mario draghi

MI SENTO UNO STRALCIO - LA MAGGIORANZA HA TROVATO UN ACCORDO DI MASSIMA PER EVITARE UN INGORGO DELLE SCADENZE CON IL FISCO, DOPO IL BLOCCO DELLA RISCOSSIONE - IN BALLO CI SONO QUATTRO RATE DELLA ROTTAMAZIONE-TER E DUE DEL SALDO E STRALCIO (E 900 MILIONI PER LE CASSE DELL’ERARIO) - L’IPOTESI CHE STA PRENDENDO QUOTA È QUELLA DI DILUIRE IL VERSAMENTO UNICO IN QUATTRO, DA AGOSTO A NOVEMBRE…

Michele Di Branco per “il Messaggero”

 

mario draghi all accademia dei lincei

Governo vicino alla soluzione sul nodo dell' ingorgo di rate arretrate della misura agevolativa nota come pace fiscale. Le forze di maggioranza hanno trovato un accordo di massima (come aveva anticipato la scorsa settimana il viceministro all' Economia, Laura Castelli) su una norma collegata al decreto Sostegni-bis in discussione in Parlamento che permetta di spalmare l' accumulo di rate relative al 2020 che si è prodotto a causa del blocco della riscossione (che va avanti da 16 mesi) e che, senza un intervento, dovrebbero essere versate entro il 2 agosto.

 

QUANDO LAURA CASTELLI INCONTRA MARIO DRAGHI

In ballo, in particolare, ci sono quattro rate della rottamazione-ter e due del saldo e stralcio. Ebbene, l' ipotesi che ha preso quota nelle ultime ore consiste nel diluire questo versamento unico in quattro parti (da agosto a novembre) consentendo di fatto di rimandare di tre mesi la chiusura della partita. Il pagamento delle rate previste nel 2021, invece, resterebbe confermato entro il 30 novembre 2021.

 

Anche se non si può escludere che il governo possa intervenire per modificare questa scadenza. Occorre ricordare che se il pagamento avverrà oltre i termini previsti (la legge consente ulteriori 5 giorni di tolleranza) o per importi parziali, si perderanno i benefici della misura.

 

IL GETTITO

In ballo c' è un gettito da 900 milioni per le casse dell' erario. Nei giorni scorsi, tra gli emendamenti segnalati del decreto Sostegni-due (cioè i circa 500 su quasi 4mila presentati sui quali si andrà effettivamente al voto), la Lega aveva suggerito di allungare i tempi per saldare le rate diluendo l' importo sospeso in 20 rate quadrimestrali a partire dal 1° gennaio 2022. Una soluzione che appare ormai remota.

 

tasse

Nelle prossime settimane il governo dovrà affrontare anche il nodo relativo alla riscossione ordinaria, con piani di rateizzazioni, ferma dall' 8 marzo 2020. Vale a dire la situazione di milioni di contribuenti che, prima del lockdown, avevano già ricevuto una cartella e che quindi devono saldare l' importo o delle rateazioni già richieste o dell' intero debito. In questo caso, il termine ultimo per i versamenti è fissato per il 30 settembre.

 

Anche in questo caso c' è un problema di cumulo. Ad esempio, chi ha un piano di dilazione e non ha versato neanche una rata nel periodo di sospensione si troverà a dover recuperare addirittura 18 tranche in un' unica soluzione.

 

tasse sulla casa imu tari

In questo caso in ballo ci sono ben 2 miliardi di euro di gettito per il fisco. Quanto al condono che dispone cancellazione delle cartelle esattoriali di importo inferiore a 5 mila euro relative al periodo 2000-2010, è atteso il decreto dell' Agenzia delle Entrate che serve a fissare le regole della sanatoria prevista dal Decreto Sostegni. Nel provvedimento saranno fornite alcune indicazioni tecnico-burocratiche ma il quadro generale è già stato fissato dal governo.

laura castelli con mascherina

 

LA SANATORIA

La misura riguarda tutte le persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d' imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30 mila euro. Oggetto della sanatoria, come detto, sono le cartelle inferiori a 5 mila comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni.

mario draghi

 

L' annullamento avverrà per singola posta e non per cartella esattoriale. Il che vuol dire che per l' annullamento dei carichi non ha alcuna importanza l' importo totale della cartella di pagamento, bensì l' importo delle singole partite indicate nella medesima cartella. Così, esempio, la multa stradale costituisce un carico differente rispetto alla liquidazione della dichiarazione e se ciascuno dei provvedimenti non supera i 5mila euro, entrambi possono beneficiare dell' azzeramento.

mario draghi al senato

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