PIAZZA AFFARI CHIUDE IN CALO (-0,4%) DOPO UNA GIORNATA IN ALTALENA - INTESA: BAZOLI PRESIEDERÀ LA COMMISSIONE CHE DOVRÀ ROTTAMARLO - STOP A SARMI PER LA SERRAVALLE?

1.BORSA: CHIUDE POCO MOSSA NEL GIORNO DELLE TRE STREGHE, BRILLA SAIPEM

Radiocor - Le Borse europee, con l'eccezione di Londra, chiudono poco mosse una seduta dominata dai movimenti tecnici legati alle 'tre streghe', la scadenza dei future su indici, azioni e opzioni. Dopo numerosi alti e bassi Piazza Affari ha terminato la giornata di contrattazioni a -0,4% sul Ftse Mib. In deciso rialzo, invece, la Piazza inglese, trainata dal rimbalzo dei titoli delle materie prime.

SAIPEM SAIPEM

 

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione hanno perso terreno le banche, zavorrate dal calo di Mps sulla prospettiva di nuovi accantonamenti su crediti nel quarto trimestre. Seduta brillante invece per Saipem, promossa dagli analisti di Goldman Sachs. Bene anche Fca: dopo la quotazione di Ferrari gli esperti di Equita giudicano 'maturi' i tempi per un'aggregazione. Sul mercato dei cambi, euro a 1,2244 dollari (1,2287 ieri) e 146,26 yen (146,00), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 119,45 (119,30). Giornata di rimbalzo, infin e, per il prezzo del petrolio: il future febbraio sul wti sale del 2,98% a 55,75 dollari al barile.

Giovanni Bazoli Giovanni Bazoli

 

2.INTESA SP: AL VIA COMMISSIONE GOVERNANCE, BAZOLI PRESIDENTE

Radiocor - Il consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo ha costituito al proprio interno una commissione 'ad hoc' 'incaricata di valutare l'attuale sistema di governance della banca'. La commissione sara' presieduta da Giovanni Bazoli (presidente anche del consiglio di sorveglianza) e sara' composta da Gianluigi Baccolini, Mario Bertolissi, Francesco Bianchi, Gianfranco Carbonato, Rosalba Casiraghi, Rossella Locatelli e Marcella Sarale.

 

3.UCRAINA: S&P TAGLIA RATING CON OUTLOOK NEGATIVO, ALTRI AIUTI O DEFAULT

Radiocor - Nel giorno in cui il Fondo monetario internazionale ha lodato gli sforzi delle autorita' dell'Ucraina sul fronte delle riforme economiche, arriva la scure di S&P. L'agenzia ha tagliato il rating di lungo termine su Kiev a 'CCC-' da 'CCC' con outlook negativo, riflesso del rischio crescente di un default su suoi bond 'nei prossimi mesi' a meno che non arrivi 'sostegno finanziario addizionale'.

 

4.SERRAVALLE: STRADA IN SALITA PER AD SARMI, SPUNTA IPOTESI INCOMPATIBILITA'

putin getta una ciambella a poroshenko obama un mattoneputin getta una ciambella a poroshenko obama un mattone

Radiocor - Acque agitate nella Milano Serravalle attorno alla posizione del neo amministratore delegato Massimo Sarmi, insediatosi soltanto due mesi fa alla guida della societa' autostradale, da poco passata sotto l'orbita della Regione Lombardia. La sua nomina era stata accolta dagli addetti ai lavori come un segnale di rottura rispetto al passato, tuttavia, secondo quanto risulta a Radiocor, la posizione dell'ex numero uno di Poste Italiane potrebbe essere incompatibile con il decreto Madia che impedisce a dipendenti in pensione di ricoprire incarichi dirigenziali in societa' pubbliche se non a titolo gratuito (ma il compenso di Sarmi e' stato fissato a 210mila euro) e per un breve periodo di tempo.

tangenziale serravalletangenziale serravalle

 

L'ex numero uno di Poste Italiane, forte di un parere legale ad hoc, difende con fermezza la propria posizione, ma c'e' un altro parere legale, firmato dallo studio Bonelli Erede Pappalardo, che contribuisce ad animare il dibattit o. La consulenza e' stata richiesta da Marzio Agnoloni, precedente ad di Serravalle, in relazione al proprio ruolo di amministratore delegato nella controllata Pedemontana. Anche Agnoloni e' infatti in pensione, ma non era dipendente bensi' libero professionista e dunque - concludono i legali - puo' ricoprire l'incarico apicale. Formalmente si tratta di una societa' diversa da Serravalle, ma c'e' chi legge nella mossa di Agnoloni un messaggio indiretto alla posizione di Sarmi.

MASSIMO SARMI JOHN ELKANN ENRICO CUCCHIANI MASSIMO SARMI JOHN ELKANN ENRICO CUCCHIANI

 

5.ADF: APPROVATA FUSIONE CON SAT, NASCE TOSCANA AEROPORTI

Radiocor - I consigli d'amministrazione di Sat e AdF hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di AdF in Sat. Lo comunicano le societa' in una nota congiunta, annunciando che la societa' quotata si chiamera' 'Toscana Aeroporti S.p.A.' ed avra' la sede legale a Firenze. L'operazione prevede un rapporto di cambio fissato in 0,9687 azioni ordinarie Sat per ogni azione ordinaria di AdF.

 

aeroporto-firenzeaeroporto-firenze

Obiettivo strategico della fusione - si legge nella nota - e' la costituzione del Sistema Aeroportuale Toscano 'best in class', per divenire uno dei principali poli aeroportuali nazionali, dopo Roma e Milano La capacita' del Sistema Aeroportuale Toscano complessiva prevista al 2029 pari a circa 11,5 milioni di passeggeri l'anno, di cui circa: 7 milioni di passeggeri/anno per l'Aeroporto Galilei e 4,5 milioni di passeggeri/anno per l'Aeroporto Vespucci. Le Assemblee straordinarie degli azionisti di AdF e Sat sono state convocate ris pettivamente il 9 febbraio 2015 in prima convocazione (11 febbraio 2015 in seconda) e il 10 febbraio 2015 in prima convocazione (12 febbraio 2015 in seconda), per l'approvazione dell'operazione di fusione.

 

6.CLUB MED: AMF, IN 2015 AL MASSIMO 7 GIORNI DI BORSA TRA UN POSSIBILE RILANCIO E L'ALTRO

Radiocor - L'Autorita' dei mercati finanziari francesi (Amf) punta a stringere i tempi della contesa tra il consorzio guidato dalla cinese Fosun e quello rivale capitanato da Andrea Bonomi per la conquista del Club Med. L'Amf ha infatti disposto che nel 2015 dal 7 gennaio, il termine per ulteriori ed eventuali rilanci sul Club Med sara' di 7 giorni di Borsa a partire dal deposito del precedente rilancio. Quindi, 'nell'ipotesi in cui Global Resorts presenti un rilancio il 7 gennaio (scadenza fissata oggi dall'Authority, ndr), Gaillon Invest avra' tempo fino al 16 gennaio alle 18' per alzare nuovamente il prezzo e Global Resorts avra' a sua volta 7 giorni di Borsa di tempo dal deposito dell'eventuale rilancio cinese per farsi nuovamente avanti.

 

club medclub med

Oggi Fosun ha rilanciato l'offerta a 24,60 euro contro i 24 euro offerti da Bonomi il 5 dicembre. L'annuncio della prima offerta sul Club Med risale all'a prile 2013. Allora Fosun offriva 17 euro, poi aumentati a 17,50. Bonomi e' sceso in campo lo scorso 30 giugno, proponendo 21 euro. Il 12 settembre, ultimo giorno disponibile in base al calendario normalmente previsto dalla normativa francese, Fosun aveva alzato l'asticella a 22 euro. Il prezzo e' stato successivamente ritoccato da entrambi i fronti in un'escalation di rilanci. La legge francese prevede che ogni rilancio sia almeno del 2% superiore al prezzo dell'ultima offerta depositata.

 

 

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?