MADE IN ITALY, ADIEU! DOPO BULGARI E FENDI, ARNAULT COMPRA LORO PIANA PER 2 MILIARDI - DRAGHI SPINGE LE BORSE, MILANO +1,7%

1 - BORSA: DRAGHI SPINGE I LISTINI, MILANO (+1,7%) RIPARTE CON I FINANZIARI
Radiocor - Borse europee alla riscossa nel giorno in cui il governatore della Bce, Mario Draghi, ha ribadito che i tassi resteranno bassi o verranno anche tagliati per un periodo 'esteso' di tempo.

Una prospettiva che, insieme al dato positivo sul mercato del lavoro Usa di venerdi', ha spinto al rialzo i listini e soprattutto i titoli finanziari con lo spread Btp-Bund sotto 270 punti base. Cosi' a Milano il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell'1,71% grazie Mps (+6,4%), Generali (+3,2%) e al risparmio gestito, galvanizzato dai dati sulla raccolta di giugno. Forti acquisti anche su Fiat (+2,7%) dopo che ha ulteriormente incrementato la quota in Chrysler di un altro 3,3% mentre in coda al listino i realizzi hanno colpito i titoli piu' 'anticiclici' come Gtech (-1,3%) e come Terna (+0,06%). Anche Tod's chiude attorno alla parita'. Pochi scossoni anche per l'euro, che si attesta a 1,278 dollari mentre cede lo 0,3% con il Wti a 102,9 dollari al barile.

2 - CRISI: DRAGHI, RECESSIONE PROLUNGATA MAGGIORE RISCHIO SISTEMICO OGGI
Radiocor - 'La recessione prolungata e' il maggior rischio sistemico oggi'. Lo ha detto Mario Draghi all'Europarlamento. 'La recessione prolungata fondamentalmente sta indebolendo il sistema bancario, aumenta i premi di rischio, danneggia la capacita' di credito delle controparti'.

3 - DRAGHI, QUALCHE PROGRESSO ITALIA PER COMPETITIVITA'
(ANSA) - In Spagna e in Italia c'é stato "qualche segnale incoraggiante" per il miglioramento della competitività che però in generale ha fatto "pochi progressi" nell'Eurozona, mentre sono stati fatti "buoni progressi per il consolidamento di bilancio". Lo ha osservato Mario Draghi nel corso di un'audizione al Parlamento europeo.

4 - LORO PIANA: LVMH RILEVA 80% CAPITALE PER CIRCA 2 MILIARDI DI EURO
Radiocor - Il gruppo francese del lusso Lvmh ha rilevato il controllo del gruppo italiano Loro Piana per circa 2 miliardi di euro. La famiglia Loro Piana, spiega la nota, ha deciso di cedere la partecipazione di maggioranza dell'azienda familiare al gruppo Lvmh. Loro Piana e' ben di piu' di un marchio celebre, e' l'impronta della passione di una famiglia per i piu' alti standard di artigianalita' e qualita'. Con le conoscenze e l'esperienza acquisite nel corso di oltre sei generazioni, Loro Piana crea dei prodotti e dei tessuti eccezionali, in particolare con il cashmere di cui Loro Piana e' la prima azienda trasformatrice al mondo.

5 - FIAT: ZANONATO, PATRIMONIO E ASSET DEL PAESE, PIENA DISPONIBILITA' GOVERNO
Radiocor - 'Il settore della fabbricazione mezzi trasporto resta determinante per l'economia. Il sostanziale fermo dell'impianto di Mirafiori, la sua progressiva obsolescenza, creano incertezza e sono elemento di preoccupazione. Ho incontrato i vertici Fiat, l'a.d. Marchionne e il presidente John Elkann, che mi hanno assicurato la piena volonta' di mantenere in Italia la piena produzione ed investimenti'.

Cosi' il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, che, parlando all'assemblea dell'Unione Industtriale di Torino, ha aggiunto: 'Ho dato la piena disponibilita' mia e del Governo a collaborare attivamente con Fiat, che 'rappresenta un patrimonio e un grande asset del Paese, non qualcosa di staccato o indifferente. Se siamo tutti d'accordo iniziamo ad agire ognuno nel proprio ambito, non c'e' piu' tempo da perdere. C'e' piena disponibilita' del Governo a collaborare attivamente'.

6 - GERMANIA: PRODUZIONE INDUSTRIALE -1% A MAGGIO, -1% TENDENZIALE
Radiocor - A maggio in Germania la produzione industriale ha registrato, su base destagionalizzata, un calo dell'1% su base mensile e dell'1% su bas e annua. Lo rende noto l'ufficio di Statistica tedesco. Il dato e' peggiore rispetto alle attese del mercato che scontava una flessione dello 0,5% su base mensile a maggio.

Il settore delle costruzioni ha accusato una forte flessione a maggio, con un calo del 2,6% su base mensile. Dal canto suo, il setto re dell'energia ha continuato a diminuire, con un decremento del 1,5% rispetto ad aprile. Nell'industria in senso stretto, la produzione e' diminuita dello 0,7%. Nel settore manifatturiero al dettaglio, l'arretramento e' stato particolarmente pronunciato per i beni strumentali (-2,3%) mentre per quanto riguarda i beni di consumo, il calo e' stato limitato allo 0,1%. La produzione di beni intermedi, invece, e' aumentata dell'1%.

7 - OCSE: SUPERINDICE MAGGIO SALE A 100,6, ITALIA CONFERMA MIGLIORAMENTO
Radiocor - Il superindice Ocse ha messo in luce a maggio un modesto aumento a 100,6 dal 100,5 registrato ad aprile. L'indicatore mostra 'modera ti miglioramenti' nella crescita delle principali economie Ocse, mentre nelle grandi economie emergenti come Russia e Brasile si evidenziano segnali di stabilizzazione o rallentamento del ciclo economico. Per quanto riguarda l'Italia, il superindice continua a dar conto di 'segnali di un cambiamento in senso positivo' del ciclo economico. Per gli Stati Uniti e il Giappone l'indicatore punta verso una prosecuzione della crescita economica, mentre per l'Eurozona l'Ocse indica 'un aumento della dinamica di crescita'.

8 - GRECIA: ACCORDO CON LA TROIKA SU ATTUAZIONE PROGRAMMA
Radiocor - E' stato raggiunto l'accordo tra la Troika e' le Autorita' greche sul programma di aggiustamento e sulle misure economico-finanziarie che At ene prendera' per assicurare che il programma raggiunga gli obiettivi fissati. Lo hanno indicato la commissione Europea, Bce e Fondo monetario internazionale. L'accordo apre la strada al discorso su una tranche di aiuti ad Atene, decisione che sara' presa oggi dalla riunione dei ministri dell'Eurogruppo.

9 - APPLE: CALA A NY, -1,17% SU POSSIBILE CALO PRODUZIONE IPHONE
(ANSA) - Apple in calo in Borsa. I titoli di Cupertino, in una seduta in rialzo per i listini americani, perdono l'1,17% sulla scia delle indiscrezioni di un calo del 20% della produzione di iPhone nel secondo trimestre. Secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, l'analista di Wedge, Brian Blair, ritiene che Apple potrebbe ridurre la produzione di iPhone in seguito al calo della domanda.

10 - CAPE LIVE: PM MILANO CHIEDE RINVIO A GIUDIZIO PER SIMONE CIMINO
Radiocor - Il pm di Milano Roberto Pellicano ha chiesto il rinvio a giudizio per Sim one Cimino, fondatore di Cape Live, in relazione all'accusa di manipolazione del mercato sul bond convertibile lanciato dalla societa' nel 2009. Contestualmente, secondo quanto appreso da Radiocor, il pm ha chiesto l'archiviazione per Marco Vismara, ex vicepresidente, Maurizio Perroni, gia' amministratore delegato, e per la societa', che era stata indagata in virtu' della legge 231/2001 sulla responsabilita' degli enti. La richiesta di mandare a processo Cimino verra' discussa in una udienza preliminare fissata per il prossimo settembre.

11 - AZIMUT: 136 MLN RACCOLTA TOTALE GIUGNO, NEL I SEMESTRE 1,5 MILIARDI
Radiocor - Nel mese di giugno il gruppo Azimut ha registrato una raccolta totale positiva di 136 milioni (dei quali 40 milioni sui comparti dei fondi lussemburghesi Az Fund e Az Fund Multi Asset), portando cosi' la raccolta del primo semestre a 1,49 miliardi (+73%) e centrando l'obiettivo per l'intero anno in soli sei mesi. A maggio la raccolta netta era stata positiva per 367 milioni (di cui oltre 290 milioni sui comparti dei fondi Lussemburghesi AZ Fund 1 e AZ Fund Multi Asset).

In particolare la raccolta del solo risparmio gestito a giugno e' stata pari a 106,5 milioni e nei primi sei mesi dell'anno e' pari a 1,51 miliardi. Tornando ai dati di giugno, il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato ha raggiunto 21,2 miliardi di cui 19 fanno riferimento alle masse gestite. 'In soli sei mesi abbiamo centrato l'obiettivo di raccolta che ci eravamo prefissati nell'intero anno e realizzato il 95% di quanto avevamo raccolto nel 2012 - ha comment ato l'ad Pietro Giuliani - siamo molto soddisfatti di questo risultato che ci fa essere fiduciosi per il futuro'.

12 - FININT: SVALUTA MPS PER 6 MLN, SMANTELLA I BOND E SI PREPARA A USCITA GENERALI DA AGORA'
Radiocor - Finint, la holding di Conegliano fondata da Enrico Marchi e Andrea De Vido, 'soffre' su Mps, riduce drasticamente il portafoglio obbligazionario e si premunisce per la rottura del patto con Generali in Agora'. Come risulta dai documenti consultati da Radiocor, nel bilancio 2012 - chiuso con un utile netto di 1,66 milioni di euro contro il rosso di 698 mila euro del 2011 - le svalutazioni superano i 10 milioni e riguardano per 6 milioni la quota nelle banca senese e per 2,8 milioni quella in Enel.

Status quo contabile invece per le partecipazioni strategiche in Save, l'azienda che gestisce l'aeroporto Marco Polo di Venezia e in Ferak, la finanziaria azionista delle Generali, che a loro volta sono nel capitale Finint con il 10%. Con Trieste Finint ha stabilito una serie di rapporti di business e azionari durante gli anni della gestione di Giovanni Perissinotto, che l'attuale group ceo di Generali Mario Greco e' intenzionato a 'razionalizzare', come ha detto all'assemblea di aprile, dove ha anche ufficializzato l'intenzione di disdettare il patto in Agora', societa' cui fa capo il controllo di Marco Polo-Save.

Tanto che nel bilancio Finint sono gia' contabilizzati 9,9 milioni di euro 'quali impegno per l'acquisto delle quote di terzi'. Tra i dati di spicco del 2012 per la finanziaria veneta vi e' la brusca discesa degli investimenti in obbligazioni dagli 87,5 milioni di fine 2011 a 20,4 milioni, dopo cessioni per 64 milioni. Il valore di mercato del portafoglio, composto interamente da asset-backed securities emessi nell'ambito di cartolarizzazioni, si situa a 14,9 milioni, ma il 'differenziale e' comunque notevolmente ridimensionato rispetto all'esercizio precedente'.

Il portafoglio di azioni quotate e' sceso invece a un valore di 75,6 milioni da 86,4 milioni, principalmente per svalutazioni. Ancora distante, in ogni caso, il valore di mercato che a fine 2012 era di 42,3 milioni. Il dato piu' dolente riguarda Mps: il va lore dell'investimento (gia' svalutato nel 2011) scende a 0,87 euro per azione contro 0,22 euro della quotazione di fine 2012 , a un totale di 33,8 milioni a fronte di un costo storico di 41 milioni e un valore di mercato di 8,7 milioni. Peraltro 'si ritiene che tale differenza non sia rappresentativa di una perdita durevole'.

Una nuova rettifica e' stata poi decisa sui 6,57 milioni titoli Enel, il cui valore di carico scende a 4,12 euro a fronte dei 3,14 di mercato di fine esercizio. Svalutati per 196mila euro anche i titoli Gabetti, dopo gli oltre 8 milioni del 2011. Il gruppo ha anche piccoli investimenti nella Zucchi, in Eon, Omv e in Unicredit, di cui detiene poco meno di 56mila titoli dopo avere sottoscritto nel gennaio 2012 l'aumento di capitale della banca. Da rilevare, inoltre, che 'per un valore di bilancio di 60 milioni i titoli azionari sono stati costituiti in pegno a favore di alcune linee di finanziamento erogate da istituti di credito'.

 

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