SPREAD BTP-BUND IN RIALZO A 354 PUNTI - SI SMORZA L’ “EFFETTO OBAMA” SULLE BORSE E I LISTINI TORNANO A SALIRE: MILANO +0,4% - BENE ST (+1,9%) E UNICREDIT (+1%) - TENARIS CHIUDE IL TERZO TRIMESTRE 2012 UTILI IN CRESCITA DEL 20% - SULLA SERRAVALLE PESANO GIÀ OLTRE 300 MLN DI DEBITI CON LE BANCHE - FINANZE VATICANE: RENÉ BRÜLHART NOMINATO DIRETTORE DELL’ANTI-RICICLAGGIO E DE PASQUALE VIENE PROMOSSO-RIMOSSO E SPEDITO NEL CDA AIF…

1 - CRISI: SPREAD BTP-BUND APRE IN LIEVE RIALZO A 354 PUNTI...
(ANSA) - Il differenziale tra il Btp e il Bund apre in leggero rialzo a 354,2 punti (352 punti ieri in chiusura di giornata). Il rendimento del decennale italiano sale al 4,92%.

2 - BORSA: EUROPA PROVA A RIALZARSI DOPO EFFETTO OBAMA, +0,4% MILANO...
Radiocor - L'effetto Obama, ovvero la delusione dei mercati per la conferma del numero uno della Casa Bianca, sembra durare un giorno sui listini europei. Se ieri, l'esito delle presidenziali Usa unito pero' al taglio delle stime sull'economia europea e il warning Italia lanciato dal commissario Rehn avevano affondato gli indici, nelle prime negoziazioni sembra tornato il sereno sui mercati azionari.

Parigi e' la migliore e sale dello 0,6% seguita a stretto giro da Francoforte (+0,5%) e Milano (+0,36% Ftse Mib). Sul paniere delle big di Piazza Affari, spicca il +1,9% di St (ieri in netto calo) e l'andamento dei bancari, con Unicredit (+1%) capofila. Ancora male Tenaris (-3,2%). Sul mercato valutario, euro tenta al ripresa dopo aver segnato i minimi da due mesi sul dollaro a 1,2737: la moneta unica tratta a 1,2766 dollari in linea con ieri sera. Stabile l'euro/yen a 102,05 (102,09 ieri). Petrolio in salita a 84,89 dollari al barile nel Wti (+0,5%).

3 - BORSA TOKYO: NIKKEI CHIUDE A -1,5%, PESANO INCERTEZZE USA E UE...
Radiocor - L'indice Nikkei della Borsa di Tokyo, all'indomani della rielezione del presidente Barack Obama, ha concluso la seduta con un calo dell'1,51 % a 8.837,15 punti: A pesare sul listini nipponico piu' fattori: le incertezze sul fiscal cliff, il precipizio fiscale, negli Stati Uniti, la difficile situazione in Europa alla luce della revisione al ribasso delle stime di crescita dell'eurozona annunciate ieri dalla Commissione europea. A cio' si e' aggiunto un movimento al ribasso su dollaro e euro nei confronti dello yen. Il piu' ampio indice Topx ha ceduto l'1,39% a 735,35 punti. Il dollaro e'sceso sotto la soglia degli 80 yen a 79,9 yen, mentre l'euro era scambiato a 101,9 yen.

4 - TENARIS: IN TRIMESTRE SALGONO UTILI (+20%) E RICAVI (+7%)...
(ANSA) - Tenaris chiude il terzo trimestre del 2012 con un utile netto in crescita del 20% a 437,5 milioni di dollari sullo stesso periodo dello scorso anno. I ricavi registrano un incremento del 7% a 2,65 miliardi di dollari. Il margine operativo lordo segna un +12% a 679 milioni. E' quanto si legge in una nota in cui si precisa che il cda della società ha deciso di distribuire un acconto del dividendo pari a 0,13 dollari.

5 - I RIMBROTTI DEI SINDACI SULLA SERRAVALLE...
Fa.P. per il "Sole 24 Ore" - Quel road-show appena partito per la vendita della Serravalle, la società pubblica che gestisce le autostrade milanesi ha già attirato molto interesse. Non deve stupire tanta attenzione. Quando si mette in vendita un business ricco, di fatto monopolista e con flussi di cassa pressoché garantiti nel tempo, difficile che nessuno bussi alla porta. In fondo alla fine la scelta dipenderà non tanto dall'opportunità ma solo da una questione di prezzo.

Sull'attrattività di un business, quello delle autostrade che circondano Milano, e che pur in flessione nell'ultima semestrale, mostra margini lordi del 44% sul fatturato non c'è dubbio di sorta. Ma se i vantaggi per il venditore pubblico (la Provincia e il Comune di Milano) sono la possibilità di fare cassa in un solo momento, più difficile, nonostante la ricchezza del business, quantificare i vantaggi per i futuri azionisti.

Già perchè la Serravalle ha di fronte a sè compiti impegnativi: deve garantire le risorse future per le sue due grandi partecipate, la Pedemontana Lombarda e la Tangenziale esterna. Si tratta di centinaia di milioni di nuovi capitali. Già i sindaci avevano a fine 2011 bacchettato la Serravalle perchè aveva distribuito ai soci pressochè tutto l'utile di 17 milioni dell'esercizio, invitando l'assemblea «a non distribuire dividendi fintanto che le operazioni di copertura finanaziaria per le due opere non abbiano avuto concreta attuazione».

Ma si sa, la fame di denaro liquido per gli enti pubblici è tale da sorvolare su ogni considerazione di medio-lungo termine. Ora però starà ai futuri compratori far bene i conti. Il business è ricco, ma ci sono già oltre 300 milioni di debiti con le banche e si dovrà finanziare sia la Pedemontana che la Tangenziale esterna. E qui si ritorna al prezzo. La Sias dei Gavio aveva svalutato a fine 2011 di ben 32 milioni la quota del 10,6% della Serravalle iscritta a 115 milioni.

Quella svalutazione metteva in conto le difficoltà future nel far fronte ai nuovi impegni finanziari. Va detto che poi, sei mesi dopo, i Gavio l'hanno rivalutata di 15 milioni a giugno del 2012 portando il valore a 105 milioni. Ma siamo sempre sotto di 10 milioni ai valori originari. C'è da scommettere che sarà davvero il prezzo "giusto" l'unico terreno di confronto tra il venditore pubblico e i possibili nuovi compratori.

6 - RIMPASTO-LAMPO NELLE FINANZE VATICANE...
Ca.Mar. per il "Sole 24 Ore" - Cambio della guardia improvviso alla guida operativa dell'organismo di controllo delle finanze vaticane: il giovane avvocato svizzero René Brülhart, già direttore dell'Unità di Informazione Finanziaria del Liechtenstein e che da due mesi è stato assunto come consigliere della Santa Sede, è stato nominato direttore dell'Aif, l'Autorità antiriciclaggio il cui poteri erano stati al centro dello scontro in Curia - i cui effetti si stanno vedendo ancora - sulle norme e i controlli sulla trasparenza delle finanze pontificie. Viene sollevato dall'incarico, dopo poco più di un anno, Francesco De Pasquale, ex Bankitalia e coautore della prima legge sulla trasparenza del 2010 (poi cambiata a gennaio scorso), che viene "promosso" nel cda dell'Aif, presieduto dal cardinale Nicora.

7 - MORNING NOTE...
Radiocor

Milano - conferenza stampa di A2A per la presentazione del piano industriale 2013-2015.

CDA (approvazione dati contabili) - A2A (Consiglio di Gestione), Autogrill, Finmeccanica, Mediolanum, Prysmian, Telecom Italia, Terna.

Milano - convegno annuale di Osservatorio Asia 'Asia: le nuove sfide dopo congressi ed elezioni'. Partecipano, tra gli altri, Alberto Forchielli, presidente Osservatorio Asia; Romano Prodi, presidente Fondazione Collaborazione tra i Popoli.

Rimini - nell'ambito degli Stati Generali della Green Economy, il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera e il ministro dell'Ambiente Corrado Clini presentano le misure contenute nel nuovo conto termico.

Roma - convegno sui project bonds con l'a.d. di F21, Vito Gamberale, il g.d di Ania, Dario Focarelli,, il presidente di Mefop Mauro Mare' e il presidente di Dexia Crediop, Mario Sarcinelli.

Roma - dibattito sull'apprendistato con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero.

Bruxelles - presentazione del piano per il settore automobilistico europeo da parte del commissario all'Industria, Antonio Tajani.

Francoforte - riunione del consiglio direttivo della Bce.

USA: Dopo la vittoria di Barack Obama, gelo delle Borse. Moody's e Fitch lanciano l'allarme sul fiscal cliff e minacciano il declassamento degli Stati Uniti (dai giornali)

CRISI: recessione lunga, l'Italia preoccupa. Le nuove stime della Commissione Europea: pil in calo fino al 2014 e debito alle stelle. Imu, arriva la 'stangata' del saldo, il 37% dei Comuni ha aumentato l'aliquota base sulla prima casa (La Repubblica, pag.28). Draghi: 'La crisi ha colpito anche la Germania'. Grecia, scontri e feriti mentre il parlamento approva nuovi tagli (dai giornali)

LAVORO: Produttivita', accordo tra le parti sociali. Tiepida la Cgil (dai giornali). Contratti a termine, con una circolare del ministero si stabilisce che saranno le parti a decidere sulla durata dello stop (dai giornali)

FINMECCANICA: Orsi al test dei conti, oggi il consiglio sulla trimestrale (Il Sole 24 Ore, pag. 33). La cordata italiana stringe i tempi su Ansaldo Energia, oggi il dossier dismissioni all'esame del cda (Il Messagero, pag. 24). Siemens non rinuncia ad Ansaldo (Il Sole 24 Ore, pag. 33)

ALITALIA: Intesa con Air France, tensioni nel cda. Nel mirino Colaninno accusato di gestione esclusiva (Il Messaggero, pag.23). Mancata acquisizione di Windjet, perquisiti gli uffici delle compagnie. Ipotesi dissesto, per gli ex ad Mengozzi e Cimoli chiesto il rinvio a giudizio (dai giornali)

BANCHE: Intesa, bond da 1,7 miliardi per l'Ops (Il Giornale, pag.26). Mps, la provincia di Grosseto frena sul suo ingresso nella fondazione (Corriere della Sera, pag. 39). Intesa-Unicredit, la banca che (non) ci sara' (Corriere della Sera, pag. 44). Addio mutui, piu' che dimezzate le erogazioni secondo i dati Assofin (La Repubblica, pag. 28). Bnp, utili oltre le stime (dai giornali)

GENERALI: Al test del'Europa Orientale, il cda esamina i conti dei nove mesi. Si attendono utili in rialzo (Il Sole 24 Ore, pag. 34)

TELECOM: Oggi il cda sulla trimestrale, il punto sullo scorporo e il caso Kroll. Telefonica svaluta Telco e le sinergie (dai giornali).

ENEL: Fissata l'asticella per il riassetto della controllata Enersis (Il Sole 24 Ore, pag. 35)

AUTO: Fiat, il piano 'premium' non convince i mercati, a Milano crolla il titolo (Il Giornale, pag. 26). Nuove Alfa e Maserati in Italia (Corriere della Sera, pag.37). Piano Ue per l'auto, pronti due miliardi (La Repubblica, pag. 30)

CONSOB: Il governo boccia il bonus, congelati i premi di efficienza aziendale (Corriere della Sera, pag. 39)

ACCIAIO: Ilva, il governo e l'azienda puntano al dissequestro (dai giornali). Lucchini, soluzione entro il mese (Il Sole 24 Ore, pag. 47). Terni, quattro acquirenti interessati (Il Sole 24 Ore, pag. 47)

SERRAVALLE: Operazione presentata a Piazza Affari, per Pisapia 'nessuno sconto sul prezzo del bando' (Il Sole 24 Ore, pag. 39)

ACQUA MARCIA: Pronto il piano per la liquidazione , riunione con le banche martedi' 13 (Il Messaggero, pag. 23)

 

 

SPREAD SpreadCattelan Milano foto Walter Rovere Borsa close BARACK OBAMA VITTORIOSOTENARISUNICREDITAutostrada SerravalleAttilio NicoraRENÉ BRULHART

Ultimi Dagoreport

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…