SPREAD BTP-BUND SOTTO I 280 PUNTI - MILANO RECUPERA E CHIUDE IN POSITIVO (+0,10%) UNA GIORNATA DEBOLE DOPO L'EXPLOIT DI IERI - BENE IMPREGILO (+3,16%), IN RIALZO ANCHE FINMECCANICA (+3%) E ST (+1,5%) - ERNST & YOUNG: “L’EUROZONA VA VERSO I 20 MILIONI DI DISOCCUPATI” - BERLINO PUNTA AL PAREGGIO DI BILANCIO STRUTTURALE NEL 2014 - LA CATENA DI HOTEL DI LUSSO “PARADORES”, DI PROPRIETÀ DEL GOVERNO SPAGNOLO, LICENZIA 350 DIPENDENTI…

1 - BORSA: MILANO RECUPERA E CHIUDE IN POSITIVO, SPREAD SOTTO 280 PUNTI
Radiocor - Milano recupera e chiude in positivo (+0,10%) una giornata debole dopo l'exploit della vigilia, quando aveva guadagnato il 3,8% graz ie all'accordo americano sul fiscal cliff. Ancora in calo lo spread Btp/Bund, sceso ai minimi da agosto 2011 sotto quota 280 punti, con il rendimento dei decennali al 4,25%. Dagli Stati Uniti sono arrivati dati positivi sul mercato del lavoro, con l'indice Adp superiore alle stime, in attesa domani delle cifre sull'occupazione.

A Piazza Affari il titolo migliore sul Ftse Mib e' stato Impregilo (+3,16%) grazie all'aggiudicazione, insieme a Salini, di una commessa a Panama per complessivi 560 milioni di dollari. In forte rialzo anche Finmeccanica (+3%), che in due giorni ha siglato due contratti con una societa' indonesiana e una israeliana e St (+1,5%) in scia al buon andamento dei tecnologici.

Ha chiuso in crescita Fiat (+1,5%), negativa in mattinata, premiata dai dati sulle vendite in Brasile e Stati Uniti, all'indomani della pubblicazione delle immatricolazioni italiane. Per contro, hanno terminato in negativo utility e energetici: le peggiori sono state A2a (-1%), colpita dai realizzi e Saipem (-0,88%). Sul mercato valutario l'euro tratta a 1,31159 dollari (1,318 ieri) e 113,934 yen e il dollaro/yen viaggi a 86,86. Il petrolio cede lo 0,08% a 93,05 dollari al barile.

2 - ERNST & YOUNG, EUROZONA VERSO 20 MLN DISOCCUPATI
RECESSIONE CONTINUERA' PER GRECIA, PORTOGALLO, ITALIA E SPAGNA

(ANSA) - Allarme-lavoro per l'Eurozona: nel 2013, secondo uno studio di Ernst & Young, i 17 raggiungeranno un picco di 20 milioni di senza-lavoro, che colpirà particolarmente duro in Grecia, Spagna e Portogallo con tassi di disoccupazione rispettivamente del 28, 26 e 17%. Lo studio prevede anche che nel 2013 "continuerà la recessione in Grecia, Portogallo, Italia e Spagna".

3 - CRISI: SPAGNA, LICENZIATI 350 DIPENDENTI PARADORES
(ANSA) - Paradores - catena di hotel di lusso di proprietà del Governo spagnolo - ha raggiunto un accordo con i sindacati per attuare un piano di ristrutturazione che prevede 350 licenziamenti e la chiusura di uno dei 94 alberghi (il Parador de Puerto Lumbreras, nella Murcia). Inizialmente il piano - contro il quale erano stati effettuati tre giorni di sciopero - prevedeva 644 esuberi (pari al 14% degli occupati) e la chiusura di 7 strutture.

L'accordo siglato oggi prevede anche la chiusura stagionale di una trentina di istituti per un periodo di 2-3 mesi (contro i cinque stabiliti inizialmente), e misure di flessibilità, come la riduzione dell'orario di lavoro fino al 25% e l'eliminazione di alcune indennità. La catena dei Paradores - che vanta una tradizione turistica di circa 80 anni - ha la particolarità di offrire dimore storiche, tra cui castelli, monasteri, palazzi nobiliari, ristrutturati con comfort moderni. Negli ultimi anni, a causa della crisi, la società ha denunciato un calo di clientela e un debito che nel 2012 ha raggiunto i 110 milioni di euro.

4 - BERLINO PUNTA PAREGGIO BILANCIO STRUTTURALE IN 2014
(ANSA) - La coalizione di centrodestra al governo in Germania sta preparando per il 2014, nel caso fosse confermata alla guida del Paese nelle prossime elezioni nazionali di settembre, un piano di risparmi miliardario per arrivare al "pareggio di bilancio strutturale". E' quanto scrive il quotidiano Handelsblatt, che cita fonti del ministero delle Finanze secondo cui la decisione sarebbe stata presa lo scorso novembre dai partiti di maggioranza, l'Unione di Cdu/Csu e i liberali della Fdp.

"Le prime discussioni sul tema ci saranno a breve tra i sottosegretari dei ministeri competenti", ha confidato la fonte al quotidiano economico tedesco. Per arrivare al risultato del pareggio strutturale il governo non dovrebbe superare il tetto di 7 miliardi di euro di nuovo indebitamento. Per il 2014, tuttavia, attualmente sono previsti 13 miliardi di indebitamento. Recentemente anche il settimanale Der Spiegel aveva scritto di un importante pacchetto di risparmio che il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, stava mettendo a punto per il periodo successivo alle elezioni.

La notizia era stata però prontamente smentita dallo stesso ministro. Nelle consultazioni per il bilancio del 2013 Schaeuble aveva spiegato di non voler spingere troppo sul risanamento per evitare di aggravare la recessione nei Paesi dell'Europa del sud. Anche la presidente del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, aveva consigliato a Berlino di non accelerare eccessivamente il risanamento: "La Germania - aveva detto intervistata dal settimanale Die Zeit - rispetto agli altri può permettersi di rallentare un po' nel consolidamento delle finanze".

5 - PARMALAT: SI DIMETTE PRESIDENTE COLLEGIO SINDACALE
(ANSA) - Il presidente del collegio sindacale di Parmalat, Mario Stella Richter, si è dimesso "per motivi personali". Lo comunica in una nota la società informando che alla presidenza dell'organo di controllo è subentrato Michele Rutigliano.

6 - LA MAGIA DEI GORMITI E LA PERFORMANCE DI MONDO TV
M.Sid. per il "Corriere della Sera" - Per un padre non è così incomprensibile come potrebbe apparire per chi non ha raccoglitori, carte Gormiti con il vago sentore di manga e mostruosi esseri plasticosi che si nascondono negli angoli delle case e che, secondo la leggenda, provengono dall'isola di Gorm, teatro di battaglie mitologiche tra il bene e il male.

Fatto sta che a un genitore, detentore del portafoglio che si deve aprire per appagare la costosa moda, non appare effimero il guadagno del 4,4%, toccato ai massimi di ieri, che il titolo di Mondo Tv ha avuto giusto dopo aver comunicato un nuovo accordo di licenza con il gruppo Lagardere per la diffusione televisiva della versione francese di Gormiti sui canali televisivi Gulli e Canal J. La società della famiglia Corradi, attiva nell'import di serie tv giapponesi fin dagli anni Sessanta, ha chiuso infine con un guadagno dell'1,81%. Tutti e 26 gli episodi della serie debutteranno su Gulli nel corso dell'anno che è appena iniziato.

Questo nuovo accordo, prosegue il comunicato, completa la vendita di Gormiti in tutti i paesi europei e darà un forte supporto allo sviluppo e alla vendita dei giocattoli e del merchandising derivati dalla serie. Appunto, i Gormiti sono ormai un brand che non si risparmia su nulla: oggetti, cartoleria per la scuola, abbigliamento, perfino il cibo. È merchandising virale ancorché del tutto analogico. Qui non c'è Facebook che tenga: il passaparola fin dall'asilo e l'effetto emulativo della mania dei Gormiti ha giustificato ieri una crescita del volume di scambio del titolo Mondo Tv pari a una volta e mezza la media giornaliera. I genitori lo sanno bene, anche se, talvolta, preferirebbero non capirlo.

7 - CARIGE SI FA IN DUE. E RAFFORZA IL PATRIMONIO
F.Mas. per il "Corriere della Sera"- Ieri la Borsa, nella generale corsa al rialzo, ha salutato con un +2,27% a 0,78 euro l'avvio dell'operazione Carige Italia da parte dell'omonima banca genovese. L'istituto presieduto da Giovanni Berneschi e guidato dal direttore generale Ennio La Monica ha visto diventare operativa dal 1 gennaio lo sdoppiamento della banca: da un lato la vecchia Carige, radicata in Liguria; dall'altro la nuova banca denominata Carige Italia, nella quale sono stati fatti confluire i 353 sportelli del gruppo fuori dai confini regionali.

In sostanza Carige si è divisa in due, secondo il piano approvato a fine maggio per distinguere le missioni delle due banche: in Liguria il presidio del territorio e il mantenimento della clientela, più anziana e più tradizionale; nel resto d'Italia il perseguimento di una politica commerciale più aggressiva, con un uso più massiccio della multicanalità e di Internet.

Oltre a questo, i benefici per il gruppo sono immediati, fin da ieri, con un incremento sul fronte patrimoniale per circa 600 milioni, che consentirà al gruppo di avere un core tier 1 di almeno l'8% tale da rispettare le richieste di Basilea 3. Secondo i piani l'utile netto dovrebbe salire nel 2017 dagli attuali 188 milioni a circa 330 milioni e il cost income migliorare dal 58,5% al 45%. Il tutto, secondo le rassicurazioni date ai sindacati, senza tagli al personale. Ma ai rappresentanti dei lavoratori, come spiegato in una recente nota della Uilca, la banca ha dato anche un'altra rassicurazione: quella di escludere «allo stato, un'eventuale cessione globale».

8 - PETROLIO, LA RUSSIA SI AVVICINA ALL'URSS (E BATTE L'ARABIA)
Dal "Corriere della Sera" - Record di produzione di petrolio per la Russia nel 2012, il massimo dalla fine dell'Unione Sovietica. Lo rivelano i dati diffusi dal Ministero dell'energia russo. La produzione di greggio nell'ultimo anno è salita dell'1,3% rispetto al 2011, pari a 10,4 milioni di barili al giorno. Una quota che, secondo stime preliminari, potrebbe superare persino l'Arabia Saudita. A fronte però di un calo nella produzione di gas da parte di Mosca: meno 2,3%.

In particolare, il record di produzione post-sovietico è stato registrato nel mese di novembre 2012, con 10,5 milioni di barili al giorno. Leader del mercato (22,8%) è la petrolifera di Stato Rosneft, controllata dal Cremlino. Secondo l'Iea l'incremento dell'output potrebbe fermarsi nel 2013, con un calo di 100mila barili al giorno, a causa dell'impoverimento dei giacimenti in Siberia Occidentale, gestiti da Lukoil, la seconda compagnia petrolifera russa.

 

 

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