato del top manager di Bombardier e' ai concorrenti di Atr, leader mondiali nel mercato degli aerei a turboelica. Nella joint venture paritetica tra Finmeccanica e Airbus si e' discusso a lungo di sviluppare una versione piu' grande a 90 posti. Un progetto molto caro all'ex amministratore delegato Filippo Bagnato (oggi alla guida del settore Aeronautica della one company) e fortemente caldeggiato dalla parte italiana, ma che a oggi ha trovato la ferma opposizione del socio franco-tedesco Airbus e che e' finito sostanzialmente su un binario morto.

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