grom federico guido

GNAM! LA MULTINAZIONALE UNILEVER SI COMPRA IL GELATO GROM: 'GUIDO E FEDERICO CONTINUERANNO A GESTIRE IL BUSINESS' - MILANO -0,7% - FCA: BENE LE VENDITE IN EUROPA, MALE I RAPPORTI CON I SINDACATI AMERICANI. BOCCIATO L'ACCORDO - MEDIOBANCA RINNOVA IL PATTO E VENDE LA QUOTA PIRELLI AI CINESI PER 215 MILIONI

 

1.BORSA: EUROPA CHIUDE IN ROSSO, MILANO -0,7% APPESANTITA DA TELECOM -4,3%

marco patuano ad telecom italiamarco patuano ad telecom italia

Radiocor - Le Borse europee non riescono a consolidare i guadagni della vigilia e dopo una mattinata abbastanza positiva hanno chiuso la prima seduta del mese in rosso. Non ha aiutato l'andamento di Wall Street, che ha aperto le contrattazioni in negativo sulla scia di dati macro contrastanti. Il Ftse Mib ha perso lo 0,71% e il Ftse All Share lo 0,69%, quando Francoforte ha ceduto l'1,5% e Parigi lo 0,6% mentre Londra ha fatto leggermente meglio sostenuta da minerarie petroliferi.

 

A zavorrare i listini europei e' stato soprattutto il comparto delle tlc, con Telecom Italia che a Milano ha lasciato sul terreno il 4,36% a 1,054 euro, dopo che Orange ha negato di avere contatti in corso con il gruppo italiano in vista di una operazione straordinaria. Sul fronte dei cambi, la moneta unica passa di mano a 1,1194 dollari (1,1159 ieri sera), e 133,94 yen (133,62), con il biglietto verde che vale 119,64 yen (119,73). Il petrolio Wti, infine, e' in rialzo dello 0,75% a 45,43 dollari al barile.

 

2.RCS: RIPRESE TRATTATIVE CON MONDADORI SU NODO ANTITRUST PER PASSAGGIO LIBRI

Radiocor - Sono riprese le trattative fra Rcs Mediagroup e Mondadori sul passaggio di proprieta' della Rcs Libri. Secondo quanto appreso da Radiocor, le parti - dopo l'impasse notturno - sono tornate a sedersi intorno al tavolo per affrontare il nodo Antitrust, nello specifico discutendo su quale delle parti si farebbe carico del costo di un eventuale rischio antitrust connesso all'operazione.

SCOTT JOVANE A BAGNAIA SCOTT JOVANE A BAGNAIA

 

Il Cda di Rcs, con una nota diffusa in prima mattinata, aveva comunicato di aver dato mandato all'a.d. Pietro Scott Jovane di verificare la possibilita' di finalizzare l'accordo con Mondadori 'entro i prossimi giorni'. Un ritorno al dialogo e' visto come un segnale positivo, dopo che in mattinata il titolo Rcs era stato fortemente penalizzato in Borsa, fino a perdere quasi il 10% e toccando il minimo a 0,8045 euro, per poi chiudere con un piccolo recupero (0,84 euro a -6%).

 

Un segnale che si somma alle dichiarazioni di Mediobanca, uno de gli azionisti di peso di Rcs con il 6%, che ha assicurato per voce del suo a.d. Alberto Nagel il supporto a Rcs affermando 'noi in generale non abbandoniamo le societa' in difficolta', le aiutiamo' riferendosi all'orientamento della banca nel caso Rcs procedesse al secondo aumento di capitale da 200 milioni.

 

3.AUTO ITALIA: +17,15% IMMATRICOLAZIONI SETTEMBRE, FCA +20,3%

SERGIO MARCHIONNE E DENNIS WILLIAMSSERGIO MARCHIONNE E DENNIS WILLIAMS

Radiocor - Un altro mese positivo per il mercato dell'auto italiano, che a settembre ha segnato un aumento del 17,15% delle immatricolazioni verso un anno prima a 130.071 unita'. E' quanto emerge dai dati resi noti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il gruppo Fca fa meglio del mercato e segna il mese scorso +20,34% a 36.888 con una quota pari al 28,36%, da 27,61%. Nei nove mesi il mercato dell'auto italiano registra un progresso del 15,32% a oltre 1,196 milioni con Fca che registra +17,52% a 339.358 con una quota pari al 28,37% (da 27,84%).

SERGIO MARCHIONNE E DENNIS WILLIAMSSERGIO MARCHIONNE E DENNIS WILLIAMS

 

4.FCA: UAW CONFERMA, BOCCIATO L'ACCORDO DI PRINCIPIO SUL CONTRATTO

Radiocor - Uaw ha comunicato che il 65% dei dipendenti di Fca Us rappresentati dal sindacato ha bocciato l'accordo di principio sul contratto di lavoro. L'intesa era stata siglata a meta' settembre tra Dennis Williams, il presidente di Uaw, e Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles (che controlla la divisione americana Fca Us).

 

5.PIRELLI: MEDIOBANCA CONSEGNA IN OPA IL SUO PACCHETTO DEL 3%

(Il Sole 24 ore Radiocor ) - Mediobanca ha aderito all'offerta di Marco Polo Industrial Holding su Pirelli consegnando in opa il suo 3%. Lo riferiscono fonti finanziarie secondo cui l'operazione sarebbe stata conclusa ieri. A differenza del pacchetto J. Paulson, ceduto a sorpresa e fuori mercato a Marco Polo, l'adesione di Mediobanca era stata preannunciata in estate dallo stesso amministratore delegato Alberto Nagel.

 

MARCO TRONCHETTI PROVERA E ALBERTO NAGEL FOTO BARILLARI MARCO TRONCHETTI PROVERA E ALBERTO NAGEL FOTO BARILLARI

Nel corso della presentazione dei conti agli analisti a inizio agosto infatti, il manager aveva spiegato, vista la consistenza della quota, di preferire il conferimento della partecipazione all'opa rispetto a un collocamento del pacchetto sul mercato nonostante le quotazioni di Pirelli al di sopra (in quel momento) del prezzo d'offerta di 15 euro. All'ultima assemblea Pirelli di maggio, Mediobanca risultava titolare di 14360000 azioni pari al 3.02% del capitale ordinario. L' incasso lordo si aggirerebbe pertant o a circa 215 milioni.

 

6.UNILEVER ACQUISTA IL GELATO ARTIGIANALE GROM

 (ANSA) - Il colosso anglo-olandese Unilever acquisisce l'azienda artigianale di gelato Grom. La prima gelateria Grom è stata aperta nel 2003 da due amici torinesi Federico Grom e Guido Martinetti, oggi i negozi sono 67 in tutto il mondo. Il business Grom "resterà autonomo e continuerà a essere gestito da Federico e Guido da Torino".

Gelateria Grom 2Gelateria Grom 2

 

"Unilever e Grom - sottolinea Kevin Havelock, president Refreshment Category di Unilever - condividono la stessa passione per il gelato nonché importanti valori aziendali quali l'approvvigionamento sostenibile delle materie prime. I consumatori di Grom continueranno ad apprezzare gli stessi gusti e lo stesso sapore del gelato Grom che amano da sempre. Allo stesso modo, Unilever favorirà l'accesso a nuovi mercati e aiuterà Grom a creare nuove opportunità di crescita".

Guido Martinetti e Federico GromGuido Martinetti e Federico Grom

 

"Unilever - aggiunge Angelo Trocchia, general manager di Unilever Italia - ha radici profonde su tutto il territorio nazionale poiché da oltre 50 anni siamo presenti in Italia con un bellissimo portafoglio di marche molto conosciute e amate dagli italiani, quattro stabilimenti produttivi e 3.000 dipendenti. Sono certo che potremo lavorare con Federico e Guido per rendere Grom ancora più grande". Unilever è una multinazionale proprietaria di oltre 400 brand tra i quali Knorr, Algida, Magnum, Lipton, Mentadent, Svelto e Coccolino. E' presente in 190 Paesi in tutto il mondo, con 172.000 dipendenti e un fatturato di oltre 48,4 miliardi di euro nel 2014.

 

7.MEDIOBANCA: ANNUNCIA RINNOVO PATTO 2016-17 CON VINCOLO 31,09% CAPITALE

Radiocor - Mediobanca ufficializza il rinnovo del Patto che riunisce i 'grandi soci'. In seguito alle disdette giunte nel termine del 30 settembre - si legge in una nota - la percentuale vincolata all'Accordo si riduce dall'attuale 31,82% al 31,09% del capitale sociale. L'Accordo e' 'automaticamente rinnovato per altri due anni a decorrere dal primo gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2017'.

 

Vincent Bollore e Alberto Nagel foto LaPresse Vincent Bollore e Alberto Nagel foto LaPresse

Nel dettaglio, le disdette sono giunte da Italmobiliare per lo 0,56% del capitale sociale, da Candy Spa per lo 0,13% e da due societa' del Gruppo Zannoni, la United Tiles (0,03%) e la Arca Spa (0,02%). L'Assemblea del patto 'ha autorizzato lo svincolo delle azioni oggetto di disdetta a partire dalla data odierna'. Inoltre, 'alla luce degli aumenti di capitale intervenuti a seguito dell'esercizio di stock options e assegnazione di performance shares, l'Assemblea ha approvato la tabella che aggiorna le facolta' di accrescimento (in numero di a zioni) di ciascun socio per mantenere invariate le percentuali massime approvate nel 2014 e ha anche approvato di procedere al progressivo aggiornamento delle facolta' di accrescimento in occasione di futuri aumenti di capitale intervenuti'. 

Ultimi Dagoreport

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?