CONTI MPS PEGGIO DEL PREVISTO: 3,2 MLD DI PERDITE

1 - BORSA: MILANO DEBOLE CON PRYSMIAN E BUZZI, BENE BPER E UBI
(ANSA) - Seduta irregolare per Piazza Affari, che ha perso quota nel finale, con un rialzo di circa l'1% che si è trasformato in un calo dello 0,1% a 15.338 punti per l'indice Ftse Mib, fanalino di coda in Europa. Fiacchi gli scambi, per soli 1,94 miliardi di euro di controvalore, pari a 0,4 miliardi in meno della media delle ultime 3 sedute. Le vendite hanno interessato Prysmian, Buzzi e Saipem, mentre il rialzo dei bancari non è stato sufficiente a compensare i segni meno del paniere.

GIU' PRYSMIAN, EFFETTO CONTI SU BUZZI. Sotto pressione Prysmian (-3,08%), maglia nera del paniere dei titoli principali, al nono calo consecutivo nelle ultime 10 sedute. Hanno pesato invece i conti su Buzzi Unicem (-2,68%), che ha chiuso il 2012 con un rosso di 28,5 milioni di euro. Giù Saipem (-1,48%) ed Eni (-0,57%), dopo lo stop della Turchia a tutti gli accordi con il gruppo dopo gli accordi a Cipro.

OCCHI SU POPOLARI, GIU' BPM. A due velocità le banche popolari, con Bper (+3,77%) e Ubi (+3,38%) sotto i riflettori a differenza di Bpm (-0,91%). Cauto il Banco Popolare (+0,56%), così come Intesa Sanpaolo (+0,71%), che insieme a Unicredit (+1,34%) ha chiuso sotto ai massimi di seduta, contribuendo all'arretramento dell'indice. Invariata Mps in attesa dei conti

CHI SALE E CHI SCENDE. Secondo rialzo consecutivo per Mediaset (+2,77%), dopo il balzo della vigilia nonostante il primo rosso della storia registrato nel 2012. Giù invece Rcs (-3,01%), all'indomani del Cda fiume, che ha deliberato di proporre ai soci un aumento di capitale fino a 600 milioni di euro. Stabili Pirelli (+0,18%) e Camfin (+0,39%), scivolone di Prelios (-3,37%). Sotto pressione Finmeccanica (-1,88%), Stm (-1,81%), Lottomatica (-1,66%) e Ansaldo Sts (-1,45%).

2 - SPREAD BTP-BUND IN LIEVE CALO A 344 PUNTI
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund è in lieve calo a 344 punti base. Ma la limatura si deve al rialzo del tasso del Bund all'1,29% dopo che nel corso della seduta era calato fino all'1,25% ai minimi da agosto. Il rendimento del Btp a 10 anni resta infatti fermo al 4,73%. Il differenziale tra i decennali di Spagna e Germania scende sotto i 380 punti base (374) con il tasso dei Bonos sempre ancorato al 5,07%.

3 - MPS: NEL 2012 PERDITE PER 3,17 MILIARDI
(ANSA) - Mps chiude il 2012 con 3,17 miliardi di perdite. Lo si legge in una nota della banca. Si tratta di un risultato decisamente peggiore alle attese degli analisti, che si aspettavano una perdita di 2,3 miliardi, e si confronta con un rosso di 4,69 miliardi dell'anno precedente. Il dato è condizionato dalle rettifiche su crediti deteriorati per 2,67 miliardi (contro 1,29 nel 2011) mentre le rettifiche su attività finanziarie sono pari a 222,6 milioni (93,2 milioni nel solo quarto trimestre), in crescita rispetto a 153,4 milioni dell'anno precedente.

Alla formazione del risultato di esercizio concorrono inoltre accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri e altri proventi/oneri di gestione per 326 milioni (erano circa 346 milioni nel 2011), con un'incidenza negli ultimi tre mesi del 2012 di circa 185 milioni, costituiti per buona parte da accantonamenti su cause legali/revocatorie. Tra le perdite da partecipazioni, pari a 58,1 milioni, Mps segnala in particolare la svalutazione della partecipazione in Banca Popolare di Spoleto (circa 39 milioni), Sansedoni (10 milioni), Mps Ventures (5 milioni).

Il risultato d'esercizio prima degli effetti della Purchase price allocation e degli impairment su avviamenti e intangibili e della svalutazione della partecipazione in Am Holding (risparmio gestito), registra una perdita di 1.465,7 milioni (337,8 milioni il rosso nel 2011). A livello patrimoniale la raccolta è pari a 250 miliardi, in calo del 9,3% sull'anno precedente e del 3,2% sul 30 settembre 2012. I crediti verso la clientela si sono attestati a 142 miliardi, (-1,6% e -2,3% nel trimestre) con un riduzione "da mettere in relazione - spiega il Monte dei Paschi - al ciclo economico recessivo, che ha comportato una ridotta domanda di finanziamenti da parte di famiglie e aziende, ed una particolare attenzione del gruppo nell'attività di selezione degli impieghi". I

l patrimonio di vigilanza a dicembre era pari a 12,8 miliardi, con un Core Tier 1 (comprensivo dei 1,9 miliardi di Tremonti Bond) all'8,9% (8,8% nel 2011) e un Tier 1 al 9,6% (10,3% a fine 2011). Considerando i nuovi strumenti finanziari (Monti bond) emessi a febbraio 2013, il Core Tier 1 salirebbe all'11,3% proforma e il Tier 1 all'11,9%.

4 - MPS: VIOLA, BILANCIO DELLA SVOLTA, ORA BANCA DIVERSA
(ANSA) - "Si deve parlare di bilancio di svolta" e "oggi la banca è molto diversa dal recente passato". Così l'ad Fabrizio Viola aprendo la conference call con gli analisti sul conto economico del 2012. "La discontinuità si colloca peraltro in un esercizio difficile per tutti sia banche che per il sistema".

5 - MPS: RETTIFICHE SU CREDITI PER 2,6 MILIARDI
(ANSA) - Le rettifiche su crediti effettuate, su pressing anche della Banca d'Italia, sono state pari a 2,67 miliardi di euro, di cui 1,37 miliardi nel solo quarto trimestre. Lo annuncia Mps nella nota sul bilancio 2012, chiuso con una perdita superiore alle stime.

6 - GIA' CHIUSE 200 FILIALI E USCITI 1000 DIPENDENTI
(ANSA) - Banca Mps ha già chiuso 200 filiali, il 50% dell'obiettivo di riduzione degli sportelli contenuto nel piano industriale al 2015, e ha già fatto uscire anticipatamente 1.000 dei 1.660 dipendenti che dovranno lasciare la banca entro la fine del primo semestre del 2013. Lo comunica in una nota, sottolineando le "prime positive evidenze" del piano industriale. Mps ha sostenuto nel bilancio 2012 oneri di ristrutturazione una tantum, pari a circa 300 milioni per gli incentivi agli esodi del personale in esubero.

7 - MPS: PORTAFOGLIO TITOLI E DERIVATI A FINE 2012 A 38,4 MLD
(ANSA) - Il portafoglio derivati del Montepaschi di Siena a fine 2012 ammonta a 38,4 miliardi di euro in aumento di un miliardo rispetto al precedente esercizio. E' quanto si legge nel comunicato sui conti della banca, in cui si precisa che l'esposizione è concentrata su titoli di STato italiani e che nel quarto trimestre l'aggregato ha beneficiato della ripresa del valore dei titoli e dello spread in ribasso.

In particolare, il portafoglio finanziario è così composto: 26,4 miliardi è l'esposizione verso Titoli di stato italiani, 5,2 miliardi verso obbligazioni non governative, 3,2 miliardi verso loans & receivables (attività finanziarie) e 1,6 miliardi verso derivati contratti prevalentemente con clientela business.

8 - CIPRO: STOP A CAPITALI, SPAVENTA 'STILE-ARGENTINA'
(ANSA) - Il vero rischio di contagio dalla crisi del sistema bancario cipriota non è rappresentato dal prelievo sui conti bancari: un pericolo ben maggiore arriva dal provvedimento che impedisce di portare somme consistenti all'estero. Le misure restrittive sui capitali potrebbero rivelarsi un "disastro". E alla fine potrebbero "portare all'uscita del Paese dall'euro". Lo scrive su Breakingviews il commentatore Hugo Dixon, secondo cui "la lezione sui controlli sui capitali fatti altrove è che, una volta imposti, è difficile toglierli". "In Irlanda - ricorda - sono ancora vigenti dopo cinque anni.

In Argentina sono durati un anno". Cipro li ha fissati per una settimana, ma secondo Hugo Dixon questo termine non è credibile. Proprio stamani la Commissione europea ha detto che monitorerà la situazione per verificare la necessità di un' estensione. E il ministro degli Esteri, Ioannis Kasoulides, ha poir iconosciuto che per rimuovere alcune delle misure che congelano i conti potrebbe volerci "un mese circa".

L'alternativa al congelamento dei conti c'era, e c'é, secondo Dixon: di fronte al probabile deflusso di capitali una volta riaperte le banche, "la Bce avrebbe potuto mettere in chiaro che era disposta a fornire liquidità illimitata alle banche di Cipro ora che si stanno ricapitalizzando convertendo i depositi non assicurati in azioni": è vero che le banche cipriote non hanno abbastanza garanzie da fornire alla Bce, ma "si sarebbe potuto allentare le regole sul collaterale riducendo i margini di garanzia sulla liquidità d'emergenza", é il ragionamento dell'opinionista.

"E' un mistero il perché la Bce non abbia preso in mano la situazione agendo da prestatore di ultima istanza: forse è stata troppo impegnata a spegnere incendi altrove" dopo la "'bomba'' fatta esplodere dal presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

9 - ANTICA FOCACCERIA SAN FRANCESCO PASSA A FELTRINELLI
(ANSA) - Feltrinelli prende le redini di Antica Focacceria San Francesco con l'obiettivo di espandere la storica insegna in Italia, dentro e fuori le librerie, e di portare anche all'estero specialità palermitane come la focaccia maritata e la focaccia schietta. Dopo aver rilevato due anni fa il 49% della società, il gruppo editoriale è salito al 95% capitale, lasciando il residuo 5% all'imprenditore antiracket Vincenzo Conticello e al fratello Fabio, che manterranno inoltre la proprietà dei muri del locale nel centro di Palermo.

"Siamo fermamente convinti che questa sia la strada migliore per poter continuare coerentemente nell'espansione del brand Antica Focacceria" con una modello che, osserva Vincenzo Conticello, salvi la qualità, valicando i confini nazionali. "L'obiettivo ambizioso è annoverarci tra i brand di eccellenza del made in Italy", aggiunge. La 'nuova' Focacceria gestirà sempre più punti di ristoro dentro le librerie Feltrinelli, senza l'uso del brand ma con l'idea di valorizzare la gastronomia italiana, e userà il proprio marchio altrove in nuovi ristoranti e spazi dedicati.

"Questo ulteriore investimento - sottolinea Carlo Feltrinelli, presidente del gruppo, senza peraltro quantificare l'impegno finanziario - non fa che confermare la nostra scelta: quella di proseguire con convinzione un percorso diverso e complementare al nostro in compagnia di un partner qualificato, sensibile e creativo il cui slancio etico condividiamo e soprattutto sosteniamò. Vincenzo Conticello - conclude - ci affiancherà nell'espansione di Antica Focacceria all'estero e speriamo presto di veder realizzate le nostre ambizioni comuni".

 

CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOSPREAD BORSE PIAZZA AFFARIALESSANDRO PROFUMO E FABRIZIO VIOLA Alessandro Profumo Fabrizio ViolaL'iceberg della Monte dei Paschi di SienaCipro-dice-no-al-prelievo-sui-depositiMichael Sarris ministro finanze Cipro Il presidente cipriota Nicos Anastasiades jpegfeltrinelli

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…