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NEL GRAN RISIKO BANCARIO È L’ORA DEI SIGNORI DEL 20 PER CENTO – L’AD DI CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, HUGUES BRASSEUR, E IL PRESIDENTE DI UNIPOL, CARLO CIMBRI, CON LA LORO QUOTA AZIONARIA GIOCANO UN RUOLO DECISIVO NEL FUTURO DI BANCO BPM E DI BPER E SI TROVANO  A DIRIGERE IL TRAFFICO DEL RIASSETTO DEL CREDITO – IL RISVOLTO GROTTESCO DELLA PARTITA SU PIAZZA MEDA: IL GOVERNO PRIMA HA ESERCITATO IL GOLDEN POWER CONTRO L’ITALIANA UNICREDIT E POI HA LASCIATO MANO LIBERA ALL’ISTITUTO FRANCESE PER LA SCALATA A BPM – NEI PROSSIMI 20 GIORNI SI DEFINIRÀ IL FUTURO DI MPS, CON IL PIANO INDUSTRIALE CHE DISEGNERÀ IL RUOLO DI MEDIOBANCA ALL’INTERNO DEL GRUPPO SENESE TARGATO CALTAGIRONE E LA LISTA DEL CDA USCENTE…

Articolo di Stefano Righi per “L’Economia – Corriere della Sera” - Estratti 

 

LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE

Risiko never sleep. Il risiko non dorme mai. Se l’attenzione di tutti gli osservatori del mondo bancario in queste settimane è attratta dai risultati estremamente positivi delle maggiori banche italiane (vedi altro servizio a pagina 15), nei corridoi ovattati che conducono alle sale dove si riuniscono i consigli di amministrazione si guarda avanti, alle assemblee di primavera, alle liste da presentare ai soci azionisti, alle possibili strategie aggregative.

 

Tre le partite aperte. A Siena si giocherà tutta all’interno di Rocca Salimbeni e sono ore molto lunghe quelle che si stanno vivendo: nelle prossime due settimane molto verrà risolto. Il 27 febbraio sarà presentato il piano industriale che disegnerà il ruolo di Mediobanca all’interno del gruppo senese, attraverso un modello operativo specializzato.

 

LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI

Mentre il 5 marzo verrà presentata la cosiddetta lista del cda uscente a cui il presidente Nicola Maione sta lavorando interfacciandosi con i soci pubblici e privati. Tra questi ultimi un ruolo importante è del gruppo Caltagirone e di Delfin, poi ci sono i fondi di BlackRock, nel loro insieme sono il terzo azionista di Siena, mentre il quarto è il governo italiano che, attraverso il Mef controlla circa il 4 per cento del capitale. [...]

 

Molto più aperte e in evoluzione le altre due partite. Anzitutto, visto il calendario, c’è il Banco Bpm. La sua entrata nell’orbita del Crédit Agricole, oggi al 20 per cento del capitale e domani probabilmente al 30, è strategica per il futuro dell’ex popolare. Se tutto andrà come sembra, diverrà importante per Bper muoversi con estrema attenzione e rapidità.

 

giuseppe castagna - banco bpm

Ovvero, se Unicredit e Intesa vivono altre dimensioni e Mps presa Mediobanca e divenuta attraverso Piazzetta Cuccia la terza realtà italiana, grazie al ruolo di prima (ma non unica) azionista delle Assicurazioni Generali, la partita delle relazioni e delle aggregazioni è ancora tutta da giocare per Banco Bpm e Bper.

 

E se il ticket di vertice di Banco Bpm, il presidente Massimo Tononi e l’amministratore delegato Giuseppe Castagna, porterà a compimento l’entrata nell’orbita dei francesi dell’Agricole ecco che a Bper si presenterà l’urgenza di agire per non rimanere isolata.

 

HUGUES BRASSEUR - AD DI CREDIT AGRICOLE

Sarà, il 2026, l’anno dei Signori del 20 per cento. Perché saranno proprio loro, Hugues Brasseur amministratore delegato del Crédit Agricole Italia e Carlo Cimbri, presidente di Unipol, a giocare un ruolo decisivo nel futuro del Banco Bpm e di Bper.

 

Con una quota azionaria acquisita in diversi anni di collaborazioni, iniziate in entrambi i casi con partnership industriali, Cimbri e Brasseur, che beneficia del certosino e pluriennale lavoro realizzato dall’attuale presidente Giampiero Maioli, si trovano oggi a dirigere il traffico nel risiko del credito.

 

CARLO CIMBRI

La partita Banco Bpm-Agricole sembra già scritta nel suo finale, ma la sceneggiatura è importante. Ci sono aspetti che appaiono grotteschi, come il Golden power esercitato dal governo di Roma contro l’italiana Unicredit quando lanciò un’operazione di mercato sul Banco Bpm, mentre il medesimo governo ha silenziosamente avvallato l’entrata e la crescita nel capitale della banca milanese di un soggetto a tutti gli effetti francese.

 

Ci sono anche altri aspetti di interesse. Il Banco Bpm negli ultimi anni ha saputo crescere grazie a una vicinanza territoriale che lega l’istituto alla propria clientela come in pochi altri casi e grazie al fatto che, evidenziano in Piazza Meda, negli ultimi 5 anni il total return agli azionisti (aumento del valore del titolo + dividendi) ha superato il 1.000 per cento, con un rapporto dividend/yeld tra i migliori in Europa.

 

Gianni Franco Papa

Ora però si tratta di assegnare le poltrone nel cda che verrà nominato a primavera ed è per questo che i confronti Tononi-Castagna con Brasseur-Maioli (Parigi è collegata in vivavoce) sono sempre più frequenti e approfonditi. Si è detto più volte che l’Agricole già oggi è il terzo gruppo bancario in Italia. Con il Banco Bpm nella propria orbita aumenterà il proprio peso nell’economia dello Stivale. Lanciando un implicito avviso a Bper.

 

Gianni Franco Papa, l’amministratore delegato di Bper, alla fine del 2024 fu abilissimo nel rivedere le proprie posizioni e a convergere, ai primi soffi di un vento nuovo, sulla Popolare di Sondrio, acquisita nel corso del 2025.

 

giuseppe castagna - banco bpm

Una mossa che ha fatto brillare gli occhi a Carlo Cimbri, l’assicuratore già in affari sia con Bper che con Sondrio, azionista di entrambe e consigliere della società che edita questo giornale. Ebbene, quella mossa che ha proiettato Bper verso i 24 miliardi di euro di capitalizzazione – valore decuplicato in quattro anni – potrebbe oggi non essere sufficiente a garantire un futuro di autonomia, proprio alla luce di quanto sta accadendo tra Banco Bpm e Agricole. È di nuovo il momento agire, prima che si chiudano le strade.

Hugues Brasseur daria perrotta carlo cimbri (5)

 

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