TUTTI IN SVACCANZA! IN ITALIA DECOLLA IL GIRO DI AFFARI DI “AIRBNB”, IL SERVIZIO PER AFFITTARE STANZE E APPARTAMENTI - NEL NOSTRO PAESE L’OFFERTA È RADDOPPIATA IN UN ANNO: 150 MILA ALLOGGI OFFERTI (IL 15% DEL MERCATO)

Beniamino Pagliaro per “la Stampa”

 

airbnbairbnb

Sarà la crisi, sarà una moda, saranno le foto patinate, ma c’erano una volta le seconde case lasciate vuote, lusso improduttivo, e oggi sono sempre meno. Gli italiani si sono accorti del piccolo tesoro che avevano, letteralmente, in casa e hanno iniziato a mettere sul mercato letti e stanze, secondi bagni e divani, trovando in Airbnb una piattaforma ideale per incontrare turisti e viaggiatori d’affari. Il servizio web nato in California è sbarcato in Italia nel 2011, ma ha registrato nell’ultimo anno una crescita verticale. Gli alloggi offerti oggi in Italia sono oltre 150 mila, il 99% in più di quelli del giugno 2014.

 

la ex casa di cobain rimessa a nuovo su airbnbla ex casa di cobain rimessa a nuovo su airbnb

L’Italia è il terzo mercato al mondo per Airbnb, la società fondata da Brian Chesky che oggi ha una valorizzazione da 24 miliardi di dollari ed è divenuta un paradigma della sharing economy, la nuova epoca dell’economia che mette al centro i numeri, l’efficienza e la condivisione. Non è stato sempre tutto in discesa per Chesky e soci: quando nel 2008 avevano già l’idea ma non ancora un dollaro, indebitarono prima le rispettive carte di credito, e poi si misero a vendere scatole di cereali personalizzate. Prodotte a mano.

 

I cereali portarono in cassa 30mila dollari fondamentali per lo sviluppo della società. Forse senza le medesime ambizioni globali, la notizia è che anche gli italiani hanno iniziato a far di conto, tra tasse, un mercato immobiliare depresso e milioni di appartamenti sfitti. La vecchia casa del nonno è diventata «loft in centro», la camera degli ospiti è diventata davvero tale, ma uno diverso alla settimana.

logo airbnblogo airbnb

 

Molti hanno comprato casa e pagano il mutuo con l’incasso dell’affitto. In questi giorni, una settimana in un appartamento a Torino porta al proprietario circa 228 euro, che diventano 563 a Venezia, 341 a Roma, 422 a Milano. Ma su Airbnb c’è anche il lusso, con i ricchi proprietari che un tempo si sarebbero nascosti pur di non ammettere che affittavano la casa in montagna, mentre oggi no, oggi è diverso, è Airbnb.

 

Elisa, tutor universitario a Torino, 50 anni, ha scoperto il servizio a New York. Al ritorno ha iniziato a studiare come fare meglio del suo host. La terza camera della sua casa di Torino è da allora in affitto. «Oltre allo spazio bisogna considerare anche il tempo. Se non sei curioso e non vuoi parlare altre lingue, allora Airbnb non fa per te», dice. Gli ospiti hanno il bagno privato, ma per quei giorni «fanno parte della famiglia».

 

airbnbairbnb

Airbnb ha dato vita a un indotto di commercialisti e consulenti, pulitori e ristrutturatori. Sicuramente ha fatto bene all’Ikea, visto il proliferare di librerie Billy e tavolini Lack. Ma con il sito è nato anche un nuovo stile nel racconto della propria casa. Il titolo accattivante dell’inserzione, le fotografie dei particolari (confermate di volta in volta dai viaggiatori), tutto conta per catturare l’attenzione del cliente. Come ogni servizio sociale che si rispetti, alla fine ci sono le recensioni: anche chi paga per la camera o l’appartamento riceve un voto, e così alla prenotazione successiva il controllo è più qualificato.

 

2 airbnb le prese in giro  del nuovo logo2 airbnb le prese in giro del nuovo logo

Quando Stefano, avvocato, 35 anni, ha iniziato a offrire un appartamento su Homelidays qualche anno fa, le proposte a Trieste erano quattro. Oggi sono una settantina. «Senza grande sforzo, gli ospiti arrivano. Certo, diventa una piccola attività parallela, devi essere organizzato», avverte. Homelidays, parte del gruppo francese Homeaway, è un altro dei tanti attori del mercato: chiede agli inserzionisti una tariffa annuale per comparire sul sito, mentre Airbnb trattiene una percentuale, dal 6 al 12% per i viaggiatori e del 3% ai padroni di casa.

 

Il sistema alberghiero italiano ha un milione di camere. Airbnb vale già adesso, sottostimando il numero di stanze per alloggio, più del 15% del mercato. Così, mentre il mondo corre, Federalberghi esige regolamentazioni, la Fiaip chiede a Airbnb di pagare le tasse in Italia. Tecnicamente, Airbnb Italy srl, sede legale a Milano e ricavi per un milione 4.828 euro nel 2014, ha pagato 55 mila euro di tasse in Italia e chiuso l’esercizio con un utile di 24.978 euro.

 

Il vero giro d’affari, centinaia di milioni, passa per gli Stati Uniti. Poi tocca ai padroni di casa dichiarare il reddito, tutto è tracciato e il denaro non è mai contante. I piccoli patrimoni immobiliari degli italiani scoprono un’inedita spinta all’efficienza. Chiamatela sharing economy, è qui per restare.

 

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…