chiara ferragni claudio calabi

TEMPI BUI PER CHIARA FERRAGNI - "FENICE", LA SOCIETÀ DELL'EX MOGLIE DI FEDEZ, STA LICENZIANDO GRAN PARTE DEI 27 DIPENDENTI ASSUNTI PRIMA DELLO SCOPPIO DEL PANDORO-GATE, CHE HA DATO UNA MAZZATA ALLA REPUTAZIONE DELLA FERRAGNI E AI CONTI DELLE SUE SOCIETÀ - IL CASO: ALL'AZIENDA L'INPS HA EMESSO UN ESONERO CONTRIBUTIVO DI POCO PIÙ DI 5 MILA EURO PER L'ASSUNZIONE "DI UN GIOVANE LAVORATORE". ANCHE LUI, INCASSATO L'ESONERO, È STATO SILURATO? - PERCHÉ CHIARA FERRAGNI NON HA MAI PUBBLICATO IL BILANCIO DELLA SUA HOLDING, "SISTERHOOD"? - A FARE LE SPESE DEL PASTICCIACCIO BRUTTO DI CHIARA FERRAGNI ANCHE LA SORELLA, VALENTINA...

Estratto dell'articolo di Fosca Bincher per http://www.open.online

 

CLAUDIO CALABI E L IMBARAZZO PER GLI OMISSIS NEL VERBALE DEL CDA DI FENICE SRL

La cura imposta da Claudio Calabi alla società Fenice di Chiara Ferragni ha imposto l’uscita di una parte rilevante del personale dipendente della società. Secondo i dati contenuti nel doppio bilancio al 31 dicembre 2023 e al 30 novembre 2024 depositato in versione integrale nel registro delle Camere di commercio dopo l’approvazione di qualche settimana fa, sono stati impiegati 210 mila euro in scivoli per l’uscita del personale, che nel 2023 era composto da 27 dipendenti (1 quadro, 21 impiegati e 5 altri contratti).

 

Oltre all’impiego di questi fondi che erano stati appostati già nel bilancio 2023 a fondo rischi, insieme agli impegni finanziari con Agcom dopo l’inchiesta sui Pandori Balocco e le uova di Pasqua dei Dolci Preziosi, agli accordi transattivi da 160 mila euro con il padrone di ufficio abbandonato anticipatamente nel gennaio 2025 e oltre i 4,2 milioni di euro per «contenziosi pendenti e potenziali».

marina di guardo con le figlie valentina chiara e francesca ferragni

 

L’uscita del personale peraltro è continuata nei primi tre mesi di quest’anno, trovando altri accordi di buonuscita, come segnalato dallo stesso Calabi nella documentazione firmata nel marzo scorso. Curiosamente proprio ad una società che sta riducendo la sua forza lavoro per cercare di tagliare tutte le spese in una situazione di mercato fortemente compromessa, è arrivato invece un aiutino all’occupazione dello Stato italiano.

 

Un esonero contributivo di 5.338,07 euro concesso dall’Inps per l’assunzione di «un giovane lavoratore effettuata fra il 1/7/2022 e il 31/12/2023». È augurabile che poi quel giovane assunto prima del Pandoro-gate non sia stato accompagnato all’uscita con gli scivoli messi in campo in questi mesi.

 

Mentre Calabi ha chiarito la situazione di Fenice costringendo gli azionisti ad un sostanzioso aumento di capitale per non portare i libri in tribunale, meno chiara è la situazione di altre società della Ferragni. Si intuisce qualcosa di Fenice retail, la società controllata che aveva la catena fisica dei negozi con il marchio. Non è mai stato pubblicato un bilancio, ma dalle note di Calabi si apprende la svalutazione integrale della partecipazione e pure dei crediti commerciali vantati. La società, quindi, dovrebbe essere arrivata al capolinea.

claudio calabi

 

Nulla si sa invece di Sisterhood, che è la holding della Ferragni che controlla totalmente Tbs crew (altra società coinvolta nel Pandoro-gate) ed è l’azionista di Fenice che dovrebbe sobbarcarsi buona parte dell’aumento di capitale per non farla fallire. Se con Calabi i disastrosi conti di Fenice sono venuti a galla, quelli di Sisterhood in cui il manager non è coinvolto restano un mistero.

 

Non è mai stato pubblicato il bilancio 2023, che potrebbe avere risentito alla fine dei guai e sono del tutto ignoti i numeri del 2024, l’anno della crisi. Ma era una società ricca a leggere il bilancio 2022, anche se in ridimensionamento rispetto al boom del 2021. Alla fine del 2022 aveva in cassa disponibilità liquide per 5,8 milioni di euro e un patrimonio netto distribuibile di poco superiore ai 21 milioni di euro. Non si sa quanto sia stato mangiato nel biennio successivo dai noti guai, ma dovrebbe avere la benzina necessaria a tamponare la crisi.

 

marina di guardo con le figlie francesca chiara e valentina ferragni 2

C’è anche il timore che il Pandoro-gate abbia gettato la sua ombra anche oltre i confini dell’impero di Chiara Ferragni. Perché qualche riverbero potrebbe esserci stato anche negli affari della sorella influencer, Valentina Ferragni. Non si conosce ancora l’andamento del 2024, ma già dal bilancio 2023 qualche crepa emergeva.

 

Soprattutto sul fatturato della sua società Vieffe, che ha perso 1 milione di euro scendendo dai 4,9 milioni del 2022 ai 3,9 milioni di euro del 2023. Meno sensibile l’effetto sul risultato netto di bilancio, che comunque era ancora in utile di 740 mila euro, in contrazione rispetto ai 921 mila euro dell’anno precedente. Valentina non ha alcun coinvolgimento nei casi sollevati dall’antitrust sulle società della sorella Chiara, ma evidentemente l’onda lunga dei guai familiari sfiora anche lei.

valentina ferragni 1fedez chiara ferragnichiara ferragni fedezchiara ferragnivalentina ferragni 3

Ultimi Dagoreport

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?