antonella clerici

LA RICONOSCETE DALLA SCOLLATURA “SUGOSA”? – È UN PERSONAGGIO DELLO SHOW BUSINESS CHE FESTEGGIA I SUOI 40 ANNI DI CARRIERA: HA COMINCIATO CON IL CALCIO PER POI PASSARE AI PROGRAMMI QUOTIDIANI, FINO ALLE PRIME SERATE E AI PALCHI PIÙ IMPORTANTI – HA SEMPRE RIVENDICATO LE SUE FORME GENEROSE, SENZA CEDERE ALL’IPOCRISIA DELLA BODY POSITIVITY: “SE GUARDI INSTAGRAM TROVI TUTTI CORPI PERFETTI, MA NON È LA REALTÀ. QUESTA STORIA DELLA MAGREZZA COME BELLEZZA ESASPERATA È PERICOLOSA. SI PERDE LA SENSUALITÀ. TROVO, INFATTI, CHE MOLTISSIME DONNE, ORMAI, NON SIANO MINIMAMENTE SENSUALI. NON BISOGNA FORZARE LA PROPRIA NATURA, PERCHÉ POI SI VEDE…”

Estratto dell’articolo di Valerio Palmiero per “Chi”

 

Dove c’è Antonella Clerici, c’è Casa. […]

 

antonella clerici

Domanda. Quando ha iniziato, immaginava che avremmo festeggiato i suoi 40 anni di carriera?

Risposta. «No, è questo il segreto. Non bisogna mai fare le cose per diventare famosi, ma per passione. Nella mia vita la televisione è arrivata per caso. Un’amica che lavorava in una tv privata sapeva che, nel tempo libero, andavo a trovare gli anziani e mi propose di fare un documentario sulle case di riposo. Ho cominciato così».

 

D. Ha seguito per anni lo sport, il calcio, poi è passata ai programmi quotidiani, fino ad arrivare alle prime serate e a Sanremo. Pensa di aver dimostrato tutto?

R. «Penso di aver fatto tante cose e di non dover dimostrare niente. La frase che ripeto spesso è: “Fuori i passaporti”. Cioè, prima di parlare dimmi cosa hai fatto tu nella vita. Poi avrò i miei detrattori, ma ho fatto veramente tutto in tv. Ho sperimentato tantissimo, ho rischiato tantissimo. Ho avuto alti e bassi in una lunga carriera, ma firmerei per averne un’altra così».

 

D. Ha rimpianti?

ANTONELLA CLERICI - THE VOICE GENERATIONS

R. «Devo dire che, quando diventi grande, inizi a perdere dei pezzi della tua vita: affetti, persone care, e pensi che i migliori anni li hai già vissuti. Ma cerco di vivere il presente, senza pensare troppo al passato, né al futuro. Se pensi troppo al passato ti viene una malinconia atroce, e del futuro non c’è certezza, quindi, che cosa ci pensi a fare? Allora meglio vivere il presente e rimanere concentrati sul “qui e ora”. Questa è un po’ la mia filosofia».

 

D. È riuscita a conciliare tv e vita privata, a godersi i genitori e a crescere sua figlia da sola.

R. «Ho sempre cercato di esserci. Anche se lavoro tanto, anche se, quando hai una diretta la devi fare con ogni stato d’animo, ho trovato il tempo necessario per tutti. No, non ho rimpianti. Perché, vedi, il mio hobby è il mio lavoro. Non ho questa urgenza di fare tanti viaggi, tante vacanze. Sto bene a casa mia. A parte l’estate, che per me è sacra: scompaio dai radar e non voglio vedere proprio nessuno perché ho bisogno di liberare il cervello anche per essere più creativa».

 

antonella clerici

[…] D. Il pubblico si è sempre fidato di lei.

 

R. «Nel caso di The Voice Senior la gente si è proprio fidata di me e io ho personalizzato il format, intervenendo molto di più rispetto all’originale, raccontando le storie dei concorrenti, traghettando il pubblico verso un nuovo genere televisivo».

 

D. Come ha creato questo legame?

R. «Parlo direttamente ai telespettatori: quando c’è qualcosa che non va, lo dico. Ho sempre parlato anche un po’ dei fatti miei. La mia bambina è stata la bambina d’Italia. Non è che, quando diventi famoso, ti metti gli occhiali scuri e dici: “Non parlo più con nessuno”, perché è esattamente il contrario. Io vedo le persone che mi seguono, so come ragionano e so che mi conoscono. La dote migliore per fare questo lavoro non è la bravura, ma l’empatia. Vedo colleghi anche molto bravi che non ce l’hanno».

 

D. Vuole fare nomi?

R. «No, non mi avrai (ride, ndr). Sono una donna positiva, vivo e lascio vivere».

 

antonella clerici vittorio garrone 2

D. Qualche anno fa ci disse: “Tenete d’occhio De Martino, diventerà un numero uno”.

R. «È un bel ragazzo, è uno showman, sa ballare e cantare, senza che questo metta in secondo piano il suo talento come conduttore. Ha messo a disposizione anche la sua sensualità, la sua bellezza ma, soprattutto, ha giocato sulla simpatia. E trovo che tutto quello che sta raccogliendo sia meritato. Certo, il Festival di Sanremo è un grande salto e non è mai successo a nessuno di farlo così giovane, se non nel caso di Fabio Fazio che, però, aveva una lunga gavetta. Ma i tempi sono cambiati, e sono convinta che Stefano si preparerà benissimo e il suo Festival sarà un successo».

 

antonella clerici si incazza per la pubblicita 3

[…] D. Un cantante disse che non sarebbe venuto perché “sapeva troppo di sugo”. Dopo anni abbiamo scoperto che si trattava di Ligabue, anche se lui ha negato.

R. «Ma dai, ormai quella è caduta in prescrizione. Però non mi pento di averlo detto».

 

D. Adesso anche molti inarrivabili apprezzano il sugo.

R. «Hanno capito che non è un male. Meglio le trattorie, in assoluto».

 

monica bellucci ph ferri

D. C’è un lato del suo carattere che non conosciamo?

R. «Forse le persone mi vedono molto sicura, ma non sanno che ho anche delle paure, delle insicurezze. Ho paura, per esempio, di prendere l’aereo, soffro di claustrofobia, quindi anche il treno mi mette un po’ di ansia. Poi sono ipocondriaca e sono imbranata nelle cose quotidiane».

 

D. Però ha affrontato momenti delicati, anche di salute, con molto coraggio.

R. «È vero. Vado in terapia intensiva come niente, però poi, magari, ho paura di sbagliare il binario di un treno».

 

D. Che ruolo hanno avuto gli uomini nella sua vita?

R. «Croce e delizia. Come tutte le donne ho molto sofferto, ero un po’ quella dei drammi sentimentali, una “drama queen”. Ma, alla fine, anche le cadute sono servite per incontrare una persona come Vittorio che mi ha insegnato a vivere un rapporto alla pari. A non aver paura che, quando il tuo uomo esce di casa, ti metta le corna».

 

D. Prima diceva che, a volte, i conduttori come lei vengono dati per scontati, quasi come nei matrimoni. È per questo che non vuole sposarsi?

R. «Vedi, per me in un rapporto l’uomo deve sapere che posso andarmene quando voglio, e lui anche. Questa libertà di non avere vincoli anche economici mi piace.

antonella clerici 1

 

Qualcuno potrebbe dire: “Sposa un Garrone”, ma anche in quello sono atipica. Ragiono con la mia testa. Il motivo per cui sto con Vittorio è che mi fa stare bene, ma esistiamo a prescindere dall’altro. Il modo di preservarci è quello di non litigare mai, di avere ciascuno i propri spazi. E poi siamo simili, abbiamo gli stessi valori, e ridiamo molto».

 

D. È sempre stata una bella donna mediterranea, che rapporto ha avuto con la bellezza?

R. «Ho fatto dei miei difetti i miei pregi: troppo riccia, troppo magra, troppo in carne, troppo truccata o troppo poco truccata. Alla fine ho detto: “Io sono così”, e ho costruito un’immagine molto bionda, molto riccia, così sono l’unica con queste caratteristiche. Un po’ come il caschetto biondo di Raffaella Carrà, che è inarrivabile».

antonella clerici al mare

 

D. È per i toni decisi.

R. «Sì, nei colori come nelle persone. Non mi piacciono quelli che non sanno né di me né di te».

 

D. Oggi si parla di diete estreme, di chirurgia, è peggiorata la situazione?

R. «Abbiamo delle aspettative che, anche per i nostri ragazzi, non fanno bene. Se guardi Instagram trovi tutti corpi perfetti, ma non è la realtà. Questa storia della magrezza come bellezza esasperata è pericolosa».

 

D. Si perde la sensualità.

monica bellucci i mitici colpo gobbo a milano 1

R. «Assolutamente. Trovo, infatti, che moltissime donne, ormai, non siano minimamente sensuali. Non bisogna forzare la propria natura, perché poi si vede. La mia icona di bellezza assoluta è Monica Bellucci, da sempre. Tutt’oggi la guardo, perché più o meno ha la mia età, e la trovo bellissima nelle sue morbidezze».

 

[…] D. Lei è una donna forte, che cosa pensa delle donne al potere in politica?

R. «Mi piacciono. Secondo me le donne sono, nel 90% dei casi, più incorruttibili degli uomini. E, poi, è vero che hanno i figli, la famiglia e tutto il resto, però questo può servire a essere più empatiche. Quindi, ben vengano».

 

D. Non c’è bisogno, insomma, di imporre le quote rosa.

R. «Le quote rosa mi sembrano un contentino, come le briciole che dai al cane».

 

D. Quanti cani ha adesso nella sua casa nel bosco?

R. «Tre. Poi abbiamo i cavalli, i cinghiali, i daini, viviamo in una riserva».

 

antonella clerici vittorio garrone

D. Le manca la città?

R. «Roma è la mia città del cuore, però mi piace la mia casa, torno sempre in quel verde che per me è impagabile, mi sento come in un romanzo di Jane Austen».

 

D. Le è pesato essere considerata una persona buona?

R. «Buona, ma non scema. Sono una che dice che va sempre tutto bene ma, se mi rompi le scatole o mi tratti male, te lo dico subito, non aspetto di vendicarmi. I buoni sono la categoria migliore, ma non devono essere ingenui, altrimenti è inutile».

antonella clerici 1antonella clerici piange 2antonella clerici elisa isoardiantonella clerici 2antonella clerici 2eddy martens e antonella clerici

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…