lagarde varoufakis

IL GIOCO PERICOLOSO DI TSIPRAS E LAGARDE (FMI) FA TREMARE DI NUOVO LE BORSE. MILANO -0,5% - L'ACCORDO NON C'È, LA PALLA TORNA A DRAGHI E JUNCKER, I DUE CHE HANNO PIÙ DA PERDERE DA UNA GREXIT

1.BORSA: SI RIAFFACCIA LO SPETTRO GREXIT, MILANO CHIUDE A -0,5%

Radiocor - Chiusura in calo per le Borse europee che sono tornate a dubitare di un accordo per il salvataggio della Grecia. Secondo indiscrezioni i creditori internazionali non hanno accettato le proposte del premier Alexis Tsipras. Cosi' sul finale Milano ha perso lo 0,53%. E' andata giu' anche Atene che ha chiuso in ribasso dell'1,77%. A Piazza Affari sono scivolate le Yoox (-3,7%), risentendo delle prese di beneficio dopo la volata del 50% circa messa da fine marzo, sull'onda dell'annuncio dell'operazione di fusione con Net a Porter del gruppo svizzero Richemont.

SAIPEM SAIPEM

 

Hanno perso oltre l'1% le Telecom Italia, nell'attesa dell'ufficializzazione dell'ingresso di Vivendi nel capitale, al posto di Telefonica. Sono andate male le banche, con le Mps che hanno lasciato sul parterre oltre il 2%. In controtendenza Azimut (+1,25%), Tenaris (+0,7%) e Saipem (+1,19%). Quest'ultime sono state spinte all'insu' anche dal rialzo del petr olio: il wti sale dello 0,28% a 61,18 dollari al barile. Intanto sul mercato dei cambi l'euro passa di mano a 1,1185 dollari (1,118 chiusura di ieri) e a 139 yen (138,4). Il cross dollaro/yen si attesta a 124,22 (123,68).

 

2.GRECIA, I CREDITORI CASSANO LA PROPOSTA DI ATENE: ANCORA LONTANO L'ACCORDO

 (LaPresse/Reuters) - È tutto ancora "molto incerto. Non abbiamo ancora un accordo". Così un ufficiale vicino ai creditori internazionali, a poco più di un'ora dall'inizio dell'Eurogruppo a Bruxelles sulla Grecia.

LAGARDE VAROUFAKISLAGARDE VAROUFAKIS

 

Nel pomeriggio i creditori internazionali hanno presentato al primo ministro greco Alexis Tsipras una controproposta di cinque pagine, colma di sottolineature e cancellazioni segnate in rosso che cassa gran parte della proposta del governo di Atene. Dalla capitale greca, intanto, un funzionario di Syriza fa sapere che uno dei ministri ha liquidato le ultime proposte dei creditori definendole "assurde", nel corso di un vertice del comitato politico del partito.

 

Oggi Tsipras ha incontrato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e i capi di Fmi, Christine Lagarde e Bce, Mario Draghi, per cercare di colmare le differenze tra i rispettivi documenti propria in visra dell'Eurogruppo. Nessuna dichiarazione prima dell'incontro. Il premier greco è arrivato alla sede della Commissione attraverso un garage sotterraneo e ha dato solo una rapida stretta di mano a Juncker prima del vertice.

LAGARDE TSIPRASLAGARDE TSIPRAS

Dalla Lagarde erano arrivate preoccupazioni per la strategia greca, ma la volontà di evitare una durissima Grexit.

 

3.UNIPOLSAI: FUSIONE UNA-ATAHOTEL A RISCHIO, EX SOCI VANNO IN TRIBUNALE

Radiocor - La famiglia Fusi prova a bloccare la fusione fra le catene alberghiere Ata e Una Hotels. Nei giorni scorsi, secondo quanto risulta a Radiocor, gli imprenditori toscani hanno depositato al Tribunale di Firenze una richiesta di sequestro delle azioni della societa' Forte Spa, titolare del 100% di Una Hotels. L'udienza e' stata fissata per il prossimo 8 luglio e il giudice Anna Primavera dovra' decidere se accogliere le richieste del gruppo Fusi bloccando cosi' l'operazione portata avanti dal gruppo Unipol che, in seguito all'acquisizione di Fonsai, e' divenuta proprietaria di Atahotels.

 

4.TELECOM: NAGEL, ESCLUDIAMO CESSIONE 1,6% A BOLLORE'

renzi lagarde obamarenzi lagarde obama

Radiocor - Mediobanca non ha alcuna intenzione di cedere il suo pacchetto dell'1,6% di Telecom al finanziere Vincent Bollore'. Lo ha affermato Alberto Nagel, a.d. dell'istituto di Piazzetta Cuccia, che - alla domanda se Mediobanca possa escludere di cedere la quota a Bollore' - ha replicato: 'lo escludiamo'. Si conferma quindi che Mediobanca cedera' entro la prossima settimana il suo pacchetto azionario in Telecom sul mercato.

 

Mediobanca diventa proprietaria in via diretta dell'1,64% di Telecom Italia per effetto dello scioglimento di Telco, la holding cui faceva capo il 22% della compagnia di tlc. Il top management di Piazzetta Cuccia ha in piu' occasioni indicato l'intenzione di cedere la quota una volta ottenuti materialmente i titoli. Tra gli ex-soci di Telco anche a Intesa va l'1,64% di Telecom e le Generali diventano azioniste con il 4,3%, quote che entrambi i gruppi a loro volta intendono vendere.

 

bollore nagel mediobanca interna nuovabollore nagel mediobanca interna nuova

A Telefonica va invece il 14,4% dell'operatore di tlc, che per l'8,3% viene girato a Vivendi nell'ambito del pagamento della filiale brasiliana Gvt e per il resto e' collegato a un bond convertibile. L'ufficializzazione del passaggio della quota Telecom a Vivendi e' attesa ad ore, probabilmente entro la serata. Stando a ripetute indiscrezioni, il gruppo francese presieduto da Vincent Bollore' (che ne e' an che il primo azionista), punta a salire al 14,9% di Telecom e a questo scopo ha gia' stipulato contratti sui derivati.

Vincent Bollore e Alberto Nagel foto LaPresse Vincent Bollore e Alberto Nagel foto LaPresse

 

5.POSTE: DOMANI AGCOM DECIDE SU PIANO CAIO CON CONSEGNE GIORNI ALTERNI E TARIFFE

Radiocor - Il piano Caio sulle consegne di Poste Italiane a giorni alterni e sulle proposte di nuove tariffe per il recapito approdera' domani, secondo quanto apprende Radiocor, sul tavolo dell'Agcom per la decisione definitiva. La deliberazione dell'Autorita' sara' poi comunicata, come previsto dalla normativa, all'Unione europea e ai regolatori degli altri Paesi Ue. Il via libera al piano consentirebbe a Poste Italiane di avere un settore del recapito piu' sostenibile ed e' dunque un tassello fondamentale nell'iter di quotazione in Borsa del gruppo che intanto sta andando avanti. A fine marzo l'Agcom aveva gia' dato un primo sostanziale disco verde alla proposta di riforma del settore dei recapiti, portando il nuovo piano, con alcuni correttivi, in consultazione pubblica.

Francesco Caio Francesco Caio

 

6.INTESA SP: PEOPLE'S BANK OF CHINA HA IL 2% DEL CAPITALE

Radiocor - L'istituto centrale cinese, People's Bank of China ha il 2,005% di Intesa Sanpaolo. E' quanto emerge dagli aggiornamenti dell'azionariato pubblicato sul sito della banca. L'istituto centrale cinese, che gia' detiene partecipazioni rilevanti in varie societa' italiane, prende quindi posizione su Intesa Sanpaolo. Nel capitale della banca, sono gia' presenti con quote sopra il 2% altri investitori esteri come Norges Bank (2,091%) e Blackrock (4,897%).

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