
MERZ INTRODUCE LA “PAGHETTA DI STATO” – IL CANCELLIERE TEDESCO HA INTENZIONE DI DARE AI BAMBINI TEDESCHI DAI SEI ANNI E FINO ALLA MAGGIORE ETÀ 10 EURO AL MESE PER INTEGRARE LE LORO PENSIONI FUTURE. L’OBIETTIVO È DOPPIO: TAPPARE LE CREPE SEMPRE PIÙ PROFONDE DI UN SISTEMA PREVIDENZIALE IN GRAVE CRISI E CAMBIARE LA CULTURA FINANZIARIA DEI CITTADINI – IN GERMANIA NEL 2040 CENTO LAVORATORI SOSTERRANNO 41 PENSIONATI: OGGI SONO 30 E IL BUCO PREVIDENZIALE È GIÀ ENORME. NEL 2024, UN QUARTO DEL BILANCIO FEDERALE È STATO DESTINATO ALLE PENSIONI…
Estratto dell’articolo di Massimiliano Jattoni Dall’Asén per il “Corriere della Sera”
friedrich merz al bundestag foto lapresse
Dieci euro al mese ai bambini tedeschi per integrare le loro pensioni future. Una piccola cifra che si sta però caricando di un compito enorme: cambiare la cultura finanziaria tedesca e, allo stesso tempo, tappare le crepe sempre più profonde di un sistema pensionistico nato con Otto von Bismarck e ora in crisi.
Il progetto del governo Merz, il cui nome sembra già una promessa — Frühstart Rente, «pensione a inizio anticipato» — dovrebbe «partire dal primo gennaio 2026, quando i bambini di sei anni riceveranno 10 euro al mese fino al compimento dei 18 anni», ha spiegato il segretario generale della Cdu Carsten Linnemann. Il denaro dovrà essere investito in un piano di risparmio azionario vincolato fino all’età della pensione.
Per il cancelliere Friedrich Merz, la «paghetta di Stato», il cui disegno di legge sarà presentato in autunno, è una lezione di vita per «i bambini, che devono imparare che accantonare anche somme minime può fare la differenza», ma anche il segnale di un cambio di passo: «La sicurezza del futuro non può più poggiare soltanto sullo Stato» [...]
La proposta ha però scatenato il sindacato dei metalmeccanici, che l’ha definita «lontana dalla realtà e pericolosa». Il sussidio dovrebbe costare circa un miliardo all’anno, denaro che secondo il sindacato dovrebbe andare a rafforzare un sistema che «sta scivolando lentamente verso un deficit strutturale». [...]
friedrich merz alla casa bianca foto lapresse
L’Istituto economico di Colonia calcola che, entro il 2036, 19,5 milioni di baby boomer andranno in pensione, mentre solo 12,5 milioni di giovani entreranno nel mercato del lavoro. Nel 2040, cento lavoratori sosterranno 41 pensionati: oggi sono 30 e il buco previdenziale è già enorme.
Nel 2024, circa un quarto del bilancio federale (117 miliardi) è stato destinato a colmare le lacune del sistema pensionistico. La paghetta, da sola, potrebbe bastare? Secondo le stime della banca online Trade Republic, per costruire un’integrazione pensionistica solida servirebbe un rendimento medio annuo del 7%.
I 10 euro versati ogni mese per 12 anni e investiti fino alla pensione potrebbero così diventare 65 mila, ma solo se i mercati non deluderanno e l’inflazione non resterà al 2% stabile. Diversamente, il potere d’acquisto si ridurrebbe almeno di un terzo. E in quel caso, più che un tesoretto per il futuro, resterebbe soltanto un’illusione contabile.