EUROPA SETTE-TE’! – ARCHIVIATA L’OFFERTA INSOSTENIBILE DI SPOSITO, RIMANE IN PISTA QUELLO SPARAGNINO DI URBANO CAIRO - MANCANO ANCORA UN PO’ DI MILIONCINI PER FAR FELICE NAGEL E DARE UN DISPIACERE AL BERNABE’, CHE NON VUOLE PERDERE LA SUA EMITTENTE SALVA-POLTRONA DA OFFRIRE AI PROSSIMI VINCITORI (BERSANI E MONTI) - SBUCA DAGLI ABISSI DELL’ETERE UN ALTRO IMPROBABILE COMPRATORE: DI STEFANO DI EUROPA 7 - DOMANI IN CDA UN NUOVO RINVIO A DOPO LE ELEZIONI?...

1- TELECOM: ANCHE EUROPA 7 IN GARA PER TI MEDIA
(ANSA)
- Nella gara per Ti Media si è inserita anche una proposta di Europa 7 di Francesco Di Stefano. E' quanto si apprende da fonti finanziarie a conferma delle notizie riportate oggi da alcuni quotidiani che parlano in particolare di un interesse per La7. Domani ci sarà un Cda di Telecom, con una possibile decisione sulla controllata. Alcune delle ricostruzioni ipotizzano anche un rinvio per poter studiare la nuova proposta, dopo quelle già note di Cairo e del fondo Clessidra.


2- TI MEDIA, SPUNTA EUROPA 7
Marco Mele per "Il Sole 24 Ore"

Colpo di scena nella vicenda della procedura di vendita de La 7 da parte di Telecom Italia. Centro Europa 7 avrebbe infatti presentato, la scorsa settimana, un'offerta vincolante a Telecom Italia per l'acquisizione de La 7 srl, la società cui fanno capo le emittenti La 7, La7d e il 51% di Mtv Italia e Mtv Music.

Si tratta di un'offerta alternativa a quella di Urbano Cairo, mentre solo il fondo Clessidra ne ha avanzata una per l'intera Telecom Italia Media, comprensiva, quindi, anche dei tre multiplex digitali, uno dei quali dovrebbe cambiare frequenza (l'attuale canale 60 della banda UHF) a causa della decisione dell'Agcom di cambiare numero e composizione delle reti messe all'asta - riservata agli operatori di rete nazionali. Rispetto alla notizia della terza offerta per La 7 e le altre tv del gruppo, l'imprenditore Francesco Di Stefano, proprietario di Centro Europa 7, replica con un no comment.

Il Cda di Telecom Italia previsto per domani potrebbe, forse, rinviare la sua decisione sulla vendita delle emittenti e delle frequenze del gruppo, anche per prendere in considerazione una nuova procedura che includa l'offerta di Centro Europa 7 ed altre eventuali nuove manifestazioni d'interesse.

Quello presentato a Telecom da Centro Europa 7 sarebbe presentato come un progetto industriale, elencando le sinergie potenziali tra i due gruppi. A cominciare dalla possibilità di veicolare i canali del gruppo La 7 non solo sull'attuale standard digitale terrestre ma anche in Alta Definizione (HD), utilizzando il decoder Europa 7 HD. Tale decoder permette di ricevere, tra l'altro, tutti i canali gratuiti del digitale terrestre senza squadrettamenti, grazie a una migliore sensibilità in ricezione e, in più, permette di ricevere nel nuovo standard Dvb-t2, che moltiplica la qualità dell'immagine e dell'audio oltre alla capacità trasmissiva di ogni singolo multiplex.

La tv gratuita del gruppo La 7, insomma, in sinergia con la pay tv di Europa 7, che conta sul canale Serie B Tv, dove vengono trasmesse integralmente tutte le partite del sabato della B. Dal luglio 2015, come deciso dal governo Monti, si potranno vendere solo tv integrati e decoder in standard Dvb-t2. Importanti imprese produttrici, prima Sony e poi Samsung, scelgono di commercializzare solo modelli nel nuovo standard. Un altro contenuto "forte" che sarebbe contenuto nell'offerta di Centro Europa 7 è la mobilità attraverso il nuovo standard televisivo e il canale 8 della banda VHF: un mercato che partirà quando usciranno sul mercato l'Ipad e il tablets Samsung che avranno integrato un ricevitore Dvb-t2.

La qualità, secondo i tecnici, dovrebbe essere molto superiore a quella dell'attuale tv in mobilità. Nel Centro di produzione Voxson, a Roma, poi, potrebbero concentrarsi le produzioni de La 7: negli studi sono stati realizzati alcuni programmi Rai, tra i quali Notti sul ghiaccio, Scommettiamo che, Morandi Show, I raccomandati, Tutto per tutto, Numeri Zero, I Cinquanta della tv. Tra dei problemi de La 7 vi è quello costituito dai costi dei programmi.

In ogni caso Europa 7 avanza un'offerta vincolante rispetto a quella di Urbano Cairo (che può fare la stessa cosa in qualsiasi momento), che ha, tra l'altro, un contenzioso aperto con La 7. Cairo, che gestirà la pubblicità sulle emittenti del gruppo sino al 2019, chiede, tra l'altro un minimo garantito di pubblicità dal gruppo Telecom, un prezzo scontato per l'acquisto della capacità trasmissiva dai multiplex di Ti Media Broadcasting e che Telecom Italia si faccia carico interamente dei debiti accumulati.

 

Bernabe e marco patuano CLAUDIO SPOSITOClaudio SpositoUrbano Cairo - Copyright PizziFRANCESCO DI STEFANOsantoro-mentana

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