PIAZZA AFFARI RECORD DAL 2011 (+1,6%) - ORMAI PERSINO GLI EUROPEI FANNO I GALLETTI CON LA DEBOLE AMERICA! DRAGHI A OBAMA: TROVA L’ACCORDO SUL DEBITO. LAGARDE A YELLEN: NON RIDURRE DI COLPO LA DROGA MONETARIA

1. BORSA: MILANO CHIUDE SU MASSIMI DA LUGLIO 2011, SPIRAGLI SU DEBITO USA
Radiocor - I listini europei chiudono in forte rialzo spinti dalle aperture dei repubblicani sul debito Usa con una soluzione ponte di sei settimane che darebbe tempo per trovare un accordo complessivo. Gli acquisti hanno spinto le principali Piazze europee in rialzo fra un punto e mezzo e oltre due punti percentuali. A Milano il Ftse Mib ha terminato in progresso dell'1,54% ai massimi dal luglio 2011.

Gli acquisti si sono concentrati su Mediaset (+5,03%), che da inizio anno ha piu' che raddoppiato il suo valore. Bene anche Fonsai (+3,15%) dopo che ieri ha collocato il suo pacchetto di azioni Mediobanca come previsto dagli obblighi Antitrust. Giu', invece, Mps che sul finale ha ceduto l'1,47% ed e' l'unico bancario in controtendenza. In flessione anche Atlantia (-0,7%) che paga la perdurante incertezza su Alitalia di cui e' socia. Sul mercato dei cambi, l'euro scambia a 1,3538 dollari (1,3521) e a 132,74 yen (131,61) mentre il rapporto fra dollaro e yen si attesta a 98,052 (97,33). Per quanto riguarda il greggio, il Wti sale dell'1,54% a 103,17 dollari.

2. WALL STREET: DJ RITOCCA I 15MILA DOPO PROPOSTA REPUBBLICANA SU DEBITO
Radiocor - Continua la cavalcata dei listini a Wall Street che accelerano ulteriormente il passo, con il Dow Jones che guadagna poco meno di 2 00 punti e si riporta al di sopra della soglia dei 15.000 punti, sul maggiore ottimismo su un accordo al Congresso americano per evitare il default. I leader repubblicani, che incontreranno nel pomeriggio americano il presidente Barack Obama alla Casa Bianca, stanno valutando un aumento del tetto del debito per sei settimane, in modo da oltrepassare la scadenza del 17 ottobre e avere piu' tempo per le discussioni. Nel frattempo, il Dow Jones, che appunto era salito al di sopra dei 15.000 punti, e' tornato ora al di sotto di quella soglia e guadagna 181,15 punti, l'1,2%, a 14.983,60 punti, il Nasdaq sale di 55,5 punti, l'1,51%, a 3.733,94 punti e lo S&P 500 acquista 21,38 punti, l'1,28%, a 1.677,56 punti.

3. DRAGHI: IL MONDO HA FIDUCIA IN UN ACCORDO SUL DEBITO USA
Radiocor - 'Il mondo crede che si arrivera' a accordo' e 'si aspetta che il problema venga risolto'. Lo ha detto il presidente della Banca centrale e uropea, Mario Draghi, nel suo intervento all'Economic club of New York facendo riferimento alla crisi interna a Capitol Hill sulla approvazione della legge sul budget e sul tetto al debito. Il numero uno della Bce ha aggiunto che 'l'estensione della battaglia fiscale negli Stati Uniti potrebbe causare danni seri'.

4. CONFINDUSTRIA: GIUNTA APPROVA ALL'UNANIMITA' PROGETTO DI RIFORMA
Radiocor - La Giunta di Confindustria ha approvato all'unanimita' il progetto di riforma del sistema di rappresentanza di Confindustria definito dalla Commissione Pesenti. La riunione della Giunta si e' appena conclusa.

5. ALITALIA: RIGGIO, DOMANI PENSO 500MLN NUOVI CAPITALI, SE NO AEREI A TERRA
Radiocor - Nel consiglio di amministrazione di Alitalia di domani 'penso' arrivera' il via libera a una manovra finanziaria 'da 500 milion i, di cui 300 come aumento di capitale e 200 di prestiti dalle banche', ma se cosi' non fosse 'dopodomani ci vengono a portare loro la licenza' per poter volare. Lo ha detto il commissario straordinario dell'Enac, Vito Riggio, intervenendo a 'Sky Tg 24'. Riggio ha ricordato che l'Ente dell'aviazione civile deve applicare in questi casi i regolamenti comunitari e ha aggiunto: 'Vediamo se domani vengono fuori questi quattrini, ma se la compagnia non ha ne' liquidita' ne' fondi per far fronte ai propri impegni i suoi aerei vanno a terra'.

6. UNIPOL: IVASS AL CDA, CRITICITA' SU GESTIONE SINISTRI DEL RAMO RC AUTO
Radiocor - Ivass muove nuovi rilievi a Unipol Assicurazioni sulla gestione delle Rc auto degli anni 2011-2012. E' quanto emerge dai documenti di fusione fra Unipol Assicurazioni, Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni. Gli accertamenti ispettivi si sono conclusi nel corso del mese di maggio 2013. 'Successivamente - recita il testo - in data 18 settembre 2013, l'Ivass ha illustrato all'organo amministrativo della compagnia la nota del 17 settembre 2013, contenente gli esiti degli accertamenti'.

Dai rilievi sono emerse 'criticita' delle attivita' inerenti alla gestione del ciclo sinistri del ramo R.C.A. che comportano l'adozione di misure correttive di carattere organizzativo e procedurale nonche' interventi di adeguamento delle relative attivita' del sistema di controllo interno'. La compagnia assicurativa, 'nei termini prescritti, provvedera' a fornire all'autorita' di vigilanza i chiarimenti e le giustificazioni richieste in merito ai suddetti rilievi'.

7. FED: LAGARDE, FINE MISURE STRAORDINARIE SIA 'IL PIU' GRADUALE POSSIBILE'
Radiocor - Secondo il Fondo monetario internazionale, il cosiddetto 'tapering' - la riduzione del passo con cui la Federal Reserve ac quista Treasury e bond ipotecari per 85 miliardi di dollari al mese - deve essere 'il piu' graduale possibile'. Lo ha detto Christine Lagarde, il numero uno del Fondo monetario internazionale, sottolineando l'importanza di 'limitare la volatilita' nei mercati e gli effetti collaterali' che una riduzione repentina delle misure di stimolo da parte della banca centrale americana potrebbe avere 'anche sull'economia domestica degli Stati Uniti'. C'e' fiducia da parte del Fondo sull'uscente governatore Ben Bernanke e il suo successore (se verra' confermato al Senato) Janet Yellen.

8. CAMFIN: LAURO61 SOPRA SOGLIA 90%, DOMANI ULTIMO GIORNO OPA
Radiocor - Lauro61 supera il 90% di Camfin alla vigilia dell'ultimo giorno di adesione all'opa. Sino ad oggi, si legge in una nota, risultano apportate in adesione all'offerta azioni pari all'83,870% delle azioni oggetto dell'offerta e al 30,633% del capitale sociale dell'emittente. Con il 60.99% gia' detenuto da Lauro (Tronchetti Provera, Clessidra, Intesa Sanpaolo, Unicredit), la holding arriva a possedere il 91,618% di Camfin. Questo al netto del 2.49% del capitale detenuto da Massimo Moratti su cui esiste un accordo di put e call con Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A che si e' impegnata ad acquistare entro il 31 dicembre 2013 apportandole a Lauro per il tramite di Nuove Partecipazioni.

9. FONSAI: FISCO POTREBBE CHIEDERE OLTRE 30 MLN PER CAVALLI J.LIGRESTI
Radiocor - Il fisco potrebbe arrivare a chiedere oltre 30 milioni di euro per le non deducibilita' dei compensi corrisposti a Jonella, Giulia e Paolo Ligresti, oltre che ai manager Fausto Marchionni, Massimo Pini e Antonio Talarico, e per la non deducibilita' della sponsorizzazione della societa' Laita' srl che gestiva la scuderia di cavalli di Jonella Ligresti. E' quanto emerge dal documento di fusione di Unipol Assicurazioni, Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni.

Gia' a fine luglio l'Ufficio grandi contribuenti della direzione regionale toscana dell'Agenzia delle Entrate aveva contestato la deducibilita' dei compensi (e quindi il mandato introito Ires) e dei costi per la sponsorizzazione di Laita' (mancato Ires e Irap) per i periodi 2004-2008. In tutto la somma, compresi interessi e sanzioni, ammontava a 25,7 milioni. Tuttavia, il documento spiega che questi comportamenti 'sebbene non ancora oggetto di contestazione, sono presenti anche negli esercizi 2 009-2011 e potrebbero determinare la contestazione di importi per maggiori imposte, sanzioni e interessi stimati in 6,7 milioni di euro', riducibili a 3,5 milioni in caso di accordo.

10. SERRAVALLE: PROVINCIA MILANO SVALUTA ANCORA LA 'QUOTA PENATI', ASAM IN ROSSO - VALORE PORTATO A 4 EURO.IL GOVERNATORE AVEVA PAGATO 8,8 EURO
Radiocor - Asam svaluta nuovamente la partecipazione di controllo nella Milano Serravalle, pari al 52,9% e comprendente anche il famoso 15% rilevato da Gavio nel 2005 attraverso una compravendita finita sotto la lente della magistratura. La rettifica di bilancio operata dalla holding della provincia di Milano, secondo quanto risulta a Radiocor, rivela una situazione critica per la stessa Asam (che chiude anche il 2012 in rosso, per 77 milioni), ma soprattutto per l'azionista Provincia di Milano, ancora alla ricerca della formula migliore per vendere la Serravalle, operazione necessaria per evitare il temuto sforamento del Patto di Stabilita'.

La svalutazione dell'autostrada e' la seconda consecutiva. Nel bilancio 2011, infatti, in virtu' dell'avvio della procedura di vendita, la partecipazione aveva cessato di essere di carattere 'durevole e strategico'. Di conseguenza, il valore di iscrizione era stato portato da 7,24 euro per azione a 4,76 euro (con una re lativa svalutazione pari a 235 milioni di euro), valore sostanzialmente in linea con i 4,45 euro fissati per le due aste indette negli ultimi 12 mesi sulla Serravalle e andate deserte. Nel bilancio 2012, approvato a fine settembre, il valore per azione dell'autostrada - tenuto conto 'degli effetti della riduzione del traffico' e delle 'incertezze del progetto Pedemontana' - e' stato tagliato a 4 euro, meno della meta' degli 8,83 euro pagati dal governatore Filippo Penati nella compravendita del 2005.

11. LE NOZZE DA RECORD TRA MILAN E ADIDAS
Da "Il Sole 24 Ore" - Il «matrimonio», come lo ha definito ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione, l'ad rossonero, Adriano Galliani, tra Milan e Adidas festeggerà le nozze d'argento. Il rapporto di sponsorizzazione tra la società milanista e l'azienda tedesca, leader globale dell'abbigliamento sportivo, iniziato nel 1998, è stato infatti appena rinnovato fino al 2023. Un affare che potrebbe valere circa 200 milioni.

Il «Brand e e il Club più titolati al mondo», come hanno sottolineato il Ceo Adidas Group Herbert Hainer e l'ad di Adidas Italy, Jean-Michel Granier, condivideranno un percorso di consolidamento e valorizzazione dei rispettivi marchi che avrà come area sempre più centrale quella del marketing digitale e dei social network (dove il Milan annovera ormai oltre 18 milioni di fans su Facebook e 1,5 milioni di followers su Twitter).

Il legame di sponsorizzazione tecnica tra Milan e Adidas - che ha nel proprio "portafoglio" team del calibro di Real Madrid, Chelsea, Flamengo e Bayern Monaco, di cui è anche azionista al 9% - non solo sarà uno dei più longevi, se non il più longevo, del calcio italiano, ma anche quello più remunerativo. Nel 2012 la società guidata da Galliani ha incassato da questa voce del fatturato 16,7 milioni (nel 2011 l'assegno di Adidas era stato invece di 17,5 milioni grazie a bonus collegati ai risultati). Il nuovo accordo, che è stato rivisto al rialzo, dovrebbe portare nelle casse del Milan nel prossimo decennio circa 20 milioni (tra quote fisse e premi) a stagione. (M.Bel.)

12. MALACALZA, LA LIGURIA E L'INTERESSE PER CARIGE
Da "Il Sole 24 Ore" - Dopo l'esperienza milanese (non si può dire felice) in Pirelli, con tanto di guerra, ancora in atto, con Tronchetti Provera, Vittorio Malacalza torna a guardare alla Liguria e fa capire di essere tentato da un investimento in Carige. Ma a patto (e lo si può capire) che l'ad di cui la banca è attualmente alla ricerca gli vada a genio. «Ogni investimento - ha detto ieri l'imprenditore ligure - dipende da chi è l'amministratore delegato. Solo se c'é un buon ad, allora si può solleticare l'interesse». E non si è fermato lì. Arrivando anche a dare un suggerimento sulla possibile scelta: «Posso dire, da consigliere di Carispe, di essere stato sorpreso dalle qualità di Giampiero Maioli (ad del gruppo Cariparma, ndr), manager di altissimo livello: quando si ha un ad così...». (R.d.F.)

13. L'ADDIO AL PLASMA DI PANASONIC
Da "Il Sole 24 Ore" - Certe notizie sembrano fatte apposta per creare nuove categorie di nostalgici. Panasonic ha deciso di dare l'addio alle tv al plasma entro la primavera dell'anno prossimo: è il segnale della vittoria definitiva degli schermi a cristalli liquidi (Lcd), che grazie a miglioramenti tecnologici sono passati dal presidio degli schermi piccoli a un vantaggio competitivo di produzione anche in quelli più grandi.

Erano state soprattutto le società giapponesi a farsi paladine della tv al plasma, ma ora - dopo Hitachi e Pioneer - anche il gruppo che aveva investito qualche anno fa ben 5 miliardi di dollari in un grande impianto modello ad Amagasaki getta la spugna dopo perdite ingenti. Del resto, anche nel plasma si era fatta superare dai sudcoreani sui mercati internazionali. Con un altro segnale di sconfitta dell'intera industria giapponese dell'elettronica di consumo, le tv al plasma sembrano ormai destinate a una nicchia amatoriale o poco più. (S.Car.)

 

 

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