RCS: PARTE L’AUMENTO (CON LO SCONTO) - DELLA VALLE MINACCIA ANCORA CAUSE LEGALI: “NESSUNA RISPOSTA AI PROBLEMI”

1 - RCS: DELLA VALLE, FINORA NESSUNA RISPOSTA CONVINCENTE
(ANSA) - Diego Della Valle lamenta "che nessuna risposta convincente è stata data ai problemi da me sollevati negli ultimi mesi" su Rcs. Così il patron della Tod's precisa i contenuti dell'ultima sua lettera al Cda avente come oggetto "aumento di capitale e valutazione azione di responsabilità".

"Alcuni organi di stampa riportano oggi commenti non corretti in merito al mio giudizio sull'operazione di ricapitalizzazione ideata dal consiglio di amministrazione di Rcs Mediagroup Spa", scrive Della Valle in una nota. "Al solo fine di ristabilire una corretta informativa, preciso che nella nuova lettera da me inviata ieri al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale di Rcs, il cui oggetto è significativamente 'Aumento di capitale Rcs Mediagroup Spa e valutazione azione di responsabilita' ai sensi degli articoli 2393 e 2393 bis codice civilé, ribadisco tutta la linea critica fin qui tenuta e lamento che nessuna risposta convincente è stata data ai problemi da me sollevati negli ultimi mesi e riassunti nell"intervento dell'avvocato Erede all'assemblea di Rcs del 30 maggio", conclude l'imprenditore.


2 - AUMENTO AL VIA IL 17 GIUGNO, CHIUDE IL 5 LUGLIO
(ANSA) - L'aumento di capitale di Rcs partirà il prossimo lunedì 17 giugno per concludersi venerdì 5 luglio. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che l'operazione è subordinata al via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo e alla stipula del contratto di garanzia con le banche del consorzio. I diritti in opzione saranno negoziabili in borsa fino al 28 giugno.

Quanto al possibile inoptato, i diritti saranno offerti in borsa entro il mese successivo alla scadenza dell'offerta, su cui il Consiglio di amministrazione è chiamato a deliberare oggi in tema di prezzo e condizioni finali. Il Cda, inoltre, si dovrà esprimere sul contratto di garanzia con le banche aderenti al consorzio. L'assemblea dei soci ha approvato un aumento ordinario da 400 milioni di euro, a cui si aggiunge una delega sul capitale di risparmio pari a 100 milioni di euro. Prosegue intanto la corsa del titolo in Piazza Affari, dove gli acquisti lo spingono le azioni ordinarie ad un rialzo dell'11,21% e le risparmio del 7,25%.


3 - AUMENTO RCS, PER LE BANCHE SCONTO DI OLTRE IL 30%
Rosario Dimito per "Il Messaggero

L'OPERAZIONE
Il prezzo definitivo dipende dalla chiusura di borsa di oggi, ma l'indicazione delle banche del consorzio di garanzia sarebbe di applicare uno sconto superiore al 30% sul terp (prezzo teorico delle azioni post stacco dei diritti). Pertanto, i nuovi titoli dell'aumento di capitale da 400 milioni di Rcs, secondo quanto risulta al Messaggero, dovrebbero essere emessi a un prezzo inferiore a 2 euro. Ieri in borsa le Rcs hanno chiuso a 3,37 euro, dopo una volata del 13,92%.

Questa raccomandazione degli istituti finirà oggi sul tavolo del consiglio del gruppo editoriale che si riunisce nel pomeriggio e dovrà anche decidere il valore delle nuove azioni di risparmio da emettere per 100 milioni. Il board dovrebbe prendere la decisione definitiva sul presupposto che nel frattempo la Consob autorizzi la pubblicazione del prospetto: la riunione della Commissione è fissata per stamane. L'aumento dovrebbe prendere il via lunedì per concludersi venerdì 5 luglio: nelle prime due settimane avverrà la negoziazione dei diritti di opzione mentre durante i 21 giorni è possibile sottoscrivere i titoli.

A questi valori che tengono conto di tutte le esigenze manifestate dagli azionisti principali, è quasi scontato che l'operazione vada in porto. La proposta di emettere i nuovi titoli con uno sconto del 32-33%, quindi nella parte mediana del range, sarebbe maturata ieri pomeriggio al termine dell'ultimo faccia a faccia fra i rappresentanti di Banca Imi e Bnp Paribas, i due global coordinator con l'ad Pietro Scott Jovane e il cfo Riccardo Taranto. Le due banche in precedenza avevano avuto una conference call con gli altri istituti del consorzio: Centrobanca (Ubi), Akros (Bpm), Mediobanca, Commerzbank, Aletti (Banco Popolare).

PESENTI SOTTOSCRIVE IL 4%
L'ultimo giro di tavolo fra tutti sarebbe servito ad avvicinare le posizioni fra le sette banche che garantiranno fino a 182,5 milioni: solo una avrebbe tentato di spingere per uno sconto vicino al 35% ma si sarebbe allineata alle altre. Altri 200 milioni, invece, saranno sottoscritti da quasi tutti i soci del patto. Dovrebbero fare la loro parte Rotelli (16,6%) e Della Valle (8,7%).

Degli azionisti stabili si sono tirati fuori Generali (3,7%) e Merloni (2%). Anche Benetton (5% fuori patto) ha dichiarato di non voler sottoscrivere mentre Intesa Sanpaolo e Fiat si sono detti pronti a garantire fino al 5% delle azioni sindacate inoptate. Italmobiliare (7,4% sindacato) che si era mantenuta la mani libere, dovrebbe sottoscrivere più della metà della propria quota (circa il 4%) e, se del caso, potrebbe ricevere il sostegno da Mediobanca. Salvo imprevisti, dunque, Rcs raccoglierà circa 382 dei 400 milioni di risorse, delle quali 150 saranno destinate al rimborso dei debiti. A fronte dell'arrivo dei mezzi freschi, le banche rifinanzieranno 600 milioni di debiti.

La manovra finanziaria supporterà il piano industriale al 2015. I soci, subito dopo l'aumento, riprenderanno i contatti per definire la fase 2: il patto si scioglierà e potrebbe essere sostituto da un accordo di consultazione mentre sul piano industriale prende corpo l'ipotesi di procedere a uno spezzatino: nella parte dei quotidiani potrebbe entrare un partner internazionale.

 

 

 

DIEGO DELLA VALLE jpegPietro Scott Jovane ENRICO CUCCHIANI GIOVANNI BAZOLI FEDERICO GHIZZONI A BAGNAIA Giampiero Pesentigilberto benetton 01 lapSede del Corriere della Sera in via Solferino

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