1- DOPO LA NAZIONALIZZAZIONE DI FATTO DEL MONTE DEI PASCHI PER EVITARE LA BANCAROTTA, SALTA FUORI UNA VORAGINE NEI CONTI PUBBLICI DEL COMUNE DI SIENA, EX FEUDO DIESSIN-PIDDINO: IL COMMISSARIO TROVA UNA VORAGINE DA 17 MILIONI DI EURO 2- SENZA PIÙ I SOLDI DELLA FONDAZIONE MPS, CHI PAGHERÀ? TOCCA ANCORA UNA VOLTA ALLA BANCA DI PROFUMO METTERE MANO AL PORTAFOGLIO, CIOÈ AL GOVERNO CHE GLI HA REGALATO 3,4 MILIARDI DI MONTI-BOND. TRATTAMENTO DI SUPER FAVORE PER IL COMUNE: BLOCCATO IL PAGAMENTO DELLE OBBLIGAZIONI A MPS. E LA CORTE DEI CONTI INDAGA

1- BUCO DA 17 MILIONI AL COMUNE DI SIENA, INTERVIENE IL MONTE DEI PASCHI...
Gian Maria De Francesco per "Il Giornale"


C'era una volta il «sistema Siena»: una grande banca controllata da una Fondazione che, con gli utili prodotti dall'istituto, finanziava opere e interventi della sua area di riferimento. Poi, la crisi ha costretto l'istituto a rivedere il proprio indirizzo e il proprio bilancio bloccando la distribuzione di dividendi. La Fondazione, che si era già indebitata per seguire gli aumenti di capitale della «sua» banca, ha dovuto stringere il cordone delle erogazioni e, alla fine, anche il Comune e tutti gli enti beneficiari hanno dovuto fare di necessità virtù.

Quanto è accaduto ieri nel capoluogo toscano è la certificazione definitiva che una nuova era è iniziata. Il commissario straordinario del Comune di Siena, il prefetto Enrico Laudanna (che ha sostituito il sindaco dimissionario Franco Ceccuzzi) ha rimodulato il bilancio: il disavanzo è di 16,5 milioni e tra un'addizionale Irpef incrementata (entro dicembre poi sarà aumentata anche l'Imu) e un taglio alla spese «Monti-style» ha rinegoziato anche la scadenza dei Boc (che sono le obbligazioni comunali) con la banca di riferimento, il Monte dei Paschi.

Rocca Salimbeni detiene infatti 33,8 milioni dei bond senesi e ha rinunciato al pagamento della quota capitale per 4 milioni quest'anno e 4 milioni l'anno prossimo. Si tratta, ha spiegato il primo cittadino ad interim, di una mossa «per fronteggiare la mancata erogazione di contributi» da parte della Fondazione Mps (prima azionista del Monte con il 36,5%).La ristrutturazione del debito di oltre un miliardo dell'ente guidato da Gabriello Mancini (effettuata con il contributo di Mediobanca e Credit Suisse) ha comportato la chiusura di parecchi rubinetti.

In Toscana, negli ultimi giorni alcune amministrazioni si sono lamentate del «braccino» di Palazzo Sansedoni. Che tuttavia nei giorni scorsi aveva trovato ben 7 milioni da destinare al Comune di Siena. Ma, dice Laudanna, «sono stanziamenti di competenza degli anni precedenti» e, per quest'anno e il prossimo molte spese dovranno essere tagliate. Celebrazioni di Capodanno incluse. Il presidente di Mps, Alessandro Profumo, e l'ad Fabrizio Viola più volte hanno sottolineato la necessità di voltare pagina rispetto al passato con la realizzazione del piano industriale 2012-2015, pena la fine di Mps stesso (i 3,4 miliardi di Tremonti-bond sono un impegno molto rilevante).

Dall'altro lato, la Fondazione, avallando il nuovo corso, non ha opposto resistenza a un futuro allentamento del legame con la banca della quale è socio fortissimo. A Siena e in Toscana, forse, non tutti fanno il tifo per questa soluzione con la speranza di riattivare le vecchie liturgie. Ma Profumo, Viola e la nuova squadra di vertice hanno scelto di non guardarsi indietro. Nei recenti incontri con le organizzazioni sindacali è stata anticipata l'intenzione di avviare già nel 2012 la chiusura di 100 filiali delle 400 previste. La prossima settimana la trattativa riprenderà sulle 2mila esternalizzazioni sgradite a Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil e Uilca-Uil.

2- SIENA/COMUNE: BUCO DA 16-17 MLN. CORTE CONTI VALUTA STATO DI DISSESTO...
(ASCA) - Il Commissario staordinario al Comune di Siena, Enrico Laudanna, ha illustrato i numeri del buco del Comune di Siena. Si viaggia tra 16-17 milioni di euro, di cui 6,4 milioni relativi agli esercizi precedenti, gia noti e che avevano portato, nella scorsa primavera, al capolinea la giunta guidata dall'allora sindaco Franco Ceccuzzi, da appena un anno sullo scranno piu alto di Palazzo Publico.

I restanti 10 sono imputabili all'esercizio 2012. Laudanna ha varato un primo pacchetto di interventi per ripianare un terzo del disavanzo. Il Commissario ha presentato oggi quattro provvedimenti, tra cui l'incremento dell'addizionale comunale Irpef, gia deliberata della precedente giunta, nonche una rimodulazione dei Boc (Buoni ordinari comunali) concordata con Mps per evitare la deriva verso lo stato di insolvenza. Seguiranno altri provvedimenti di risanamento da finalizzare entro il 30 settembre.

L'obiettivo e rimettere la barca sulla rotta di navigazione cercando di schivare quanto adombrato nella delibera del 22 maggio della Corte dei Conti-Sezione della Toscana. La delibera lascia poco spazio alla fantasia quando disponeche il Magistrato istruttore/relatore provveda all'invio di apposita richiesta documentale, per l'avvio della procedura ai fini delle valutazioni sulla effettiva sussistenza delle condizioni di dissesto o pre-dissesto. Il compito del Commissario non e facile, deve scalare una montagna di debiti consolidati, circa 305 milioni, e riportare il rapporto tra passivita dirette ed entrate ricorrenti, oggi intorno al 120%, su livelli sostenibili.

Finora lo sbilancio, veniva in parte coperto grazie ai contributi a fondo perduto, oramai esauriti, della Fondazione Mps. Nei fatti vi era la tendenza a coprire parte delle spese correnti, non con entrate ricorrenti (tipiche della gestione caratteristica), ma utilizzando anche quelle non ricorrenti, come le erogazioni dalla Fondazione, che dovrebbero essere, secondo la magistratura contabile ed anche seguendo il buon senso, destinate agli investimenti pluriennali.

Dal 2001 al 2011, la Fondazione Mps ha versato a Palazzo Pubblico oltre 1 miliardo di euro. Nonostante l'oro piovesse dal cielo, sembrava di essere nella Spagna di Filippo II, il figlio spendaccione del morigerato Carlo V, i dieci anni di bilanci comunali della giunta guidata dal sindaco Maurizio Cenni sono stati costellati di pronunce negative da parte dei magistrati contabili.

Come per il triennio 2008-2010 archiviato con un risultato negativo della gestione corrent, scrive la Corte, sottolineando come i correttivi predisposti dalla giunta Ceccuzzi siano risultati inefficaci: le dismissioni immobiliari sono rimaste purtroppo sulla carta. Non mancano le amenita, come quando la Corte punta il dito sui proventi delle multe.

Il Comunenon ha rispettato il vincolo di destinazione dei proventi da sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del codice della strada, fissato per legge in misura non inferiore al 50% dei proventi stessi. Tale fatto costituisce una grave irregolarita contabile aggravata dalla circostanza che sussiste per l'Ente gia una situazione di disavanzo sostanzial, scrive la magistratura contabile.

 

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