draghi merkel

I PANZER DELLA MERKEL CONTRO SUPERMARIO - BERLINO SOSPETTA CHE DRAGHI VOGLIA FAVORIRE L’ITALIA - RIUNIONE BCE DOPO 4 GIORNI DAL REFERENDUM - OBIETTIVO FINALE: SOSTITUIRLO CON WEIDMANN SULLA POLTRONA DI FRANCOFORTE (MA DEVONO ASPETTARE IL 2019)

 

Ugo Bertone per Libero Quotidiano

 

weidmann draghi weidmann draghi

«Più gli stimoli vanno avanti, meno effetto avranno e più i rischi aumenteranno». Così il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, ha voluto festeggiare ieri i cinque anni di Mario Draghi alla guida della Bce.

 

Non è un messaggio casuale, perché negli ultimi giorni il fuoco di fila dei falchi tedeschi è aumentato di intensità. Oltre a Weidmann si sono espressi contro la continuazione della politica di Draghi a sostegno dell' economia dell' area euro Sabine Lauterschlaeger, che siede nel consiglio della Bce, ma anche il consiglio dei Cinque Saggi, istituto con un ruolo chiave nelle scelte di politica economica dell' esecutivo, che ieri hanno inoltrato il loro giudizio negativo ad Angela Merkel.

 

DRAGHI MERKELDRAGHI MERKEL

Ancor più esplicito il capo economista di Deutsche Bank, David Folkerts- Landau che, libero da vincoli diplomatici, ha in pratica accusato Draghi di oscure trame, oltre che di essere il responsabile della crisi dell' area euro fin dal suo insediamento. «Di fatto - ha scritto - dal 2012 Eurolandia non ha quasi registrato una crescita, mentre ha segnato il peggiore sviluppo del mercato del lavoro rispetto ad altre aree industrializzate, livelli di disoccupazione a due cifre tra cui un tasso di disoccupazione giovanile sopra il 20%».

 

Accuse strampalate ma che si inseriscono in un' offensiva precisa: l' obiettivo è contrastare l' allungamento del programma di acquisti della Bce da marzo al prossimo settembre. O, quantomeno, imporre a Draghi il cosiddetto tapering, cioè la riduzione progressiva degli acquisti, magari a partire dalla Germania che scoppia di liquidità.

 

UNA MOSSA TEMPESTIVA

 

David Folkerts Landau capoeconomista Deutsche bankDavid Folkerts Landau capoeconomista Deutsche bank

È una mossa insidiosa anche perché assai tempestiva. Sui mercati i titoli italiani soffrono, sia per i problemi delle banche sia (soprattutto) per l' incertezza sulle sorti del governo in vista del referendum, che cade 4 giorni prima della riunione della Bce. Non è difficile immaginare quali difficoltà potrebbe incontrare la linea di Draghi nel caso di una sconfitta della politica dell' esecutivo, che pure in questi anni ha potuto contare sul sostegno a tutto campo della banca di Francoforte. Il rischio è che una pioggia di vendite sui titoli italiani possa costringere la Bce a un intervento straordinario (già in corso, secondo alcune indiscrezioni), scatenando così la reazione dei tedeschi, decisi a dar comunque battaglia.

 

Jens Weidmann e Angela MerkelJens Weidmann e Angela Merkel

Tassi di interesse molto bassi, ha sostenuto ieri Weidmann, a lungo andare danneggiano i profitti delle banche e delle compagnie assicurative, accrescono i rischi finanziari e, soprattutto, riducono gli stimoli per i governi dell' Eurozona a mettere in ordine i loro bilanci.

 

Certo, una stretta monetaria vanificherebbe gli sforzi per riportare l' inflazione poco sotto il 2 per cento, come prevede il mandato della banca. Ma, quando conviene a loro (vedi il caso del suplus commerciale) i tedeschi non vanno per il sottile. «Non vedo il pericolo di scivolare in una spirale deflativa di prezzi in calo», ha concluso ieri Weidmann, già in piena campagna elettorale.

 

wolfgang schaeuble schauble  4wolfgang schaeuble schauble 4

Nel 2019 potrebbe essere lui a prendere il posto di Draghi. O almeno lui lo spera. Del resto, in caso di fallimento delle politiche fondate sul Quantitative Easing, potrebbe prendere il sopravvento la linea rigida.

 

Il rischio è che così facendo l' Eurozona rischia di spezzarsi in due pezzi (o anche più). Ma a forzare la mano di Angela Merkel potrebbe essere il rischio di una sconfitta elettorale in autunno: i tassi bassi danneggiano i risparmi degli anziani, parcheggiati in banca o nelle polizze vita, favorendo la crescita dell' estrema destra. Di qui l' offensiva dei falchi, ispirati dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, il primo a schierarsi contro Draghi.

 

LONDRA E WASHINGTON

 

mario draghi bazookamario draghi bazooka

Sembrava una caduta di stile, ma da quel momento, da Londra a Washington, si sono moltiplicati gli attacchi alle banche centrali. Le ragioni? La politica del denaro a basso costo sembra arrivata al capolinea anche in quei Paesi, come l' Italia, in cui la ripresa resta lontana. Altrove, specie in Usa, i tassi zero hanno finito per favorire la speculazione finanziaria, più che gli investimenti. E chi ha i soldi, come la Germania ben si guarda dal metterli a disposizione della ripresa dei partner che fanno il possibile, tra scandali ed inghippi burocratici, per giustificare gli egoismi nazionali. No, non è un buon compleanno per Mario Draghi.

 

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