ennio doris berlusconi

"LA BCE SBAGLIÒ" - L'AVVOCATO DELLA CORTE UE DÀ RAGIONE A BERLUSCONI SUL CASO MEDIOLANUM E CHIEDE L'ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI LA BANCA CENTRALE EUROPEA BLOCCÒ LA PARTECIPAZIONE DI FININVEST NELL'ENTE CREDITIZIO PER MOTIVI DI ONORABILITÀ DOPO LA CONDANNA PER FRODE FISCALE DEL CAV – LA SENTENZA ATTESA DOPO L'ESTATE - A PIAZZA AFFARI, IERI IL TITOLO MEDIOLANUM HA CEDUTO LO 0,37% A 10,8 EURO...

Giuliano Balestreri e Marco Bresolin per “La Stampa” - Estratti

 

berlusconi mediolanum 11

Il 30% di Banca Mediolanum in pancia a Fininvest potrebbe tornare, presto, nella piena disponibilità della holding della famiglia Berlusconi. Di più: potrebbe riformarsi lo storico patto di sindacato tra i Berlusconi e i Doris con la holding del Biscione pronta a tornare nel cda della banca con i suoi consiglieri.

 

A quasi un anno dalla morte di Silvio Berlusconi, gli eredi dell’ex premier potrebbero incassare una rivincita giuridica nei confronti della Banca centrale europea e della Banca d’Italia. L’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione europea ha infatti chiesto ai giudici di annullare la decisione presa nell’ottobre del 2016 dalla Bce, con la quale Francoforte si era rifiutata di autorizzare l’acquisizione di una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum da parte di Fininvest. Non è ancora il verdetto finale, anche se nella stragrande maggioranza dei casi le sentenze sono in linea con le conclusioni dell’avvocato generale, che in questo caso ha chiesto di «annullare nella sua interezza» la decisione della Bce.

ennio doris berlusconi 4

 

Gli eredi dell’ex premier preferiscono mantenere un basso profilo, così come nessun commento filtra da Banca Mediolanum, ma nel quartier generale di Fininvest è impossibile nascondere la soddisfazione per il parere arrivato da Lussemburgo. Anche perché la decisione definitiva della Corte potrebbe anticipare quella della Bce: con la scomparsa di Berlusconi, infatti, sono caduti i paletti posti dalla vigilanza bancaria sui requisiti di onorabilità, venuti meno con la condanna per frode fiscale ai danni dell’imprenditore.

ennio doris di banca mediolanum 1

 

Motivo per cui gli eredi di Berlusconi hanno chiesto alla Bce di rivedere la propria decisione, ma la Banca centrale europea non si è ancora espressa. I due canali si muovono in parallelo: da un lato gli eredi che rivendicano i loro diritti, dall’altro il ricorso giudiziario. E una vittoria in tribunale, per Fininvest, avrebbe tutto un altro sapore. La vicenda risale al 2015, quando Mediolanum fu incorporata dalla sua controllata, Banca Mediolanum. Con questa operazione, decisa per accorciare la catena di controllo della banca fondata da Ennio Doris, Fininvest si trovava, attraverso uno scambio di azioni, a essere titolare di una partecipazione in Banca Mediolanum.

 

Tuttavia, l’anno prima, la Banca d’Italia aveva ordinato la sospensione dei diritti di voto di Fininvest e di Berlusconi nella Mediolanum, la cessione delle loro partecipazioni eccedenti il 9,99% e di respingere la loro richiesta di autorizzazione della detenzione di una partecipazione qualificata per il fatto che l’ex premier – condannato per frode fiscale nel 2013 – non soddisfaceva più «il requisito di onorabilità».

berlusconi ennio doris

 

Sulla questione era poi intervenuto il Consiglio di Stato che, con una decisione di marzo 2016, aveva annullato il provvedimento. Motivo per cui la Banca d’Italia e la Bce avevano avviato una nuova procedura di valutazione, rifiutando di autorizzare l’acquisizione di una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum. 

banca mediolanum

 

(...)

Dal punto di vista pratico, Fininvest non ha avuto danni materiali: non è stata costretta a cedere le sue quote - il 30% di Banca Mediolanum vale circa 2,4 miliardi - e ha continuato a incassare i ricchi dividendi; tuttavia Fininvest ha subito danni d’immagine e non ha potuto disporre dei propri titoli, oltre ad aver rinunciato ai propri consiglieri in cda. A Piazza Affari, ieri il titolo Mediolanum ha ceduto lo 0,37% a 10,8 euro. —

ennio doris berlusconi

ennio doris e il cerchio di mediolanum

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…