MILANO SEMPRE MOSCIA (-0,6%) - SPREAD A 470, VOLA IL RENDIMENTO DEI BOT - CRÉDIT AGRICOLE, PIANO DI EMERGENZA PER L’USCITA DELLA GRECIA - GOLDMAN SACHS COME I COMUNISTI GRECI: “RIVEDERE I TERMINI PER I PAESI DEBOLI” - VAN ROMPUY AL TELEFONO CON OBAMA E HOLLANDE - FERROVIE RISPONDE A NTV: CONOSCEVATE LE REGOLE DELLA STAZIONE OSTIENSE - JPMORGAN: I MANAGER DEL BUCO ‘POTREBBERO’ DOVER RESTITUIRE I COMPENSI - CONSIP: FERRARA LASCIA, SARÀ AD DI FINTECNA IMM. - BONOMI RIPULISCE BPM CON GLI AVVOCATI…

1 - BORSA MILANO: IN CALO CON EXOR, MPS; CONTROCORRENTE GENERALI
(ANSA) - Seduta nervosa per Piazza Affari che, dopo diversi cambi di passo, chiude in negativo. Il Ftse Mib cede lo 0,65% a 12.894 punti e il Ftse All Share lo 0,64% a 13.861 punti in una giornata caratterizzata dall'asta dei Bot a 12 mesi con rendimenti in rialzo, ma comunque sotto la soglia del 4%. Lo spread tra btp e bund oscilla sotto i 470 punti base.

FRENANO EXOR, FIAT, PIRELLI. Le vendite piegano Exor (-5,03%) alla vigilia dell'aumento di capitale della partecipata francese Sequana. Con la holding degli Agnelli frenano anche Fiat (-2,46%) e le Industrial (-2,68%). Sotto pressione Pirelli (-3,44%) con il settore automobilistico che, a livello europeo, lascia oltre 2 punti e mezzo.

BENE GENERALI E BANCARI, IN CONTROTENDENZA MPS. Vola Generali (+3,01%) e, nel credito, gli acquisti premiano Ubi (+1,2%) e Bpm (+1,1%). Controcorrente Mps (-4,01%).

CHI SALE, CHI SCENDE. Maglia nera del listino è A2a (-5,7%). Fonsai in spolvero (+2,84%) il giorno dopo il via libera dell'assemblea di Premafin all'aumento di capitale da 400 milioni riservato all'operazione Unipol. La holding della famiglia Ligresti chiude, invece, in negativo (-0,43%), così come la compagnia di via Stalingrado (-1,53%). In positivo, invece, le Milano (0,78%). Seduta in rialzo per Ti Media (+6,84%) sulle ipotesi di stampa che indicano l'invio di dossier esplorativi per la cessione di La7 a diversi soggetti. Tra questi vengono citati il gruppo L'Espresso e Cairo Communication. Vendite, invece, su Telecom (-1,63%).

2 - BOT: IL TASSO DEGLI ANNUALI VOLA DAL 2,34 AL 3,972%
Radiocor - Il Tesoro fa il pieno di BoT annuali per 6,5 miliardi, ma a caro prezzo. Il tasso lordo scaturito dall'asta di oggi e' volato al 3,972%, dal 2,34% dell'a sta precedente (+1,63 punti). E' il rendimento piu' alto per i BoT annuali finora quest'anno. L'importo offerto e' stato interamente assegnato a fronte di una domanda compatta, pari a 11,26 miliardi (rapporto di copertura 1,73).

3 - COLLOQUIO TELEFONICO VAN ROMPUY CON HOLLANDE E OBAMA
(ANSA) - Il presidente dell'Ue, Herman Van Rompuy, ha avuto oggi colloqui telefonici con il presidente francese, François Hollande, e con il presidente Usa, Barack Obama, per discutere della crisi nella zona dell'euro, in vista del G20 in Messico di lunedì e martedì prossimi e del vertice Ue di fine giugno. Lo riferisce un suo portavoce.

4 - WSJ;PIANO EMERGENZA C.AGRICOLE IN CASO USCITA GRECIA
(ANSA) - Credit Agricole sta preparando un piano d'emergenza nel caso la Grecia uscisse dall'euro, in quella che appare la prova più chiara di come le aziende internazionali si stanno preparando per il peggio. Lo riporta il Wall Street Journal.

5 - SNAM: S&P ASSEGNA RATING A-, PROSPETTIVE NEGATIVE
(ANSA) - L'agenzia di rating Standard and Poors' ha assegnato a Snam il rating A-/A-2 con prospettive negative. E' quanto si legge in una nota secondo cui la società opera in un settore a basso rischio e regolato con una posizione dominante nel mercato italiano del gas. Le prospettive negative riflettono quelle del rating dell'Italia.

6 - GOLDMAN SACHS, RIDISCUTERE TERMINI DEBITI PAESI DEBOLI
(ANSA) - Secondo la banca d'investimenti statunitense Goldman Sachs, con l'acutizzarsi della crisi è diventato necessario ridiscutere le condizioni dei debiti contratti dai Paesi deboli dell'eurozona. A breve termine aiuterebbe solamente "un allentamento delle politiche monetarie e dei programmi di risparmio", ha detto il capo-economista di Goldman Sachs, Jan Hatzius, in un'intervista che sarà pubblicata domani dal settimanale Die Zeit.

Affinché i Paesi in crisi possano avere accesso al credito a condizioni favorevoli sarebbe necessario, ha aggiunto Hatzius, "per lo meno una garanzia comune su parte del debito". Secondo l'economista "ormai questa è la convinzione dominante. Ci sono divergenze solo su come realizzarla". Se si arrivasse alla condivisione parziale del debito, ha spiegato Hatzius, la Germania dovrebbe mettere in conto tassi d'inflazione fino al 4% per tutta la durata della crisi: "Meno inflazione ci sarà, più sarà difficile uscire dalla crisi". Per l'economista di Goldman Sachs il 2% su cui si orientano le politiche della Banca centrale europea sarebbe il minimo tollerabile. In quel caso, ha aggiunto, i prezzi in Germania dovrebbero salire del 3-4% per bilanciare la caduta del costo della vita negli altri Paesi.

7 - NTV: RFI, TERMINAL ROMA OSTIENSE CEDUTO A GEAL NEL 2008
(ANSA) - Rete ferroviaria italiana (Rfi) replica all'Ad di Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv) Giuseppe Sciarrone sulla cancellata che alla stazione Ostiense di Roma impedisce l'accesso diretto al binario del treno Italo di Ntv. "Il 29/12/2008 la proprietà del cosiddetto Air Terminal Ostiense e delle relative pertinenze è stata ceduta alla società Geal S.r.l. - si legge nella nota -. Nell'atto di compravendita, in virtù dell'articolo 36 del DPR 753/80 in materia di 'Polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovié, era previsto che l'acquirente dovesse realizzare, subito e a sue spese, una separazione fisica tra i beni ceduti e le aree inerenti l'attività ferroviaria: nel caso specifico, l'area è fortemente urbanizzata e ha perso da tempo la sua originaria funzione di spazio ferroviario aperto al pubblico".

"Da quel momento Rfi non ha più avuto alcuna visibilità sulle vicende che hanno riguardato l'immobile - prosegue il comunicato -. D'altro canto, chiunque avesse affittato o subaffittato lo stesso immobile era doverosamente tenuto a conoscere le regole relative al suo utilizzo". "Come la Geal S.r.l. abbia ottenuto l'attuale destinazione d'uso del fabbricato non ci riguarda - afferma Rfi -. Fatto sta che nel contratto di compravendita, in forza di quella legge citata , era ben indicato che doveva esserci una barriera fisica di separazione tra il fabbricato e il marciapiedi di stazione, nel rispetto della legge citata.

Ntv, che ha preso quella locazione, doveva sapere quali erano le regole. Qualora avesse voluto avvalersi di spazi di Rfi nella Stazione Ostiense li avrebbe potuti ottenere - conclude Rfi - cosi come avvenuto per Milano Porta Garibaldi, Milano Rogoredo, Padova, Salerno, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Napoli Centrale, Venezia Mestre, Venezia Santa Lucia, Torino Porta Susa, Roma Tiburtina".

8 - JPMORGAN:DIMON, MANAGER POTREBBERO DOVER RESTITUIRE COMPENSI
(ANSA) - I manager che hanno sbagliato pagheranno: JPMorgan potrebbe riprendersi parte dei compensi già distribuiti. "Sono a favore di questo sistema". Lo afferma l'amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, alla commissione bancaria del Senato. "Non ritengo che le pratiche in vigore per i compensi abbiano contribuito alle prese di rischio" del chief investment office (Cio), la divisione di Londra che ha realizzato oltre 2 miliardi di dollari di perdite.

9 - DIMON, NO GIOCO AZZARDO, SERVONO REGOLE SEMPLICI
(ANSA) - Una strategia di copertura con i derivati non significa gioco d'azzardo. Lo afferma l'amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon, definendo le scommesse del chief investment office (Cio) una strategia di 'trading' e non un'operazione di proprietary trading. Dimon era "consapevole" della strategia di trading del Cio e non l'ha approvata "personalmente", anche perché violava il buon senso. "Le perdite sono un errore di management, non un errore di regole" Il ruolo delle banche grandi è importante ma la taglia di un istituto porta con sé anche dei lati negativi, che sono l'arroganza, l'avidità e la supponenza. Dimon, in un'audizione in Congresso, sottolinea che quello di cui c'é bisogno "é un sistema di regole chiaro, semplice e forte".

10 - CONSIP: FERRARA LASCIA LA PRESIDENZA, VERSO A.D. FINTECNA IMMOBILIARE
Radiocor - Raffaele Ferrara si e' dimesso dalla presidenza della Consip e, dopo aver lasciato nei giorni scorsi anche la direzione generale dei Mo nopoli di Stato e il consiglio di amministrazione della Sogei, si appresta a diventare amministratore delegato di Fintecna Immobiliare. La nomina, secondo quanto risulta a Radiocor, e' attesa a breve (Ferrara, che e' consigliere anche della holding Fintecna, e' gia' stato cooptato nel cda della societa' immobiliare).

Alla base della decisione di lasciare Consip, che avviene a poco piu' di un anno dalla nomina, e anche le altre cariche di vertice nella pubblica amministrazione, Ferrara esclude che vi siano motivazioni polemiche e, interpellato da Radiocor, parla di 'esigenze e prospettive personali, anche di tipo familiare. Assolutamente nessuna polemica. Ci mancherebbe altro. L'operativita' in Consip, peraltro, non dovrebbe essere pregiudicata essendo la continuita' di gestione garantita dall'amministratore delegato Domenico Casalino'.

La Consip e' la societa' del Tesoro che gestisce, fra l'altro, il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella pubblica amministrazione. Calabrese, classe 195 4, Ferrara ha ricoperto diversi incarichi nelle strutture di vertice dello Stato. Dall'ottobre 2001 ha assunto l'incarico di Direttore per l'Accertamento dell'Agenzia delle Entrate, di cui e' diventato Direttore Generale dal gennaio 2002, rivestendo nel tempo anche la carica di presidente di Equitalia. Dall'ottobre 2006 all'aprile 2011 e' stato amministratore delegato di Consap, la Concessionaria dei Servizi Assicurativi Pubblici e dal luglio 2008 aveva assunto l'incarico di Direttore generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

11 - BPM, IL REPULISTI DI BONOMI. CON GLI AVVOCATI...
F.D.R. per il "Corriere della Sera" - Una settimana fa ha lanciato l'allarme sul perdurare di certe cattive abitudini in Bpm, chiedendo subito di cambiare rotta. Intanto il consiglio di gestione guidato da Andrea Bonomi sta andando avanti con il repulisti nei board delle controllate di Piazza Meda. È già toccato a Selma Bipiemme Leasing, dove è arrivato l'avvocato Stefano Nanni Costa dello studio Lombardi, Molinari. Poi alla Cassa di Risparmio di Asti, controllata da Bpm attraverso la Banca di Legnano, e anche qui Piazza Meda ha indicato un avvocato: Marcello Agnoli, dello Studio Pirola, Pennuto Zei. Anche la Legnano sta per avviare il ricambio. Venerdì l'assemblea nominerà un nuovo board e un nuovo presidente. Ovviamente un avvocato (ma non solo). Si tratta di Enrico Giliberti, presidente di Seat Pg e consigliere di Telco, la cassaforte di Telecom Italia, nonché fondatore dello Studio Giliberti, Pappalettera, Triscornia.

 

 

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