ASTA CHE BATOSTA: RENDIMENTI RECORD PER I BOT A 2 ANNI: 6,5% - E PIAZZA AFFARI AFFONDA A -2% - MALE FIAT E BANCHE, FINMECCANICA SALE CON GUARGUA IN USCITA - NESSUN ‘EFFETTO CUCCHIANI’ PER INTESA: -3% - BUNDESBANK: L’ITALIA NON È IN BANCAROTTA, I RENDIMENTI LI PUÒ TOLLERARE (COSA NON SI DICE PER EVITARE GLI EUROBOND) - REHN: SANZIONI EUROPEE CONTRO I PAESI IN DEFICIT - BANK OF AMERICA: LA DISGREGAZIONE DELL’EURO È POSSIBILE - ENI AL 98% DI ALTERGAZ - AUMENTO UNICREDIT, LA FINANZA IN SOCCORSO DELLE FONDAZIONI…

1 - BORSA MILANO PEGGIORE D'EUROPA, TIENE FINMECCANICA...
(Reuters) - Piazza Affari chiude la mattina in deciso ribasso in un clima di cupo pessimismo sulle prospettive economiche dell'Italia e dell'Europa. Le altre borse del Vecchio Continente sono però molto più resistenti, segno che la sfiducia dei mercati si è concentrata su Milano. La causa scatenante è stata l'asta da 8 miliardi di Bot e Ctz, pienamente collocata ma con rendimenti schizzati su nuovi record dall'introduzione dell'euro, che ha riportato alle stelle la tensione sul mercato obbligazionario con un effetto a cascata sull'azionario.

"Siamo a un passo dall'Apocalisse e basterebbe che la Bce facesse da prestatore di ultima istanza per placare questo terremoto che si fonda su una crisi di sfiducia", dice un operatore che teme la spirale di un debito insostenibile e di misure economiche sempre più pesanti. Un altro dealer sostiene che le banche stiano contribuendo significativamente ai cali di borsa perché alle prese con massicce operazioni di deleveraging.

Intorno alle 13 l'indice FTSE Mib scende del 2% come l'AllShare ; si allarga dunque la distanza con le altre borse europee, con il FTSEurofirst 300 in calo dello 0,35%. Scendono dunque, ancora una volta, le banche, in calo dell'1% in Europa. "Il settore continua a essere guidato quasi esclusivamente dallo stress della zona euro", dice in una nota Morgan Stanley che resta cauta soprattutto sulle realtà dell'Europa del sud e sulle storie di ristrutturazione. Lo spread fra Bund e Btp a 10 anni balza a quota 510 punti, attestandosi a 510,33 punti.

A Milano soffrono in particolare, con ribassi intorno al 5%, POP EMILIA - che prosegue un movimento in atto da diversi giorni - e MPS, che Morgan Stanley indica tra i titoli del settore "meno preferiti". INTESA SP perde il 2,92%, UNICREDIT l'1,5%. Pesante anche FIAT, in ribasso di quasi il 4%. Un trader parla di semplice "movimento tecnico" speculare al rialzo di ieri. Scende del 5,6% PRYSMIAN penalizzata dal taglio del rating varato da Ubs.

Resta in rialzo FINMECCANICA, che prosegue il rimbalzo di ieri in attesa di novità in vista del Cda del primo dicembre. Il presidente Guarguaglini ha detto a Il Messaggero che si dimetterà solo se glielo chiederà il governo. "Sembra che la saga stia arrivando velocemente a conclusione come previsto. Questo dovrebbe essere positivo per il titolo", commenta Mediobanca in una nota in cui si aspetta che siano tolte le deleghe a Guarguaglini o che questi si dimetta. Resistono alle vendite anche i difensivi CAMPARI e PARMALAT. Tonica SEAT dopo il passo avanti nelle trattative sulla ristrutturazione del debito.

2 - BOT: RENDIMENTO SEMESTRALI SALE AL 6,504%, TOP DA AGOSTO 1997...
Radiocor - Volano i rendimenti in asta sui titoli di Stato italiani. Il BoT semestrale e' stato collocato oggi con un rendimento lordo semplice del 6,504%, in aumento di 2,969 punti rispetto all'asta precedente e ai massimi dal collocamento del 14 agosto 1997, quando il tasso dei BoT semestrali si fermo' al 6,57%.

I bond semestrali sono stati collocati per l'intero importo offerto pari a 8 miliardi di euro, a fronte di una domanda pari a 11,7 miliardi. Rendimento record anche per il CTz: il titolo biennale 'Zero coupon' e' stato piazzato al 7,814%, in aumento di 3,187 punti sull'asta precedente e ai massimi dal settembre 1996 quando il rendimento sfioro' l'8% (fermandosi al 7,99%). La domanda e' stata pari a 3,18 miliardi a fronte dei 2 miliardi offerti e assegnati.

3 - BOT: VISCO, 'VEDIAMO COSA SUCCEDE CON MISURE GOVERNO'...
Radiocor - 'Vediamo cosa succede con le misure del Governo'. Risponde cosi' il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ai cronisti che gli riferiscono d ell'esito dell'asta dei BoT semestrali mentre lascia la sede di un convegno. L'asta ha segnare un rendimento del 6,504%, l'ennesimo record degli ultimi quattordici anni, in linea con quanto sta avvenendo da alcune settimane con le aste del Tesoro per la crisi del debito sovrano che ha preso di mira l'Italia. L'attenzione quindi anche da parte di Visco e' alle misure che a cui sta lavorando il Governo.

4 - WEIDMANN (BUNDESBANK): SBAGLIATO PENSARE ITALIA SIA SU ORLO BANCAROTTA...
Reuters - E' sbagliato presumere che l'Italia sia sull'orlo della bancarotta a causa dell'innalzamento dei rendimenti sui propri bond. Lo ha dichiarato Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e membro del consiglio governativo della Banca centrale europea, al quotidiano Berliner Zeitung. Il banchiere centrale tedesco ha detto di essere ottimista riguardo alla possibilità che l'Italia possa sopportare rendimenti dei propri titoli di Stato al 7% o superiori.

Weidmann ha aggiunto che non bisogna dare troppa enfasi all'asta di mercoledì scorso sul Bund tedesco, che ha registrato un esito molto deludente a detta degli analisti. La domanda per il debito tedesco resta forte, ha aggiunto, precisando che il nocciolo duro della zona euro non è rischio. "Né la Francia né l'Austria stanno vacillando e i loro tassi non sono insolitamente elevati rispetto ai livelli storici", ha detto il banchiere centrale.

5 - REHN IRONICO SUGLI EUROBOND: ANCORA VIVO DOPO VISITA A BERLINO
(LaPresse) - "Sono appena stato a Berlino e a Helsinki e sono ancora vivo". Il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, si concede una battuta sul tema degli eurobond, nel corso dell'audizione davanti le commissioni congiunte Bilancio e Politiche dell'Unione europea di Camera e Senato, a Montecitorio. Rehn ha poi aggiunto che "c'è stato uno scambio di battute con circa duemila imprenditori della Confindustria tedesca e sugli eurobond c'è un certo scettiscimo, in alcuni casi una forte opposizione".

6 - REHN: NO MARCIA INDIETRO SU RICAPITALIZZAZIONE BANCHE
(LaPresse) - "Siamo abbastanza avanzati sulla ricapitalizzazione delle banche e ormai non vedo alternative. Se facessimo marcia indietro, ci sarebbe una perdita di fiducia".

7 - REHN: ABBIAMO ANCORA 160 MLD DI MUNIZIONI NEL FONDO STABILITÀ...
(LaPresse) - "Abbiamo ancora circa 160 miliardi di euro impegnati complessivamente rispetto alla dotazione del fondo di stabilità. Abbiamo, quindi, ancora munizioni che possono essere utilizzate e incrementate".

8 - REHN, DA 13 DICEMBRE USERO' SANZIONI SU PAESI RISCHIO DEFICIT...
(ASCA) - Il Commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, avverte: ''nei confronti dei Paesi a rischio di sforamento del defici usero' le sanzioni dal primo giorno in cui esse entreranno in vigore, ossia il 13 dicembre prossimo''. Rehn ha ricordato che le nuove norme sul rafforzamento del Patto di Stabilita' entreranno in vigore rra poco piu' di due settimane e ''consentiranno di affrontare gli squilibri in modo piu' efficace, con un sistema preventivo''.

9 - BOFA: LA DISGREGAZIONE DELL'EURO È UNA POSSIBILITÀ...
Finanza.com - Il fallimento della moneta unica rappresenta una possibilità. A dirlo è Bank of America Merrill Lynch in un report inviato ai clienti. "Il fallimento o l'uscita di un Paese dall'Eurozona -si legge nel report- non sarà probabilmente ordinato. Tutte le monete coinvolte registreranno ampi shock". Secondo l'istituto statunitense in caso di reintroduzione delle monete dei singoli Paesi, il dollaro guadagnerebbe terreno contro le divise di Spagna, Italia, Portogallo e Francia mentre il processo produrrebbe un rafforzamento delle valute di Germania, Olanda e Irlanda.

10 - ENI: SALE DAL 60% AL 98% DELLA FRANCESE ALTERGAZ...
Radiocor - Eni ha finalizzato ieri l'acquisizione delle quote detenute dai fondi azionisti di Altergaz, raggruppati in Consellior, aumentando la sua partecipazione dal 60% al 98% dell'operatore del gas francese. L'operazione, secondo quanto apprende Radiocor, e' stata resa nota da Altergaz alle autorita' di mercato francesi. Attualmente la societa' transalpina, avviata al delisting, capitalizza in Borsa circa 300 milioni di euro. Eni e' entrata nel capitale della societa' nel 2007, rilevando una quota dai soci fondatori ed e' salita al 60% nel 2010 esercitando un'opzione di acquisto sempre dai fondatori.

11 - AUMENTO UNICREDIT, LA FINANZA IN SOCCORSO DELLE FONDAZIONI...
F. Mas. per il "Corriere della Sera" - Domanda per le fondazioni bancarie: come si fa a seguire per la terza volta in tre anni Unicredit nell'aumento di capitale da 7,5 miliardi, sborsando decine o centinaia di milioni rinunciando contemporaneamente al dividendo e dunque comprimendo lo scopo della fondazione stessa cioè erogare contributi al territorio? Risposta: si ricorre alla finanza.

Chi più chi meno, dalla Cariverona alla Fondazione Crt alla Carimonte Holding, fino alle più piccole Banco di Sicilia, Cassamarca, Manodori e Cr Trieste tutti i principali azionisti storici di Piazza Cordusio stanno sondando le banche d'affari per verificare sia le modalità di un finanziamento per sottoscrivere pro quota, sia eventuali operazioni di copertura (hedge) sull'investimento stesso.

La soluzione che più si attaglierebbe alle fondazioni potrebbe essere lo schema già adottato dall'ente senese per Mps, cioè il ricorso a dei margin loans, finanziamenti che prevedono come collaterale (dunque non un pegno in senso tecnico) le azioni della stessa Unicredit o eventuali altre partecipazioni. Il tutto sperando che a questi prezzi così depressi - ieri Unicredit quotava 0,69 centesimi, +2,48% - il titolo non scenda ancora costringendo le fondazioni a integrare i margini di garanzia.

 

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