MONTI A BRUXELLES, E MILANO È LA PEGGIORE D’EUROPA: -1,54% - BANCHE AFFOSSATE, SPREAD A 490 - MERKEL RIBADISCE: L’ACQUISTO DI BOND DELLA BCE NON FUNZIONERÀ - INTESA: CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA PER LA NOMINA DEL DOPO PASSERA NON PRIMA DI DOPODOMANI - PAPADEMOS: EUROBOND POSSIBILE AIUTO - BUFFETT PREPARA LA SUCCESSIONE - LA STRATEGIA FIOM ANTI-FIAT: LOTTA E REFERENDUM - MUSSARI CERCA DI AMMORBIDIRE L’AUTORITÀ BANCARIA EUROPEA - TRICHET PRESIDENTE DEL THINK TANK G30…

1 - BORSA, LA GIORNATA: MILANO IN ROSSO CON BANCHE, MA VOLA BPM...
(LaPresse) - Il giorno del debutto a Bruxelles del nuovo premier italiano, Mario Monti, che ha garantito al presidente della Commissione Ue, José Barroso, che l'Italia sarà più incisiva sulle riforme, la Borsa di Milano chiude in con un passivo maggiore rispetto alle principali piazze europee. L'indice Ftse Mib perde l'1,54% a 14.286,06 punti e il Ftse All-Share cede l'1,41% a 15.056,21 punti.

In Europa il Ftse 100 di Londra scende dello 0,3% a 5.206,82 punti, il Dax di Francoforte lascia l'1,22% a 5.537,39 punti e il Cac 40 di Parigi perde lo 0,84% a 2.870,68 punti. A Madrid, l'indice Ibex mostra un calo dell'1,45% a 7.904,9 punti. Decisivo per l'accelerazione al ribasso dei listini europei è stato il dato sul Pil degli Usa, rivisto al ribasso al +2% nel terzo trimestre rispetto alla precedente stima del +2,5%. Tuttavia, nel Vecchio continente si segnala l'ennesima chiusura della cancelliera tedesca, Angela Merkel, agli eurobond, definiti "una moda".

A Milano le vendite affondano le banche, con Banco Popolare (-5,87% a 0,89 euro), Ubi Banca (-2,06% a 2,848 euro), Intesa Sanpaolo (-2,43% a 1,122 euro), Banca Montepaschi (-3,3% a 0,2605 euro) e Unicredit (-4,17% a 0,7005 euro). Non hanno giovato a Piazza Cordusio le parole di ieri del presidente, Dieter Rampl, che ha spiegato che i soci libici dell'istituto parteciperanno all'aumento di capitale.

Nel comparto bancario svetta invece Popolare di Milano (+9,97% a 0,2869 euro), dopo che ieri il consiglio di gestione ha convocato per il 22 dicembre l'assemblea degli obbligazionisti per rivedere i termini del bond convertendo '2009/2013 6,75%'. Non riesce il rimbalzo a Finmeccanica, che dopo aver perso oltre il 30% in una settimana, guadagna appena lo 0,27% a 3,01 euro. Sul colosso pubblico pesa l'inchiesta Enav. In controtendenza la controllata Ansaldo Sts (+2,23% a 7,095 euro), che potrebbe essere presto ceduta da Finmeccanica.

All'indomani della decisione di disdire tutti gli accordi sindacali in vigore negli stabilimenti italiani auto dal primo gennaio 2012, Fiat lascia sul terreno il 2,95% a 3,488 euro. Vendite anche su Fiat Industrial (-0,59% a 5,89 euro), mentre chiude con il segno opposto la holding della galassia Agnelli, Exor (+1,68% a 13,96 euro). Tra gi industriali guadagnano Prysmian (+2,93% a 9,835 euro) e Pirelli (+0,55% a 6,42 euro). Tra gli altri titoli del paniere principale, giù Azimut (-6,31%), FonSai (-5,75%), Stm (-5,39%), Mediaset (-2,71%), Mediobanca (-2,68%) e Mediolanum (-2,59%). Salgono Lottomatica (+0,57%), Tenaris (+0,41%) ed Enel (+0,07%).

2 - TITOLI STATO: SPREAD CHIUDE A 490 PUNTI, RENDIMENTO BTP 10 ANNI AL 6,82%...
(Adnkronos) - In una giornata di andamento piuttosto stabile, lo spread fra i Bund tedeschi e i Btp ha chiuso a 490 punti, in crescita di 16 punti rispetto all'apertura, un valore che riporta il rendimento dei titoli a dieci anni al 6,82%. Per i titoli a 5 anni il rendimento e' passato al 6,91% mentre il tasso di quelli a due anni passa al 6,98%.

Quanto al differenziale fra i titoli tedeschi e quelli francesi la chiusura e' a 161 punti, dopo un massimo intra-day di 168 punti. Poche oscillazioni anche per lo spread fra i Bund e i Bonos spagnoli che ha chiuso a 469 punti, oscillando fra quota 461 e 475.

3 - BORSE EUROPEE: LONDRA -0,3%, FRANCOFORTE -1,22%, PARIGI -0,84%
(LaPresse) - Chiusura sotto la parità per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra cede lo 0,3% a 5.206,82 punti, il Dax di Francoforte lascia l'1,22% a 5.537,39 punti e il Cac 40 di Parigi perde lo 0,84% a 2.870,68 punti. A Madrid, l'indice Ibex mostra un calo dell'1,45% a 7.904,9 punti.

4 - MERKEL: ACQUISTO BOND DA BCE NON FUNZIONERÀ A LUNGO TERMINE...
(LaPresse/AP) - Un ampio acquisto di bond di Paesi dell'eurozona in crisi da parte della Banca centrale europea "non funzionerà, almeno non per un periodo lungo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel, opponedosi nuovamente a un aumento degli acquisti di titoli di Stato da parte della Bce. "Ovviamente - ha proseguito - dopo massicci acquisti come soluzione politica alla crisi, la gente si renderà conto che i bond nelle mani della Bce dovranno comunque essere ricapitalizzati da qualcuno".

5 - INTESA SANPAOLO: CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA NON PRIMA DI DOPODOMANI...
(ASCA) - La riunione del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo non potra' avvenire prima di dopodomani, se la convocazione giungera' entro domani. Al momento, non e' infatti ancora prevista alcuna convocazione, e i tempi tecnici richiesti tra la convocazione del CdS e la riunione effettiva sono di 24 ore.

6 - PAPADEMOS: EUROBOND POSSIBILE AIUTO MA SOLO IN AMPIO CONTESTO...
(LaPresse/AP) - "Gli eurobond potrebbero essere un mezzo per aiutarci a risolvere i nostri problemi, ma la loro efficacia dev'essere vista in un più ampio contesto di politica economica". Lo ha detto il nuovo primo ministro greco Lucas Papademos dopo un colloquio con Jean-Claude Juncker. Il premier del Lussemburgo e presidente dell'eurogruppo ha invece riferito di non vedere gli eurobond come una soluzione "per i problemi a breve termine a cui dobbiamo rispondere".

7 - BUFFETT PREPARA LA SUCCESSIONE...
Da "la Repubblica" - Il miliardario Usa Warren Buffett ha invitato gli analisti finanziari all´assemblea della Berkshire Hathaway. Per la prima volta Buffett si è messo a disposizione per rispondere alle domande del mercato, una mossa che è stata letta come la volontà del finanziere 81enne di aprire la holding che gestisce 110 miliardi di dollari di asset, preparandola per una successione.

8 - FIAT DISDICE CONTRATTI. FIOM: DELIRIO ONNIPOTENZA, È SCIOPERO...
(LaPresse) - La Fiom sul piede di guerra contro la decisione della Fiat di disdire gli accordi con le organizzazioni dei lavoratori in tutti gli stabilimenti automobilistici italiani a partire dal primo gennaio 2012, ma il fronte sindacale si spacca con la contrarietà di Cisl, Uil e Ugl. L'ala metalmeccanica della Cgil definisce la scelta del Lingotto "uno strappo democratico delle libertà" e annuncia da subito scioperi di due ore per indire assemblee in tutte le fabbriche, affidando al comitato esecutivo, convocato il 29 novembre, la decisione di ulteriori iniziative, compresa l'astensione dal lavoro a livello nazionale. Una posizione che non piace agli altri tre sindacati confederali e alle rispettive rappresentanze di categoria.

Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, "ci sarà un contratto nazionale per tutte le aziende dell'auto della Fiat, con regole di secondo livello per i diversi siti", mentre il segretario nazionale dell'Ugl, Giovanni Centrella, invita al "dialogo" e alla "trattativa" per evitare allarmismi "di cui i lavoratori e fabbriche Fiat non hanno alcun bisogno". A puntare il dito contro la Fiom è anche la Fismic che invita il segretario delle tute blu del sindacato di corso d'Italia, Maurizio Landini, "a rispettare l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori che assegna la rappresentatività ai sindacati firmatari dell'accordo".

Il leader delle tute blu della Cgil rilancia e afferma che la Fiom farà comunque votare i propri delegati all'inizio del 2012 e provvederà poi a nominarli unilateralmente, pronta a "portare l'azienda in tribunale per comportamento antisindacale" qualora il Lingotto non riconosca questo processo. Una posizione condivisa anche dalla Cgil, con il segretario generale, Susanna Camusso, che sottolinea che "Fiat decide di piombare dentro la rottura delle relazioni sindacali". Oltre allo sciopero di due ore, la Fiom distribuirà a tutti i lavoratori il testo dell'accordo di Pomigliano "che non ha firmato e che non ha intenzione di farlo". La conferenza stampa convocata presso la sede di corso Trieste è per Landini anche l'occasione per respingere le accuse di autoreferenzialità e di disfattismo: "La Fiom - sottolinea - non scappa dai tavoli", ma con Fiat "non è mai stato possibile contrattare perchè il Lingotto finora diceva sì solo a quello che voleva lui".

9 - BANCHE: MUSSARI, CON EBA TROVEREMO SOLUZIONI MENO PENALIZZANTI...
(ASCA) - ''Abi ha dato mandato per discutere con l'Eba (Autorita' bancaria europea), troveremo soluzioni meno penalizzanti per le nostre banche, cioe' banche impegnate a finanziare imprese e famiglie''. Cosi ' il presidente di Abi e Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari, a Padova. ''Con Eba abbiamo avviato un dialogo sulle ricapitalizzazioni, il tema della valutazione dei titoli di Stato, la garanzia statale sulle obbligazioni bancarie - ha aggiunto Mussari -. E' un ragionamento complesso che merita di essere seguito con grande attenzione - ha concluso - vediamo quali saranno i risultati''.

10 - CRISI: MUSSARI, 'BTP DAY' SEGNO IMPORTANTE DI CREDERE IN NOSTRO DEBITO
(ASCA) - ''Non ci aspettiamo cose mirabolanti, ma e' un segno importante nel dimostrare di credere nel nostro debito''. Lo ha detto Giuseppe Mussari, presidente Abi e Mps, parlando con i giornalisti del Btp Day in programma il 28 novembre. ''L'Abi ha chiesto a tutte le banche di valutare una loro adesione. L'Italia non ha problemi di solidita' e di solvibilita', e questo e' un modo per ripartire e dare un segno di continuita' - ha concluso Mussari -. La stabilita' dell'Italia non ha bisogno di ripartire ma di essere ribadita per alcuni''.

11 - STIGLITZ: RIFORMA POLITICA PER SUPERARE GOVERNO DELL'1%...
Wall Street Italia - Il sogno americano e' finito e sono le statistiche a dirlo, non teorie avventate. Per questo, c'e' bisogno urgente di una riforma politica per superare governi "dell'1%, per l'1%, dall'1%" e una fase di depressione fatta di case vuote e un popolo di senzatetto in aumento. Questo il pensiero di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia, sullo stato delle cose in Usa.

"Viviamo in un sistema dove ai banchieri viene perdonato tutto mentre le sue vittime vengono abbandonate". Sette milioni di americani hanno perso le loro case, 2-4 milioni le perderanno con ogni probabilita' nei prossimi anni.

Alla critiche, Sitglitz fa seguire un avvertimento: cosi' come avvenuto durante la Grande Depressione, l'oro come standard ha impedito quegli aggiustamenti che potevano evitare un perdurare e intensificarsi della recessione. Lo stesso potrebbe avvenire con l'euro oggi.

12 - TRICHET: SARA' NUOVO PRESIDENTE DEL THINK TANK G30...
(ASCA) - L'ex presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, sara' il nuovo presidente e amministratore delegato del gruppo del G30, un think tank internazioonale formato da personalita' del settore pubblico e privato. Trichet sostituira' Jacob Frenkel, numero uno di Jp Morgan Chase eD ex governatore della banca centrale d'Israele, che presiedeva il G30 dal 2000. ''Siamo in tempi di sfide eccezionali per il sistema finanziario ed economico globale, e il G30 continuera' a fornire il proprio contributo al dibattito sulla stabilita' finanziaria e sulla crescite economica'', ha dichiarato Trichet.

 

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