SPREAD BTP-BUND APRE STABILE A 279,7 PUNTI - APERTURA IN RIALZO PER PIAZZA AFFARI (+0,57%), CHE IERI HA TOCCATO I MASSIMI DA AGOSTO 2011 - SALE ANCORA FINMECCANICA (+2,90%), NEGATIVE DIASORIN (-3,4%) E ATLANTIA (-2,7%) - LA CINA È VICINA: ATTIVO COMMERCIALE 2012 A +48% - LA BORSA RISCOPRE LE RINNOVABILI DOPO AVERLE DIMENTICATE DA TEMPO NELLA BLACKLIST DI CONSOB - HOLLANDE TIRA LA VOLATA A PROGLIO - IN CODA PER “HERA” C'È PURE “AMGA”…

1 - SPREAD BTP-BUND APRE STABILE A 279,7 PUNTI
(ANSA) - Il differenziale tra Btp italiani e Bund sono sostanzialmente invariati in avvio di giornata con lo spread che segna quota 279,7 punti; il rendimento del decennale italiano è al 4,27%.

2 - BORSA: MILANO ANCORA IN RIALZO IN ATTESA BCE, FTSE MIB +0,57%
Radiocor - Apertura in rialzo per la borsa milanese, che ieri ha toccato i massimi da agosto 2011. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,57%, mentre sono d eboli gli altri listini europei: Parigi segna -0,11%, Francoforte +0,07%, Madrid +0,25%. Bene i listini asiatici, con Tokyo a +0,70%, in scia al surplus commerciale cinese superiore alle attese. Sui mercati prevale comunque la cautela in attesa della riunione della Bce, che secondo gli operatori dovrebbe mantenere i tassi invariati allo 0,75%, minimo storico.

A Piazza Affari sale ancora Finmeccanica (+2,90%), con Ubs che ha alzato il target price da 5 a 6 euro, mentre si avvicina la cessione di Ansaldo Energia. Ancora positiva Telecom Italia (+1,9%), sulle indiscrezioni relative alla creazione di una rete infrastrutturale paneuropea. Bene le banche, con lo spread Btp/Bund sotto i 280 punti base: Mps guadagna il 2%, Unicredit l'1,4% e Ubi l'1,4%.

Negative invece Diasorin (-3,4%) e Atlantia (-2,7%) che ieri, a mercati chiusi, ha confermato di aver 'avviato i contatti' con Gemina per verificare i presupposti 'per un'eventuale operazione di integrazione societaria tra le due holding'. Sul front e dei cambi, l'euro tratta a 1,3065 dollari (1,3045 ieri) ed e' in forte rialzo sullo yen a 115,29 yen (114,75). Dollaro/yen a 88,255 (87,97). Petrolio in crescita dello 0,62% a 93,7 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: CHIUDE IN RIALZO DELLO 0,7% GRAZIE SOSTEGNO YEN
Radiocor - La Borsa di Tokyo ha terminato la giornata con l'indice Nikkei in rialzo dello 0,7% a 10.652,64 punti con gli investitori che hanno acquistato titoli di societa' esportatrici giapponesi traendo vantaggio da un indebolimento dello yen. Le aziende maggiormente favorite sono state quelle del settore auto, ma anche alcuni gruppi assicurativi e siderurgici.

Bene anche le societa' legate all'elettronica di consumo come Sony e Panasonic grazie alle notizie sui loro ultimi modelli di tv ad alta definizione provenienti dal Salone dell'elettronica in corso a Las Vegas. A sostenere il listino nipponico anche le attese sugli effetti di un ampio piano di rilancio economico in fase di approntamento da parte del Governo. Sotto i riflettori Tepco (+14%), la societa' che gestisce la centrale di Fukushima, a seguito di indiscrezioni secondo cui il partito liberaldemocratico, tornato al potere a dicembre, potrebbe attuare una politica 'pro nucleare'.

4 - CINA: +48% ATTIVO COMMERCIALE 2012, +7,9% EXPORT E +4,3% IMPORT
Radiocor - L'attivo commerciale in Cina e' balzato del 48,1% l'anno scorso verso il 2011 a 231,1 miliardi di dollari, mentre il volume del commercio estero e' cresciuto a un ritmo molto piu' lento degli anni precedenti. Lo comunica l'Ufficio delle dogane cinese precisando che l'export e' aumentato del 7,9% a 2.050 miliardi e l'import del 4,3% a circa 1.820 miliardi. Il volume del commercio estero del Paese e' salito del 6,2%, sotto il target del 10% fissato dal Governo di Pechino a inizio 2012. Nel 2011 le esportazioni cinesi erano salite del 20,3% e le importazioni del 24,9%.

5 - LA BLACK LIST CONSOB FA SCINTILLE IN BORSA
G.Ve. per il "Sole 24 Ore" - La Borsa riscopre le rinnovabili dopo averle dimenticate da tempo nella blacklist di Consob. Sono giorni sull'ottovolante a Piazza Affari per le small cap dell'energia verde. A finire spesso in asta di volatilità (complici i titoli sottili) sono state proprio le piccole società del settore, nonostante conti non proprio brillanti. Il rally maggiore spetta ad Ergycapital che ha praticamente raddoppiato il proprio valore nelle ultime sedute, sebbene l'ultimo resoconto disponibile (quello dei 9 mesi 2012) segni una perdita di 0,8 milioni.

Un volo (frenato ieri dalle prese di beneficio) secondo solo a quello di KR Energy che ha guadagnato da inizio anno il 50% pur rimanendo nella blacklist di Consob; lista dove è presente anche Aion Renewables, l'ex Kerself premiata con un +9% ieri, benchè prima di Natale abbia fatto richiesta di concordato preventivo. Cresce infine anche Kinexia (+8,48 ieri) che dalla lista nera è uscita, ma che è pur sempre in quella grigia con l'obbligo di integrazione dei rendiconti contabili.

6 - IL PREMIER HOLLANDE TIRA LA VOLATA A PROGLIO
M.Mou. per il "Sole 24 Ore" - Resta o se ne va? Da quando il socialista François Hollande ha conquistato l'Eliseo, la domanda sul destino del presidente di Edf Henri Proglio è una delle più ricorrenti sulla scena politica, industriale e finanziaria francese. Perché lo spigoloso Proglio era apertamente schierato con Sarkozy. Perché è un tifoso a spada tratta del nucleare, che Hollande vuole ridurre.

Perché è abituato a fare di testa sua, magari senza tante consultazioni con l'azionista pubblico di maggioranza (com'è accaduto con il contestato accordo di cessione di tecnologia al partner cinese Cgnpc). In estate, stando alle voci, il suo destino pareva segnato. In autunno un po' meno. Ora sembra addirittura che Proglio sia saldamente in sella e destinato a concludere il proprio mandato (che scade a fine 2014). Va detto che non ha battuto ciglio nel vedersi ridurre lo stipendio da 1,6 milioni ai 450mila euro fissati dal Governo. E ha accettato di lasciare il posto nel cda di Veolia. Mentre Hollande tutto vuole tranne una nuova grana.

7 - IN CODA PER HERA C'È PURE UDINE
Ma.Fe. per il "Sole 24 Ore" - Ci potremmo anche stare, «ma solo se». Mentre da poco si è finito di celebrare il matrimonio con Acegas-Aps, per Hera si affaccia un altro possibile pretendente. È la udinese Amga, controllata al 61,3% dal Comune di Udine: rispondendo all'auspicio formulato dal presidente di Acegas, Massimo Paniccia la settimana scorsa su Il Sole 24 Ore, ieri il sindaco friulano Furio Honsell in un'intervista a Reuters si è detto «aperto a ragionamenti», facendo intendere che un'integrazione con il nuovo gruppo nato sull'asse Bologna-Padova-Trieste è una strada che interessa.

Peccato che, da subito, Honsell abbia posto i «classici» paletti che ogni sindaco porta in dote insieme alla sua partecipata: la difesa delle competenze territoriali, dei posti di lavoro, ma anche della quota di maggioranza, che il Comune - dunque - non pare disposto a cedere. Se sono rose fioriranno in primavera (dopo la tornata elettorale e il rinnovo degli organi di Acegas), ma certo è che in casa Hera, dove già oggi coabitano 190 comuni, ci vorrà sempre più pazienza per salvaguardare la pax politica tra i soci.

8 - I PICCOLI SOCI RESPINTI SU PARMALAT
S.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Avrebbe avuto del clamoroso, se la mossa fosse passata. Un gruppo di piccoli azionisti che, senza avere il numero legale per una denuncia, venisse ammessa a una sorta di «class action» nell'ambito dell'indagine sul caso Parmalat-Lag. Un'assoluta novità per l'Italia. Invece Azione Parmalat, il comitato che riunsice ung di risparmiatori truffati e oggi in rotta con l'attuale gestione Lactalis, non ce l'ha fatta. Il Tribunale di Parma ha respinto la richiesta di essere ammessi al procedimento in corso (ex articolo 2409, ossia il sospetto di irregolarità nella gestione di un'azienda).

Un eventuale ok, d'altronde, avrebbe permesso al comitato di entrare in possesso dei fascicoli dell'indagine sui quali c'è il segreto istruttorio. Il numero uno del comitato Marco Pedretti, ha ammesso il passo falso e ha mantenuto un basso profilo ammettendo le ragioni del Tribunale. Però, non si dà per vinto. E incassata la sconfitta, già riparte al contrattacco: in un comunicato ieri ha annunciato di volersi costituire parte civile seguendo la prassi normale.

9 - MORNING NOTE
Radiocor

Milano: presentazione del nuovo satellite dell'aeroporto di Milano Malpensa. Partecipano, tra gli altri, Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; Giuseppe Bonomi, presidente Sea; Giuseppe Sala, a.d. Expo 2015.

Roma: il Tesoro offre in asta 8,5 miliardi di euro di BoT a 12 mesi.

Roma: il presidente del Consiglio, Mario Monti, incontra il Presidente della Repubblica Libica Mohammed Al-Megarief.

Francoforte: riunione del Consiglio direttivo della Bce. Segue conferenza stampa del presidente Mario Draghi.

CRISI: crolla del 4,4% il potere d'acquisto, i consumi degli italiani scendono ai livelli piu' bassi dal dopoguerra. In 10 anni le famiglie hanno perso oltre mille euro al mese, mentre la pressione fiscale e' intorno al 45%. Secondo la Cgia con la nuova tassa Tares ci saranno rincari per 2 miliardi. Prime bozze del 'manifesto' di Confindustria: obiettivo crescita al 2%, meno cuneo fiscale e semplificazioni per lo sviluppo (dai giornali). Mutui casa: calano in Europa ma in Italia restano al 4,05% (Il Sole 24 Ore, pag. 1, 3). Paese fermo, giu' le tasse (con serieta'), l'editoriale di Guido Gentili (Il Sole 24 Ore, pag. 1, 9).

GOVERNO: il leader del Pd Bersani contro Monti: 'Ora dica con chi sta' ma il premier ribatte: 'Non sono la stampella di nessuno' (dai giornali).

LAVORO: un milione per il referendum, l'articolo 18 divide ancora. Partiti si scontrano sul lavoro (La Repubblica, pag. 11).

FISCO: 'evasore perche' lo Stato non paga i debiti', imprenditore assolto (Il Corriere della Sera, pag. 1, 26).

MERCATI: Piazza Affari ai massimi da agosto 2011, borse Ue ottimiste sulla ripresa (dai giornali). Shopping cinese in Italia, allarme dei Servizi (La Repubblica, pag. 22). La black list Consob fa scintille in Borsa (Il Sole 24 Ore, pag. 21).

AIG: rinuncia alla causa contro il governo Usa, il board della compagnia in serata decide il dietrofront (dai giornali).

MPS: torna a salire, ordini dall'estero (Il Sole 24 Ore, pag. 21).

PIRELLI: Pirelli, patto 'corto' e snello, le scelte dei grandi soci (Il Corriere della Sera, pag. 36). Il nuovo patto sara' di soli 15 mesi (La Repubblica, pag. 24). Spunta l'ipotesi del rinnovo per 12-14 mesi (Il Sole 24 Ore, pag. 20). Camfin, domani cda straordinario su Prelios e lite coi Malacalza (La Stampa, pag. 24).

TELECOM: Telecom vola in Borsa (+7%) grazie all'ipotesi di una rete infrastrutturale paneuropea (dai giornali). L'opzione con Cdp e la via europea (Il Sole 24 Ore, pag. 19). Almunia vuole l'Unione delle Telecom (Il Messaggero, pag. 16).

ALITALIA: Alitalia inadempiente con Aeroporti di Roma, a Fiumicino niente imbarco veloce per Milano (dai giornali). Errori (e misteri) nell'Alitalia dei 'patrioti' (Il Corriere della Sera, pag. 1, 37). Conto alla rovescia per Alitalia, Colaninno convoca gli azionisti (Il Messaggero, pag. 17).

FINMECCANICA: cordata favorita per Ansaldo, Finmeccanica accelera sulla vendita (La Repubblica, pag. 22). Offerte in arrivo per Ansaldo Energia (Il Sole 24 Ore, pag. 21).

ATLANTIA-GEMINA: il progetto di integrazione va avanti, la Borsa scommette sull'Opa (dai giornali).

FIAT: il sindacato americano punta i piedi su Chrysler e chiede alla Sec la registrazione del 16,6% di azioni in suo possesso (dai giornali).

SNAI:'l'inciampo' di Bonomi e Palladio (Il Sole 24 Ore, pag. 20).

TIMEDIA: l'ombra dell'Opa cala sull'asta. Chiesti ai pretendenti anche una proposta con l'offerta obbligatoria (Il Messaggero, pag. 16).

HERA: in coda c'e' pure Udine (Il Sole 24 Ore, pag. 21).

 

 

ATTENTI ALLO SPREAD Cattelan Milano foto Walter Rovere Borsa close logo finmeccanicaLOGO ATLANTIALOGO DIASORINXI JINPING jpegConsobHOLLANDE HENRI PROGLIOGRUPPO HERALOGO AMGA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ DOMANI AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DI DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?