TELECOM PER 3 - AI PICCOLI AZIONISTI PIACE TELECOM ALLA CANTONESE

Mar. Man. per "Il Sole 24 Ore"

Telecom perde terreno in Borsa, mentre l'Asati scende in campo e chiede l'opa dei cinesi di Hutchison Whampoa su Telecom Italia. A due giorni dell'assemblea dell'operatore telefonico italiano, che si terrà domani a Milano, i 600.000 piccoli azionisti di Telecom Italia rappresentati da Asati bollano come «opportunità» l'interesse mostrato dal gruppo cinese verso Telecom Italia, ma pongono tre condizioni: un'offerta pubblica di acquisto preventiva volontaria parziale sulle azioni Telecom Italia, fino al 30% del capitale, a un valore di 1,1-1,2 euro; la modifica dello statuto con l'introduzione del criterio proporzionale nella nomina del cda, in modo da dare maggiore rappresentanza alle minoranze; la costituzione di una newco in cui far confluire la rete, con l'ingresso di Cdp.

Tutti temi che l'associazione porrà domani all'assemblea dei soci, dopo che giovedì scorso il cda di Telecom ha deciso di valutare la fattibilità di un processo di integrazione di 3 Italia del gruppo Hutchison Whampoa, creando un comitato ad hoc che affianchi il management per la valutazione della proposta.

La Borsa, intanto, in attesa di sviluppi sul fronte H3g ieri ha preferito puntare sulle prese di beneficio. E così dopo quattro sedute consecutive al rialzo il titolo ha lasciato ieri sul terreno il 3,23% a 0,63 euro. Sul mercato è opinione diffusa che la complessa integrazione con il gruppo cinese difficilmente andrà in porto. Del resto anche all'interno della stessa Telco, a cui fa capo il 22,4% di Telecom Italia, ci sono diverse perplessità sul buon esito della valutazione in corso.

Certo è che la strada, comunque, deve essere esplorata. Intesa, per esempio, socio di riferimento di Telco, nella persona del suo amministratore delegato Enrico Cucchiani, nei giorni scorsi ha fatto sapere che l'ipotesi H3g è «da esaminare con attenzione e interesse». Cucchiani ha spezzato anche una lancia a favore del presidente esecutivo Franco Bernabè, la cui gestione è stata negli ultimi tempi oggetto di critiche da parte dei consiglieri. Proprio nell'ultimo board sono stati gli spagnoli di Telefonica rappresentati dal presidente Cesar Alierta a sollevare perplessità e dubbi sull'andamento dell'azienda.

Questo dopo che nel board precedente, a marzo, da una parte il consigliere indipendente espresso dai fondi, Luigi Zingales, dall'altra lo stesso rappresentante di Intesa Sanpaolo nel cda di Telecom Italia, il direttore corporate Gaetano Miccichè, avevano dato una lettura critica della gestione dell'operatore tlc. Si vedrà.

Nell'attesa, già domani, in occasione dell'assise dei soci Telecom Italia, il comitato formato da Cesar Alierta, Gabriele Galateri, Elio Catania e Luigi Zingales, che affianca il presidente Bernabè per stabilire se ci sono i presupposti industriali per avviare una trattativa con i cinesi, avrà fatto le prime valutazioni. E la relazione completa potrebbe essere pronta già per il consiglio Telecom in calendario l'8 maggio.

 

 

Logo "Telecom"3 Franco BernabèLUIGI ZINGALES ALIERTA

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