didi 6

UNA RICHIESTA A CUI NON SI PUÒ "DIDI" NO - PECHINO ORDINA A DIDI, L'UBER CINESE, DI PREPARARE UN PIANO PER LASCIARE WALL STREET: UNA MOSSA SENZA PRECEDENTI CHE CHE SPIEGA COME LA CINA STIA STRINGENDO IL CONTROLLO SULLA SUA GIGANTESCA INDUSTRIA TECNOLOGICA - A SCATENARE LE IRE DI XI JINPING SAREBBE STATA LA DECISIONE DI QUOTARSI A NEW YORK, NONOSTANTE LE RICHIESTE DI GARANTIRE LA SICUREZZA DEI DATI…

Da www.ilsole24ore.com

 

didi 9

I dirigenti della società tecnologica cinese Didi Global hanno ricevuto una richiesta “che non si può rifiutare”, citando la celebra frase de Il Padrino. L’Autorità di vigilanza tecnologica della Repubblica popolare ha infatti chiesto ai vertici della big tech – la più grande azienda al mondo di servizi di trasporto passeggeri – di elaborare un piano per il delisting dalle borse statunitensi: si tratta, secondo quanto riporta Bloomberg, di una richiesta senza precedenti che riaccende i timori circa la stretta del controllo di Pechino sulla sua gigantesca industria tecnologica.

 

didi 7

L’autorità di vigilanza vuole che la direzione porti la società fuori dalla Borsa di New York a causa delle preoccupazioni sulla perdita di dati sensibili. La Cyberspace Administration of China, l’agenzia responsabile della sicurezza dei dati nel paese, ha ordinato a Didi di elaborare un piano dettagliato preciso da sottoporre all’approvazione del governo.

 

Le proposte in esame includono una cessione di quote o una quotazione azionaria a Hong Kong seguita da un delisting dagli Stati Uniti, secondo quanto hanno riferito le fonti a Bloomberg.

 

Un duro colpo a un altro big

didi 5

Nel primo caso, la proposta sarà probabilmente almeno il prezzo dell’Ipo di 14 dollari, poiché un’offerta più bassa subito dopo l’offerta pubblica iniziale di giugno potrebbe provocare azioni legali o resistenza degli azionisti.

 

Se invece ci sarà una quotazione secondaria a Hong Kong, il prezzo dell’Ipo potrebbe probabilmente essere inferiore rispetto al prezzo delle azioni negli Stati Uniti, 8,11 dollari alla chiusura di mercoledì.

 

didi 8

Entrambe le opzioni sul tavolo, in ogni caso, infliggerebbero un duro colpo a un gigante che ha realizzato la più grande quotazione degli Stati Uniti da parte di un’azienda cinese dai tempi di Alibaba nel 2014. I rappresentanti di Didi e del Cac non hanno risposto alle richieste di commento da parte di Bloomberg.

 

didi 6

L’ira di Pechino

A scatenare le ire di Pechino sarebbe stata la decisione di procedere con la quotazione a New York quest’estate, nonostante le richieste delle autorità di garantire la sicurezza dei suoi dati prima dell’Ipo.

 

didi 4

I regolatori cinesi hanno rapidamente avviato molteplici indagini sulla società e hanno preso in considerazione una serie di sanzioni senza precedenti, secondo quanto riportato da Bloomberg News a luglio.

 

didi 3

È quindi possibile che il delisting faccia parte di un pacchetto di punizioni per Didi. Il governo municipale di Pechino ha proposto un investimento nella società che darebbe alle aziende statali un controllo effettivo sul gruppo, secondo quanto riportato da Bloomberg News a settembre. Un tale investimento potrebbe aiutare Didi a finanziare il riacquisto delle sue azioni quotate negli Stati Uniti.

 

didi 12

L’intero settore tech nel mirino

Didi è attualmente controllata dal team di gestione del co-fondatore Cheng Wei e del presidente Jean Liu. SoftBank Group Corp. e Uber Technologies Inc. sono i maggiori azionisti di minoranza di Didi.

 

didi 2

La società, un tempo celebrata per aver sconfitto Uber in Cina, è ora diventata un banco di prova nell’ambito del più ampio sforzo del governo cinese per frenare il potere dei titani di Internet.

 

didi 11

L’amministrazione di Xi Jinping ha preso di mira un settore che negli anni recenti ha accumulato vaste ricchezze operando ai margini della legge, ha creato un numero senza precedenti di miliardari e ha arricchito gli investitori locali e stranieri in il processo.

 

didi 1didi 10

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…